Bertinoro, 16/23 settembre 2007

SCANDALO

In una comunità (o almeno in quella sezione della comunità formata dai cosiddetti benpensanti o da coloro che credono nei valori tradizionali) uno scandalo è un’azione o un comportamento di un membro della comunità che è avvertito come contrario alla moralità comune, al decoro e al senso della giustizia e suscita indignazione e riprovazione. Il termine   è presente in tutte le lingue moderne (francese scandale, spagnolo escándalo, italiano scandalo, inglese scandal, tedesco Skandal) deriva dal greco skandalon (latino scandalum e indo-europeo *skand: saltare), che propriamente significava: una trappola, preparata per un nemico; da lì il significato di ostacolo e quindi di denigrazione, che ha l’effetto di turbare il corso normale delle relazioni umane. Nel Vangelo di Matteo (13, 41-42) leggiamo: «Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, ed essi porteranno via dal suo regno tutti quelli che sono di ostacolo (skandalon) agli altri e quelli che fanno il male. Nella Lettera I ai Corinzi di Paolo di Tarso (1, 23) troviamo: «noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo [messaggio offensivo] per i Giudei, stoltezza per i Gentili … ma per quelli che sono chiamati… Cristo è potenza di Dio  e sapienza di Dio». Più genericamente, in ambito sociale, politico o economico si parla di scandalo per un episodio clamoroso e di ampia risonanza che attira la curiosità della gente e ne urta i principi morali, oppure per la reazione a un abuso di potere, a un caso di corruzione, a un comportamento illecito, irregolare. Le espressioni più usate sono: «suscitare uno scandalo», oppure, per il comportamento opposto: «soffocare uno scandalo». Dopo lo scoppio, nel 1972 dello scandalo «Watergate», così chiamato dal nome dell’edificio di Washington, sede degli uffici centrali del Partito democratico, dove si intrufolarono agenti del Partito repubblicano per carpire i segreti della campagna elettorale degli avversari, si è presa l’abitudine nel mondo anglo-americano di apporre il suffisso «gate» per indicare alcuni grandi scandali successivi: Irangate, Ciagate, Segate, Enrongate, ecc. In Italia, dopo lo scoppio dello scandalo degli anni  chiamato Tangentopoli, si è preso analogamente l’abitudine di apporre il suffisso «poli» ad altri scandali: Calciopoli, Bancopoli, Sexopoli, ecc.

Molto citato il proverbio latino «Oportet ut scandala eveniant» (si tratta di un proverbio latino e non, come molti pensano, di un passo evangelico), che tende a dare un’interpretazione positiva dello scandalo, come strumento per mettere in luce i mali nascosti della società. Più attenta agli aspetti negativi dello scandalo, come forma di indignazione che nasconde il gusto della maldicenza e del pettegolezzo, la metafora inglese scandal broth (o chatterbroth) con cui viene indicata la bevanda del tè, con allusione alle donne benpensanti e pettegole che sparlano degli altri durante la cerimonia sociale del tè. Nel mondo contemporaneo alle chiacchiere sopra le tazze da tè delle comari di paese si sono sostituiti mezzi molto più potenti: i libri, i giornali, le televisioni,  che hanno modificato i meccanismi della denuncia e propagazione di grandi e piccoli scandali (a volte con conseguenze tragiche, come il suicidio delle possibili vittime, per evitare uno scandalo). Il forte allentamento delle regole di comportamento morale nel mondo contemporaneo (occidentale) ha tolto vigore all’indignazione per i comportamenti scandalosi, specie in materia sessuale. I meccanismi mediatici inoltre hanno imposto ai meccanismi sociali dello scandalo ritmi molto più veloci di un tempo: gli scandali scoppiano, riempiono le pagine dei giornali e gli schermi della televisione per un po’ di giorni, poi vengono rapidamente sostituiti da altri scandali. I protagonisti di uno scandalo ricompaiono rapidamente in pubblico, dopo un periodo sempre più breve di quarantena. Diverso l’atteggiamento dei regimi fondamentalisti, dove si possono pronunciare condanne severissime per condotte considerate scandalose, soprattutto in materia religiosa (scandalo suscitato dalla pubblicazione dei Versetti satanici di Salman Rushdie, scandalo suscitato dalle vignette danesi contro Maometto, ecc.)  

Possiamo distinguere vari tipi di scandalo.

  1. Lo scandalo teologico, il cui esempio più illustre è rappresentato dall’interpretazione che alcuni pensatori (come Blaise Pascal o Søren Kierkgaard) hanno dato della crocifissione di Cristo: secondo l’espressione di San Paolo: «scandalo per i giudei, stoltezza per i gentili, ma per gli eletti potenza e sapienza di Dio»; secondo la definizione di Kierkgaard, quello di Cristo è stato «lo scandalo del paradosso».
  2. Lo scandalo politico e finanziario, che ha molti esempi nel mondo della modernità e particolarmente nel mondo delle democrazie del’Otto e del Novecento. Si possono ricordare lo scandalo detto della South Sea Bubble (1711-20), legato alle speculazioni di una compagnia che commerciava con il Sudamerica (è stato rievocato in una commedia di Noel Coward: South Sea Bubble, 1956);  lo scandalo parigino della collana (1785-86) che ha coinvolto la regina Antoinette, il cardinale di Rohan e Cagliostro (ha fornito lo sfondo al romanzo incompiuto di Friedrich Schiller Der Geisterseher, 1787-89, e al romanzo di Alexandre Dumas Joseph Balsamo, 1846); la bancarotta della compagnia del Canale di Panama (1889) che provocò la rovina finanziaria di migliaia di investitori (è rappresentato nel romanzo di Maurice Barrés L’appel au soldat, 1900); Lo scandalo della Banca Romana (1888), ex- banca dello Stato pontificio, che portò alla caduta del governo Giolitti (echi nel romanzo di Luigi Pirandello, I vecchi e i giovani, 1913); L’Affaire Dreyfus (1894 e sgg.) che divise profondamente la società francese, in seguito a un caso di pregiudizio antisemite (rievocato nel romanzo di Anatole France L’anneau d’améthiste, 1899 e in numerosi film); Lo scandalo Stavisky (1934), che provocò i moti popolari del 6 febbraio, facendo cadere il governo e provocando inchieste pubbliche su molte istituzioni della Repubblica francese (l’episodio è rievocato nel romanzo autobiografico dello scrittore olandese Edgar du Perron, Land van herkomst, 1935 e ricostruito nel film Stavisky, 1973 di Alain Resnais, su sceneggiatura di Jorge Semprun); lo scandalo Watergate  (1972-74) che provocò le dimissioni del presidente americano Richard Nixon; il grande sommovimento della politica italiana che va sotto il nome di Mani Pulite  o Tangentopoli (1992); lo scandalo finanziario americano detto L’affare Enron (2002); i molti scandali italiani degli ultimi anni (Cirio, Parmalat, Telecom, ecc.).
  3. Gli scandali a sfondo  sessuale. I luoghi e le stagioni più comuni che hanno visto fiorire gli scandali a sfondo sessuale sono stati le corti principesche, dal Rinascimento ai tempi moderni: famosi i casi di Ludovico di Baviera (protagonisti del film di Luchino Visconti Ludwig, 1972); quelli della casa d’Austria, con l’episodio della principessa Sissy, che ha ispirato molti romanzi e film; quelli della casa regnante in Inghilterra, dall’abdicazione di Edoardo VIII per amore di Wally Simpson alla morte della principessa Diana (su cui il film The Queen, 2006, di Stephen Freers); quelli dei Savoia con numerosi episodi, da Maria Beatrice con l’attore romano Maurizio Arena alle recenti disavventure di Vittorio Emanuele; quelli delle avanguardie del primo Novecento (con numerosi episodi di sfida alle regole borghesi, amori proibiti, sperimentazione sessuale, amori omosessuali, ecc.); quelli degli ambienti del cinema di Hollywood (con un numero infinito di scandali) e quelli del jet-set internazionale (lo scandalo dell’erede di Agnelli). Possiamo ricordare il caso della figlia del Borgomastro di Schwabish Hall in Germania (1552), che è stato ricostruito con scrupolo da uno storico di Harvard: Ozment, Steven E., The bürgermeister's daughter: scandal in a sixteenth-century German town, New York,  Harper, 1997 (dal libro anche un dramma di Erin Cressida Wilson, professoressa a Brown); il famoso Cleveland street scandal, così chiamato dai giornali nel 1889, che coinvolse numerosi aristocratici che frequentavano un bordello maschile a Fitzrovia (Londra), in un'epoca in cui l'omosessualità era un reato anche fra adulti consenzienti in privato (un’eco italiana nel libro di Paolo Valera I gentiluomini invertiti, 1909), come dimostrò qualche anno dopo il processo e la condanna dello scrittore Oscar Wilde (1895); il mistero rimasto irrisolto del furto dei gioielli della corona irlandese, nel quale fu coinvolto un gruppo di aristocratici omosessuali, e va sotto il nome di Lo scandalo di Kildare (1907); Il caso Profumo (1963), scoppiato in seguito a una storia fra un rispettato ministro conservatore inglese e la showgirl Christine Keeler (l’affaire è stato ricostruito in un buon film: Scandal, 1988, di Michael Caton-Jones e a esso si allude nella canzone 'We Didn't Start The Fire' di Bill Joel); Lo scandalo dei Sex Tapes (1988), che minacciò di travolgere la carriera dell’attore americano Rob Lowe, in seguito alla pubblicazioni di alcuni video-tape che lo mostravano in atteggiamenti scandalosi; Lo scandalo Monika Lewinsky (2004) che spinse il presidente americano Clinton sull’orlo dell’impeachment (su cui il Rapporto del procuratore Starr, 1998, mentre il punto di vista dello stesso Clinton si legge nell’autobiografia My life, 2004).
  4. Libri, poesie, quadri, esposizioni, film che al loro apparire hanno suscitato scandalo. (In alcuni casi lo scandalo ha sicuramente aiutato la diffusione dell’opera: si parla in questi casi di «successo di scandalo»). Fra i molti casi vanno ricordati almeno i seguenti:e nell’autobiografia My life, 2004).
    • Ovidio, Ars Amatoria, I. sec. a. C.
    • Rousseau, Jean-Jacques, Discours sur l’origine et les fondements. de l’inégalité parmi les hommes, 1754
    • Gautier, Théophile, Mademoiselle de Maupin, 1835-36
    • Baudelaire, Charles, Les fleurs du mal, 1857-61
    • Flaubert, Gustave, Madame Bovary, 1857
    • Offenbach, Jacques, Orphée aux enfers, operetta su libretto di H. Meilhac e L. Halévy (per aver mostrato gli dei dell’Olimpo “en goguette”), 1858
    • Ibsen, Henrik, Casa di bambola, 1879
    • Maupassant, Guy de, Bel-Ami, 1885
    • Swinburne, Algernon Charles, Poems and Ballads (1866), la pubblicazione suscitò polemiche accese e accuse di immoralità, soprattutto per alcune poesie (per es. «Laus Veneris») in cui era rappresentata la figura della femme fatale.
    • Olindo Guerrini, Postuma, 1877 (raccolta di poesie attribuita a un giovane morto di tisi. Lorenzo Stecchetti)
    • Strindberg, August, Sposi, 1884
    • Hardy, Thomas, Jude the obscure, 1896
    • Butler, Samuel, The Way of All Flesh (Così muore la carne), 1903
    • Lawrence, D. H., Lady Chattlerley’s Lover, 1928
    • Nabokov, Vladimir, Lolita, 1955
    • Rushdie, Salman, The satanic verses, 1989 
  5. Testi della letteratura e del cinema che hanno lo scandalo come tema. Anche in questo caso l’elenco può essere molto lungo. Segnaliamo:
    • Terenzio, Adelphoe, 160 a. C. (la commedia si apre con uno scandalo: il giovane Eschino penetra in casa del lenone Samione e ruba la bella Bacchide)
    • Domenico Cavalca, La vita di Suor Maria Egiziaca, in Vita dei Santi padri, XIII sec. (rappresentazione involontaria di una condotta scandalosa: la santa, penitente nel deserto, rievoca la sua vita nel peccato e racconta di un viaggio per mare con 10 giovani marinai e dei suoi comportamenti scandalosi)
    • Boccaccio, Decameron, 1351, novella I, 1 (la falsa confessione di ser Siappelleto per evitare un grave scandalo)
    • Molière, pseud. Di Jean-Baptiste Poquelin, Tartuffe (1664), IV, v: «La scandale du monde est ce qui fait l’offense, / Et ce n’est pas pécher que pécher en silence».
    • Sheridan, Richard Brinsley,  The School for Scandal, commedia, 1777 (due fratelli, Joseph Surface, ipocrita e bigotto, e Charles Surface, di buon animo spendaccione. Entrambi innamorati di Maria, una fanciulla di cui ha la tutela sir Peter Teazle, che ha sposato da poco la giovane e frivola Lady Teazle. Attorno una società pettegola, mondana e alla moda. Arriva dall’India il ricco zio dei due giovani Surface, Sir Oliver, il quale, travestito, mette alla prova i due giovani).   
    • Milton, Paradiso perduto I, 415 (il monte degli Ulivi è «The Hill of Scandal», perché Salomone [I Re, 11, 7], agendo in modo diverso dal padre Davide, vi costruì «un santuario in onore di Camos, l’abominevole dio dei Moabiti, sul monte di fronte a Gerusalemme»).
    • Laclos, Pierre-Ambroise-François Choderlos de, Les Liaisons Dangereuses, 1782. (La sfida scandalosa tra la Marchesa Isabelle de Merteuil e il Visconte Sebastien de Valmont raccontata nel celebre romanzo epistolare); la storia è stata portata sul grande schermo più volte, a cominciare da Les Liaisons Dangereuses di Roger Vadim del 1959, passando per il più conosciuto Dangerous Liaisons di Stephen Frears del 1988, per finire con la rivisitazione in chiave contemporanea attuata nel 1999 da Roger Kumble in Cruel Intentions. C’è anche un rifacimento coreano nel film di Yong-Kyun Bae Untold Scandal¸2003: all’epoca della Dinastia Chosun, tra il 18° e il 19° secolo, viene ambientata e riadattata la sfida. E' un doppio intrigo di lussuria e vendetta a muovere le fila della storia. Lady Cho propone a suo cugino Cho-won di mettere incinta la nuova concubina di suo marito. Cho-won, famigerato donnaiolo, accetta di buon grado, memore del torto subito dal marito di Lady Cho, nonché suo cognato, che lo privò del suo primo amore. La seconda impresa che Cho-won si prefigge di compiere è ancor più ardua. Deve riuscire a deflorare Lady Jung, una donna nominata dal governatore Cancello di Castità per essere rimasta vergine e fedele a suo marito, scomparso da 9 anni. Il premio in palio a conseguimento di quest'ultima scommessa è la stessa Lady Cho, sempre bramata da suo cugino.
    • Merimée, Prosper, La carosse du Saint Sacrement, 1825 (racconto ambientato a Lima: l’amante del viceré del Peru, la Périchole, ottiene da lui la sua magnifica carrozza, con grande scandalo delle dame e di tutti. Poi, con improvvisa ispirazione, dona la carrozza alla chiesa, guadagnandosi la riconoscenza del vescovo. Dal racconto, su libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy, l’operetta La Périchole di Jacques Offenbach 1868 e il film di Jean Renoir, La carosse d’or, 1952, con Anna Magnani)
    • Maupassant, Guy de, Le bonheur, 1884 («un gros scandale dans la noble Lorraine»: la figlia del comandante di un reggimento di ussari fugge con un sottuffficiale. Ritrovata dopo tanti anni dal narratore in Corsica, in una zona povera e selvaggia, sorprendentemente felice).
    • Maupassant, Guy de, Le Protecteur, 1884 (l’ingenuo Jean Marin, nominato in seguito a intrighi consigliere di Stato, fa favori a tutti, anche a un certo abate Ceinture, che è un furfante, suscitando uno scandalo)
    • Maupassant, Guy de, Mon Oncle Jules¸ 1883 (la cui trama è guidata dal timore di uno scandalo)
    • Barbey d’Aureville, Jules, Un prêtre marié, 1881
    • Barbey d’Aureville, Jules, Les Diaboliques, 1874 («La stessa nozione di ‘scandalo’ meriterebbe un’attenzione ancora maggiore. Rappresentato nell’opera romanzesca, vissuto nel dandismo, nella polemica… esso è uno degli atteggiamenti fondamentali di Barbey”: J. Petit)
    • André Gide, Una nota, 1890 (lo scrittore, catturando l’atmosfera dell’estetismo fine secolo, scrive: «Tutto deve essere espresso, anche le cose più funeste; - sventura a colui per colpa del quale avviene lo scandalo, ma – Bisogna che lo scandalo avvenga  L’artista è l’uomo veramente uomo, che vive per qualche cosa, deve aver fatto prima il sacrificio di se stesso. Tutta la sia vita non è che una preparazione a questo: E adesso che cosa esprimere! – lo i impara nel silenzio.»)
    • Conan Doyle, Sherlock Holmes: A Scandal in Bohemia,1891 (Storia di un possibile scandalo, per via di una fotografia del re di Boemia insieme con un’attrice, ora in possesso dell’attrice, che minaccia di renderla pubblica in occasione del fidanzamento del re. Questa volta la donna riesce a mostrarsi più astuta di Sherlock Holmes. In ogni caso lo scandalo viene evitato).
    • Alfredo Oriani, Vortice, 1899 (Suicidio per evitare uno scandalo).
    • Wilde, Oscar, De Profundis, 1905, postumo
    • Canzone popolare (voce e pianoforte), 1875: «In scandal I revel with joy/ For I glory in making a row/  For I glory in making a row/  I glory in making a row/ In scandal I revel with joy»: da Guest, John - Allen, Oswald - Riley, Will, The Tattler, or, I glory in making a row, London, John Guest. 
    • Bataille, Henry, Le Scandale (1909) commedia (da questo testo sono stati tratti due film: The Scandal, 1923,  di Arthur Rooke e Le scandale, 1934, di Marcel L’Herbier.
    • Pirandello, Luigi, Pensaci, Giacomino!, 1910 (Dalla novella la commedia con lo stesso titolo, 1916, e  riduzioni cinematografiche. È la storia di una situazione che fa scandalo: un vecchio professore, una moglie giovanissima, un giovane allievo, Giacomino, che egli ha beneficato e protegge, un bambino, che tutto il paese sa essere figlio non del professore, ma di Giacomino).
    • Pirandello, Luigi, La ragione degli altri, commedia composta nel 1895 con il titolo Il nido, diventata successivamente Il nibbio, ma senza essere mai né rappresentata né pubblicata. Nel 1915 la mise in scena Marco Praga, con il titolo Se non così..., con esito sfortunato. L'ultimo e definitivo titolo, La ragione degli altri, compare con il ritorno alle scene, nel 1919. È effettivamente uno dei testi più datati di Pirandello, soprattutto per quel tanto di colore storico di una Italietta di fine Ottocento che si respira nel primo atto del dramma. Essa ha al centro un personaggio che, quando si accorge che la moglie è sterile, per avere un figlio ritorna con l’antica fidanzata e da lei ha una figlia. Si profila uno sviluppo scandaloso, ma lo scandalo viene soffocato e deluso).
    • Pirandello, Luigi, Il berretto a sonagli, 1917
    • Mann, Heinrich, Professor Unrat oder das Ende eines Tyrannen, 1905. Dal romanzo il film Der blaue Engel (L’angelo azzurro, 1930) di Josef von Sternberg
    • Mauriac, François, Thérèse Desqeyroux, 1927 (Thérèse è accusata di aver tentato di avvelenare il marito, viene assolta per insufficienza di prove, anche per la deposizione della vittima, la quale cerca così di soffocare lo scandalo).
    • Wassermann, Jakob, Der Fall Mauritius, 1928 (Il figlio di un severo procuratore generale, di nome Etzel, scopre che il padre ha  condannato per errore e pregiudizio un innocente, Si allontana da casa per accertare la verità. Alla fine ottiene che il padre conceda la grazia a Mauritius, ma il padre sostiene che la revisione del processo susciterebbe un inutile scandalo, dannoso per il sistema della giustizia. Crisi di Etzel).
    • Chesterton, Gilbert Keith, The scandal of Father Brown, 1935
    • Cukor, George, The Philadelphia Story, 1940 (film  tratto dalla commedia sofisticata, o drawing-room comedy di Philip Barry The Philadelphia Story, 1939, con al centro l’ereditiera Tracy Lord [Catherine Hepburn]: siamo a Filadelfia nel 1930. Tracy ha divorziato da un giovnotto del suo ambiente [Cary Grant] e ha sposato un noioso uomo politico. Un reporter [James Stewart] la doma e riporta dal primo marito; remake del 1956: High Society di Charles Walter, ambientato a Newport).
    • Lubitsch, Ernst- Preminger, Otto, Royal Scandal, 1945 (film di Preminger, iniziato da Lubitsch, che l’aveva pensato come un remake del suo Forbidden Paradise [1924] dalla commedia Czarina di Lajos Biro. Sul rapporto fra Caterina di Russia e un suo ufficiale).
    • Sirk, Douglas, Scandal in Paris (più tardi intitolato Thieves’ Holiday), 1946 (Film sul personaggio di François Vidock, un ladro che in epoca napoleonica riuscì a far carriera nella polizia)
    • Brancati, Vitaliano, Il bell’Antonio, 1949 (Lo scandalo scoppia quando si viene a sapere dell’impotenza del protagonista. Questioni di “onore”)
    • Jouhandeau, Marcel, La faute plutôt que le scandale, 1949 (sul ruolo sociale delle apparenze, per le quali lo scandalo è più rilevante della colpa effettiva).
    • Buzzell, Edward, A Woman of Distinction, 1950 (Un professore inglese arriva in un college americano e crea scandalo, rivelando involontariamente un segreto della direttrice, rigida e puritana).
    • Grace Metalious, Peyton Place, 1956 ( La narratrice rivela la vita nascosta di un placido villaggio del New England al tempo di Pear Harbour: segreti e scandali, violenza, sesso, stupri, aborti, suicidi, omicidi, un processo a Selena Cross accusata di aver ucciso il padre, che l’ha molestata). Dal libro il film di Mark Robson Peyton Place (I peccatori di Peyton), 1957. Il film all’inizio fu un flop, poi per sua fortuna scoppiò uno scandalo vero, con protagonista l’attrice principale Lana Turner, di cui venne rivelata una storia d’amore con il capomafia Johnny Stampanato, il quale venne ucciso dalla figlia del Turner. Il processo diede un enorme aiuto alla diffusione del film).
    • Simone de Beauvoir, Le deuxième sexe (Il secondo sesso), 1949: «Lo scrittore originale, se non è morto, è sempre scandaloso».
    • Jean-Paul Sartre, Saint Genêt comédien et martyr, 1952
    • Girod, Francis, Le Bon Plaisir, 1983 (film: il presidente della Repubblica francese [Jran-Louis Trintignant] cerca di impedire che arrivi alla stampa una vecchia lettera che documenta una sua paternità non voluta)
    • Festa Campanile, Pasquale, Uno scandalo perbene, 1984 (Film: sul caso dello smemorato di Collegno, di cui si erano occupati già Pirandello e altri film).
    • Thomas Bernhard, Heldenplatz,. 1988
    • Shelton, Ron, Blaze, 1989 (Film: sul governatore progressista della Louisiana Earl Long [Paul Newman] che perde il mandato a causa di una relazione con una spogliarellista.
    • Hamilton, Elizabeth, The Warwickshire scandal, London, Pan Books, 2000. (Melodramma vittoriano. Harriette Moncrieffe, figlia di un baronetto scozzese, sposa dodicenne per convenienza Sir Charles Mordaunt, vecchio e dedito più che altro alla caccia e alla pesca. Molti flirt. Un bambino nato prematuro. Confessione al marito dei molti flirt, con vari uomini, fra cui Bertie principe del Galles. Il marito non si comporta da “gentleman” e decide di vendicarsi del principe)

leggi tutto...