Società Filosofica Italiana - Sezione di Arezzo

Comune di Arezzo

 

 

  

 

PROGETTO MUSICA – LABORATORIO MUSICALE

Educazione musicale e scuola

 

 

 

Anno scolastico 2003-2004 – I ciclo

La musica come specchio del suo tempo

 

 

 

 

autore del progetto

Simone Zacchini

 

 

 

 

 

 

PRESENTAZIONE

 

Cercando di cogliere le intenzioni del legislatore nel momento in cui viene favorita la diffusione della musica come fattore educativo nel sistema scolastico italiano, con la legge 440/97 e con le successive circolari, il presente progetto pone in essere alcune delle linee guida previste per l’intervento specifico nei trienni superiori.

 

Il progetto La musica come specchio del suo tempo intende inserirsi in una fascia di intervento educativo che raramente può usufruire di una adeguata offerta musicale. Le lezioni che verranno illustrate nel piano operativo del presente progetto sono state concepite proprio a questo fine. In esse si pensa alla musica come ad uno dei momenti più caratterizzanti lo spirito di un’epoca e, come tale, è pensata come il crocevia di interrelazioni disciplinari fondamentali come quelle letterarie, filosofiche, scientifiche ed artistiche in genere.

 

Attraverso l’ascolto, l’analisi, la discussione critica di alcuni momenti fondamentali della storia della musica, si intende far emergere la peculiare natura di una determinata epoca storica e con essa l’identità più profonda della cultura occidentale. Nel percorso che qui si suggerisce, infatti, le relazioni storiche tra pensiero e prassi musicale vengono lette in una prospettiva di indagine sulle matrici più caratterizzanti il pensiero europeo.

 

In un’epoca in cui ci si interroga profondamente sulle certezze e sulle matrici identitarie dell’Occidente; in un momento in cui il confronto interculturale e il dialogo si pongono come vettori essenziali di uno sviluppo armonico e complessivo del pianeta, la conoscenza di se stessi e delle proprie radici appare sempre più opportuna ed incoraggiabile.

 

Il presente progetto, da una particolare angolatura, che è quella non secondaria della musicalità occidentale, intende raccogliere il senso stesso dei cardini del nostro pensiero, come la natura della razionalità scientifica, il senso dell’arte, le espressioni letterarie più significative, l’intimismo dei nostri sentimenti, la religiosità e la spiritualità.

 

Ognuno di questi ambiti, è ovvio, richiederebbe un intero anno scolastico per esser approfondito adeguatamente. Tuttavia, non lasciandosi scoraggiare dalla vastità dei riferimenti possibili, si crede che almeno in via introduttiva i problemi possano essere impostati in alcuni incontri-confronto, basati sull’ascolto e sulla discussione. Tali incontri potranno fungere così da premessa per un eventuale approfondimento nelle sedi e con i relativi insegnanti, oppure esser ripresi negli anni successivi, con progetti più estesi e particolareggiati, o, infine, dar luogo ad una ideale continuazione prima e dopo i numerosi concerti che, ormai da qualche anno, animano la vita culturale aretina.

 

 

 

METODOLOGIA

 

Si prevedono lezioni seminariali di tipo frontale basate essenzialmente su una introduttiva presentazione del problema, sull’ascolto tramite CD o attraverso esecuzioni al pianoforte, dal vivo, da parte del relatore, e infine sulla ripresa dei temi attraverso la provocazione di una discussione.

 

Attraverso questo impianto generale si intende sviluppare nello studente un senso critico, oltre che formativo. Si tratta, in sostanza, di alimentare da un lato l’attività creativa, attraverso la musica come fattore decisivo per la crescita personale (e dunque di usare ma musica come fine), dall’altro di pervenire attraverso la concretizzazione storica della musica ad una enucleazione generale della cultura del suo tempo; qui la musica funge da mezzo per cercare di afferrare ragioni essenziali e culturali profonde.

 

Alla base di questo progetto c’è la convinzione che la musica occidentale non sia un settore separato dalle manifestazioni più importanti dello spirito e della creatività europea, o addirittura relegabile all’esclusivo ambito dell’istintuale; piuttosto la musica è frutto e figlia di un pensiero determinato e che proprio a partire da tale pensiero può esser compresa fino in fondo. In particolare, certe fasi della musica svelano pienamente gli snodi e i percorsi che la storia della cultura occidentale ha attraversato. Essa, in pratica, funge da osservatorio privilegiato, proprio perché generalmente associata alla perifericità ed inessenzialità, dei movimenti storici, filosofici e scientifici degli ultimi due secoli.

 

 

 

FINALITA’

 

Il progetto si assegna il compito di sviluppare alcuni punti relativi alla formazione musicale dei trienni superiori. In particolare si rende sensibile al richiamo di permettere allo studenti di:

 

·    acquisire capacità di ascoltare e comprendere le opere musicali, nella varietà dei generi, degli stili, delle forme e delle funzioni

·    sviluppare capacità di operare e riflettere sul linguaggio musicale tramite l’acquisizione di un lessico essenziali e calibrato

·    maturare capacità di orientarsi nella sovrabbondante offerta musicale della civiltà contemporanea

 

 

In particolare, il progetto riprende esplicitamente i punti 2, 3, 5 del capitolo Finalità di ordine generale della legge:

·    Ascolto, interpretazione e ricostruzione di relazioni musica-società-cultura

·     Allargamento del repertorio

·     Approccio di tipo storico omogeneo con quelli delle altre discipline (letteratura, arte, filosofia).

 

 

 

REFERENTI

 

I referenti naturali di questa iniziativa sono gli studenti del triennio superiore dei Licei Classico e Scientifico, i quali, nel loro curriculum formativo, presentano un ventaglio di problematiche disciplinari particolarmente congruenti a quelle del presente progetto. In particolare vanno sottolineate le strette connessioni tra linguaggio musicale e pensiero filosofico, connessioni che permettono di affrontare su un piano estetico e musicologico, problematiche relative alle discipline filosofiche. In questa sede si intende sottolineare come i movimenti del pensiero si riflettano immancabilmente nella produzione musicale e che, a partire da questa, possano esser ricostruiti in un senso forse più esplicito che per altre modalità.

 

Naturalmente il progetto non ha pregiudiziali verso altre realtà scolastiche, verso istituti tecnici o commerciali; la discussione non avviene, infatti, su basi nozionistiche ma su quelle critiche e non ha di mira la completezza storica ma la panoramica orizzontale dei problemi. In sostanza, il motivo di una scelta deve avvenire a priori per calibrare il linguaggio sull’utenza e dunque non può prevedere una compresenza delle due modalità scolastiche.

 

 

 

ARTICOLAZIONE

 

Questo progetto prevede, nel segmento scolastico in corso, cinque interventi, da fine gennaio a maggio, con date da concordare con le scuole che aderiscono all’iniziativa e compatibilmente con il regolare svolgimento delle lezioni.

 

I cinque interventi sono pensati in modo da esser estremamente consequenziali tra loro e dunque pensano ad un gruppo omogeneo di fruitori che possa partecipare all’intero progetto.

 

 

         prima lezione - mercoledì 21 aprile 2004

         La musica tra razionalità e sentimento

        

         Impostazione del problema del rapporto tra istinto creativo ed irrazionale e razionalizzazione delle forme. Problemi di compresenza tra linguaggio razionale e mondo dei sentimenti. In particolare si concentrerà l’attenzione sulla proposta musicale di Bach e Mozart in relazione ai movimenti illuministici. Il culmine viene posto nella rivoluzione di Beethoven. Il problema del romanticismo e la nascita dell’interiorità. La società borghese e la filosofia hegeliana. Il misticismo della notte e dell’irrazionalismo e la poetica musicale romantica. La generazione romantica: Chopin, Schumann, Liszt.

 

 

         seconda lezione - mercoledì 28 aprile 2004

         L’impressionismo uditivo e visivo

 

         Il culmine della parabola romantica e la stagione dell’impressionismo. Le relazioni tra movimenti pittorici e musicale: Debussy e Monet. La crisi della razionalità classica. La stagione del decadentismo. Nietzsche e Bergson.

 

 

         terza lezione - mercoledì 5 maggio 2004

         La fine dell’assolutismo razionalista

 

         Stravinsky e le avanguardie storiche. Relazioni con il cubismo e la fenomenologia. La fine della belle epoque e l’arte come scandalo. La crisi della razionalità e la fine dei sistemi “naturali”: tonalità, prospettiva, geometrie euclidee, fisica classica.

 

 

 

Aula Magna del

Liceo-Ginnasio “F. Petrarca” - Arezzo

16,00 - 18,30

 

 

CONCLUSIONI

 

Il progetto viene pensato come una generale introduzione al problema del rapporto tra cultura generale e cultura musicale. In questa veste viene proposto al fine di fungere da momento perlustrativo e critico. Le linee qui esplicitate, infatti, dovrebbero guidare la creazione di progetti più estesi e svolti in collaborazione non solo con i docenti di appartenenza, ma anche con l’ambito della formazione universitaria.

 

Un progetto esteso nel corso di un intero anno scolastico, infatti, dovrebbe poter ospitare specifiche competenze tecniche di ambito universitario. In questa veste, infatti, il progetto qui presentato è pensato come “progetto pilota” di un piano più vasto di offerta, coordinato dalla sezione aretina della Società Filosofia Italiana, alla quale l’autore e responsabile di questa proposta appartiene.

 

La Società Filosofia Italiana, cura e promuove progetti a livello nazionale di intervento educativo, orientativo e culturale nelle scuole secondarie superiori e nell’Università Italiana. A questo proposito divulga le proprie iniziative attraverso un sito internet (http://www.sfi.it/) ed un Bollettino a mezzo stampa a diffusione nazionale. La sezione aretina, nel suo patrocinare il progetto, si impegna a diffondere l’iniziativa qui presentata sia attraverso il sito che a mezzo stampa e provvederà ad ospitare una relazione conclusiva, a firma dell’autore, come specifico contributo della sezione e del Dipartimento di Studi Storico-Sociali e Filosofici, Lettere e Filosofia, Università di Siena sede di Arezzo, per l’anno scolastico 2003-2004.