Le “Passeggiate sonore” arrivano in Valtiberina e trasformano il territorio in uno spazio narrativo vivo, accessibile e immersivo. Si tratta di itinerari a piedi guidati da contenuti audio fruibili tramite app sul proprio smartphone. Lungo il percorso, in corrispondenza di punti geolocalizzati, si attivano voci, racconti e testimonianze che restituiscono la storia dei luoghi, delle persone che li hanno abitati e delle trasformazioni che li hanno attraversati. Per la prima volta, i contenuti di un archivio orale storico – raccolto nella Valtiberina toscana negli anni Settanta e Ottanta dall’antropologo Vittorio Dini, docente dell’Università di Siena – diventano materiale vivo e attualizzato, a beneficio delle comunità e dei visitatori che percorrono il centro storico di Sestino o i sentieri che conducono al Sasso di Simone, nell’omonima Riserva naturale, in provincia di Arezzo.
Le passeggiate sonore, realizzate nell’ambito del progetto PRIN2022 PNRR STOA - Space and Time in Oral Archives (Università di Urbino e Università di Siena) sono da oggi disponibili gratuitamente sulla piattaforma tedesca Guidemate.
Commenta la professoressa Silvia Calamai, del Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne e coordinatrice del progetto per l’Ateneo senese: “Si tratta di un’esperienza semplice, ma coinvolgente, in cui a guidare il passo è l’ascolto più che lo sguardo, non una guida turistica tradizionale, ma un racconto partecipato costruito a partire dalle parole autentiche delle comunità. L’obiettivo è restituire al pubblico i materiali degli archivi orali attraverso un’esperienza immersiva e geolocalizzata. Grazie a queste guide digitali, è possibile ascoltare testimonianze d’archivio direttamente nei luoghi a cui esse fanno riferimento, intrecciando memoria, paesaggio e patrimonio culturale”.
Sono attualmente disponibili tre percorsi: “Sestino: Luoghi e storie”, “Folklore e leggende al Sasso di Simone” e “Voci di ieri dal porto di Fano”, quest’ultimo realizzato dall’unità di ricerca dell’Università di Urbino Carlo Bo, capofila del progetto. Questa iniziativa rappresenta un passo significativo nel processo di riuso e restituzione degli archivi orali, in linea con gli obiettivi del progetto STOA, che promuove pratiche innovative, accessibili e sostenibili per la valorizzazione del patrimonio immateriale.
Il progetto Space and Time in Oral Archives (STOA), sviluppato in collaborazione tra l’Università di Siena e l’Università di Urbino Carlo Bo e finanziato nell’ambito dei PRIN 2022 PNRR, ha permesso all’ateneo senese di riscoprire, digitalizzare e descrivere l’Archivio Orale dell’Istituto Interregionale di Studi e Ricerche della Civiltà Appenninica, che conserva centinaia di voci legate alle comunità della Valtiberina toscana.
Le passeggiate sonore possono essere raggiunte sulla piattaforma Guidemate:
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Per saperne di più sul progetto STOA è possibile visitare il portale del progetto:
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