Il 5x1000 per l'innovazione e la ricerca sulle malattie rare polmonari

Martedì, 19 Maggio, 2026 - 12:00
Lo studio, dal titolo “Innovazione e ricerca per le malattie rare polmonari”, verrà coordinato dalla professoressa Elena Bargagli
Il 5x1000 per l'innovazione e la ricerca sulle malattie rare polmonari

È stata illustrato, il 19 maggio 2026 al palazzo del Rettorato, il progetto di ricerca finanziato con i fondi del 5x1000 che sono stati assegnati quest’anno all’’Università di Siena. (52.343,75 euro per l’anno di dichiarazione 2024).

Lo studio, dal titolo “Innovazione e ricerca per le malattie rare polmonari”, verrà coordinato dalla professoressa Elena Bargagli, Ordinaria del Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e Neuroscienze. Parteciperanno al progetto il professor Paolo Cameli e la ricercatrice Laura Bergantini.

 

La ricerca, che verrà condotta presso il laboratorio delle Malattie dell’Apparato Respiratorio di Siena, prevede l’arruolamento di almeno 200 pazienti affetti da malattie polmonari interstiziali, quali sarcoidosi e fibrosi polmonare idiopatica. L’obiettivo principale è approfondire i meccanismi patogenetici alla base di tali condizioni e identificare nuovi target molecolari su cui basare future terapie personalizzate per questi pazienti, spesso ‘orfani’ di cure.

 

Commenta il Rettore Roberto Di Pietra: “Il momento di lancio della campagna per il 5 per mille è un momento importante perché consente di mostrare a quanti ci vorranno sostenere con la loro scelta i progetti che abbiamo deciso di portare avanti con le risorse raccolte negli anni passati. Questo significa poter segnalare il ruolo che la ricerca può svolgere nella nostra società a favore di iniziative meritorie che si possono realizzare grazie al contributo di molti”.

Il 5x1000 per l'innovazione e la ricerca sulle malattie rare polmonari

Spiega la professoressa Elena Bargagli: “Le malattie rare respiratorie comprendono un gruppo eterogeneo di patologie complesse che colpiscono spesso persone giovani e che, in alcuni casi, possono avere una prognosi severa. La diagnosi è frequentemente tardiva e le opzioni terapeutiche disponibili risultano ancora limitate. Queste patologie hanno un impatto rilevante sia sulla qualità di vita dei pazienti sia sul sistema sanitario. Per questo motivo, è fondamentale promuovere la ricerca clinica, l’innovazione farmacologica e lo sviluppo di percorsi di presa in carico integrati e multidisciplinari. La comprensione dei meccanismi biologici alla base dell’insorgenza e della progressione di tali malattie rappresenta un passaggio essenziale per favorire lo sviluppo di nuovi approcci terapeutici. Siena rappresenta un punto di riferimento importante per pazienti di tutta Italia. Nel corso dello studio saranno raccolti dati clinici, anamnestici e funzionali di molti pazienti allo scopo di identificare nuovi target di cura”.

 

Aggiunge la dottoressa Beatrice Sassi, Direttrice Generale dell’Ateneo senese: “La ricerca in area medica, alimentata dalla donazione consapevole, diventa uno strumento di formazione per i giovani ricercatori che in essa si prodigano e garantisce un rapido strumento di miglioramento e avanzamento nelle cure. La sua applicazione, anche sperimentale, è infatti uno strumento da cui generano nuove prospettive di sollievo e guarigione prima insperati”.

Il 5x1000 per l'innovazione e la ricerca sulle malattie rare polmonari

Grazie all’impiego di tecniche avanzate di biologia cellulare – tra cui cito-fluorimetria multiparametrica spettrale e live-cell imaging – sono già stati osservati alterati meccanismi di interazione tra molecole coinvolte nello sviluppo della fibrosi polmonare. Questi dati preliminari offrono le basi per lo sviluppo di strategie terapeutiche innovative e di precisione.

 

Il progetto sarà sviluppato in collaborazione con istituti di ricerca italiani e internazionali, partner industriali e università appartenenti, come il nostro centro, all’European Reference Network for Lung Diseases (ERN-LUNG), la rete di riferimento europea fondata per facilitare la collaborazione clinica e scientifica fra i centri di eccellenza sulle malattie rare polmonari e garantire standard di cura elevati a tutti i cittadini europei.

 

Per assegnare la quota all’Università di Siena occorre compilare la dichiarazione dei redditi firmando alla voce “Finanziamento della ricerca scientifica e dell’università” e inserire il codice fiscale: 80002070524. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito di Ateneo www.unisi.it.

 

Foto:

Elena Bargagli, Rettore Roberto Di Pietra, Paolo Cameli, Laura Bergantini (da sinistra)

Locandina 5x1000 2026 Unisi