Firmato protocollo d'intesa su conciliazione e mediazione dei contenziosi

Giovedì, 11 Giugno, 2026 - 11:30
Due gli obiettivi dell’accordo: garantire l’aggiornamento continuo dei professionisti e fornire una solida preparazione ai giovani giuristi
Firmato protocollo d'intesa su conciliazione e mediazione dei contenziosi

È stato firmato e presentato giovedì 11 giugno 2026, Il protocollo d’intesa sul tema della Mediazione, di durata quinquennale, che vedrà collaborare il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Siena, la Camera di Commercio di Arezzo-Siena, la Camera di Commercio di Firenze e gli Ordini degli Avvocati, dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili e dei Consulenti del Lavoro delle province di Arezzo e Siena. All’incontro, che si è svolto nella Sala Consiliare del Presidio Mattioli, sede del Dipartimento di Giurisprudenza, sono intervenuti i rappresentanti di tutte le Istituzioni e Ordini co-firmatari, i quali hanno illustrato i dettagli esecutivi dell’accordo e il programma delle prime attività in calendario sul territorio.

 

Il protocollo d’intesa avvia una collaborazione strategica per promuovere la cultura della conciliazione e della mediazione, rispondendo alla recente evoluzione normativa nazionale ed europea. Attraverso un gruppo di coordinamento paritetico, i partner organizzeranno percorsi formativi e seminari divulgativi per garantire l’aggiornamento continuo dei professionisti e una solida preparazione dei giovani giuristi. L’obiettivo è quello di formare esperti altamente qualificati nella risoluzione alternativa delle controversie (ADR), garantendo a imprese e cittadini l’accesso a uno strumento rapido ed economico per una gestione consensuale e costruttiva dei contenziosi.

Firmato protocollo d'intesa su conciliazione e mediazione dei contenziosi

L’importanza istituzionale ed economica dell’iniziativa è supportata dai più recenti dati ufficiali del Ministero della Giustizia, che confermano la mediazione civile come uno strumento solido, efficiente e in forte espansione. Nel 2025 sono state iscritte in Italia 163.473 nuove mediazioni civili (+11% rispetto al periodo pre-pandemico), con un incremento del 9,5% delle procedure demandate dai giudici, segno di una magistratura che valorizza sempre più la mediazione per risolvere i conflitti fuori dalle aule di giustizia.

 

Inoltre, a seguito della Riforma Cartabia, la quota dei primi incontri effettivi sul totale delle pendenze è salita verticalmente, raggiungendo il 71% nel 2025 e quando le parti decidono di proseguire oltre il primo incontro informativo, il 53,1% dei procedimenti si definisce con il raggiungimento di un accordo. Sono dati che confermano l’efficacia della mediazione nel ridurre tempi e costi rispetto alla giustizia ordinaria, consolidandola come motore di una rinnovata cultura del dialogo e della legalità.