Arte, memoria, territorio e intelligenza artificiale si incontrano a Palazzo Bandini Piccolomini, negli spazi WOW del Santa Chiara Lab dell’Università di Siena, con la mostra “AI e simboli di pace”, a cura di Anita Valentini e Marco Marchese Borrelli. L’esposizione, ideata e promossa con il Centro di Studi Avanzati per l’Intelligenza Artificiale CSAIA ETS, mette in relazione il percorso artistico di Carlo Pizzichini, dedicato al gesto, alla materia e alla memoria del frumento, con la ricerca crossmediale di Marcondiro, attraverso il Gigante di Mont’e Prama e il Robot Primitivo.
La mostra, che verrà inaugurata sabato 24 ottobre 2026 alle ore 17.00 nella sede di via S. Bandini 25 a Siena, nasce come uno spazio di dialogo tra antico e contemporaneo, materia e algoritmo, tradizione e innovazione. Palazzo Bandini Piccolomini e WOW diventano così non soltanto sede espositiva, ma luogo di sperimentazione nel quale il patrimonio culturale viene reinterpretato attraverso i nuovi linguaggi dell’arte e della tecnologia. La vocazione dello spazio è infatti quella di connettere memoria, creatività, territorio e innovazione, offrendo nuove modalità di conoscenza e di relazione con il patrimonio.
Al centro della sezione dedicata a Carlo Pizzichini è il rapporto profondo tra il gesto dell’uomo e la forza generatrice della terra. Il solco, la ciotola, il grano e la materia diventano elementi di una ricerca che affonda le proprie radici nella storia culturale della Toscana e nella memoria etrusca. Nelle opere dell’artista, la semente non rappresenta soltanto il nutrimento, ma si trasforma in metafora dell’origine, della memoria e della capacità creativa.
Terracotta, bronzo e pittura diventano così strumenti attraverso i quali passato e presente entrano in relazione. Il segno inciso sulle superfici richiama la scrittura e l’immaginario etrusco, mentre le ciotole e le forme archetipiche assumono il valore di oggetti capaci di custodire e trasmettere memoria. La materia non è utilizzata per riprodurre la storia, ma per renderla nuovamente viva nel linguaggio dell’arte contemporanea.
Accanto alla ricerca di Pizzichini, la mostra presenta il lavoro di Marcondiro – Marco Marchese Borrelli, artista multimediale la cui pratica attraversa musica, immagine, video, performance, videogame, metaverso e intelligenza artificiale. Il Robot Primitivo diventa un archetipo contemporaneo capace di muoversi tra dimensione digitale e materia fisica, interrogando il rapporto tra essere umano e tecnologia.
Nella ricerca di Marcondiro, infatti, la tecnologia non sostituisce la creatività umana, ma diventa uno degli strumenti attraverso i quali l’idea artistica può prendere forma. Intelligenza artificiale, ambienti immersivi e metaverso sono utilizzati per interrogarsi sul futuro dell’uomo e sui valori che intendiamo trasferire alle nuove forme di intelligenza.
«Palazzo Bandini Piccolomini e lo Spazio WOW rappresentano un luogo particolarmente significativo per una mostra che mette in dialogo memoria, creatività e innovazione», sottolinea il Roberto Di Pietra, Magnifico Rettore Università di Siena. «Uno spazio storico dell’Università diventa un laboratorio contemporaneo nel quale patrimonio culturale, linguaggi artistici e nuove tecnologie possono incontrarsi. La mostra rafforza la vocazione di WOW come luogo capace di tenere insieme radici e futuro, materia e algoritmo, tradizione e innovazione».
«In tale percorso si inserisce naturalmente il progetto del Centro di Studi Avanzati per l’Intelligenza Artificiale CSAIA ETS per una AI RenAIssance, in cui un modello antropocentrico – sottolinea il professor Pier Paolo Maria Menchetti, Presidente e Fondatore di CSAIA – diventi luce per un Rinascimento dei valori da infondere a una umanità sempre più smarrita dinanzi a una tecnologia dilagante, che rischia di sostituire gesto e semente con la banalità dell’algoretica. Gesto e semente per un essere umano sempre più “on” e non “in” the loop. La città di Siena, per il Centro Studi CSAIA, che ha siglato un accordo di collaborazione scientifica con l’Università di Siena, tra le più antiche al mondo, diventa così luogo d’elezione, come dimostra questa mostra ideata per rafforzare il concetto dei valori fondanti del Rinascimento applicati a una tecnologia pervasiva».
Il rapporto con l’intelligenza artificiale rappresenta, infatti, uno degli elementi caratterizzanti dell’esposizione. L’opera di Pizzichini, profondamente legata alla materia e alla manualità, si apre ai linguaggi digitali e all’AI, mentre il lavoro di Marcondiro esplora direttamente la contaminazione tra mondo fisico e virtuale.
In Palazzo Bandini Piccolomini, lo Spazio WOW diventa così il punto di incontro tra due differenti modalità di guardare al rapporto tra uomo, memoria e tecnologia.
La mostra è ideata e promossa con il Centro di Studi Avanzati per l’Intelligenza Artificiale-CSAIA ETS e ospitata nello Spazio WOW di Palazzo Bandini Piccolomini – Santa Chiara Lab, Università di Siena.
Inaugurazione: sabato 24 ottobre 2026 ore 17.00
Periodo di apertura: dal 24 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027. Giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle ore 14.00 alle ore 18.00
Sede: Spazio WOW – Palazzo Bandini Piccolomini, Santa Chiara Lab, Università di Siena
Ingresso: libero
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