Dal 15 luglio 2023 sono diventate efficaci per tutte le Pubbliche Amministrazioni le disposizioni contenute nel d.lgs. 24/2023 emanato in attuazione della direttiva UE 2019/1937
Il d.lgs. 24/2023, che ha abrogato l’art. 54-bis del d.lgs. 165/2001, disciplina la protezione delle persone che segnalano violazioni di disposizioni normative nazionali o dell’Unione europea lesive dell’interesse pubblico o dell’integrità dell’amministrazione pubblica, di cui il soggetto sia venuto a conoscenza nel proprio contesto lavorativo (cd. Whistleblower).
Il citato Decreto prevede forme di tutela rinforzate per il Segnalante (Whistleblower), disponendo che esse siano estese anche a soggetti diversi da chi segnala, come il facilitatore o le persone menzionate nella segnalazione.
L’istituto è volto, da un lato, a garantire il diritto di manifestazione della libertà di espressione e d’informazione, mentre dall’altro si pone quale strumento di prevenzione e contrasto della corruzione, promuovendo l’emersione di illeciti commessi all’interno della Pubblica Amministrazione.
Il whistleblowing, quindi, rappresenta un importante presidio di difesa della legalità e del buon andamento delle amministrazioni.
L’Ateneo, pertanto, ha:
- adottato le nuove Note Operative (efficaci dal 25 luglio 2026) per disciplinare le modalità di inoltro delle segnalazioni attraverso il canale interno, che saranno prese in carico dal Gestore di Ateneo;
- nominato il dott. Pierosario Lomagistro quale Gestore delle segnalazioni di illeciti (Whistleblowing);
- messo a disposizione per le segnalazioni una piattaforma informatica, fornita da Transparency International Italia e Whistleblowing Solutions attraverso il progetto Whistleblowing IT, che permette di segnalare le violazioni in modo sicuro, garantendo la riservatezza dei soggetti coinvolti e la conformità normativa - Link alla piattaforma https://unisi.whistleblowing.it/ (per i dettagli sulla piattaforma si veda il paragrafo sottostante denominato "Segnalazione attraverso la Piattaforma Informatica resa disponibile dall'Ateneo").
Chi può segnalare
La segnalazione può essere effettuata da:
- personale docente e ricercatore, personale dirigenziale e personale tecnico-amministrativo e bibliotecario, CEL;
- lavoratori/lavoratrici autonomi e titolari di un rapporto di collaborazione, comprese/i assegniste/i di ricerca;
- lavoratori/lavoratrici e collaboratori/collaboratrici delle imprese fornitrici di beni e servizi o che realizzano opere in favore dell’Università;
- libere/i professioniste/i e consulenti;
- volontari/e ed i tirocinanti comunque denominati anche non retribuite/i;
- persone con funzioni di amministrazione, direzione, controllo, vigilanza o rappresentanza;
- le studentesse e gli studenti dell’Università degli Studi di Siena e le/i dottorande/i.
La segnalazione può essere effettuata anche:
- quando il rapporto giuridico non è ancora iniziato, se le informazioni sulle violazioni sono state acquisite durante il processo di selezione o in altre fasi precontrattuali;
- durante il periodo di prova;
- successivamente allo scioglimento del rapporto giuridico se le informazioni sulle violazioni sono state acquisite nel corso del rapporto stesso.
Cosa si può segnalare
Il whistleblowing non deve essere utilizzato per perseguire fini personali. Non possono, quindi costituire oggetto di segnalazione le contestazioni, rivendicazioni o richieste legate ad un interesse di carattere personale della persona segnalante che attengono esclusivamente ai propri rapporti individuali di lavoro o inerenti ai propri rapporti di lavoro con le figure gerarchicamente sovraordinate (sono quindi, escluse, ad esempio, le segnalazioni riguardanti vertenze di lavoro, discriminazioni tra colleghi, conflitti interpersonali tra la persona segnalante e un altro lavoratore), per la le quali l’Ateneo mette a disposizione altri strumenti di tutela.
Come si può segnalare
- Segnalazione interna (ossia al Gestore dell’Ateneo)
Chi, avendone titolo, voglia segnalare situazioni di illecito o di irregolarità che coinvolgono l’Università degli Studi di Siena può farlo utilizzando una delle seguenti modalità:
a) Segnalazione attraverso il canale informatico
L’Università di Siena mette a disposizione una piattaforma informatica, fornita da Transparency International Italia e Whistleblowing Solutions attraverso il progetto Whistleblowing IT. Essa permette di segnalare le violazioni in modo sicuro, garantendo la riservatezza dei soggetti coinvolti e la conformità normativa.
La piattaforma è implementata utilizzando GlobaLeaks, il principale software open-source per il whistleblowing. Essa prevede un questionario che guida la persona segnalante nel percorso di segnalazione, attraverso domande aperte e chiuse di cui alcune obbligatorie. È anche possibile allegare documenti alla segnalazione. Al termine della procedura la persona segnalante riceve un codice di 16 cifre che identifica univocamente la segnalazione, con il quale può monitorare lo stato della stessa e, senza che la sua identità sia rilevata, dialogare in maniera bidirezionale con il Gestore, scambiare messaggi e inviare nuove informazioni. Per dettagli e link di accesso alla piattaforma si veda il paragrafo sottostante
b) Segnalazione in forma orale
Si effettua richiedendo un incontro diretto con il Gestore, previa richiesta di appuntamento via email alla casella [email protected] e, nel caso si ritenga opportuno, anche in presenza di una/un Referente di Ateneo per la gestione delle segnalazioni.
Al termine di ogni incontro viene redatto un verbale sottoscritto anche dalla/dal segnalante, che ha il diritto di verificare e rettificare la trascrizione.
- Segnalazione esterna (ossia inviata ad ANAC)
E’ possibile effettuare la segnalazione ad ANAC solo quando al momento della segnalazione sussista una delle seguenti condizioni:
- il canale interno non è attivo o, anche se attivato, non è conforme a quanto previsto dal D.Lgs. 24/2023;
- quando il segnalante ha già effettuato una segnalazione interna e la stessa non ha avuto seguito;
- quando il segnalante ha fondato motivo di ritenere che, se effettuasse una segnalazione interna, alla stessa non sarebbe dato efficace seguito, ovvero che la stessa segnalazione potrebbe determinare il rischio di ritorsione;
- qualora la persona segnalante ha fondato motivo di ritenere che la violazione possa costituire un pericolo imminente o palese per il pubblico interesse .
Per le modalità di invio della segnalazione ad ANAC si rinvia alle Linee Guida emanate da ANAC.
Tutela della riservatezza dell’identità del Segnalante
L'identità del segnalante non può essere rivelata a persone diverse da quelle competenti a ricevere o a dare seguito alle segnalazione, senza il consenso espresso della stessa persona segnalante. La protezione riguarda non solo il nominativo del segnalante ma anche tutti gli elementi della segnalazione dai quali si possa ricavare, anche indirettamente, l’identificazione del segnalante.
La segnalazione è sottratta all’accesso agli atti amministrativi e al diritto di accesso civico generalizzato.
Misure di protezione
Qualora il Segnalante a seguito della segnalazione ritenga di aver subito una ritorsione potrà beneficiare delle tutele previste dal d.lgs. 24/2023.
Misure di sostegno
Il Segnalante potrà rivolgersi agli enti del Terzo Settore presenti nell’elenco istituito da ANAC per ottenere informazioni, assistenza e consulenze a titolo gratuito sulle modalità di segnalazione e sulla protezione dalle ritorsioni offerta dalle disposizioni normative nazionali e da quelle dell'Unione europea, sui diritti della persona coinvolta, nonché sulle modalità e condizioni di accesso al patrocinio a spese dello Stato.
La piattaforma informatica per la segnalazione di illeciti messa a disposizione dall’Ateneo è una piattaforma qualificata da ACN - Agenzia Cybersicurezza Nazionale, basata sul software open source GlobaLeaks.
La piattaforma è disponibile all’indirizzo web https://unisi.whistleblowing.it/
Essa garantisce, anche tramite il ricorso a crittografia, la riservatezza dell'identità del segnalante, dei soggetti coinvolti e delle persone comunque menzionate nella segnalazione, nonché del contenuto della segnalazione e della relativa documentazione. Prevede una netta separazione tra i dati personali del segnalante e il contenuto della segnalazione. Infatti, il soggetto deputato a ricevere e gestire la segnalazione (Gestore) potrà vedere il contenuto ma non i dati personali del segnalante.
Le caratteristiche principali del sistema includono:
- Anonimato e protezione: è garantita la riservatezza dell'identità del segnalante (whistleblower) attraverso avanzati sistemi di crittografia e la rimozione dei metadati;
- Questionari guidati: si utilizzano questionari mirati e preconfigurati per aiutare l'utente a circostanziare i fatti;
- Comunicazione bidirezionale: si assegna un codice univoco al segnalante, permettendogli di verificare lo stato della pratica e di dialogare in forma anonima con il ricevente della segnalazione (Gestore) per fornire ulteriori dettagli;
- Gestione dei casi: si fornisce al Gestore un'interfaccia sicura e intuitiva per ricevere, classificare e gestire le segnalazioni;
- Conformità e Sostenibilità: È sviluppata nel rispetto delle normative vigenti ed è progettata per essere attivata e gestita autonomamente dagli enti in pochi minuti.
Solamente qualora sia ritenuto assolutamente necessario ai fini dell'accertamento della fondatezza della segnalazione il Gestore potrà attivare la procedura, appositamente prevista nella piattaforma, tramite la quale il sistema associa l'identità del segnalante alla segnalazione.
Per maggiori informazioni consultare le Note Operative (vedi allegato)
sezione aggiornata 30 luglio 2026
Ateneo
Didattica
Ricerca
Internazionale