
Si terrà dal 14 al 17 aprile il convegno internazionale a conclusione del progetto Prin CHILD – “Children History Italian Life Documentation. Children and everyday life in the Italian postwar (1918-1922)”, P. I. il prof. Piergiovanni Genovesi, docente di Storia contemporanea all’Università di Parma (Dipartimento di Discipline umanistiche, sociali e delle imprese culturali), coordinatrice dell’Unità Siena-Genova la professoressa Patrizia Gabrielli, docente di Storia contemporanea e Storia di Genere al dipartimento di Scienze politiche e internazionali dell’Università di Siena. Il progetto, finanziato dall’Unione europea con il programma Next Generation Missione 4 – ha coinvolto gli Atenei di Parma, Siena, Genova (prof. Fabio Caffarena) e della Basilicata (Prof. Donato Verrastro).
Il convegno avrà inizio a Siena il 14 aprile alle ore 14, nell’aula Conferenze del Complesso didattico Mattioli (via Mattioli, 10 – Siena), con le sessioni dedicate alle questioni di genere e agli archivi, per concludersi a Parma, dove si terranno le sessioni dedicate alle questioni politiche e sociali e alla presentazione dei prodotti multimediali realizzati.
Per quanto concerne nello specifico la partecipazione delle e dei docenti senesi coinvolti nell’Unità di ricerca, merita sottolineare l’approccio di genere. Questa la principale lente di indagine comune alle quattro relazioni che si propongono di offrire dati, riflessioni e su aspetti, caratteristiche e dinamiche della vita quotidiana di “soggetti minori” quali bambine, bambini e adolescenti nella complessa fase di transizione che va dalla fine della Grande Guerra e l'inizio del primo governo Mussolini, snodo del processo con cui la “seduzione totalitaria”, plasmata durante gli anni del conflitto bellico, si riversa nella società.
La relazione introduttiva della coordinatrice, professoressa Patrizia Gabrielli, presenterà i risultati conseguiti sollecitando una riflessione su luci e ombre di un percorso che si è snodato lungo tre anni tra biblioteche, archivi, fonti a stampa. La professoressa Eleonora Belloni restituirà i risultati del lavoro realizzato presso l’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano presso il quale sono stati esaminati decine di memorie scritte da bambine e bambini che offrono squarci si quotidianità e dimensione esistenziale del dopoguerra. Esplorano la vasta attività filantropica e solidale espressa da associazioni femminili o da singoli soggetti il professor Massimo Bianchi, con una relazione su Bianca Piccolomini, la dottoressa Giulia Cioci sull’infanzia abbandonata, la dottoressa Serena Terziani sulla stampa femminista e femminile.
Partecipano al convegno insieme ai componenti dei diversi gruppi di ricerca autorevoli studiosi e studiose di università italiane e straniere.
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