Bertinoro,  28 agosto –  4 settembre 2005

"I cinque sensi (per tacer del sesto)"

 

 

All'interno dell'argomento della rappresentazione della sensorialità in letteratura e nelle arti, le lezioni e i seminari della scuola si concentreranno in particolare sui seguenti aspetti:
  1. Le relazioni tra i cinque sensi, le interazioni e i rapporti gerarchici istituiti tra di essi nelle varie culture e periodi storici. In particolare:

    1. La relazione (sinaptica?) tra le percezioni corporee comunicate attraverso i cinque sensi e la vita interiore: coscienza, pensiero, conoscenza e memoria. Più che allo spettacolo offerto dal mondo alla vista, dal cibo al gusto, dalla primavera all'odorato, verrà privilegiato, nei testi letterari, ciò che potremmo definire come il "momento proustiano": il risveglio e l'ingresso della luce dalla finestra al mattino, che fanno percepire il mondo come nuovo; un sorso di tisana o il sapore della madeleine che provocano un improvviso sussulto nella coscienza, una condizione di perplessità e di difficoltà nel descrivere la sensazione provata, un improvviso riemergere del ricordo.

    2. Il dominio della vista nella cultura della modernità, e in particolare nel passaggio tra Otto e Novecento, con l'enfasi accentuata sul ruolo dell'"osservatore" – sia esso Dio, che osserva dall'alto le azioni degli umani, o il potere politico che controlla la vita sociale, o ancora il narratore che governa le strategie narrative e il punto di vista nel romanzo moderno.

    3. La cosiddetta "dissociazione della sensibilità", teorizzata da alcuni studiosi (T. S. Eliot, W. Ong, M. McLuhan) e interpretata come una conseguenza della modernità: ossia la fine della collaborazione armonica tra i sensi (tipica delle società premoderne) e l'assunzione di un ruolo egemonico da parte della vista (tipica della modernità).

    4. La possibile connessione tra l'acuto interesse filosofico per la il mondo dei sensi nel tardo Settecento (Locke, Condillac, etc.) e la nascita e lo sviluppo della letteratura della "sensibility", nelle sue varie conseguenze e possibili connessioni: la differenziazione dei sessi, la nuova cultura del Romanticismo, ecc.

    5. Fenomeni patologici come la perdita di alcune capacità percettive (cecità, sordità ecc.), e le loro conseguenze sulla vita del singolo e sui suoi sforzi di comunicare e conoscere – come nel caso di The Story of my Life di Helen Keller.

  2. La sinestesia come fenomeno poetico e retorico, e le sue varie modalità e funzioni in differenti periodi storici.

  3. Il "sesto senso" come una modalità di rapporto tra percezione corporea e immaginazione o proiezione fantastica; le sue basi scientifiche e parascientifiche; la sua presenza nella cultura e nella tradizione letteraria.

 


 

Lezioni del mattino offerte da:
Pierpaolo Antonello (Cambridge, in inglese); Helena Buescu (Lisbon, in inglese);
Antoine Compagnon (Columbia, in inglese); Steven Connor (London, in inglese);
Fausto De Michele (Wien, in inglese); Vittorio Gallese (Parma, in inglese);
Clara Gallini (Roma - Sapienza, in italiano); Djelal Kadir (Penn State, in inglese);
Donata Meneghelli (Bologna, in inglese); Massimo Montanari (Bologna, in italiano);
Karen Newman (Brown, in inglese);
Christopher Prendergast (Cambridge, in inglese).

 

Seminari pomeridiani a cura di:
Roberto Bigazzi (Siena, in italiano); Maria DiBattista (Princeton, in inglese);
José González García (Madrid, in spagnolo);
Patrizia Lombardo and Laurent Darbellay (Genève, in inglese);
Alain Montandon (Clermond Ferrand, in francese);
John Neubauer (Amsterdam, in tedesco);
Sergio Zatti (Pisa, in italiano).

 

Comitato esecutivo
Ferdinando Amigoni, Federico Bertoni,
Roberto Bigazzi, Laura Caretti,
Remo Ceserani, Orsetta Innocenti,
Donata Meneghelli, Simona Micali,
Pierluigi Pellini, Paolo Zanotti.

 

Programma del corso
Informazioni logistiche
I seminari
Domande di partecipazione
Organizzazione della scuola
Partecipanti
Bibliografia
Un bilancio
 

 

Con la collaborazione di: