Amministrazione trasparente

Avviso
  • Considerata la natura del contenuto riportato la sezione è in progressivo e costante aggiornamento.

 

  • I dati personali pubblicati sono riutilizzabili solo alle condizioni previste dalla normativa vigente sul riuso dei dati pubblici (direttiva comunitaria 2003/98/CE e d. lgs. 36/2006 di recepimento della stessa), in termini compatibili con gli scopi per i quali sono stati raccolti e registrati, e nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali.

L’Università degli Studi di Siena ha organizzato la sezione Amministrazione Trasparente secondo quanto indicato dal decreto legislativo n. 33 del 14 marzo 2013 - "Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni" - e dalle delibere CIVIT, oggi ANAC riguardanti gli adempimenti in materia.

Il suddetto decreto, aggiornato dal d.lgs. n. 97/2016 del 25 maggio 2016, ha sviluppato e meglio definito quanto già precedentemente indicato e richiesto dalla Legge n. 69 del 18 giugno 2009 - "Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile" - e dal Decreto Legislativo n. 150 del 27 ottobre 2009.
L’obiettivo è:

  • rendere note, attraverso il proprio sito istituzionale, informazioni relative all'organizzazione, agli andamenti gestionali e all'utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, ai risultati, all'attività di misurazione e valutazione svolta dagli organi competenti;
  • favorire forme diffuse di controllo e di partecipazione nel rispetto dei principi di buon andamento e di imparzialità.

 

Per quest’ultimo specifico aspetto è previsto l’istituto dell’Accesso Civico - art. 5 del decreto legislativo n. 33/2013 - che, con gli aggiornamenti introdotti dal d.lgs. n. 97/2016, diviene più esteso rispetto al dettato precedente in quanto prevede che ogni cittadino possa accedere senza alcuna motivazione ai dati in possesso della Pubblica Amministrazione e che, contestualmente, non abbia la possibilità di ricevere rifiuto alla rispettiva richiesta di informazioni se non motivato.

Con l’articolo 5, infatti, si introduce una nuova forma di accesso civico ai dati e documenti pubblici equivalente a quella che nel sistema anglosassone è definita Freedom of information act (FOIA), che consente ai cittadini di richiedere anche dati e documenti che le pubbliche amministrazioni non hanno l’obbligo di pubblicare. L’articolo, in particolare, prevede che “chiunque” ha diritto di accedere ai dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione ai sensi del d.lgs. n. 33/2013, nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di interessi giuridicamente rilevanti secondo quanto previsto dall'art. 5-bis. Tale ultimo disposto, infatti, elenca i casi di esclusione dell’accesso civico.

Per le modalità di esercizio si può consultare la sezione Altri contenuti > Accesso Civico

 

L’accesso civico si affianca all’Accesso ai Documenti Amministrativi ai sensi dell’art. 22 della Legge n. 241/1990, ossia il diritto riconosciuto ai privati cittadini, alle imprese, alle persone giuridiche (ad esempio, le associazioni) che hanno un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è richiesto l'accesso, di esaminare/prendere visione di un determinato documento e di ottenerne copia.

Per le modalità di esercizio dell’Accesso ai Documenti Amministrativi si può consultare la sezione Ufficio relazioni con il pubblico - Accesso agli atti

 

Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT) è l'avv. Ilaria D'Amelio