CERCA[G]
Orario d'apertura
- Da Lunedì a Venerdì 08:00-20:00
- Sabato 08:00-14:00
- Eventuali variazioni verranno comunicate sul sito e con cartelli affissi in Biblioteca
Aperture Serali
- Nella sede della Biblioteca di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali presso la "Chiesa della Rosa" le aperture serali sono attive solo fino alle ore 20:00 - Domenica chiusura.
LOCALI
Come raggiungerci[M]
Pianta della Biblioteca[N]
Galleria foto[O]
La Biblioteca è oggi ospitata nella nuova sede di via P. A. Mattioli, nella parte a mezzogiorno dell'edificio, si erge in una struttura a forma di antico bastione semicircolare su cinque piani. Il corpo della Biblioteca si articola su cinque livelli, separato dalle facoltà e con un unico accesso su via Mattioli.
Al livello più basso troviamo il deposito librario con accesso consentito ai soli addetti. Le sale di consultazione e i vari settori della Biblioteca aperti agli studenti sono distribuiti sui tre livelli superiori.
Le sale di lettura, poste a ogni piano a fianco delle scaffalature, sono illuminate da grandi finestre, protette da un sistema di frangisole orientabili. A ogni sala corrispondono due piani di scaffalature aperte e facilmente raggiungibili.
All'ultimo livello troviamo le sale per il Fondo Antico[P], la biblioteca "Bonci-Casuccini".
PATRIMONIO
La Biblioteca possiede complessivamente circa 400.000 volumi. Si tratta di opere a stampa e manoscritti, che vanno dal secolo XV° ai giorni nostri e che riguardano soprattutto le materie studiate nelle Facoltà di Giurisprudenza e Scienze Politiche, ma è anche presente un ampio fondo librario di vario argomento umanistico.
Le testate dei periodici sono oltre 6.500, di cui 2.000 in corso.
Un po' di storia
Sino al 1880, la Biblioteca Comunale costituiva ancora l'unica Biblioteca Universitaria senese per le Facoltà di Giurisprudenza e di Medicina. Nel 1880 fu fondata la Biblioteca del Circolo Giuridico assieme al Seminario Giuridico, nei medesimi anni in cui Circoli e Seminari si andavano diffondendo anche nelle altre Università italiane, sull'esempio dei Seminari universitari tedeschi ormai universalmente rinomati come istituti di formazione scientifica della gioventù universitaria. Fondatori e animatori della Biblioteca e del Circolo Giuridico Senese furono alcuni dei maestri della nuova Università italiana come Luigi Lucchini, Vittorio Scialoja, Gian Pietro Chironi, Enrico Ferri e Achille Loria. Già nel 1884, il Circolo Giuridico diventava la sede della redazione di una nuova rivista, gli Studi Senesi - primo direttore Enrico Ferri - che si sarebbe affermata come la gloriosa rivista della Facoltà.
La Biblioteca del Circolo Giuridico venne fondata nella vecchia sede dell'Università, in Banchi di Sotto, e vi rimase per quasi un secolo, in comunione di vita con la Facoltà di Giurisprudenza, crescendo e sottraendo spazi a Società operaie, negozi di panni e laboratori di Farmacia, fino ad occupare con le sue sale buona parte del piano di San Vigilio ed a costituire un gran laboratorio scientifico ed il luogo della memoria affettiva e dell'identità culturale della Facoltà giuridica senese. Quando le truppe alleate entrarono in Siena ed occuparono nell'estate del 1944 con i loro comandi il Palazzo universitario, la Biblioteca del Circolo Giuridico continuò a funzionare e nella Sala professori della Biblioteca si tennero le prime riunioni del Consiglio di Facoltà all'indomani della liberazione della città.
Nel 1968, sorse da una sua costola, dai suoi fondi librari di Economia, Scienza delle finanze e Statistica, la Biblioteca della nuova facoltà di Scienze Economiche e Bancarie e furono concesse in comodato alla nuova nuova Biblioteca 300 riviste e migliaia di volumi.
Nel 1974 si trasferì, assieme alla Facoltà giuridica, nei chiostri e sotto le volte dell'antico convento di San Francesco e all'inizio del 2001 ha seguito le Facoltà di Giurisprudenza e di Scienze Politiche nel nuovo complesso di via Mattioli.
La Biblioteca, assiduamente curata nei più di 120 anni della sua storia dalle generazioni di docenti che si sono succedute sulle cattedre della Facoltà di Giurisprudenza e di Scienze Politiche, possiede ormai un grande patrimonio librario. E riandare con la memoria alle estreme ristrettezze finanziarie in cui nei primi cinquant'anni di vita, per tutto il periodo liberale e per gran parte del ventennio fascista, ed in altre fasi della storia del Paese, come nel secondo dopoguerra, quella Biblioteca fu raccolta e continuamente accresciuta, ci fa capire che quelle generazioni compirono un capolavoro d'intelligenza e volontà e un'impresa quasi eroica di dedizione al pubblico ufficio.
Possiede complessivamente circa 400.000 volumi; i periodici sono 6.500, di cui 2.000 in corso.
Si tratta di opere a stampa e manoscritti, che vanno dal secolo XV ai giorni nostri e che riguardano soprattutto le materie studiate nelle facoltà di Giurisprudenza e Scienze Politiche, ma è anche presente un ampio fondo librario di vario argomento umanistico.
