Cordoglio per la scomparsa del professor Maurizio Botta

Professore Ordinario di Chimica farmaceutica

Cordoglio per la scomparsa del professor Maurizio Botta.
Ordinario di Chimica farmaceutica

Professor Maurizio Botta

Il rettore Francesco Frati esprime cordoglio suo e dell'intera comunità accademica per la scomparsa, avvenuta ieri, del professor Maurizio Botta: "Il Professor Botta è stato un eccellente ricercatore, impegnato sui temi dello sviluppo di nuovi farmaci e della loro applicazione.
La sua scomparsa lascia un vuoto nel Dipartimento di Biotecnologie, chimica e farmacia e nell’Ateneo tutto al cui prestigio e consolidamento ha contribuito anche come Preside dalla Facoltà di Farmacia e membro del Senato Accademico".

Professore Ordinario di Chimica Farmaceutica nel Dipartimento di Biotecnologie, chimica e farmacia, il professor Botta lottava da alcune settimane per un grave malore che lo aveva colpito.
Durante la sua attività di ricerca il Professor Botta è stato titolare di numerosi fondi di ricerca nazionali e internazionali e autore di oltre 350 pubblicazioni; intensa la sua attività in campo brevettuale.

La Professoressa Annalisa Santucci, Direttore del Dipartimento di Biotecnologie, chimica e farmacia, a nome di tutti i membri del Dipartimento si unisce al cordoglio del rettore: “La scomparsa del Professor Maurizio Botta costituisce una incolmabile perdita sia dal punto di vista umano, sia dal punto di vista professionale, perché Maurizio è stato la punta di diamante della ricerca del nostro Dipartimento, che ha voluto sin dall’inizio e nel quale ha creduto fino in fondo, dandogli lustro a livello internazionale e supportando il Progetto del Dipartimento di Eccellenza del cui conseguimento era davvero molto orgoglioso. Il Dipartimento commemorerà nei prossimi mesi il Prof. Botta con un evento scientifico che possa non solo ricordarlo, ma anche essere esempio di dedizione alla ricerca per i giovani ricercatori”.

Lo ricordiamo anche riproponendo il materiale di accompagnamento alla prolusione tenuta in occasione dell'inaugurazione del 775° anno accademico (25 ottobre 2015).