Krísis
Il bus si è fermato di Tabish Khair
Raccontare/raccontarsi, tradurre/tradursi
La verità del lavoro psicoanalitico è fatta solo di parole: quale rapporto ha con la narrazione, dalla quale prende figure mitiche, come Edipo e Narciso, per nominare aspetti della realtà psichica? E quale relazione instaura con l'opera lo psicoanalista che scrive di un racconto, di un romanzo? L'opera letteraria sta al posto del paziente, mentre l'analista svela la patologia di un personaggio o dell'autore? O l'analista trova nell'opera d'arte le parole senza le quali non potrebbe dire del suo particolare rapporto con la realtà psichica?
E ancora, quando la crisi del soggetto signore di se stesso e della realtà esterna mostra che l'Io non è padrone in casa propria, da quale punto di vista si racconta?
La nostra ipotesi è che proprio questa disillusione costituisca il tratto più fecondo sia del lavoro analitico sia della scrittura di alcuni autori anglo-indiani, in particolare del primo romanzo di Tabish Khair. "Il bus si è fermato".
Di questa opera densa e complessa non è facile seguire i molteplici fili: le storie sono raccontate dall'autore in prima persona, in seconda persona, in terza persona dal punto di vista di quattro diversi personaggi, e dalle voci narranti di due personaggi. L'insieme delle voci narranti costruisce una bhoolbhoolaiya, un labirinto, nella quale perdersi e ritrovarsi, fra incontri imprevisti, lutti sofferti o evitati, soluzioni precarie e aperture radicali all'altro.
L'Io non è più padrone in casa propria, ma continua a raccontare, e proprio riconoscendo sia la la fragilità dell'edificio, sia la natura illusoria della sua perduta stabilità, può prendersene cura: il libro è una casa che può ospitare, un viaggio al quale si può partecipare.
Più che signore del romanzo l'autore appare ospite, che dà e trova ospitalità nella sua opera: un narratore che è vicino al traduttore, sempre dedito a una doppia relazione, ponte vivo fra parlanti diversi.
Bibliografia
Romanzi:
- Khair, Tabish; The Bus Stopped; London: Picador, 2004; Il bus si è fermato, tr. it. Adalinda Gasparini, Roma: Nuova Delphi 2010.
- Chandra, Vikram, Red Earth and Pouring Rain; London: Faber and Faber, 1995; Terra rossa e pioggia scrosciante, tr. it. Anna Nadotti e Fausto Galuzzi; Torino: Instar Libri, 1998. Milano: Mondadori, 2009.
- Salman Rushdie, Midnights Children; New York: Barnes & Noble, 1981. I figli della mezzanotte; tr. it. Ettore Capriolo; Milano: Garzanti, 1984.
Saggi:
- Benjamin, Walter (1923), "Il compito del traduttore"; tr. it. Renato Solmi; in: Angelus novus. Saggi e Frammenti, a cura di Renato Solmi; Torino, Einaudi 1976; pp. 37-50.
- Freud, Sigmund (1937), Costruzioni nell'analisi, tr. it. Renata Colorni, OSF, vol. 11; pp. 541-552. Nella traduzione di Antonello Sciacchitano: http://www.sciacchitano.it/Psicanalisti/Freud/costruzioni%20critiche.pdf.
- Gasparini, Adalinda, "A Moving Labyrint. The Bus Stopped by Tabish Khair"; in: The Indian English Novel in the New Millennium; Editors: Sheobhushan Shukla & Anu Shukla, to be published in India. "Un labirinto in movimento. Il bus si è fermato di Tabish Khair"; 2011, http://www.alaaddin.it/allegati%20pdf/Bhoolbhoolaiya.pdf.
- Klein, Melanie (1929), Situazioni d'angoscia infantile espresse in un'opera musicale e racconto di un impeto creativo; in: Scritti, Boringhieri, Torino 1978; pp. 239-248.
- Spivak, Gayatri Chakravorty, "Can the Subaltern Speak?"; in Cary Nelson and Lawrence Grossberg, Marxism and the Interpretation of Culture; University of Illinois Press 1988;
Adalinda Gasparini
Istituto di Studi Avanzati in Psicoanalisi - Roma
Adalinda Gasparini è nata e vive a Firenze, dove lavora come psicoanalista. Dal 1980 il suo lavoro di ricerca è dedicato alle favole e alle loro intersezioni con il sogno, il racconto clinico e la letteratura. Da oltre un anno sta conducendo un lavoro di formalizzazione delle fiabe mediante l'applicazione di un oggetto di topologia matematica: le Trecce di Artin. È associata al Forum Lou Salomé, Donne psicoanaliste in rete (Milano), all'Associazione Françoise Dolto (Roma), a ISAP Istituto di Studi Avanzati in Psicoanalisi (Roma); collabora a JEP, European Journal of Psychoanalysis. Insegna "Mitologia e psicoanalisi" e "La fiaba in psicoterapia" presso la Scuola quadriennale di Specializzazione in Psicoterapia "Centro Paul Lemoine", Sede di Napoli.
Fra le sue pubblicazioni, sono dedicate ai romanzi anglo-indiani: «From a Murdering Gaandu to Another day. Beyond the Phallic Axis in Vikram Chandra's Sacred Games», in Postcolonial Indian Fiction in English and Masculinity, eds. Rajeshwar Mittapalli and Letizia Alterno, Delhi: Atlantic 2009 [Versione italiana: «Da un gaandu assassino a un'altro giorno. Al di là dell’axis fallico nei Giochi sacri di Vikram Chandra»]; «Inner Diaspora», to be published in Indian Diasporic Writers, ed. A.N. Divedi, New Delhi: Pencraft International [Versione italiana: «Diaspora intima»;]; «Farewell, Father Œdipus. Freedom and Uncertainty in Vikram Chandra's Sacred Games», in Entwining Narratives. Critical Explorations into Vikram Chandra's Fiction, eds. Sheobhushan Shukla, Christopher Rollason, Anu Shukla, New Delhi: Sarup & Sons 2010 [Versione italiana: «Addio Padre Edipo. Libertà e incertezza nei Giochi Sacri di Vikram Chandra»;]; «Exceptionally Sensitive. Travelling within The Bus Stopped by Tabish Khair», in Tabish Khair: Critical Perspectives (fortcoming), eds. O.P Dwivedi, A.N. Dwivedi, New Delhi 2011 [Versione italiana: «Straordinariamente sensibile. Viaggiando con Il bus si è fermato di Tabish Khair»]; Silvia Albertazzi e Adalinda Gasparini, Il romanzo new-global. Storie di intolleranza, fiabe di comunità. Pisa: ETS Edizioni, 2002.
Tutor
Antonio Bibbò
Antonio Bibbò è un dottore di ricerca in Letteratura comparata dell’Università dell’Aquila. Ha studiato in particolare i cosiddetti romanzi corali –privi cioè di un personaggio principale- di alcuni autori modernisti (Joyce, Dos Passos, Woolf, e altri). Al momento è impegnato nello studio di alcune traduzioni di epoca fascista. Lavora anche come giornalista e, soprattutto, traduttore editoriale. Vive a Galway, in Irlanda.