Società Filosofica Italiana - Sezione di Arezzo
Comune di Arezzo
PROGETTO MUSICA – LABORATORIO MUSICALE
autore del progetto
Simone
Zacchini
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PRESENTAZIONE Cercando
di cogliere le intenzioni del legislatore nel momento in cui viene
favorita la diffusione della musica come fattore educativo nel sistema
scolastico italiano, con la legge 440/97 e con le successive circolari,
il presente progetto pone in essere alcune delle linee guida previste
per l’intervento specifico nei trienni superiori. Il
progetto La musica come specchio
del suo tempo intende inserirsi in una fascia di intervento educativo
che raramente può usufruire di una adeguata offerta musicale. Le lezioni
che verranno illustrate nel piano operativo del presente progetto
sono state concepite proprio a questo fine. In esse
si pensa alla musica come ad uno dei momenti più caratterizzanti lo
spirito di un’epoca e, come tale, è pensata come il crocevia di interrelazioni
disciplinari fondamentali come quelle letterarie, filosofiche, scientifiche
ed artistiche in genere. Attraverso
l’ascolto, l’analisi, la discussione critica di
alcuni momenti fondamentali della storia della musica, si intende
far emergere la peculiare natura di una determinata epoca storica
e con essa l’identità più profonda della cultura occidentale. Nel
percorso che qui si suggerisce, infatti, le relazioni storiche tra
pensiero e prassi musicale vengono lette in una prospettiva di indagine sulle matrici
più caratterizzanti il pensiero europeo. In
un’epoca in cui ci si interroga profondamente
sulle certezze e sulle matrici identitarie dell’Occidente; in un momento
in cui il confronto interculturale e il dialogo si pongono come vettori
essenziali di uno sviluppo armonico e complessivo del pianeta, la
conoscenza di se stessi e delle proprie radici appare sempre più opportuna
ed incoraggiabile. Il
presente progetto, da una particolare angolatura, che è quella non
secondaria della musicalità occidentale, intende raccogliere il senso
stesso dei cardini del nostro pensiero, come la natura della razionalità
scientifica, il senso dell’arte, le espressioni letterarie più significative,
l’intimismo dei nostri sentimenti, la religiosità e la spiritualità.
Ognuno
di questi ambiti, è ovvio, richiederebbe un intero anno scolastico
per esser approfondito adeguatamente. Tuttavia,
non lasciandosi scoraggiare dalla vastità dei riferimenti possibili,
si crede che almeno in via introduttiva i problemi possano essere
impostati in alcuni incontri-confronto, basati sull’ascolto e sulla
discussione. Tali incontri potranno fungere così da premessa
per un eventuale approfondimento nelle sedi e con i relativi insegnanti,
oppure esser ripresi negli anni successivi, con progetti più estesi
e particolareggiati, o, infine, dar luogo ad una
ideale continuazione prima e dopo i numerosi concerti che,
ormai da qualche anno, animano la vita culturale aretina. METODOLOGIA Si
prevedono lezioni seminariali di tipo frontale basate essenzialmente
su una introduttiva presentazione del problema, sull’ascolto tramite
CD o attraverso esecuzioni al pianoforte, dal vivo, da parte del relatore,
e infine sulla ripresa dei temi attraverso la provocazione di una
discussione. Attraverso
questo impianto generale si intende sviluppare
nello studente un senso critico, oltre che formativo. Si tratta, in
sostanza, di alimentare da un lato l’attività creativa, attraverso
la musica come fattore decisivo per la crescita personale (e dunque
di usare ma musica come fine), dall’altro di pervenire attraverso
la concretizzazione storica della musica ad una enucleazione generale della cultura del suo tempo; qui
la musica funge da mezzo per cercare di afferrare ragioni essenziali
e culturali profonde. Alla
base di questo progetto c’è la convinzione che la musica occidentale
non sia un settore separato dalle manifestazioni più importanti dello
spirito e della creatività europea, o addirittura relegabile all’esclusivo
ambito dell’istintuale; piuttosto la musica è frutto e figlia di un pensiero
determinato e che proprio a partire da tale pensiero può esser compresa
fino in fondo. In particolare, certe fasi della musica svelano pienamente
gli snodi e i percorsi che la storia della cultura occidentale ha
attraversato. Essa, in pratica, funge da osservatorio privilegiato,
proprio perché generalmente associata alla perifericità ed inessenzialità,
dei movimenti storici, filosofici e scientifici degli ultimi due secoli. FINALITA’ Il
progetto si assegna il compito di sviluppare alcuni punti relativi
alla formazione musicale dei trienni superiori. In particolare
si rende sensibile al richiamo di permettere allo
studenti di: · acquisire capacità di ascoltare e comprendere le
opere musicali, nella varietà dei generi, degli stili, delle forme
e delle funzioni · sviluppare capacità di operare e riflettere sul
linguaggio musicale tramite l’acquisizione di un lessico essenziali
e calibrato · maturare capacità di orientarsi nella sovrabbondante
offerta musicale della civiltà contemporanea In
particolare, il progetto riprende esplicitamente i punti 2, 3, 5 del
capitolo Finalità di ordine generale
della legge: · Ascolto,
interpretazione e ricostruzione di relazioni musica-società-cultura · Allargamento
del repertorio · Approccio
di tipo storico omogeneo con quelli delle altre discipline (letteratura,
arte, filosofia). REFERENTI I
referenti naturali di questa iniziativa sono
gli studenti del triennio superiore dei Licei Classico e Scientifico,
i quali, nel loro curriculum formativo, presentano un ventaglio di
problematiche disciplinari particolarmente congruenti a quelle del
presente progetto. In particolare vanno sottolineate
le strette connessioni tra linguaggio musicale e pensiero
filosofico, connessioni che permettono di affrontare su un piano
estetico e musicologico, problematiche relative alle discipline filosofiche.
In questa sede si intende sottolineare come
i movimenti del pensiero si riflettano immancabilmente nella produzione
musicale e che, a partire da questa, possano esser ricostruiti in
un senso forse più esplicito che per altre modalità. Naturalmente
il progetto non ha pregiudiziali verso altre realtà scolastiche, verso
istituti tecnici o commerciali; la discussione non avviene, infatti,
su basi nozionistiche ma su quelle critiche e non ha di mira la completezza
storica ma la panoramica orizzontale dei problemi. In sostanza, il
motivo di una scelta deve avvenire a priori per calibrare il linguaggio
sull’utenza e dunque non può prevedere una compresenza delle due modalità scolastiche. ARTICOLAZIONE Questo
progetto prevede, nel segmento scolastico in corso, cinque interventi,
da fine gennaio a maggio, con date da concordare con le scuole che
aderiscono all’iniziativa e compatibilmente con il regolare svolgimento
delle lezioni. I
cinque interventi sono pensati in modo da esser estremamente
consequenziali tra loro e dunque pensano ad un gruppo omogeneo di
fruitori che possa partecipare all’intero progetto. prima
lezione - mercoledì 21 aprile 2004 La musica tra razionalità e sentimento Impostazione
del problema del rapporto tra istinto creativo ed irrazionale e razionalizzazione
delle forme. Problemi di compresenza tra linguaggio razionale e mondo dei sentimenti.
In particolare si concentrerà l’attenzione sulla proposta musicale
di Bach e Mozart in relazione ai movimenti
illuministici. Il culmine viene posto nella
rivoluzione di Beethoven. Il problema del romanticismo e la nascita
dell’interiorità. La società borghese e la filosofia
hegeliana. Il misticismo della notte e dell’irrazionalismo
e la poetica musicale romantica. La generazione romantica:
Chopin, Schumann, Liszt. seconda
lezione - mercoledì 28 aprile 2004 L’impressionismo uditivo e visivo Il culmine della parabola romantica e
la stagione dell’impressionismo. Le relazioni tra movimenti pittorici
e musicale: Debussy e Monet. La crisi della razionalità classica.
La stagione del decadentismo. Nietzsche e Bergson. terza
lezione - mercoledì 5 maggio 2004 La fine dell’assolutismo razionalista Stravinsky e le avanguardie storiche.
Relazioni con il cubismo e la fenomenologia. La fine della belle epoque e l’arte come scandalo. La crisi della razionalità e la fine dei sistemi “naturali”: tonalità,
prospettiva, geometrie euclidee, fisica classica. Aula Magna del Liceo-Ginnasio “F. Petrarca” - Arezzo 16,00 - 18,30 CONCLUSIONI Il
progetto viene pensato come una generale
introduzione al problema del rapporto tra cultura generale e cultura
musicale. In questa veste viene proposto
al fine di fungere da momento perlustrativo e critico. Le linee qui
esplicitate, infatti, dovrebbero guidare la creazione di progetti
più estesi e svolti in collaborazione non solo con i docenti di
appartenenza, ma anche con l’ambito della formazione universitaria. Un
progetto esteso nel corso di un intero anno scolastico, infatti, dovrebbe
poter ospitare specifiche competenze tecniche di
ambito universitario. In questa veste, infatti, il progetto
qui presentato è pensato come “progetto pilota” di un piano più vasto
di offerta, coordinato dalla sezione aretina
della Società Filosofia Italiana, alla quale l’autore e responsabile
di questa proposta appartiene. La
Società Filosofia Italiana, cura e promuove progetti a livello nazionale
di intervento educativo, orientativo e culturale nelle scuole
secondarie superiori e nell’Università Italiana. A questo proposito
divulga le proprie iniziative attraverso un sito internet (http://www.sfi.it/) ed un Bollettino a mezzo stampa a diffusione
nazionale. La sezione aretina, nel suo patrocinare il progetto, si impegna a diffondere l’iniziativa qui presentata sia attraverso
il sito che a mezzo stampa e provvederà ad ospitare una relazione
conclusiva, a firma dell’autore, come specifico contributo della sezione
e del Dipartimento di Studi Storico-Sociali e Filosofici, Lettere
e Filosofia, Università di Siena sede di Arezzo, per l’anno scolastico
2003-2004. |