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Regolamento didattico del Corso di laurea in “Filosofia,
Storia e Comunicazione” Art. 1. Denominazione
del Corso di laurea 1. È istituito presso la Facoltà di Lettere e Filosofia l’Università degli
studi di Siena, con sede in Arezzo,
il Corso di laurea in “Filosofia, Storia e Comunicazione”,
appartenente alla Classe 29 delle lauree universitarie. Il Corso
di laurea si articola in due curricola, denominati rispettivamente “Filosofia
della conoscenza e della comunicazione” e “Storia, culture e società”. Art. 2. Requisiti
per l’ammissione 1. Per iscriversi
al Corso di laurea in “Filosofia, Storia e Comunicazione”, oltre a possedere
il diploma di scuola secondaria superiore o
altro titolo conseguito all’estero riconosciuto come idoneo, occorre
disporre di una buona capacità di lettura e scrittura ed avere una conoscenza
di base di una lingua straniera. 2. Eventuali carenze culturali riscontrate nella prova di orientamento per
le matricole organizzata dalla Facoltà saranno compensate da specifiche
attività formative aggiuntive e di tutorato attivo, predisposte caso
per caso dal Comitato per la didattica. Dette attività si svolgeranno
immediatamente prima e durante il primo semestre a cura dei singoli
docenti e comporteranno una verifica nella sessione di
esami di febbraio. 3. Conformemente all’art.
21 del Regolamento didattico di Ateneo, al
Corso di laurea in “Filosofia, Storia e Comunicazione” è consentito
iscriversi come “studente lavoratore”. Lo “studente lavoratore” o equiparato
svolge le attività didattiche e consegue i crediti di ciascun anno accademico
in due anni. Art. 3. Esigenze delle Parti Interessate ed obiettivi formativi 1. Nel contesto dell’istituzione nel 2001 dei Corsi di laurea
in “Filosofia” e in “Società, culture e istituzioni d’Europa”, che hanno
sostituito il precedente Corso di laurea quadriennale in “Filosofia”,
sono state avviate consultazioni approfondite e ripetute con le PI del
territorio aretino, in particolare i docenti dell’università e delle
scuole secondarie, gli studenti e le loro famiglie, gli enti locali
e le rappresentanze della società civile ed economica. Questa operazione
è approdata all’istituzione nel 2002 di un Comitato di
indirizzo del Corso di laurea in “Filosofia”, formato da rappresentanti
di tutte le PI individuate. Nello stesso tempo sono state avviate le
procedure di autovalutazione e di valutazione
dei due Corsi di laurea, che hanno portato nel corso del 2003, con la
visita in loco di specifici gruppi di valutatori esterni, alla formalizzazione
dell’itinerario di accreditamento dei Corsi di laurea stessi sia presso
il MIUR sia presso la Regione Toscana. 2. Alla luce di questo
processo di consultazione con le PI e delle esperienze didattiche e
formative maturate all’interno dei Corsi di laurea in “Filosofia” e
in “Società, culture e istituzioni d’Europa”, il Corso di laurea in
“Filosofia, Storia e Comunicazione” si propone di fornire ai propri
iscritti una solida formazione di base nei vari settori degli studi
filosofici (filosofia teoretica, estetica, ermeneutica, logica, etica
ed etica applicata, bioetica, storia delle idee, storia e filosofia
della scienza, logica e filosofia del linguaggio) e degli studi storico-sociali
(con particolare attenzione ai processi di evoluzione
e di trasformazione del contesto politico, economico, culturale e sociale
dell’Europa in età moderna e contemporanea), in una prospettiva di spiccata
interazione cognitiva interdisciplinare. Oltre che specifiche competenze
disciplinari negli ambiti costitutivi del Corso di laurea, allo studente
sarà garantita l’acquisizione di capacità informatiche
e multimediali, mentre particolare attenzione sarà dedicata, anche tramite
appositi laboratori e stages, alla formazione di abilità e progettualità
tipiche delle tecniche della comunicazione interculturale. 3. Il laureato in
“Filosofia, Storia e Comunicazione” è una figura professionale dotata
di una formazione globale, polivalente e flessibile, che riesce ad integrare
una salda formazione filosofica e storica di base con indispensabili
competenze linguistiche, sociali ed economiche. Un
laureato che è stato inoltre preparato a mettere a frutto il respiro
della cultura umanistica con le problematiche dell’informatica, della
comunicazione e dei linguaggi multimediali, e che ha sperimentato un’integrazione
tra percorso accademico e professionalizzante, tra didattica teorica,
esercitazioni di laboratorio e tirocinio. Un laureato che può
aspirare ad un inserimento immediato nel mondo produttivo e nella pubblica
amministrazione nell’ambito delle carriere legate alla professionalità
intellettuale, assumendo compiti come: consulente aziendale, esperto
dei processi di formazione continua del personale, responsabile di gestione
delle risorse umane, esperto nella promozione e gestione di eventi culturali, esperto nella realizzazione di politiche
e servizi legati alla comunicazione pubblica, web editor, esperto nelle
attività di recupero, conservazione e valorizzazione del patrimonio
storico e delle tradizioni culturali. Un laureato, infine, che, proseguendo
la propria formazione universitaria nei Corsi di laurea specialistica
in “Studi filosofici” e in “Studi storici”, oltre che nel Dottorato
in “Scienze filosofiche” attivato presso la Facoltà di lettere e Filosofia
di Arezzo, può acquisire ulteriori e più approfondite capacità
culturali e professionali, indispensabili per la carriera didattica
nel mondo della scuola secondaria e della ricerca scientifica avanzata.
Art. 4. Elenco
delle attività formative 1. In conformità con
l’Ordinamento didattico approvato, il Corso di laurea in “Filosofia,
Storia e Comunicazione” prevede specifiche attività formative di base,
caratterizzanti ed affini, articolate in insegnamenti
e moduli didattici afferenti a specifici settori
scientifico-disciplinari secondo la sottoriportata Tabella. In questo
contesto sono comprese altre attività formative per un totale
di 10 cfu, che prevedono la scelta tra moduli di insegnamento finalizzati
all’acquisizione di ulteriori conoscenze linguistiche,
informatiche ed economico-giuridiche, il conseguimento di certificazioni
professionali (ECDL), la frequenza di stages e tirocini.
Art. 5. Piani
di studio 1. Relativamente ai due curricola nei quali è articolato il Corso
di laurea, ogni anno il Comitato per la didattica appronta e pubblica
i modelli dei rispettivi piani di studio sulla base dell’elenco delle
attività formative di cui al precedente art. 4, indicando per ciascuno
dei tre anni di corso la denominazione degli insegnamenti e dei moduli
attivati, nonché i crediti assegnati a ciascuna unità didattica. 2. Entro il 30 novembre
del primo anno, lo studente deve scegliere quale curriculo intende seguire
e compilare il relativo piano di studio, consegnandolo alla Segreteria
studenti. Il piano di studio può essere modificato negli anni successivi
entro il 30 novembre. Eventuali cambiamenti di curricolo devono essere
approvati dal Comitato per la didattica, che deciderà anche il riconoscimento
dei crediti acquisiti. 3. I piani di studio
sono approvati dal Comitato per la Didattica, previo il parere favorevole
di una Commissione nominata dal Comitato stesso. 4. Il piano di studi
può anche prevedere un numero complessivo di crediti superiore o inferiore
a 60 per anno. 5. Piano di studio del curricolo di “Filosofia della conoscenza e della comunicazione”.
Il curricolo si propone di sviluppare ed approfondire la tradizionale
vocazione per gli studi filosofici, che restano l’asse portante dell’offerta
formativa, anche nella dimensione della comunicazione interculturale
e dei nuovi linguaggi dell’informatica e della multimedialità. I 180
crediti del curricolo sono interamente riconosciuti ai fini del conseguimento
della laurea specialistica in “Studi filosofici”. Per la predisposizione
del proprio piano di studi gli studenti possono scegliere tra due opzioni: a) seguire,
anno per anno, l’articolazione delle materie suggerita dal Corso di
laurea; b) fare un piano di studio libero, inserendo nei tre anni le
materie previste secondo i loro interessi e gli argomenti proposti dai
docenti. Soluzione
A
Soluzione B
6. Piano di studio del curricolo di “Storia, culture e società”. Il curricolo dedica particolare
attenzione ai processi di evoluzione e di trasformazione
del contesto politico, economico, culturale e sociale dell’Europa in
età moderna e contemporanea. Lo studente potrà personalizzare il piano
di studi – privilegiando gli aspetti storici,
demoetnoantropologici o sociologici – in modo da assecondare le proprie
propensioni ed aspettative di studio e lavoro. I 180 crediti del curricolo
sono interamente riconosciuti ai fini del conseguimento della laurea
specialistica in “Studi storici”.
Art. 6. Calendario
e tipologia delle attività didattiche 1. Le attività didattiche
del Corso di laurea in “Filosofia, Storia e Comunicazione” si svolgono,
secondo il disposto dell’art. 14 del Regolamento di
Facoltà, per semestri in base ad un calendario approvato annualmente
dalla Facoltà. 2. Le attività didattiche
si svolgono attraverso lezioni frontali, seminari, esercitazioni e laboratori,
supportati anche da specifiche attività di pratica testuale e di tutorato,
anche a distanza. 3. Gli insegnamenti
sono di norma articolati in due moduli distinti
A e B della durata complessiva di 30 ore. I moduli didattici che compongono
gli insegnamenti si svolgono in successione all’interno del calendario
semestrale e possono essere seguiti dagli studenti in forma congiunta,
formando in questo modo un’unica unità didattica, oppure in forma parziale,
a seconda delle indicazioni del piano di studio.
I moduli possono essere svolti anche in forma integrata da più docenti.
Art. 7. Stages,
tirocinio e periodi di studio all’estero 1. Durante la propria
carriera universitaria, lo studente del Corso di laurea in “Filosofia,
Storia e Comunicazione” potrà partecipare ad attività di stage
e di tirocinio presso enti pubblici e privati convenzionati con l’Ateneo.
Questi periodi di studio, di durata non superiore a tre mesi e per complessive
125 ore di impegno, saranno riconosciuti come
5 crediti, previa approvazione e valutazione dei risultati acquisiti
da parte del Comitato per la didattica sulla base di una relazione scritta
dello studente. 2. Secondo quanto
previsto dall’art. 19 del Regolamento didattico di Facoltà, lo studente
potrà altresì acquisire presso un’università straniera fino a 60 crediti
relativi ad attività previste del piano di studio, purché il progetto
rientri in una convenzione o un programma di
cooperazione universitaria ETCS, e sia stata ottenuta la preventiva
approvazione da parte del Presidente del Comitato per la didattica.
Il riconoscimento in termini di crediti di dette attività è subordinato
alla frequenza di unità didattiche complete
ed al superamento dell’esame previsto nel piano di studio approvato
dal Comitato per la didattica. Art. 8. Frequenza
ed esami 1. I crediti attribuiti
alle singole attività didattiche del Corso di laurea in “Filosofia,
Storia e Comunicazione” vengono acquisiti dallo
studente con il superamento della relativa prova d’esame. L’acquisizione
dei crediti è legata alla frequenza e allo studio individuale, secondo
un rapporto di 1:3 tra ore di didattica ed
ore di studio individuale. Lo studente è tenuto ad assicurare un’assidua
frequenza alle attività didattiche. Per comprovati motivi egli può tuttavia
essere autorizzato dal docente titolare dell’insegnamento o modulo al
quale è iscritto a seguire le attività didattiche
in forma ridotta. In questi casi lo studente è tenuto ad assicurare
un ulteriore impegno di studio individuale
deciso dal docente. Gli “studenti lavoratori” possono acquisire i crediti
mediante il superamento della sola prova d’esame purché abbiano concordato
e svolto con i docenti dei singoli insegnamenti programmi specifici
di studio, di pratica testuale e di tutorato attivo, anche tramite forme
di insegnamento a distanza. 2. Lo studente che
non abbia conseguito almeno 30 crediti al primo anno del Corso di laurea,
70 al secondo e 120 al terzo si iscrive come “studente ripetente”
nell’anno corrispondente. 3. Ogni docente deve
programmare nelle ore del proprio corso almeno una prova in itinere,
che è da considerare come facoltativa per lo studente. La scelta della
forma della prova è lasciata al singolo docente, anche se è preferibile
che sia in forma scritta. 4. Ogni modulo didattico
deve inoltre prevedere, al termine delle ore di lezione di cui è composto,
forme di verifica, anch’esse facoltative per lo studente, che possono
costituire l’unico elemento di valutazione per la Commissione giudicatrice
oppure essere integrate in fase di esame finale.
5. Lo studente che
segue più moduli in successione dello stesso insegnamento
può anche unificare le verifiche in una sola prova finale, che si svolge
nei normali appelli di esame. 6. Le sessioni e gli
appelli di esame sono stabilite dal Regolamento
didattico di Facoltà sulla base del principio della non sovrapposizione
di lezioni ed esami. 7. Le votazioni acquisite
nelle prove in itinere e nelle prove finali di ogni
modulo sono registrate nel corso dei normali appelli di esame. Art. 9. Prova
finale e commissione di laurea 1. In ottemperanza
alle disposizioni dell’art. 22 del Regolamento didattico di
Facoltà, la prova finale per il conseguimento della laurea in “Filosofia,
Storia e Comunicazione” consiste nella discussione di fronte ad una
commissione di un elaborato scritto, anche a carattere multimediale,
riguardante un argomento relativo ad una delle discipline filosofiche
o storico-sociali previste dal Corso, e comporta l’acquisizione di 4
crediti. 2. La Commissione
per la prova finale e l’attribuzione del diploma è costituita da cinque
docenti, di cui almeno tre della Facoltà, nominati dal Presidente del
Comitato della didattica. Il relatore sotto la cui direzione lo studente
ha svolto le attività formative relative alla prova finale
è un docente della Facoltà, il correlatore può essere un esperto della
materia. 3. La votazione, che
terrà conto dei risultati degli esami di profitto
sostenuti durante il corso di studio, è espressa in centodecimi ed eventuale
lode. Art. 10. Orientamento
e tutorato 1. I docenti del Corso
di laurea in “Filosofia, Storia e Comunicazione” partecipano alle attività
di orientamento organizzate dalla Facoltà, anche in collaborazione
con istituti di istruzione secondaria ed enti pubblici e privati, e
rivolte agli studenti delle scuole superiori ai fini di una scelta consapevole
degli studi universitari. 2. Nell’ambito del
Piano annuale di tutorato approvato dal Comitato per la didattica, i
docenti del Corso di laurea sono tenuti a predisporre all’interno del
calendario delle proprie attività didattiche specifiche procedure di
tutorato, anche a distanza, per gli studenti che frequentano i loro
insegnamenti, per gli “studenti lavoratori” e per gli “studenti ripetenti”. 3. Le attività di orientamento e tutorato del Corso di laurea sono coordinate
da un docente nominato dal Comitato, o in mancanza direttamente dal
Presidente del Comitato. 3. All’atto dell’iscrizione
ogni studente viene assegnato ad un docente
tutore individuale, che lo segue durante tutta la sua carriera universitaria.
In casi particolari, lo studente può richiedere al Presidente del Comitato
per la didattica di essere assegnato ad un diverso docente-tutore. Art. 11. Comitato
per la didattica 1. Tutte le attività
didattiche, di orientamento e tutoriali previste
dall’Ordinamento del Corso di laurea in “Filosofia, Storia e Comunicazione”
sono coordinate dal Comitato per la didattica. 2. Su indicazione
dell’Assemblea dei docenti afferenti, di cui
all’art. 13 del Regolamento di Facoltà, il Comitato per la didattica
del Corso di laurea in “Filosofia, Storia e Comunicazione” è composto
di 12 membri, con rappresentanza paritetica di docenti e studenti, ed
è eletto secondo le modalità indicate dall’art. 9 del Regolamento didattico
di Facoltà. 3. Le competenze del
Comitato sono quelle previste dall’art. 9 del Regolamento didattico
dell’Università di Siena. 4. Il Comitato assicura
un’equilibrata regolamentazione del calendario
didattico e degli orari delle singole attività, evitando che si determinino
situazioni di squilibrio all’interno dei semestri e di sovrapposizione
tra i singoli moduli didattici. 5. Il Comitato è tenuto
a sentire gli studenti e l’Assemblea
dei docenti in ordine a deliberazioni di loro
pertinenza ed interesse. 6. Singoli docenti
e studenti possono sottoporre al Comitato questioni attinenti alla didattica.
7. Il Comitato è sempre
tenuto ad esaminare e deliberare sulle eventuali disfunzioni della didattica
segnalate da studenti e docenti. 8. Il Comitato può
delegare alcune questioni specifiche ad uno o più membri che hanno l’obbligo
di riferire al Comitato stesso. Art. 12. Presidente
del Comitato per la didattica Il Presidente del
Comitato per la didattica viene eletto secondo
le procedure dell’art. 10 del Regolamento
didattico di Facoltà e rappresenta il Comitato nei rapporti con gli
altri organi della Facoltà e dell’Università. Art. 13. Obblighi
didattici dei docenti 1. In ottemperanza
alle disposizioni dell’art. 16 del Regolamento didattico di Facoltà,
è compito del Comitato per la didattica collaborare con il Preside di
Facoltà allo scopo di assicurare il controllo del regolare svolgimento
dell’attività didattica, in particolare per quanto attiene al rispetto
degli obblighi didattici dei docenti, la regolarità delle lezioni e
degli esami, l’osservanza dei relativi orari, compresi quelli di ricevimento,
di assistenza e di tutorato. 2. I docenti sono
tenuti a comunicare al Presidente del Comitato, oltre che agli studenti,
ogni eventuale modifica rispetto agli orari di lezione e di ricevimento
fissati all’inizio dell’anno. Inoltre i docenti debbono
comunicare preventivamente agli studenti ogni eventuale assenza dalle
lezioni. 3. Qualora si verifichino disfunzioni ed irregolarità, segnalate in forma
non anonima da docenti e studenti, il Presidente del Comitato deve informare
tempestivamente il Preside per i provvedimenti del caso. Art. 14. Questionario
della didattica 1. Il Comitato per la didattica organizza ogni anno forme
di verifica dell’impegno e della funzionalità didattica mediante la
distribuzione di un questionario redatto in forma anonima dagli studenti
che frequentano i corsi di insegnamento. 2. Il questionario viene normalmente distribuito
durante la terzultima o penultima settimana delle lezioni di ciascun
semestre. 3. I docenti sono tenuti a facilitare la redazione del questionario sospendendo
la lezione ed uscendo dall’aula. 4. Il Comitato per la didattica è tenuto
ad analizzare i risultati del questionario, pubblicandoli in forma aggregata
ed assumendo eventuali iniziative correttive delle disfunzioni riscontrate.
I risultati individuali sono anch’essi esaminati dal Comitato per la
didattica, che, laddove è necessario, può comunicare in forma riservata
con i singoli docenti interessati. Art. 15. Norme
transitorie e finali 1. La gestione delle
pratiche degli studenti che decidono di proseguire
i loro studi all’interno del Corso di laurea quadriennale in “Filosofia”
e dei precedenti Corsi di laurea in “Filosofia” e in “Società, culture
ed istituzioni d’Europa” è affidata al Comitato per la didattica del
nuovo Corso di laurea in “Filosofia, Storia e Comunicazione”, che ne
costituisce la diretta continuazione. A tal fine il Comitato può nominare
apposite commissioni con funzioni tecniche. 2. Per quanto non
esplicitamente contemplato nel presente Regolamento
si rinvia alle disposizioni dello Statuto, del Regolamento didattico
di Ateneo e del Regolamento didattico della Facoltà di Lettere e Filosofia
di Arezzo. 3. Modifiche al presente
Regolamento sono proposte dal Comitato per la didattica ed approvate
dal Consiglio di Facoltà.
Approvato dal Comitato
per la didattica in “Filosofia, Storia e Comunicazione” del 9 settembre
2004 |
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