Al professor Alessandro Fo il Premio LericiPea “Edito” 2026

Lunedì, 29 Giugno, 2026 - 08:45
La proclamazione si è tenuta il 27 giugno al Castello San Giorgio di La Spezia
Al professor Alessandro Fo il Premio LericiPea “Edito” 2026

È stato il professor Alessandro Fo, emerito di Letteratura latina al dipartimento di Filologia e critica delle letterature antiche e moderne dell’Università di Siena, a vincere il Premio LericiPea “Edito” 2026, una delle sezioni più prestigiose del Premio internazionale LericiPea - Golfo dei Poeti, giunto alla sua 72ª edizione e dedicato alla poesia italiana contemporanea. La proclamazione si è tenuta il 27 giugno al Castello San Giorgio di La Spezia.

 

“Luci e eclissi”, pubblicato da Einaudi (2026), è il volume in cui il professor Fo attraversa il tempo della vita con uno sguardo insieme partecipe e vigile, capace di posarsi sulle grandi ferite del presente e sui minimi accadimenti quotidiani. Le sue poesie sono nate spesso da incontri reali, da voci ascoltate, da immagini trattenute per un istante prima di svanire.

 

Si tratta di «un libro felicemente affollato di nomi di luoghi, strade, autori antichi e moderni, persone variamente legate agli incontri della propria vita, ma non mancano i cupi contesti dell’attualità. C’è evidentemente la tenacia di una memoria che vuole affidare al lettore quanto al meglio custodisce nella partita di nascere, vivere ed eclissarsi, in cui il libro è scandito. L’eclisse può essere un termine lenitivo per morire, pienamente giustificato dal possibile di una riapparizione per lo meno nella trafila della memoria e della sua parola. Il tutto è declinato in un mirabile tessuto testuale che ben annoda mini racconti, dialoghi e sigilli lirici», si legge nella motivazione del Premio.

 

La targa del Premio è stata consegnata al professor Fo dal sindaco di La Spezia Pierluigi Peracchini insieme al prefetto Andrea Cantadori.

 

Nella foto il momento della premiazione del professor Alessandro Fo ripresa da https://gazzettadellaspezia.com/

la sinossi di einaudi
 “Luci e eclissi”

In “Luci e eclissi” Alessandro Fo attraversa il tempo della vita con uno sguardo insieme partecipe e vigile, capace di posarsi sulle grandi ferite del presente e sui minimi accadimenti quotidiani. Nascita e perdita, memoria privata e dolore collettivo, amicizia, carcere, malattia, guerra, vecchiaia: ogni esperienza è colta come una zona di passaggio, in cui la luce non cancella l’ombra ma la interroga, la attraversa, la rende pensabile. Queste poesie nascono spesso da incontri reali, da voci ascoltate, da immagini trattenute per un istante prima di svanire. Il verso, sempre mosso, limpido e discorsivo, accoglie il racconto senza rinunciare alla densità lirica, facendo della poesia uno spazio di responsabilità e di cura: un luogo in cui ciò che rischia di eclissarsi – persone, vite marginali, piccoli gesti, affetti perduti – trova ancora parola e memoria. Un libro civile e intimo insieme, sorretto da una profonda fedeltà all’umano, aperto senza difese al presente. Un’opera che non cerca consolazioni facili, e proprio per questo sa offrire, a chi legge, una forma rara e necessaria di luce.