| La leggenda narra che Siena
fu fondata da Senio, figlio di Remo, uno dei due fondatori di Roma.
Sono varie e sparse in tutto il centro cittadino le colonne sormontate
da una lupa che allatta due gemelli (Romolo e Remo) e che richiamano
il legame di Siena con questa leggenda. Altri storici sostengono
invece che l’origine del nome della città sia da riportare
a quello di una famiglia etrusca, i Saina.
E’ certo che lo sviluppo di Siena ha avuto avvio nel Medioevo
con la conseguente espansione sui tre colli, in seguito conosciuti
come “terzi”. La città ha la forma di una ypsilon
rovesciata, attraversata dall’antica via Francigena, che collegava
Roma con Parigi.
Siena ebbe il suo periodo
di maggiore prosperità nel corso del XIII e XIV secolo quando
era una repubblica indipendente e crebbe fino a diventare una delle
capitali europee del commercio e della banca (questo settore costituisce
ancora oggi la più importante attività cittadina).
Fu questa un’epoca di
straordinaria fioritura artistica in cui molti pittori famosi, come
Duccio di Boninsegna e Simone Martini, crearono scuole di pittura;
ma fu altresì un periodo caratterizzato da intense rivalità,
in particolare con la vicina Firenze. Uno degli episodi più
memorabili di questa lotta fu la battaglia di Monteaperti (1260),
nella quale i senesi di parte ghibellina sconfissero i fiorentini
di parte guelfa.
Nel 1348, mentre era in corso
la costruzione del monumentale duomo, Siena fu colpita dalla peste
e la popolazione decimata. Questo avvenimento segnò l’inizio
di una fase di declino, che culminò nel 1599 quando la città
perse la sua indipendenza e divenne parte del Granducato di Toscana.
Lo stile gotico caratterizza la città sia dal punto di vista
artistico che architettonico e va ad aggiungersi alla particolare
atmosfera di Siena, che si distingue per l’uso di materiali
tipici quali mattoni e pietra serena. Una formidabile espressione
di questo carattere unico è costituta dal Campo, la piazza
a forma di conchiglia, dove il Comune di Siena ha la sua sede nel
Palazzo Pubblico.
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