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Curriculum:
Roberto De
Vita si è laureato in Scienze Matematiche (indirizzo
applicativo) presso l’Università di Firenze nel 1964 e
successivamente ha frequentato corsi di specializzazione in
statistica e scienze sociali presso l’Università di Firenze
e di Roma.
Dal
1965 al 1969 ha insegnato matematica e fisica nei Licei e
negli Istituti Tecnici e contemporaneamente è stato nominato
assistente volontario presso l’Istituto di Sociologia
dell’Università di Parma nel cui ambito ha proseguito la
sua formazione sociologica e iniziato l’attività
scientifica e didattica.
Nel 1969 ha vinto il concorso ed è stato nominato assistente
di ruolo nel suddetto Istituto.
Dal 1971 è professore incaricato e dal 1983 professore
associato dell’insegnamento di “Sociologia” presso la
Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Siena e
dall’anno accademico 1996-’97 presso la Facoltà di
Scienze Politiche con la trasformazione del corso di Laurea in
Scienze Politiche in Facoltà.
Il corso di sociologia è mutuato anche dalla Facoltà di
Lettere della stessa Università.
Dal 1971 è docente anche di “Sociologia” nella Scuola
diretta a fini speciali per Assistenti Sociali trasformata in
Diploma universitario nel 1994.
Dall’anno accademico 1986-’87 è docente supplente di
“Teoria dell’Organizzazione e Servizi Amministrativi”
trasformato in “Sociologia dell’Organizzazione” dal
1994.
Dall’anno accademico 1990-’91 è docente di “Sociologia
del Lavoro” presso la Scuola per Consulenti del Lavoro
trasformata in Diploma universitario nel 1994.
Nell’anno 2000 ha vinto il concorso per professore ordinario
ed è stato chiamato a ricoprire la cattedra di Sociologia
nella Facoltà di Scienze Politiche di Siena.
I
corsi annuali sono sempre impostati con una parte di carattere
storico-istituzionale ed una monografica integrata da vari
seminari di carattere specialistico.
Dall’anno accademico 1994 è membro del Comitato per la
didattica della Facoltà e responsabile dell’attività di
tutoraggio.
Fa parte del collegio docenti del dottorato di ricerca con
sede amministrativa a Parma a cui l’Università di Siena
afferisce.
Per lo scrivente attività di ricerca e attività didattica
sono sempre profondamente intrecciate e finalizzate l’una
all’altra.
L’attività di ricerca e di pubblicazione, sia in ambito
universitario che in ambito extra-accademico, ha seguito, pur
con una certa discontinuità di interessi, una linea costante
di analisi dei processi di trasformazione indotti dalla società
industriale e, in questi, una attenzione specifica alle
dinamiche valoriali e culturali, sia sul piano teorico che
empirico.
Un primo indirizzo, che caratterizza sostanzialmente i primi
anni di attività di ricerca, è rivolto ad approfondire
tematiche quantitative e la possibilità di utilizzazione
della metodologia matematica in sociologia.
Un secondo indirizzo di studio e di ricerca teorica riguarda
le dinamiche del processo di trasformazione della società e
l’evidenziare, in questo, anche alcune tematiche specifiche
come per esempio la “questione giovanile e quella
anziana”, “tematiche lavoristiche ed organizzative”.
Un settore in cui lo scrivente si sta impegnando in questo
ultimi anni, oltre a continuare la ricerca sui temi sopra
indicati, è quello relativo alla “problematica etica e al
rapporto con la sociologia”.
Annualmente ha sempre presentato
progetti di ricerca su finanziamenti 60% che sono stati
approvati.
Dagli anni ‘90 partecipa, come sede locale, ai progetti di
ricerca ‘40% coordinati dal prof. Michele La Rosa del
Dipartimento di Sociologia dell’Università di Bologna. Trai
progetti a cui ha partecipati, tutti conclusi con un convegno
tenuto a Siena (Pontignano) ricordo: “Nuove
tecnologie, strategie di rete ed economie locali:
l’indagine scientifica” (1991-’92), “ Verso la
produzione snella? Processi di giapponesizzazione
nell’industria italiana” (1993), “ Processi di qualità
nella Pubblica Amministrazione fra privatizzazioni ed
innovazioni organizzative” (1994-’95), “Studenti
universitari e cittadinanza sociale” (1996), “Giovani
lavoratori, immigrati nazionali ed extracomunitari: formazione
professionale flessibile, lavoro debole, politiche sociali
attive per il lavoro” (1998).
Periodicamente lo scrivente ha organizzato convegni di
carattere nazionale in Siena in alcuni casi con la
pubblicazione degli atti come, per esempio, “Tecnologia e
mutamento sociale” (1990), “Società in trasformazione ed
etica” (1992), “La politica sociale oltre la crisi del
welfare state” (1994), “Pluralismo sociale ed etica”
(1996).
Lo scrivente è membro dell’Associazione Italiana di
Sociologia e fa parte del Comitato Scientifico della sezione
“Politica sociale”. Fa parte della redazione delle riviste
“Sociologia”, “Qualità equità, “Senectus”. Del
Comitato Scientifico del “Master europeo in culture
politiche per l’Europa contemporanea (EUROMASTER)”, del
Comitato Direttivo del “Centro interdipartimentale di
ricerca sul cambiamento politico (CIRCaP)”, e del “Centro
interuniversitario per la storia del Cambiamento sociale e
dell’innovazione (CISCAM)”.
E’ responsabile dell’”Osservatorio per
l’immigrazione” dei comuni della Valdelsa e del
“laboratorio per le relazioni multiculturali e
multireligiose”.
E’ presidente dei Corsi di Laurea in Scienze per la
Cooperazione e lo Sviluppo e in Scienze del Servizio Sociale.
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