PRIMA - Partnership for research and innovation in the Mediterranean Area

Nota MIUR SUL PROGRAMMA PRIMA "FOOD AND WATER" - 12 aprile 2017

Nota stampa del MIUR

"La ricerca e l'innovazione nel settore idrico e agro-alimentare possono rappresentare uno strumento importante per il dialogo e la cooperazione fra i paesi euro-mediterranei e per uno sviluppo economico e sociale sostenibile e duraturo nel tempo. Questo è il segnale che proviene da Bruxelles dove è stato raggiunto ieri l'accordo fra Parlamento europeo e Consiglio europeo, supportati dalla Commissione europea, per la creazione dell'Agenzia perl'attuazione del programma PRIMA, Partnership for Research andInnovation in the Mediterranean Area.

 

Si tratta di un programma che, nei prossimi dieci anni, gestirà oltre mezzo miliardo di euro sui temi dell'innovazione nei sistemi alimentari, delle tecnologie per la sostenibilità e la sicurezza in agricoltura, dell'uso efficiente delle risorse idriche. Tra le risorse messe a disposizione, 220 milioni arriveranno dalla Commissione europea nell'ambito del programma quadro per la ricerca Horizon 2020, e oltre 300 milioni dai 18 Paesi partecipanti, che attualmente sono 11 Paesi dell'UE (Cipro, Croazia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lussemburgo, Malta, Portogallo, Slovenia e Spagna) e 7 Paesi non UE (Egitto, Giordania, Israele, Libano, Marocco, Tunisia, Turchia).

"Il progetto di cooperazione PRIMA aiuterà a migliorare la salute e il benessere dei popoli che vivono nell'area mediterranea - ha sottolineato Chris Agius, segretario parlamentare della presidenza maltese del Consiglio dell'Unione Europea - e incoraggerà la crescita economica e la stabilità nel lungo
periodo.

 

L'accordo raggiunto permetterà al programma PRIMA di essere operativo dall'inizio del 2018, come avevamo prefissato". "Per affrontare le grandi sfide ambientali e sociali del Mediterraneo - ha evidenziato la Ministra dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Valeria Fedeli - la ricerca e l'innovazione possono svolgere un ruolo centrale. Sistemi agricoli più sostenibili, miglior uso dell'acqua e sviluppo delle imprese del settore alimentare possono contribuire alla crescita economica e sociale dell'area, anche ai fini della gestione dei fenomeni migratori. Alzare muri non porta a nulla. Dobbiamo costruire ponti fra i popoli e il Miur, con la guida dell'iniziativa PRIMA, si sta  fortemente impegnando in tale direzione".

 

"Dopo 5 intensi anni di lavoro - ha aggiunto Angelo Riccaboni, docente dell'Università di Siena e coordinatore del Consorzio PRIMA per conto del MIUR - è stato raggiunto un traguardo prezioso per il rafforzamento della cooperazione euro-mediterranea, con il contributo determinante del Miur che, come leader del Programma, ha sempre creduto nell'importanza strategica dell'iniziativa ai fini di uno sviluppo sostenibile dell'area del Mediterraneo".

Ora che è stato raggiunto l'accordo istituzionale, inizia il percorso operativo che porterà a lanciare i primi bandi per finanziare partnership di ricerca e innovazione fra istituzioni e imprese delle due coste mediterranee a fine 2017".

PRIMA Initiative - ENG

As an immediate follow-up to the informal Competitiveness Council of Nicosia in 2012, a group of Member States joined by Mediterranean Partnering Countries (MPC’s) launched an initiative, named Partnership for Research and Innovation in the Mediterranean Area, PRIMA, aiming at establishing a long-term structured partnership in research and innovation in the Mediterranean area in line with the principles of co-ownership, mutual interest and shared benefits and building on the multiple bilateral and multilateral research and innovation activities in the region.

 

In the last two years, the PRIMA Core Group has worked intensively with a balanced leadership and participation of EU Member States and MPCs with a view to preparing the building blocks of a multi-year Research Initiative aimed at defining an integrated programme on food systems and water resources for the development of inclusive, sustainable and healthy Euro-Mediterranean societies.

 

The goal of the Initiative is “To develop innovative solutions and promote their adoption for improving the efficiency and sustainability of food productions and water provision, in order to support an inclusive well-being and socio-economic development in the Mediterranean Area, within the framework of a reinforced Euro-Mediterranean co-operation”.

 

At the end of the Italian EU Presidency, this Initiative was presented to the European Commission by Min Giannini, asking to be developed according to Article 185 of the Treaty of the Functioning of the European Union. This implies that, if all requirements are satisfied, a formal Integrated Programme will be established, with the financial contribution of both the participating countries and the EC. So far, participating States have taken a financial commitment of more than 200 million euros.
This would allow to undertake broad, integrated and long term research programmes, overcoming fragmentation and duplications, and developing a common knowledge and innovation area, which would pull together a policy dialogue, national and regional capacity-building, cooperation in research and innovation and increased mobility of researchers.

L'iniziativa Prima - ITA
 

Le preoccupazioni di fasce sempre più ampie della popolazione per il futuro del Pianeta e l’affermarsi di una nuova sensibilità più attenta ai temi dell’inclusione sociale e del rispetto dell’ambiente definiscono una sfida intellettuale e culturale che va necessariamente raccolta dal mondo della ricerca e da chi ha la responsabilità di formare i cittadini del futuro.

Questo risulta particolarmente cruciale con riferimento alle complesse questioni inerenti alla sicurezza e alla qualità dei sistemi alimentari e delle risorse idriche. Poiché tali tematiche non rispettano certamente le frontiere degli Stati, le attività di ricerca, innovazione e formazione, se vogliono essere efficaci, devono superare la frammentazione e la sovrapposizione delle iniziative tipiche della regione del Mediterraneo.

 

Per questo motivo, i rappresentanti dei Paesi Mediterranei hanno definito un Programma di ricerca congiunto denominato PRIMA, “Partenariato per la Ricerca e l’Innovazione nell’Area Mediterranea”, il cui obiettivo di fondo è di sviluppare soluzioni innovative e multidimensionali in materia di agricoltura, industria alimentare e uso dell'acqua, e promuovere la loro concreta applicazione da parte degli utenti finali, condizione indispensabile perché le società euro-mediterranee siano inclusive, sostenibili e attente alla salute dei cittadini.

Per consentire la più forte integrazione possibile del Programma di ricerca in oggetto, è stato richiesto alla Commissione europea di definire PRIMA come iniziativa europea basata sull'articolo 185 TFEU. Tale strumento legislativo consente, infatti, la completa integrazione a livello scientifico, gestionale e finanziario delle politiche di ricerca nazionale su specifici argomenti individuati  in una prospettiva strategica e pluriennale. Esistono, ad oggi, Programmi ex art. 185 inerenti al Mar Baltico, ai vaccini e alle differenti questioni della metrologia.

 

L'originalità del progetto PRIMA risiede nel partenariato, che coinvolge, per la prima volta in un progetto di art. 185, Paesi membri dell'Unione Europea (Francia, Spagna, Italia, Portogallo, Grecia, Malta, Cipro, Germania) e paesi non UE del Mediterraneo (Egitto, Giordania, Libano, Turchia, Marocco, Tunisia, Algeria, Israele).

Il coordinamento del Gruppo di lavoro intergovernativo incaricato di redigere il Programma è stato affidato, da parte del Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca italiano, leader del progetto, ad Angelo Riccaboni, rettore dell'Università di Siena, che a tal fine presiede un Core Group composto da rappresentanti di tutti i Paesi del Mediterraneo.

 

La predisposizione del Programma congiunto PRIMA costituiva uno degli obiettivi del semestre italiano di presidenza della UE. Al termine di un intenso programma di lavoro, tale traguardo è stato raggiunto, così che il 22 dicembre 2014, coerentemente con il percorso previsto dal TFUE per la costituzione delle iniziative ex art. 185, il Ministro Giannini ha inviato alla Commissione Europea la proposta del Programma congiunto di ricerca PRIMA. Ad ora, Cipro, Egitto, Francia, Grecia, Italia, Lussemburgo, Malta, Marocco, Portogallo, Repubblica Ceca, Spagna e Tunisia hanno già aderito alla iniziativa con un impegno economico pari a oltre 200 milioni di euro.

Nel 2015 la Commissione opererà un impact assessment, al termine del quale stabilirà se intervenire nel programma stesso e porlo all'attenzione del Parlamento Europeo e del Consiglio dell'UE, in conformità alla procedura di co-decisione. In tal caso, il Progetto prevede la creazione di una struttura amministrativa ad hoc, che lancerà bandi di finanziamento sui temi di ricerca di PRIMA, sulla base di risorse ad essa assegnate dagli stati nazionali (UE e non UE)  e dalla Commissione europea.
 

PRIMA Joint Programme PARTNERSHIP FOR RESEARCH AND INNOVATION IN THE MEDITERRANEAN AREA

An integrated programme on food systems and water resources for the development of inclusive, sustainable and healthy Euro-Mediterranean societies