Tre abitanti dell'Elba su quattro chiedono la decarbonizzazione dell'isola dalla Co2 indicando le seguenti priorità per ridurre gli impatti ambientali: gestione dei trasporti (72%), seguita dalle energie rinnovabili (67%), dalla gestione dei rifiuti (53%), dall'efficienza energetica negli edifici (33%), dall'agricoltura e silvicoltura sostenibili (17%). E' quanto risulta da uno studio a campione - 150 persone intervistate (43% uomini, 57% donne) - basato sul processo verso la neutralità climatica nell'ambito del progetto Co2 Pacman coordinato dall'Università di Siena e finanziato dal programma Interreg Euro-Med dove i primi dati rivelano un bilancio netto di emissioni di gas serra pari a 135.000 tonnellate di CO₂ equivalente all'anno.
Sempre secondo lo studio l'89% dei cittadini è consapevole dei cambiamenti climatici in atto mentre l'84% giudica importante raggiungere la neutralità climatica non solo per l'isola, ma in senso più ampio; il 37% si dice ottimista di raggiungere questo traguardo entro il 2040. "L'alta consapevolezza dei cittadini elbani, unita al notevole potenziale rinnovabile del territorio (fotovoltaico, eolico, agrivoltaico e altre soluzioni integrate), ci dà grande fiducia - commenta il professor Simone Bastianoni dell'Università di Siena e coordinatore della ricerca - Lo strumento del Co2 Pacman Tool e i processi partecipativi già avviati permetteranno alle istituzioni locali - Comuni elbani, Regione Toscana, Parco dell'Arcipelago Toscano - di comporre con i cittadini la loro ricetta di decarbonizzazione grazie a dati scientifici solidi, inventari delle emissioni, scenari di decarbonizzazione multi-settoriali e roadmap condivise per programmare politiche integrate e coerenti con la missione Green Living Areas del Mediterraneo".
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