Si è conclusa ieri, 26 febbraio, a Bruxelles la missione istituzionale dei Prorettori alla Ricerca delle Università toscane, protagonisti di un articolato programma di incontri dedicati al futuro delle politiche europee in materia di ricerca, innovazione e competitività. La visita è stata coordinata da TOUR4EU, l’associazione che riunisce i sette atenei toscani e la Regione Toscana per la ricerca europea.
La delegazione comprendeva rappresentanti delle Università toscane, tra cui Debora Berti e Marco Pierini (Università di Firenze), Federico Cantini (Università di Pisa), Michelangelo Vasta e Donata Medaglini (Università di Siena), Caterina Toschi (Università per Stranieri di Siena), Andrea Mina e Giuseppe Turchetti (Scuola Superiore Sant’Anna), Tommaso Gili (Scuola IMT Alti Studi Lucca) e Lorenzo Bacci, responsabile di settore dell’unità Diritto allo Studio Universitario e Sostegno alla Ricerca della Regione Toscana.
Il confronto si è aperto il 23 febbraio al Parlamento europeo, su invito dell’eurodeputato toscano Dario Nardella, con la presentazione del position paper congiunto sul prossimo Programma Quadro per la ricerca e l’innovazione 2028–2034 (FP10) e sul nascente European Competitiveness Fund. Presenti all’incontro, anche gli europarlamentari Sandro Ruotolo, Elena Donazzan e Benedetta Scuderi, attualmente impegnati nei lavori parlamentari su Horizon Europe, competitività e politiche culturali, in un dialogo diretto con il sistema universitario toscano.
Il dibattito si è concentrato su alcune priorità chiave per il futuro della ricerca europea, tra cui il rafforzamento della ricerca collaborativa, la semplificazione amministrativa, il trasferimento tecnologico, l’attrazione dei talenti, e il contributo delle università toscane alla competitività europea. “L’Europa che investe in ricerca investe nel proprio futuro” ha affermato Robert Burmanjer, Presidente di TOUR4EU. “Con 173 milioni di euro attratti e quasi 400 progetti approvati, il sistema universitario toscano dimostra di essere un attore competitivo e pronto a contribuire alla definizione di FP10.”
Nei giorni successivi, la delegazione ha incontrato rappresentanti della Commissione europea e delle Agenzie esecutive dell’UE, approfondendo in particolare le Azioni Marie Skłodowska-Curie, le politiche ERA, le opportunità di Horizon Europe nei cluster dedicati a salute, società inclusive e cultura, nonché le prospettive della futura proposta FP10 e del Competitiveness Fund.
Il 25 febbraio, inoltre, presso il Comitato europeo delle Regioni, si è svolto il seminario dedicato al sistema sanitario toscano come modello di eccellenza e attrattività per investimenti e mobilità dei talenti, mettendo in evidenza le buone pratiche degli ecosistemi regionali dell’innovazione e il contributo delle università al rafforzamento della dimensione europea della salute e della ricerca.
In alcuni momenti istituzionali, la delegazione è stata affiancata da Cristina Manetti, Assessora regionale per le Università e i rapporti con le istituzioni europee, e dal Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, entrambi presenti a Bruxelles per una parallela agenda di incontri.
La missione si è conclusa il 26 febbraio con un incontro tra la delegazione e la community degli Alumnae e Alumni delle Università toscane attivi a Bruxelles, oggi impegnati nelle istituzioni europee, nell’ambito delle politiche europee, della rappresentanza di interessi e della ricerca. All’iniziativa hanno contribuito anche l’Associazione Alumni Cesare Alfieri e l’Associazione Ex-Allievi Sant’Anna, entrambe presenti a Bruxelles con un proprio chapter. L’incontro si è concluso con un intervento del Console Generale d’Italia a Bruxelles, S.E. Francesco Varriale.
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