Si è tenuto venerdì 23 gennaio 2026, in Rettorato, l’incontro partecipativo dedicato al benessere abitativo della comunità accademica, nell’ambito del processo deliberativo Campus Bene Comune, promosso dal Dipartimento di Scienze Sociali, Politiche e Cognitive (DISPOC) dell’Università di Siena Tale processo si inserisce nel quadro del Modulo Jean Monnet CI-INCIDE (2025–2028), cofinanziato dalla Commissione europea, e del Centro di eccellenza Jean Monnet BRIDGE. L’iniziativa rientra inoltre tra le azioni positive del CUG – Comitato Unico di Garanzia dell’Università di Siena, in particolare nell’Azione 1 dedicata a benessere, welfare e conciliazione.
L’iniziativa ha inteso aprire uno spazio di confronto e dialogo su un tema strategico per l’Università e per la città. Il benessere abitativo è stato affrontato in una prospettiva ampia, che va oltre la disponibilità degli alloggi e include la qualità dei servizi, dei quartieri e degli spazi di relazione, elementi fondamentali per costruire ambienti di vita e di lavoro sostenibili, inclusivi e attenti ai bisogni delle persone.
L’incontro è stato strutturato secondo il metodo del World Café, una modalità partecipativa che favorisce il dialogo tra gruppi eterogenei, la circolazione delle idee e la costruzione progressiva di proposte condivise, coinvolgendo studenti e studentesse, docenti, personale tecnico-amministrativo e attori del territorio.
Questi i temi discussi nei tavoli tematici durante il World Cafè:
- Trasporti e logistica
- Integrazione sociale
- Modalità dell’abitare
- Servizi e offerta culturale
Analisi del contesto
Il tema centrale emerso è il profondo senso di isolamento di Siena. I collegamenti ferroviari sono descritti come obsoleti e poco competitivi, rendendo il treno una scelta secondaria rispetto all'auto a causa della lentezza e dei passaggi obbligati (come quello da Empoli). Questa carenza infrastrutturale ha un impatto umano ed economico gravoso: gli studenti del Sud Italia affrontano viaggi superiori alle 10 ore, mentre docenti e ricercatori faticano a conciliare la residenza a Siena con una carriera internazionale, descrivendo il tragitto verso gli aeroporti come un "viaggio infernale". Il rischio concreto è la fuga di talenti verso città meglio collegate come Firenze.
- Governance di Area Vasta: Istituzione di un tavolo di coordinamento permanente tra il Comune di Siena, i comuni limitrofi (Monteriggioni, Asciano), l'Università e la Regione Toscana per superare i fallimenti delle politiche abitative non supportate dai trasporti.
- Metropolitana di Superficie: Conversione del ramo ferroviario esistente (es. da Buonconvento) in una metro leggera o tramvia per collegare i parcheggi scambiatori, come Isola d’Arbia, direttamente al centro.
- University Carpooling: Creazione di una piattaforma interna (modello BlaBlaCar) per facilitare gli spostamenti nelle zone a bassa densità abitativa dove il servizio bus non è economicamente sostenibile.
- Innovazione dei Parcheggi: Implementazione di una gestione dinamica e digitale dei parcheggi coperti, con l'introduzione di tariffe agevolate specifiche per i lavoratori del centro.
- Infrastrutture per la Sostenibilità: Installazione di colonnine di ricarica elettrica nei parcheggi universitari per incentivare l’uso di mezzi ecologici tra i dipendenti pendolari.
- Pianificazione Basata sui Dati: Avvio di indagini a tappeto sui flussi reali di studenti e lavoratori e creazione di un’assemblea cittadina permanente per fornire dati certi ai gestori dei trasporti.
- Mobilità Dolce e Sicurezza: Sviluppo di piste ciclabili sicure (non semplici strisce sull'asfalto), potenziamento dell'illuminazione pubblica e implementazione del "pedibus" per gli spostamenti scolastici.
- Ampliamento delle Agevolazioni: Revisione delle convenzioni di trasporto per includere non solo gli studenti under 26, ma anche dottorandi, docenti e personale tecnico-amministrativo.
Analisi del contesto
Il dibattito sul benessere abitativo e l'integrazione a Siena evidenzia una realtà a doppia faccia: un tessuto associativo ricchissimo che però può risultare impermeabile a chi viene dall'esterno. Le principali criticità emerse riguardano:
- Deficit comunicativo e linguistico: gli studenti internazionali soffrono la mancanza di informazioni centralizzate su burocrazia, trasporti e sanità. Esiste un "corto circuito" tra i servizi esistenti e la loro effettiva conoscenza, aggravato dall'uso esclusivo dell'italiano negli organi decisionali e nei servizi di base.
- Carenza di spazi di aggregazione: si rileva un bisogno urgente di luoghi fisici "accoglienti" e non legati esclusivamente al consumo, dove poter studiare la sera o esprimere creatività. Le attuali restrizioni comunali (es. limiti ai decibel) e i vincoli di bilancio universitario sono percepiti come ostacoli alla vitalità urbana.
- Il nodo delle Contrade: percepite come motori di valori ma anche come "torri d’avorio" difficilmente accessibili senza un tramite locale, richiedono una mediazione tra i tempi della tradizione e la velocità del mondo studentesco.
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Visione territoriale: l'integrazione deve superare le mura cittadine, ragionando in un’ottica di "area vasta" che includa la provincia per evitare che la città si trasformi in un "dormitorio".
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Governance: onostantela forte sussidiarietà, si avverte la mancanza di una regia politica che coordini e metta a sistema le energie diffuse tra Comune, Università e ASL.
Soluzioni e azioni concrete
- Hub Digitale Multilingue: creazione di una piattaforma integrata e multilingue che funga da centro informativo per procedure burocratiche, servizi sanitari e socializzazione, superando la scarsa conoscenza degli strumenti attuali.
- Recupero e Riattivazione di Spazi Pubblici: riconversione degli ex Mercati Generali in centri per artigianato, musica e socialità.
- Riabilitazione di edifici sfitti, quali i padiglioni dell’ex manicomio (ASL) e vecchie scuole.
- Valorizzazione delle aree verdi tramite eventi culturali e concerti per favorire l'esplorazione dei quartieri periferici.
- Apertura dell’Università alla Città: rendere biblioteche e mense accessibili a tutta la cittadinanza, con orari estesi e tariffe agevolate.
- Integrazione con le Contrade: avvio di un percorso conoscitivo guidato in collaborazione con il Magistrato delle Contrade per avvicinare gli studenti alla vita e alle tradizioni delle consuetudini locali.
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Abitare Intergenerazionale: promozione di progetti di co-housing dove anziani soli ospitano studenti a canoni calmierati, offrendo in cambio compagnia e aiuto per le commissioni, contrastando così solitudine e disagio abitativo.
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Potenziamento dei Servizi Esistenti: miglioramento del sistema di tutoraggio universitario tramite incentivi alle candidature.
-Investimenti in marketing territoriale per promuovere servizi già attivi, come il bike sharing. -
Mobilità di Area Vasta: miglioramento dei collegamenti sociali e dei trasporti con i comuni limitrofi per integrare la popolazione giovanile che risiede fuori dalle mura.
Analisi del contesto
La discussione ha evidenziato un quadro complesso, dominato da una frattura netta tra centro storico e periferia e da una forte tensione tra le necessità della comunità accademica e le dinamiche del turismo.
- Il dualismo centro-periferia: vivere "dentro le mura" è descritto come un’esperienza di "fatica e bellezza»; la vicinanza all'ateneo si scontra con costi esorbitanti e alloggi spesso fatiscenti e precari. Al contrario, "fuori le mura" le condizioni abitative migliorano e i costi scendono, ma la mancanza di servizi e trasporti (specialmente serali) trasforma queste zone in "quartieri dormitorio" isolati.
- Emergenza mercato immobiliare:lL'accessoalla casa è critico a causa della "Airbnb-izzazione", che sottrae alloggi agli studenti in favore dei turisti. Sono emerse forti discriminazioni: gli studenti stranieri subiscono frodi o rifiuti, e si segnala una disparità di genere che penalizza gli studenti di genere maschile nella ricerca di stanze. Alcuni proprietari richiedono inoltre garanzie irragionevoli e persiste una mancanza di controlli degli immobili affittati.
- Socialità e cittadinanza: gli studenti lamentano un senso di "mancanza di cittadinanza", sentendosi risorse economiche transitorie in una città percepita talvolta come "respingente". Il ruolo delle Contrade divide: viste da alcuni come "circoli chiusi", sono difese da altri come presidio di vitalità sociale contro lo svuotamento del centro.
Soluzioni e azioni concrete
Certificazione e monitoraggio della qualità
- Istituire una "certificazione dell'abitare" che imponga standard minimi (efficienza energetica, dimensioni, dotazioni) per obbligare i proprietari a garantire alloggi dignitosi.
- Prevedere controlli periodici a carico dell’amministrazione sulla qualità degli immobili affittati.
- Creare una piattaforma istituzionale unica, gestita da Università e DSU, per il monitoraggio degli affitti e la prevenzione delle truffe e l’incontro di domanda e offerta.
Recupero urbano e Housing Sociale
- Riqualificare le "cattedrali nel deserto" (edifici pubblici dismessi come ex caserme o stazioni) per convertirli in studentati o social housing.
- Sperimentare modelli di cohousing intergenerazionale, dove gli studenti convivono con anziani autosufficienti offrendo compagnia in cambio di alloggio.
- Incentivare investimenti in studentati a prezzi calmierati.
Città diffusa e servizi
- Promuovere il decentramento portando servizi di eccellenza (biblioteche, centri sportivi, spazi culturali) nelle periferie e nei comuni limitrofi per renderle attrattive e non solo dormitori.
- Migliorare i collegamenti pubblici per trasformare Siena in una "città diffusa" e decentrata ben connessa.
- Introdurre misure per limitare la speculazione, come un tetto agli affitti o limiti numerici alle licenze per affitti brevi nelle zone a maggiore pressione abitativa.
- Investire su politiche lungimiranti che riportino gli studenti al centro del dibattito e dell’agire politico.
- Espandere i confini della valutazione anche ai comuni limitrofi nell’ottica di una città diffusa.
- Concentrare studi innovativi sulla base delle nuove esigenze dovute ai cambiamenti demografici .
- Riportare l’Università al centro del dibattito urbano e sociale prioritizzando le esigenze della sua comunità.
Analisi del contesto
Dal World Café emerge un quadro complesso in cui Siena oscilla tra la ricchezza del suo patrimonio storico e le difficoltà quotidiane di fruizione vissute da residenti e accademici.
- Piattaforme di comunicazione integrata: Sviluppo di app (e.g., WhereweGo) o siti web che aggreghino in un unico luogo tutti gli eventi della città e della provincia, per superare l'attuale frammentazione informativa.
- Miglioramento degli spazi universitari: Creazione di luoghi più accoglienti e vivibili, sul modello del Nord Europa, con biblioteche aperte anche nel fine settimana e dotate di spazi relax.
- Decentramento dell'offerta: Proposta di spostare parte delle attività culturali verso le periferie (es. San Miniato, Sovicille, ecc.) per alleggerire il centro storico e generare nuovi poli di aggregazione.
- Gestione integrata dei trasporti: Implementazione di una rete di area vasta che colleghi Siena ai comuni limitrofi, permettendo a studenti e residenti senza auto di raggiungere gli eventi culturali in provincia.
- Programma "Ambasciatori" per le Contrade: Creazione di percorsi di accompagnamento in cui studenti senesi introducono i colleghi fuori sede alla vita di contrada, rendendo questo patrimonio accessibile e facilitando l'integrazione.
- Governance partecipata (Co-progettazione): Istituzione di tavoli di confronto permanenti e gruppi di lavoro misti (studenti, istituzioni, privati) per passare dalla semplice erogazione alla co-progettazione dell'offerta culturale.
- Rilancio di rassegne storiche: Ripresa di eventi trasversali di successo capaci di unire diverse arti, come la Rassegna "Parole e Musica".
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