Seal of Excellence

Seal of Excellence (SoE)

Dal 2015 la Commissione Europea promuove il Seal of Excellence (SoE), un certificato di qualità assegnato ai progetti giudicati meritevoli di finanziamento ma che non sono stati finanziati a causa dei limiti di budget.
Il SoE è stato lanciato dal Commissario Moedas e dal Commissario Cretu il 12 ottobre 2015 nel contesto del mandato ricevuto dal Presidente Juncker per massimizzare le sinergie tra Horizon 2020 e i Fondi strutturali.

In un’ottica sinergica, l’Ateneo di Siena intende promuovere, con propri fondi, il reclutamento di giovani e promettenti ricercatrici e ricercatori consentendogli così di poter portare avanti le proprie idee di ricerca in un ambiente di lavoro stimolante e collaborativo nella cornice della città di Siena.

SOE @UNISI 2022

L’iniziativa MSCA Seal of Excellence @ UNISI incoraggia la partecipazione di ricercatrici e ricercatori promettenti che abbiano ottenuto il “Seal of Excellence – MSC Actions” (cioè un punteggio superiore a 85/100) nell’ambito delle azioni Marie Sklodowska Curie – Postdoctoral Fellowships.

L’Università di Siena ha stanziato nell’ambito del Piano di Sostegno alla Ricerca 2022 un finanziamento pari a 360.000 Euro che saranno destinati al finanziamento di 4 progetti di ricerca proposti da ricercatrici e ricercatori che abbiano ricevuto un’ottima valutazione nella call HORIZON-MSCA-2021-PF-01, ma che non sono stati finanziati. 

Saranno finanziati 4 progetti, uno per ciascuna Area disciplinare caratterizzante l’Ateneo ovvero:

  • Area Economia, Giurisprudenza e Scienze politiche
  • Area Lettere, Storia, Filosofia e Arti
  • Area Scienze Biomediche e Mediche
  • Area Scienze Sperimentali

Ciascun progetto, della durata di 24 mesi, riceverà un finanziamento di 90.000 euro, di cui:

  • un importo di 85.000 € sarà destinato alla copertura del costo dello stipendio della/del ricercatrice/ore (assegno di ricerca);

  • un importo di 5.000 € sarà destinato al finanziamento delle spese connesse all’avvio della ricerca, che saranno gestiti dal Dipartimento di afferenza del Supervisor 

I candidati dovranno presentare una descrizione sintetica della proposta progettuale, sottoscritta anche dal Supervisor afferente all’Ateneo senese, compilata sulla base del Facsimile di progetto (vd. Bando e allegati). Dalla descrizione dovranno evincersi le variazioni apportate e idonee a far sì che il progetto  presentato nell’ambito della call europea si possa realizzare presso l’Ateneo senese con le tempistiche individuate dal candidato, e la strategicità del progetto proposto per le linee di ricerca del Dipartimento di afferenza e dello specifico team di ricerca in cui la ricercatrice/il ricercatore svilupperà il progetto, anche in prospettiva di nuove opportunità di finanziamento a valere su bandi europei competitivi. 

Il bando è aperto anche alle ricercatrici e ai ricercatori che non abbiano individuato in UNISI la Host Institution di progetto.

01.06.2022: pubblicato il bando 2022! scadenza 06.07.2022

15.07.2022: nominata la Commissione di valutazione

27.07.2022: prima riunione Commissione di valutazione – definizione criteri di selezione

12.08.2022: approvazione degli atti e pubblicazione graduatoria delle proposte ammesse a finanziamento

 
Progetti SOE 2021 finanziati a seguito dello scorrimento della graduatoria indicata nel Decreto di approvazione atti prot. n. 0140245

Il 1° dicembre 2021 hanno preso servizio 4 assegnisti di ricerca selezionati nell’ambito del bando MSCA SoE @ UNISI. L’Università di Siena ha infatti stanziato un finanziamento pari a 200.000 euro nell’ambito del Piano di Sostegno alla Ricerca 2021, che sono stati destinati al finanziamento di 4 progetti presentati da ricercatrici e ricercatori che hanno ricevuto un’ottima valutazione (cioè un punteggio superiore a 85/100) nell’ambito delle azioni Marie Sklodowska Curie - Individual Fellowships 2019 e 2020. Dal 2015, infatti, la Commissione Europea promuove il Seal of Excellence (SoE), un certificato di qualità assegnato ai progetti giudicati meritevoli di finanziamento ma che non sono stati finanziati a causa dei limiti di budget. In questa prospettiva l’Ateneo senese ha promosso, con propri fondi, il reclutamento di giovani e promettenti ricercatrici e ricercatori consentendogli così di portare avanti le proprie idee di ricerca in un ambiente di lavoro stimolante e collaborativo nella cornice della città di Siena.

 

Progetti finanziati:

 

  • Dott. Marco Campetella

Titolo del progetto: Produzione di luce con alta efficienza energetica a Siena

Supervisor: Prof. Massimo Olivucci

 

La ricerca affronta la progettazione di nuove molecole organiche per la costruzione di dispositivi in grado di trasformare eccitazioni elettroniche (indotte da elettrodi o irraggiamento) in segnali luminosi. L'idea è quella di incrementare l'efficienza rispetto ai LED organici (OLED) già in produzione sfruttando il fenomeno della Thermally Activated Delayed Fluorescence (TADF), che previene la dissipazione dell’energia iniettata nel materiale conservandola in stati elettronici di tripletto. Il progetto svilupperà a Siena una tecnologia software con la quale prevedere, attraverso simulazioni basate su modelli ibridi classici-quantistici, gli stati elettronici in funzione della struttura molecolare. Lo scopo è di arrivare a una teoria che porti alla preparazione di intere librerie di materiali che permettano applicazioni oggi non pensabili nel campo della visualizzazione (dai display alla microscopia a livello sub-cellulare). Tale tecnologia porterà verso attività brevettuali e spin-off di sicuro interesse per l'Ateneo e con ricadute trasversali che vanno dalla chimica alla ingegneria con una facile integrazione con le competenze presenti a Siena, come, ad esempio, il Santa Chiara Lab.

 

  • Dott. Ivan Matijašić 

Titolo del progetto: Memorie di Atene: la storia di Atene in età classica ed ellenistica attraverso la storiografia frammentaria 

Supervisor: Prof. Stefano Ferrucci

 

Il progetto si propone di indagare la presenza della storiografia classica ed ellenistica relativa ad Atene nelle fonti lessicografiche, etimologiche, erudite e nei repertori di età romana e bizantina (dal II al X secolo d.C.). La scelta di prendere in considerazione il caso ateniese risponde a due considerazioni: l’eccezionale ricchezza quantitativa e qualitativa della tradizione storiografica su Atene, che non trova paragoni per altri contesti del mondo greco; l’importanza della visione idealizzata di Atene nella cultura antica e bizantina. La domanda di partenza è: quali forme assume la memoria di Atene nel momento in cui i testi storiografici che la trasmettono vengono dissezionati nei repertori e nelle opere erudite di età romana e bizantina? Lo scopo del progetto è di ampliare la nostra conoscenza della storiografia su Atene attraverso l’analisi di fonti spesso trascurate.

 

  • Dott. Eugenio Petrovich 

Titolo del progetto: PAWOS (Philosophy and/with/of Science)

Supervisor: Prof. Alberto Baccini 

 

Negli ultimi anni, le interazioni tra la filosofia e le scienze sono diventate più frequenti e intense. I filosofi non si limitano più a indagare gli aspetti fondazionali e metodologici delle scienze, ma partecipano in prima persona alla ricerca scientifica, collaborando in gruppi multidisciplinari con gli scienziati stessi. Se collaborazioni di questo tipo hanno contribuito in passato alla nascita di nuove aree di ricerca, oggi esse sono diventate ancora più necessarie, dal momento che le difficili sfide del tempo presente, come il cambiamento climatico, le nuove pandemie e la crisi energetica, richiedono una ancora più stretta collaborazione tra umanisti e scienziati. Al momento, tuttavia, non conosciamo con precisione quali sono le condizioni necessarie perché questo genere di collaborazione abbia successo, né quale sia il contributo specifico apportato dalla filosofia alle scienze. Il progetto PAWOS (philosophy and/with/of science) mira a rispondere a queste domande grazie a un’innovativa combinazione di metodi di ricerca tratti dalla bibliometria e dagli studi sociali sulla scienza con la teorizzazione filosofica. In particolare, tecniche avanzate di mappatura bibliometrica verranno usate per individuare le interazioni tra filosofi e scienziati nella letteratura scientifica, mentre interviste con attori chiave consentiranno di indagare in profondità le ragioni che guidano le collaborazioni più feconde. Infine, le evidenze e quantitative qualitative saranno integrate nella costruzione di una teoria meta-filosofica avanzata. In questo modo, PAWOS offrirà per la prima volta alla comunità scientifica e a quella filosofica una dettagliata tassonomia dei contributi filosofici alla scienza, nonché un insieme di condizioni necessarie per il successo di programmi di ricerca congiunti scienza-filosofia.

 

  • Dott. Giacomo Vinci

Titolo del progetto: LINkS - LIviNg by the Sea

Supervisor: Prof. Stefano Campana

 

Grazie ad un’ampia rete di corsi d'acqua tramite cui è possibile raggiungere facilmente l’entroterra, le coste altoadriatiche hanno da sempre costituito una delle principali porte tra il Mediterraneo e l'Europa continentale. Tale posizione strategica è stata fondamentale per la straordinaria fioritura, in epoca storica, di importanti città marinare quali Aquileia, Venezia e Trieste. Inoltre, l'eccezionale conservazione di numerosi depositi archeologici presenti in questi territori, in particolare nella fascia delle lagune ad est di Venezia, rende l’area una finestra privilegiata per indagare l’evoluzione di lungo periodo del paesaggio costiero. Il progetto indagherà il rapporto tra cambiamenti ambientali e le risposte adattive delle società, suggerito in diversi casi ma raramente affrontato con un approccio multidisciplinare, mediante l’analisi dell'interazione tra le comunità costiere e l'ambiente circostante. Grazie allo studio combinato delle evidenze geo-archeologiche e paleo-ecologiche, il progetto ricostruirà le forme insediative e le dinamiche paleo-ambientali tra Neolitico e Alto Medioevo nel settore compreso tra i fiumi Tagliamento e Isonzo. I risultati ottenuti colmeranno una grande lacuna nella conoscenza delle società che vivevano questi luoghi nel passato e forniranno alla nostra importanti raccomandazioni per affrontare al meglio le attuali sfide climatiche globali.