Classifica Censis, l’Università di Siena la migliore fra i medi Atenei

Secondo posto assoluto fra le Università statali italiane
Il Rettore Francesco Frati

 

Classifica Censis, l’Università di Siena la migliore fra i medi Atenei – 2022

Secondo posto assoluto fra le Università statali italiane

 

 

Torna il primo posto per l’Università di Siena nella classifica degli atenei italiani stilata dal Censis per i medi atenei. Dopo il secondo posto dello scorso anno l’ateneo senese quest’anno torna sul gradino più alto del podio, a decretare ancora una volta il perdurare della permanenza ai vertici della classifica. Il piazzamento come migliore tra “medi atenei italiani” (ossia quelli fra i 10 e i 20mila studenti) sancisce un secondo posto assoluto fra gli atenei statali italiani con il punteggio di 96,7.

 

«Non possiamo non essere soddisfatti di questo risultato - ha detto il Rettore Francesco Frati - la cui importanza non risiede tanto nel primo posto tra i medi atenei, e nel secondo posto complessivo, ma piuttosto dal fatto che da oltre 10 anni l’Università di Siena si trova sempre in prossimità dei vertici di questa classifica. Significa che il set di indicatori usati dal Censis, e prevalentemente legati ai servizi offerti alle studentesse e agli studenti, e alla comunità interna, valorizzano l’impegno di tutte le componenti dell’Ateneo, dipartimenti e uffici, che con passione e determinazione si adoperano per mantenere inalterata l’attrattività dell’Università di Siena. Accanto ai servizi offerti dal DSU e all’impareggiabile qualità della “vita studentesca” in città, è il lavoro di tante colleghe e tanti colleghi che fa la differenza, mantenendo standard qualitativi di assoluto rilievo nazionale. Del resto, continuare ad essere attrattivi nei confronti di studentesse e studenti di tutta Italia e del mondo è, e continua ad essere, uno dei nostri obiettivi strategici».

Medi atenei

 

  • “Servizi”, 98, prende in considerazione il numero dei pasti erogati, il numero di posti e contributi alloggio sul numero di iscritti residenti fuori regione.
  • “Borse”, 92, esamina i contributi spesa per interventi a favore degli studenti e le borse di studio, premi di laurea e di studio con finanziamento da parte di privati.
  • “Occupabilità”, 90, tiene conto del tasso di occupazione dei laureati a un anno dal conseguimento del titolo.
  • “Comunicazione e servizi digitali”, 96, riguarda l’analisi delle caratteristiche e delle funzionalità del sito web, dei profili social ufficiali e dall’efficienza di risposta restituita da questi canali. Tutti questi parametri sono in crescita.
  • “Internazionalizzazione”, 98, che tiene conto degli iscritti stranieri e degli studenti che hanno trascorso un periodo all’estero per studio o tirocinio, degli studenti stranieri che hanno trascorso un periodo di studio presso l’ateneo e la spesa  per la mobilità internazionale; viene inoltre considerata l’offerta dei corsi in lingua inglese - sono ben 18 quelli offerti dall’Università di Siena - e i corsi di studio a titolo congiunto (double degree),  sono 11 quelli promossi dall’ateneo senese con istituzioni straniere.
  • “Strutture”, 106, che tiene conto dei posti in aula, nelle biblioteche e nei laboratori scientifici.

L’analisi che ha portato a stilare la classifica è stata pubblicata oggi dall’istituto Censis.

La classifica Censis delle università italiane viene elaborata da oltre vent’anni con l’intento di accompagnare i giovani diplomati nelle loro scelte universitarie.