Università degli Studi di Siena Facoltà di Lettere e Filosofia II - Arezzo Dipartimento di Studi Storico-Sociali e Filosofici Laboratorio di scrittura filosofica


Rapporto di autovalutazione Filosofia 2003

 



1. Esigenze delle Parti Interessate

 

   1.1. Università e territorio. Gli studi filosofici hanno una storia piuttosto recente ad Arezzo. Presso la locale Facoltà di Lettere e Filosofia il Corso di laurea quadriennale in “Filosofia” era stato infatti attivato solo a partire dall’a.a. 1997-1998. Nell’a.a. 2001-2002 si è trasformato nel Corso di studio (CdS) triennale in “Filosofia” (classe 29) con delibera del Consiglio di Facoltà del 9/11/2000 e del Senato Accademico dell’Università di Siena del 18/01/2001. Il CdS specialistico in “Studi filosofici” (classe 17/S) inizierà ad operare il prossimo a.a. 2003-2004.

   L’individuazione e la consultazione delle Parti interessate (PI) del CdS di Filosofia non è stata un’operazione semplice. Se è vero infatti che la connessione tra formazione e mondo del lavoro rappresenta da sempre un punto critico dell’intera università italiana, questo è tanto più cruciale nell’ambito delle cosiddette “lauree deboli” del settore umanistico, in cui il rapporto tra formazione impartita e professionalità esercitata non è mai stato stringente. Inoltre l’esigenza di una consultazione delle PI non era mai stata considerata in precedenza nell’ambito delle Facoltà di Lettere e Filosofia, per cui è stato necessario iniziare ad operare in un terreno vergine. Consapevoli di queste difficoltà, gli organi dirigenti del CdS (Presidente e Comitato per la didattica) hanno cercato in primo luogo di far riferimento ad alcune iniziative pregresse che avevano coinvolto la Facoltà aretina nella definzione di sbocchi professionali nuovi per le lauree umanistiche, come il Progetto Apollo della CRUI per le “lauree deboli”. Nello stesso tempo sono state attentamente analizzate alcune indagini di mercato a livello locale, in particolare una rilevazione condotta dal Corso di laurea di Lingue e Letterature straniere della Facoltà di Lettere e Filosofia di Arezzo sulla realtà economica aretina e la sua capacità di assorbimento di personale laureato. In attesa di più precise conferme sui laureati del CdS di Filosofia - progetto a cui si sta già lavorando - i risultati possono essere trasferiti a tutti gli altri laureati in discipline umanistiche. L’indagine, coordinata dal Prof. Andrea Messeri, si riferiva ai laureati di Lingue degli anni 1996 e 1997 ed è stata pubblicata in forma cartacea nel luglio 1999. Da essa è emerso che a distanza di tre anni dalla laurea l’80% dei laureati aretini di lingue aveva un’occupazione (49% stabile e 31% temporanea). Del totale degli occupati il 70% aveva trovato lavoro nel settore privato delle piccole e medie imprese e del turismo, mentre solo il 30% lavorava nel settore pubblico e negli enti culturali (L. Rossi-A. Matteini-E. Martinelli, Università tra formazione e impresa: Indagine sul mondo del lavoro e sull’occupazione dei laureati in Lingue, Arezzo, 1999, pp. 13, 15-6). Attraverso una serie di interviste con alcuni responsabili della Camera di Commercio e della Associazione Industriali di Arezzo è stato possile delineare uno scenario realistico dell’attuale sistema economico aretino. La struttura produttiva del comprensorio è costituita da un diffuso tessuto di piccole e medie imprese, spesso a conduzione familiare, che operano nei settori orafo, meccanico, tessile e dell’abbigliamento, turistico. Questa realtà, pur non prestandosi di per sé ad una richiesta privilegiata di personale con elevati livelli di titoli di studio, mostra sorprendenti dinamiche innovative, al punto che gli esperti contattati dall’indagine segnalavano per gli anni 1998-1999 una richiesta di personale specializzato in lingue di 111 unità, su un totale di assunzioni previste per 4.839 unità (Ivi, pp. 28, 35-6). La richiesta di personale dirigenziale, con formazione professionale di tipo universitario, che proviene dal mondo economico aretino privilegia nettamente una figura di un “lavoratore della conoscenza” con spiccate capacità gestionali e di project management. Nelle parole del Rapporto, “manager professionisti capaci di dare all’attività input organizzativi, strategici ed operativi, di certificare la qualità del servizio aziendale in modo da potersi imporre sul mercato mondiale, di garantire il raccordo fra le aree funzionali dell’azienda” (Ivi, p. 56). Di qui il suggerimento dei rappresentanti del mondo economico di “inserire nel personale docente esperti provenienti dal mondo delle imprese”, cioè figure docenti che sappiano integrare la formazione teorica con un applicazione pratica e curvare l’asse della didattica verso il cosiddetto “problem solving” (Ivi, p. 58).

   Questa conclusione a livello locale trova piena rispondenza all’interno del quadro dell’evoluzione di lungo periodo del sistema della formazione superiore in Italia, che da tempo vede ormai gli studi umanistici, ed in particolare quelli filosofici, indirizzarsi verso tematiche comunicative e declinarsi a fini lavorativi non esclusivamente orientati verso il tradizionale sbocco dell’insegnamento. Il mondo dell’industria più innovativo e dei servizi dimostra infatti di essere particolarmente recettivo nei confronti di figure professionali magari ‘atipiche’, ma aperte e polivalenti: cioè operatori ed esperti dei processi formativi e comunicativi che sappiano coniugare una preparazione di carattere umanistico – soprattutto di tipo logico-cognitivistico tipico della formazione filosofica , con le nuove tecnologie dell’informatica, delle lingue, dell’economia e della comunicazione.

   Basandosi su queste risultanze il CdS di Filosofia ha individuato le seguenti PI: 1) I docenti del CdS stesso. 2) Gli studenti iscritti al CdS, con le relative famiglie, ai quali è stata prospettata la possibilità di transitare al nuovo ordinamento. 3) Gli studenti delle scuole secondarie del territorio di Arezzo che partecipano annualmente alla iniziativa di orientamento della Facoltà denominata “UFO” (Università Formazione Orientamento), che prevede visite guidate alla Facoltà delle classi quarte e quinte con i rispettivi insegnanti. 4) Esponenti del mondo imprenditoriale e/o della pubblica amministrazione in quanto potenziali docenti a contratto. 5) I docenti a contratto degli insegnamenti di “Laboratorio di informatica” e di “Informatica applicata alla filosofia” già attivati nel Corso di laurea quadriennale, di cui uno (Dott. Davide Zanichelli) è direttore della Divisione “Computing Humanities” della dotcom Reggio-Net srl di Reggio Emilia e l’altro (Prof. Anselmo Grotti) è insegnante di ruolo di filosofia nel Liceo Classico “F. Petrarca” di Arezzo. 6) I docenti di scuole secondarie superiori della provincia di Arezzo con i quali da tempo il CdS intrattiene rapporti di collaborazione per seminari, corsi di aggiornamento, attività di orientamento e tutorato. In particolare il Liceo scientifico “G. Galilei” di Poppi e il Liceo classico “F. Petrarca” di Arezzo. 7) Gli enti locali e le rappresentanze della società civile ed economica della provincia di Arezzo, essenzialmente a livello di Facoltà e di Ateneo, per valutare le stime di occupabilità di figure intermedie di laureati in campo umanistico. 8) Il personale tecnico-amministrativo dell’Università.

   Le esigenze delle PI registrate hanno trovato un primo riscontro nel Regolamento didattico del CdS consultabile sul sito web del “Laboratorio di scrittura filosofica”, che costituisce l’interfaccia esterna del CdS stesso, al seguente URL: http://www.unisi.it/ricerca/philab/norme.htm.
In una fase successiva, anche in funzione della partecipazione al Progetto CampusOne della CRUI, il rapporto con le PI ha trovato una sua più organica e matura formalizzazione, e nell’ottobre 2002 il CdS ha proceduto all’istituzione del Comitato di indirizzo, chiamandone a far parte rappresentanti delle PI precedentemente individuate. Cfr. l’organigramma ed i verbali delle riunioni all’URL: http://www.unisi.it/ricerca/philab/comind_m.htm.

   Alla luce sia delle consultazioni con le PI sia dell’esperienza ricavata dai primi due anni di attività del CdS, il Comitato per la didattica e l’Assemblea dei docenti di Filosofia hanno riflettuto a lungo nel corso dell’a.a. 2001-2002 sulla possibilità di calibrare e migliorare la propria offerta didattica in una prospettiva più specificamente legata alla comunicazione e alla formazione di professionalità legate al mondo dei servizi e dell’innovazione. Questo processo ha trovato attuazione nella delibera del Consiglio della Facoltà di Lettere e Filosofia di Arezzo del 16 gennaio 2003 (ratificata dal Senato accademico dell’Ateneo di Siena il giorno 20 gennaio), che prevede, all’interno di un organico progetto di razionalizzazione dell’offerta didattica della Facoltà, la riorganizzazione anche del CdS in Filosofia. Con il prossimo anno accademico 2003-2004 il CdS in Filosofia sarà sostituito da un nuovo CdS in “Filosofia, Storia e Comunicazione” (sempre nella classe 29), articolato in un curriculum storico ed in un curriculum filosofico, intitolato “Filosofia della conoscenza e della comunicazione”. Il relativo ordinamento è già stato trasmesso al CUN per l’approvazione.

   I contatti con le PI individuate e consultate vengono mantenuti ed intensificati, dopo l’istituzione del CdS triennale nell’a.a. 2001-2002, attraverso le seguenti iniziative: 1) riunioni periodiche del Comitato di indirizzo; 2) incontri in loco di aggiornamento per docenti ed orientamento pre-universitario con gli studenti; 3) visite guidate alla Facoltà; 4) contratti di collaborazione e di ricerca con le società di software che interagiscono con il CdS, in particolare ReggioNet srl; 5) sviluppo del sito web del “Laboratorio di scrittura filosofica”; 6) edizione di una Newsletter trimestrale on-line del CdS, intitolata “Filosofi@”, inviata tramite e-mail a docenti e studenti dell’Ateneo e delle scuole secondarie di ogni ordine e grado, associazioni, enti ed istituzioni delle province di Siena ed Arezzo; l’indirizzario iniziale prevedeva 1200 nominativi, attualmente, tramite il meccanismo di auto-iscrizione on-line, è stata raggiunta quota 1500; finora sono usciti quattro numeri (gennaio, aprile e luglio 2002, gennaio 2003), consultabili all’URL: http://www.unisi.it/ricerca/philab/
newsletter/index.html
; 7) partecipazione al Progetto pilota “Per-corsi di qualità”, una iniziativa dell’Università di Siena rivolta alle scuole superiori e finanziata dal MIUR, che definisce un percorso di eccellenza destinato a studenti degli ultimi due anni di alcune scuole superiori delle province di Arezzo, Grosseto e Siena; il relativo progetto è coordinato a livello esecutivo per la nostra Facoltà da una delle prime laureate in Filosofia di Arezzo, la Dott.sa Francesca Lorenzoni. Cfr. il sito: http://www-dii.ing.unisi.it/%7Edomenico/text/wwwPCQ.htm; 8) monitoraggio in uscita dei laureati in collaborazione con l’apposito servizio di Ateneo Liason Office (http://www.unisi.it/liaison/); 9) sondaggi periodici rivolti ai propri laureati per ricevere informazioni sul loro livello di soddisfazione e la loro situazione occupazionale; per i risultati vedi: http://www.unisi.it/ricerca/philab/documenti.htm. 10) questionari interni sulla didattica; 11) istituzione di uno stagista interno al CdS che svolge un’attività di formazione finalizzata alle problematiche della comunicazione del CdS stesso (interna ed esterna).

 

 1.2. Obiettivi generali e politiche. Il laureato che il CdS in Filosofia intende formare è in senso lato un “lavoratore della conoscenza” dotato di una formazione globale, polivalente e flessibile, che riesce ad integrare una salda formazione filosofica di base con le indispensabili competenze linguistiche, storico-sociali ed economiche. Un laureato che è stato preparato a mettere a frutto il respiro della cultura umanistica con le problematiche dell’informatica, della comunicazione e dei linguaggi multimediali, e che ha acquisito certificazioni debitamente riconosciute delle proprie capacità operative come il diploma PET per la lingua inglese e la Patente ECDL per l’informatica. Un laureato, infine, che ha sperimentato un’integrazione tra percorso accademico e professionalizzante, tra didattica teorica ed esercitazioni di laboratorio, tra studio e tirocinio. Considerando l’intera filiera dell’offerta formativa in campo filosofico disponibile ad Arezzo a partire dall’a.a. 2002-2003 (laurea triennale, laurea specialistica, dottorato di ricerca), il CdS ha definito due tipologie di laureati in uscita dal triennio: 1) Un laureato destinato ad un inserimento immediato nel mondo produttivo e nella pubblica amministrazione con posizioni di responsabilità di livello intermedio; tra le sue possibili destinazioni occupazionali si possono citare quelle di consulente aziendale, esperto dei processi di formazione continua del personale, responsabile di gestione delle risorse umane, esperto nella promozione e gestione di eventi culturali, esperto nella realizzazione di politiche e servizi legati alla comunicazione pubblica, web editor. 2) Un laureato che, intendendo proseguire la propria formazione universitaria nel Corso di laurea specialistica biennale in  “Studi filosofici” - ed eventualmente nel Dottorato di ricerca in “Scienze filosofiche” -, ha approfondito in modo spiccato gli aspetti della preparazione filosofica e storico-pedagogico-psicologica e sociologica in vista dell’accesso alla Scuola di specializzazione per l’insegnamento nelle classi consentite dall’attuale ordinamento per la laurea in Filosofia: cioè Storia e Filosofia nei licei, Filosofia e Scienze umane negli istituti magistrali. Questi obiettivi formativi appaiono congruenti con le esigenze prospettate dalle PI consultate e rispondono ad un trend di sviluppo del mercato del lavoro che in tutti i settori più avanzati ed innovativi dell’industria e dei servizi richiede, oltre a professionalità specializzate, il respiro della cultura globale, la visione d’insieme dei problemi tipica del sapere umanistico. Allo scopo di diffondere e far comprendere questi obiettivi all’interno del personale docente e presso le PI il CdS ha realizzato, tra le altre iniziative, un opuscolo illustrato (che verrà diffuso anche tramite Newsletter e sito web), intitolato “Freelosophy. La laurea in filosofia apre un mondo di impieghi”, che si propone di documentare in modo esaustivo le numerose e diversificate prospettive occupazionali che può offrire oggi una laurea in filosofia.

Come specifiche politiche alle quali ispirare la propria strategia di organizzazione e di operatività il CdS ha scelto le seguenti: 1) Per quanto riguarda l’ammissione degli studenti, di non porre limiti di provenienza e di considerare il test di accesso che la Facoltà di Lettere e Filosofia di Arezzo organizza tutti gli anni prima dell’inizio dei corsi di insegnamento come semplicemente orientativo e finalizzato alla eventuale individuazione di debiti culturali generali delle matricole. 2) Per quanto riguarda il personale docente, di stabilire che a) almeno il 20% della docenza sia formato da personale esterno a contratto proveniente dal mondo produttivo, e b) che l’incentivazione economica riservata al personale docente di ruolo sia finalizzata alle attività di orientamento e tutorato. 3) Per quanto riguarda l’erogazione della didattica, di prescrivere agli studenti di inserire nel loro piano di studio almeno due insegnamenti obbligatori di informatica di base e di informatica applicata alla filosofia, e di frequentare per almeno tre semestri le attività pratiche e di ricerca del “Laboratorio di scrittura filosofica”. 3) Per quanto riguarda le infrastrutture, di programmare che tutte le risorse reperibili dentro e fuori dell’Università siano impiegate nel potenziamento delle attrezzature del “Laboratorio di scrittura filosofica”. 4) Per quanto riguarda il mondo del lavoro, di predisporre tutte le opportunità affinché ad ogni studente del CdS sia consentito di seguire uno stage professionalizzante di almeno 125 ore presso aziende ed istituzioni pubbliche del territorio di riferimento.

 

 1.3. Obiettivi di apprendimento. Secondo l’articolazione curricolare definita nell’ordinamento didattico e nel piano di studio standard, il laureato triennale in Filosofia di Arezzo dovrà possedere: a) una solida formazione di base nelle discipline storiche, socio-psico-pedagogiche e letterarie; b) la padronanza scritta ed orale di almeno un’altra lingua dell’UE, oltre l’italiano, ed ottenere obbligatoriamente la certificazione PET per la lingua inglese; c) una media padronanza degli strumenti informatici e multimediali, dei sistemi operativi (Windows), dei programmi di scrittura (Word), di alcuni elementi di base dell’e-learnig, fad e htm (possibilmente certificata dall’acquisizione della Patente ECDL); d) una prepazione di carattere istituzionale e metodologico nei diversi ambiti del sapere filosofico (storia della filosofia, filosofia teoretica, filosofia e storia della scienza, filosofia morale, filosofia della religione, estetica, logica); e) una ulteriore e più specifica conoscenza di livello specialistico delle diverse problematiche filosofiche, sia nell’orizzonte storico che teoretico.

   Dovrà inoltre aver sviluppato: f) la capacità di attivare in diversi ambienti e situazioni abilità di carattere comunicatico, organizzativo e decisionale; e g) una sensibilità culturale aperta verso le problematiche delle differenze di genere e della multiculturalità, e proiettata sui nuovi scenari della bioetica, dell’etica applicata ai rapporti umani e al mondo del lavoro (attraverso appositi moduli didattici nell’ambito degli insegnamenti morali), delle potenzialità, dei limiti e dei rischi dello sviluppo tecnico-scientifico (attraverso appositi moduli didattici negli insegnamenti di storia e filosofia della scienza).

   La formazione culturale e professionale acquisita attraverso gli insegnamenti, i laboratori e le attività di supporto erogate dal CdS appaiono funzionali con gli obiettivi generali di apprendimento e con le esigenze prospettate dalle PI consultate. Anche un’analisi comparativa con gli obiettivi formativi e l’offerta didattica di analoghi CdS in Filosofia di altri Atenei – realizzabile attraverso la consultazione della Banca dati dell’offerta formativa del MIUR - indicano che questa è la prospettiva più consona per assicurare significato e prospettive di sviluppo alla presenza della filosofia nell’università italiana.

 



2. Sistema organizzativo

 

 2.1. Responsabilità. La struttura organizzativa e decisionale del CdS in Filosofia di Arezzo, in ottemperanza ai Regolamenti didattici dell’Ateneo di Siena e di Facoltà, si articola nel modo seguente. L’Assemblea dei docenti della Facoltà afferenti al CdS, formata anche dai professori a contratto esterni e dai docenti interni che hanno fatto domanda di afferenza al CdS, propone una rosa di candidati per il Comitato per la didattica, formata esclusivamente di docenti interni, che vengono poi eletti dal Consiglio di Facoltà. Il Comitato per la didattica è un organo paritetico, composto a regime da 6 docenti e 6 studenti, che sovrintende a tutte le funzioni organizzative, di funzionamento e di programmazione del CdS. Esso riassume in sé tutti i poteri che spesso, nei Regolamenti didattici di altri Atenei, vengono svolte dal Consiglio di Corso di laurea. Il Comitato per la didattica opera sia collegialmente sia attraverso commissioni, in particolare: 1) la Commissione Piani di studio; 2) la Commissione monitoraggio dati; 3) il Comitato di autovalutazione. A partire dall’ottobre 2002 ha iniziato la propria collaborazione con il CdS il Manager didattico, Dott.sa Sasha Perugini, che assicura la propria presenza in sede almeno una volta alla settimana. Spesso il Comitato per la didattica si riunisce in forma allargata con la presenza dei docenti di materie filosofiche, oppure vengono convocate riunioni informali di tutti i docenti di materie filosofiche per esaminare problemi di rilevante importanza generale, come la programmazione didattica, il riesame etc. Nel corso dell’a.a. 2002-2003, nel contesto delle prescrizioni previste dal Progetto CampusOne e per rispondere alle problematiche legate alla normativa del MIUR sui requisiti minimi in termini di docenti, è stato istituito il Comitato dei garanti del CdS. Questo organo, del quale fanno parte nove docenti con maggiore anzianità di servizio in sede, rappresenta il nucleo stabile del Cds più direttamente impegnato nell’assicurare stabilità e continuità di sviluppo all’azione del CdS. L’attuale Comitato per la didattica, al quale spetta la direzione operativa di tutte le attività del CdS, ha iniziato ad operare nel gennaio 2002. Il Presidente è lo stesso del precedente Comitato, che aveva elaborato tutta la progettazione e l’organizzazione del nuovo CdS triennale, per cui c’è stata di fatto una continuità di gestione. Tutta la fase dell’individuazione e della verifica delle esigenze delle PI è stata organizzata in prima persona dal Presidente, che continua a dirigere questa delicata funzione anche nella fase del mantenimento dei rapporti con le PI, con la diretta partecipazione del Comitato di indirizzo. Alla gestione delle pratiche degli studenti sovrintende, oltre al Presidente e allo studente-tutore assegnato al CdS dall’Ateneo, il Comitato didattico nel suo complesso e attraverso la Commissione Piani di studio. Il coordinamento didattico ed organizzativo del CdS è assicurato dal Presidente e dal Comitato didattico. L’attività di raccolta e di monitoraggio dati (sia di quelli relativi alla carriera degli studenti e al job-placement dei laureati, sia di quelli relativi all’attività didattica e alle prove di verifica dei docenti) è coordinata da un’apposita Commissione. Detta Commissione ha operato finora grazie ad indagini a campione realizzate in proprio, offrendo un contributo decisivo alla procedura del riesame 2002, e solo a partire dal gennaio 2003 può avvalersi del supporto on-line fornito dall’apposito ufficio di Ateneo che sta mettendo a disposizione – previo username e password - tutti i dati relativi alle coorti di studenti 2001 e 2002. Vedi l’URL: http://online.unisi.it/servizi/unisi/coorti/frameset.asp?Id=50. Delle attività di orientamento del CdS è responsabile un docente delegato dal Presidente del Comitato per la didattica. In tutti i casi risulta particolarmente utile la collaborazione del Manager didattico. L’iniziativa per l’avvio della procedura annuale del riesame e la predisposizione di interventi correttivi e preventivi è assunta direttamente dal Presidente, che coinvolge il Comitato didattico, il Comitato dei garanti, l’assemblea dei docenti delle materie filosofiche, compresi quelli a contratto esterni, i rappresentanti degli studenti e il docente-tutore. La procedura relativa all’anno 2002, già impostata nella riunione allargata del Comitato didattico del 18 aprile, è stata portata a termine nella riunione del 30 maggio (vedi i relativi verbali all’URL: http://www.unisi.it/ricerca/philab/verbali.htm). Per le esigenze di comunicazione interna ed esterna del propri processi decisionali e di gestione organizzativa il Comitato didattico ha deciso di puntare in via prioritaria sull’assiduo aggiornamento e miglioramento del proprio sito Internet, reperibile all’interno del portale del “Laboratorio di scrittura filosofica”, senza per questo trascurare gli altri normali canali di interfaccia con i propri referenti istituzionali e di utenza. Nel corso dell’a.a. 2002-2003 è stato istituito uno stage interno con uno studente del CdS finalizzato al miglioramento, attraverso l’acquisizione di capacità professionali adeguate, della comunicazione interna ed esterna del CdS. Per un’informazione dettagliata sul sistema di gestione del CdS, l’organigramma del Comitato per la didattica e degli altri organi del CdS, e  la relativa Tabella delle responsabilità si veda il sito del Comitato all’URL: http://www.unisi.it/ricerca/philab/organ.htm.

 

 2.2 Sistema di gestione. Nella definizione del proprio sistema di gestione il CdS in Filosofia si è attenuto alle norme delle ISO 9001. L’erogazione dell’offerta didattica annuale del CdS viene controllata ex ante attraverso la programmazione collegiale effettuata dal Comitato didattico, la definizione annuale di programmi funzionali al raggiungimento degli obiettivi definiti e l’attribuzione dei relativi compiti didattici ai singoli docenti. Il CdS verifica poi ex post l’efficacia e l’efficienza dell’attività didattica dei propri docenti tramite una serie differenziata di rilevatori, tra i quali risultano particolarmente indicati i seguenti: 1) report dei docenti stessi (a cadenza semestrale) che sintetizzano l’andamento del proprio lavoro, la frequenza degli studenti, i risultati delle prove in itinere e degli esami finali, lo sviluppo del processo di apprendimento; 2) analisi complessive sui rapporti dei docenti svolte dal Presidente del Comitato per la didattica, anche in seguito ad incontri collegiali coi docenti coinvolti nei diversi semestri; 3) questionari degli studenti relativi allo sviluppo dei corsi e il loro gradimento rispetto ai programmi e alle capacità didattiche dei docenti; 4) analisi complessive dei questionari degli studenti redatte dal Presidente per conto del Comitato didattico; 5) interviste a studenti in corso e laureati con domande relative a tutti gli aspetti del sistema di gestione del CdS, ed analisi complessive aggregate predisposte dalla Commissione monitoraggio dati; 6) revisione, aggiornamento e coordinamento dei programmi didattici per il successivo anno accademico in sede di riesame annuale della funzionalità organizzativa dell’intero sistema di gestione del CdS. Per la visione diretta di questo materiale documentario relativo all’a.a. 2001-2002 cfr. il sito del Comitato per la didattica all’URL: http://www.unisi.it/ricerca/philab/comitato.htm

   Per quanto attiene alla raccolta e diffusione delle norme e delle linee-guida delle attività di gestione e di conservazione e controllo dei documenti il Presidente del Comitato per la didattica sovrintende personalmente a questa funzione. In particolare egli provvede, d’intesa con il Comitato per la didattica e le sue Commissioni, a pubblicare sul sito Internet del “Laboratorio di scrittura filosofica” materiali relativi a: 1) leggi e decreti; 2) manifesto annuale degli studi, regolamenti didattici di Ateneo e di Facoltà, documenti prodotti dagli organi di Ateneo che possono avere influenza sull’attività del CdS; 3) notiziario annuale per gli studenti (pubblicato anche in forma cartacea), all’interno del quale sono reperibili tutte le informazioni utili per lo svolgimento delle attività didattiche; 4) programmi annuali dei moduli e corsi di insegnamento, profili scientifici, orari di ricevimento e di lezione dei docenti; 5) sussidi didattici di integrazione ai vari corsi e moduli didattici; 6) verbali delle riunioni del Comitato per la didattica; 7) documenti e rapporti relativi al monitoraggio della carriera degli studenti e all’inserimento nel mondo del lavoro dei laureati; 8) numeri della Newsletter trimestrale del CdS “Filosofi@”. Gli stessi materiali vengono periodicamente ristrutturati e conservati in apposite sezioni del sito sotto forma di “archivi”, in modo che sia possibile ripercorrere lo sviluppo nel corso degli anni delle attività del CdS e dei suoi docenti. Parallelamente il Presidente provvede a conservare, anche in collaborazione con la Segreteria studenti e la Presidenza della Facoltà, i materiali cartacei relativi a: depliant e materiale di informazione distribuito nelle iniziative di orientamento del CdS; rapporti relativi ai risultati delle prove di ingresso delle matricole; registri delle lezioni; prove in itinere e verbali di esame; questionari degli studenti; dispense e documenti relativi alle attività di esercitazione e seminario dei diversi insegnamenti.

 

 2.3. Comunicazione. Il sistema di comunicazione del CdS è un aspetto al quale il Presidente ed il Comitato per la didattica hanno sempre dedicato particolare attenzione. L’intero sistema ha ricevuto un significativo miglioramento a partire dall’ottobre 2002 con l’inizio della collaborazione del Manager didattico, e poi nel corso del 2003 con l’esperimento di uno stage studentesco interno al CdS, espressamente finalizzato alla facilitazione della comunicazione interna ed esterna. Le modalità operative che vengono messe in azione si possono distinguere in tre tipi: in presenza; cartacee; telematiche. Tutte le modalità sono dirette sia ai docenti, sia al personale amministrativo ed agli studenti, sia alle PI. 1) Nelle modalità di comunicazione in presenza si possono ricomprendere tutte le forme di comunicazione interpersonale di tipo tradizionale, come: a) presententazioni del CdS ed attività di orientamento presso scuole secondarie, incontro con docenti e studenti che hanno intenzione di iscriversi all’università; b) incontri e contatti personali ed ufficiali con le istituzioni ed i rappresentanti del mondo del lavoro del territorio di riferimento del CdS; d) presentazioni del CdS e dei programmi di insegnamento all’inizio di ogni anno; e) ricevimento e tutorato individuale dei docenti; f) ricevimento e tutorato dello studente-tutore assegnato dall’Ateneo al CdS; g) interviste e questionari rivolti a studenti e laureati. 2) Le modalità di comunicazione cartacee si riferiscono ad un collaudato sistema che comprende: a) avvisi nelle bacheche distribuiti in vari punti della Facoltà; b) comunicazioni, convocazioni di riunioni ed incontri spedite sia per posta interna sia per posta esterna; c) pubblicazione e distribuzione di depliant informativi, come il tradizionale Notiziario per gli studenti stampato dalla Facoltà e l’opuscolo “Freelosophy. La laurea in filosofia apre un mondo di impieghi” realizzato dal CdS nel marzo 2003. 3) Particolare utilità stanno dimostrando le modalità di comunicazione telematica. Esse riguardano sia la posta elettronica sia Internet. Per quanto riguarda a) la posta elettronica, sono attive a cura del Presidente del CdS due mailing-list di comunicazione e discussione rivolte, rispettivamente, agli studenti ed ai docenti. Per quanto riguarda invece b) il sito Internet del “Laboratorio di scrittura filosofica”, esso rappresenta l’interfaccia globale del CdS verso l’esterno, e grazie ad esso vengono riprodotte e rilanciate anche gran parte delle informazioni veicolate in presenza e in forma cartacea, come ad esempio il depliant “Freelosophy”. Il sito contiene due filiere di pagine, rivolte in modo prevalente, anche se non specifico, a studenti e docenti: quella del Corso di laurea (http://www.unisi.it/ricerca/philab/corso.html) e quella del Comitato per la didattica (http://www.unisi.it/ricerca/philab/comitato.htm). Il sito viene continuamente implementato di materiali e strumenti di lavoro: tra questi ultimi si segnala in ordine di tempo la messa a disposizione di un motore di ricerca interno. È allo studio la predisposizione di una piattaforma per la gestione di un forum di discussione telematica studenti-docenti, da ospitare sul sito.

     Per verificare l’efficacia delle diverse forme di comunicazione il CdS si avvale in particolare di sondaggi presso gli studenti, di un contatore di accessi al sito del “Laboratorio di scrittura filosofica”, di rilevazioni statistiche sull’incremento on-line dell’indirizzario della Newsletter “Filosofi@”. Tutti gli studenti della coorte 2001-2002 intervistati per i questionari realizzati dal CdS hanno rilevato l’utilità del sito, in particolare per la possibilità di scaricare materiali didattici dei diversi corsi di insegnamento. Per un’analisi di questi dati si rinvia ai documenti pubblicati all’URL: http://www.unisi.it/ricerca/philab/documenti.htm.

 

 2.4. Riesame. Tra il primo e il secondo semestre di ogni anno, su iniziativa del Presidente del Comitato per la didattica, il CdS procede al riesame complessivo del proprio sistema organizzativo e didattico. La scadenza coincide normalmente anche con la programmazione didattica dei moduli e corsi di insegnamento del successivo anno accademico. Per quanto riguarda l’a.a. 2001-2002, cioè il primo anno di attività del nuovo CdS, il Presidente e il Comitato per la didattica sono arrivati a questo cruciale appuntamento impostando due riunioni allargate a tutti i docenti di materie filosofiche e ai componenti del Gruppo di autovalutazione, che si sono tenute il 18 aprile e il 30 maggio 2002, delle quali si possono consultare i verbali all’URL: http://www.unisi.it/ricerca/philab/verbali.htm. Prima del riesame 2002 il CdS ha effettuato una intensa attività di raccolta dati e di riflessione collegiale che ha impegnato per alcuni mesi tutti i docenti. Essa ha riguardato: a) il test conoscitivo svolto all’inizio del primo semestre sulle matricole dell’a.a. 2001-2002; b) le prove in itinere dei corsi di insegnamento svolti nel primo e nel secondo semestre; c) i questionari studenti relativi agli stessi corsi del primo semestre distribuiti dalla Facoltà; d) le interviste telefoniche e scritte agli studenti in corso realizzate dalla Commissione monitoraggio dati, che evidenziano in modo puntuale il progresso dell’apprendimento della coorte di studenti iscritti per la prima volta al CdS nell’anno 2001-2002, il numero degli esami sostenuti e dei crediti acquisiti, la percentuale di abbandoni e trasferimenti. In attesa di effettuare al termine del primo ciclo triennale un’indagine sul job-placement dei laureati del CdS e la rispondenza alle attese delle PI, la Commissione monitoraggio dati ha provveduto alla realizzazione di un’indagine statistica sul grado di soddisfazione e l’impiego dei laureati del precedente Corso di laurea quadriennale, che hanno cominciato a laurearsi a partire dal 2001. Tutti questi documenti, insieme ad un’analisi dei risultati dei questionari degli studenti sui corsi di insegnamento del secondo semestre, sono reperibili nell’apposita rubrica della home-page del CdS all’URL: http://www.unisi.it/ricerca/philab/documenti.htm.

   Per quanto riguarda l’a.a. 2002-2003 l’attività di riesame ha preso avvio, per motivi del tutto particolari, prima della normale scadenza della primavera 2003. Ciò è dipeso dall’impegno della Facoltà di Lettere e Filosofia di Arezzo di ripensare la propria offerta formativa alla luce della problematica dei requisiti minimi in termini sia di docenti che di iscritti che è stata impostata dal Comitato Nazionale per la valutazione del sistema universitario (CNVSU). Il CdS di Filosofia ha deliberato nella seduta dell’8 gennaio 2003 di proporre alla Facoltà l’istituzione a partire dal prossimo a.a. di un nuovo CdS triennale in “Filosofia, Storia e Comunicazione”, che accorperà i due preesistenti CdS di Filosofia e di Storia. Vedi il verbale all’URL: http://www.unisi.it/ricerca/philab/com_08_01_03.htm. Questa soluzione è stata recepita dal Consiglio di Facoltà del 16 gennaio ed approvata definitivamente dal Senato Accademico dell’Università nella seduta del 20 gennaio.

 

 2.5. Azioni conseguenti al riesame. Sulla base dell’azione di riconsiderazione dell’impostazione e del funzionamento del CdS svolta nel corso del riesame 2002, tenendo conto anche delle prevedibili variazioni nella composizione del personale docente afferente allo stesso, il CdS ha rimodulato il proprio sistema di gestione e la programmazione didattica per l’a.a. 2002-2003. Nella definizione dei moduli e nel loro affidamento ai docenti si è tenuto conto in particolare delle esigenze che sono state sottolineate dagli studenti attraverso il questionario. In particolare: 1) una attenta programmazione del calendario delle attività didattiche, con un esatto equilibrio di moduli tra primo e secondo semestre ed un bilanciamento di orari tra mattina e pomeriggio, che non solo eviti sovrapposizioni tra i moduli filosofici, ma venga incontro alle esigenze degli studenti lavoratori; 2) una maggiore calibratura del carico didattico dei moduli rispetto al loro valore in crediti; 3) l’opportunità di attribuire, dove le risorse lo consentono, l’affidamento di moduli congiunti a più di un docente incardinati sullo stesso settore scientifico-disciplinare. L’efficacia delle azioni programmate al termine del riesame 2002 è stata valutata nel corso dell’a.a. 2002-2003 sulla base di una serie di parametri, rilevati sia attraverso una nuova edizione del questionario realizzato dal CdS  e sperimentato per la prima volta nel 2002, sia attraverso l’analisi dei dati relativi alla carriera degli studenti messi a disposizione dall’Ateneo. I parametri sono i seguenti: 1) l’andamento delle immatricolazioni per l’a.a. 2002-2003; 2) la diminuzione, e possibilmente l’eliminazione, degli abbandoni; 3) il significativo miglioramento dei tempi di permanenza nel percorso formativo; 4) il regolare progresso nell’acquisizione dei crediti programmati nei piani di studio degli studenti; 5) la dinamica delle iscrizioni on-line alla Newsletter del CdS “Filosofi@”; 6) l’incremento del numero di accessi al sito Web del “Laboratorio di scrittura filosofica”. I risultati acquisiti tramite i sopra accennati indicatori hanno evidenziato una sensibile risposta del sistema di gestione del CdS alle azioni intraprese in termini di qualità aggiuntiva. In particolare è stato rilevato: per quanto riguarda il punto 1), che le iscrizioni 2002-2003 sono rimaste praticamente invariate, nonostante il trend discendente delle immaticolazioni all’università; per quanto riguarda il punto 2), che la coorte 2001 non ha avuto nessuna dispersione; per quanto riguarda i punti 3) e 4), che si è registrato un regolare processo di acquisizione da parte della coorte dei crediti previsti, che consente di prevedere tempi di laurea soddisfacenti; per quanto riguarda i punti 5) e 6), che si sono manifestate significative crescite delle iscrizioni alla Newsletter Filosofi@ (dalle 1200 iniziali alle attuali 1500) e delle visite al sito del CdS, ora rilevate attraverso un apposito contatore. Sulla statistica degli accessi del periodo giugno 2000-giugno 2002 vedi:
http://www.unisi.it/ricerca/philab/stat.htm.



3. Risorse

 

 3.1. Risorse umane. Per assicurare l’erogazione dei contenuti culturali e formativi prefissati il CdS in Filosofia ha individuato la necessità di attivare 25 moduli didattici di carattere filosofico ed informatico, che costituiscono l’asse portante del piano di studio nelle materie di base e caratterizzanti. In coerenza con la propria politica per il personale (in particolare per quanto riguarda quello esterno all’università), il CdS ha provveduto a definire e rendere disponibile nel tempo le proprie esigenze di docenza, che risultano così articolate: a) 11 sono i docenti strutturati e a tempo pieno dell’Ateneo che forniscono insegnamenti di carattere filosofico (di cui 5 professori ordinari, 2 professori associati, 4 ricercatori); b) 3 sono i docenti a contratto esterni all’università. Per gli insegnamenti non-filosofici il CdS ricorre ad altro personale docente della Facoltà. Il personale strutturato che opera in via prioritaria all’interno del Cds in Filosofia risulta stabile e perfettamente adeguato ai profili culturali definiti. L’ultima chiamata per trasferimento di un docente di filosofia (Prof. W. Bernardi, ordinario di Storia della scienza) è stata effettuata nel 1994. Da allora si è avuto solo un caso di pensionamento anticipato nel 2002 (Prof.sa G. Marchianò, ordinario di Estetica). Nel corso del 2001 sono stati banditi concorsi per n. 2 posti di ricercatore (1 nel s.s.d di Storia della filosofia ed 1 nel s.s.d. di Filosofia teoretica), che si sono conclusi nel 2002 con la nomina dei vincitori e la loro presa di servizio all’inizio dell’a.a. 2003-2003. A tre docenti esterni a contratto sono affidati gli insegnamenti di Storia della filosofia medievale, Laboratorio di informatica ed Informatica applicata alla filosofia. Tali contratti sono stati assegnati mediante concorsi esterni, diretti a reperire personale specializzato non disponibile in università e portatore di significative esperienze in campo professionale. Oltre ai titoli scientifici sono stati infatti valutati nei concorsi le esperienze didattiche e professionali. Nel caso del docente di Laboratorio di informatica (Dott. D. Zanichelli) è stata valutata in particolare l’attività professionale nell’ambito di ReggioNet srl (URL: http://www.davidezanichelli.it/); nel caso del docente di Informatica applicata alla filosofia (Prof. A. Grotti) la sua duplice funzione di docente di ruolo di filosofia nelle scuole secondarie e di esperto di processi informatici (URL: http://www.unisi.it/did/facolta/
lettere-arezzo/infofil/default.htm
); nel caso del docente di Storia della filosofia medievale (Dott.sa I. Zavattero) la sua produzione scientifica in ambito medievistico e la particolare attitudine per le tecnologie informatiche e multimediali (URL: http://www.swif.uniba.it/lei/personali/
zavattero/index.htm
). I dati che si ricavano dalle indagini statistiche sulla carriera degli studenti e il loro livello di gradimento, oltre che i riscontri interni relativi all’efficienza e all’efficacia dell’offerta formativa, indicano che, pur all’interno di un quadro di risorse non ancora ottimale, la situazione attuale del corpo docente del CdS appare congrua rispetto al numero degli studenti iscritti e frequentanti e alla formazione culturale e professionale attesa.
 

 3.2. Personale tecnico e di supporto. Il personale tecnico-amministrativo e di supporto a cui fa riferimento il CdS per le attività di segreteria studenti, biblioteca, gestione delle attrezzature, appartiene all’apposito Centro servizi della Facoltà di Lettere e Filosofia di Arezzo e dipende dalla Presidenza. Solo la figura dello studente-tutore è in pratica assegnato dall’Ateneo al CdS e fa riferimento per il coordinamento delle sue attività al Presidente del CdS. Nel contesto del Progetto CampusOne l’Ateneo di Siena ha assunto quattro figure di manager didattici di Ateneo, che supportano con la loro attività il sistema di gestione ed organizzativo dei diversi CdS. A partire dall’ottobre 2003 il Manager didattico assegnato al CdS di Filosofia assicura la propria presenza in sede per uno-due giorni la settimana, contribuendo in modo decisivo al miglioramento del sistema organizzativo e della gestione dell’offerta didattica del CdS. Per l’espletamento delle proprie attività il CdS può far riferimento a personale tecnico e di supporto complessivamente adeguato alle proprie esigenze.  

 

3.3. Formazione e aggiornamento del personale. Per quanto riguarda la formazione e l’addestramento del personale docente il CdS di Filosofia ha attivato le seguenti iniziative. In collaborazione con la Facoltà e con gli altri CdS, sono stati organizzati incontri e seminari di approfondimento e di sensibilizzazione sui problemi della riforma universitaria in atto, incoraggiando anche iniziative di aggiornamento a livello di Ateneo e nazionali. Nel quadro delle attività didattiche e di ricerca del “Laboratorio di scrittura filosofica” si tengono periodicamente corsi di approfondimento per i docenti gestiti da una ditta di software con la quale è stato stipulato un contratto, soprattutto per quanto attiene alle problematiche legate all’e-learnig e alla formazione a distanza. Allo scopo di informare e sensibilizzare i docenti il Presidente del CdS opera in modo particolarmente efficace tramite una mailing-list attiva già da un paio di anni. Nel caso dei due nuovi ricercatori che sono entrati in servizio con l’a.a. 2002-2003 è stata intrapresa un’azione di formazione didattica specifica, in particolare attraverso un loro diretto coinvolgimento nell’attività di orientamento presso le scuole secondarie. Al Dott. S. Gonnella sono state in particolare attribuite le mansioni di webmaster del sito del “Laboratorio”. Appositi corsi di formazione e di aggiornamento del personale tecnico-amministrativo e di supporto sono gestiti direttamente dall’Ateneo ed al momento sembrano adeguati. I dati quantitativi che emergono da tutti i sondaggi effettuati indicano che, pur all’interno di una situazione perfettibile, la capacità del CdS di inserire e motivare il personale a disposizione sta dando buoni risultati.

 

 3.3. Infrastrutture. Il Corso di laurea quadriennale di Filosofia di Arezzo è stato istituito nel 1997 ed ha avuto una media di iscritti per anno di 15-25 studenti. Nel 2001-2002 il CdS triennale ha avuto 17 iscritti; nel 2002-2003 16 iscritti. La Facoltà di Lettere e Filosofia di Arezzo ha una disponibilità di 30 aule di varie dimensioni che, anche grazie al sistema dei semestri, consentono un agevole soddisfacimento delle esigenze didattiche di tutti e nove i CdS triennali della Facoltà. La Facoltà si è trasferita nella sede attuale del “Pionta” da 4 anni, occupando progressivamente una serie di edifici dismessi dalla ASL di Arezzo che sono stati completamente ristrutturati dall’Ateneo e che hanno finito per costituire un vero e proprio campus in pieno centro cittadino, a fianco della stazione FFSS. Gli organi dirigenti della Facoltà sono stati direttamente coinvolti in questa complessa operazione ed hanno dato le opportune indicazioni al progettista e all’Ufficio tecnico affinché gli spazi in aule, laboratori e studi per docenti fossero attrezzati secondo le più moderne funzionalità informatiche e telematiche.

   Nel 2002 è stata trasferita nel campus del “Pionta” anche la Biblioteca della Facoltà di Lettere e Filosofia, mentre sono in fase di ristrutturazione altri spazi da destinare ai Dipartimenti. La Biblioteca costituisce una risorsa fondamentale per la formazione, la didattica e la ricerca scientifica. Dispone di due ampie sale di lettura, postazioni informatizzate, accesso on-line al catalogo, sale video ed audio (URL: http://www.unisi.it/servizi/sab/biblioteche/bma
menu.html
). Il suo patrimonio librario si compone di circa 140.000 volumi, oltre a 1.340 periodici specializzati. La Biblioteca fa parte del Servizio Bibliotecario dell’Ateneo senese, composto da 16 nuclei bibliotecari collegati in rete, tra i quali tutte le biblioteche delle Facoltà di Ateneo, con catalogo unico, gestito tramite il programma Aleph e consultabile da qualunque terminale (http://www.unisi.it/biblioteche.htm). Nello stesso campus l’Ateneo ha localizzato, a fianco della Presidenza e delle palazzine didattiche, la Segreteria studenti, aperta tutti i giorni dalle 10,30 alle 13,30, che svolge tutte le operazioni di iscrizione e gestione delle pratiche studentesche, compreso il pagamento in loco delle tasse mediante l’attivazione nei mesi di settembre-ottobre di uno speciale sportello del Monte dei Paschi di Siena. Per le proprie esigenze didattiche il CdS di Filosofia utilizza le aule della Facoltà, che risultano complessivamente adeguate. Il CdS gestisce direttamente un proprio Laboratorio, denominato “Laboratorio di scrittura filosofica”, attualmente ubicato in due stanze separate in una delle due palazzine didattiche del campus del “Pionta”. Nel corso del 2003, grazie all’acquisizione di nuovi locali da parte della Facoltà, il “Laboratorio” si trasferirà in una nuova sede situata nello stesso complesso didattico, composta da due stanze più ampie di quelle attuali e comunicanti tra loro. Questo consentirà senz’altro di migliorare la qualità dei servizi prestati. Il “Laboratorio” dispone di un proprio fondo annuale di € 850,00, trasferito dal bilancio della Facoltà e gestito tramite il Dipartimento di studi storico-sociali e filosofici, e può accedere direttamente ai fondi di Ateneo per la didattica e le grandi attrezzature. Grazie a queste risorse, e coerentemente con una specifica politica di sviluppo delle attrezzature informatiche, il Laboratorio ha acquistato nel corso degli anni 8 computer collegati tra di loro a formare una rete locale (Intranet), 1 computer portatile, 1 videoproiettore, 1 stampante, 1 scanner-fotocopiatrice e 1 masterizzatore, e si è dotato di un sito web che col passare del tempo è diventato un vero e proprio portale di filosofia e l’indispensabile interfaccia del CdS verso il mondo esterno (http://www.unisi.it/ricerca/philab/phil_lab.htm). Nei locali del “Laboratorio” si svolgono i corsi degli insegnamenti di “Laboratorio di informatica” e di “Informatica applicata alla filosofia”. Il “Laboratorio” costituisce il fulcro della vita organizzativa del CdS ed impegna gran parte delle energie dei docenti non solo per garantirne l’apertura agli studenti, ma anche per controllare che le attrezzature siano usate correttamente e vengano effettuate periodiche visite di manutenzione da parte della società fornitrice. L’assidua presenza di studenti, l’uso intensivo delle attrezzature informatiche e il riscontro dei questionari rivelano un elevato grado di soddisfazione degli utenti relativamente ai servizi offerti dal “Laboratorio”, e più in generale relativamente all’adeguatezza delle strutture didattiche e di supporto messe a disposizione del CdS.

 



 
4. Processo formativo

 

 4.1. Progettazione. La descrizione dei contenuti didattici e formativi offerti dal CdS in conformità con gli obiettivi generali è disponibile nei seguenti documenti, che sono anche strumenti di comunicazione pubblica: a) il Manifesto degli studi dell’Ateneo di Siena; b) l’Ordinamento didattico del CdS e il piano di studi consigliato, che sono reperibili sia a stampa, nella forma di una specifica sezione del Notiziario degli studenti 2001-2002 edito dalla Facoltà di Lettere e Filosofia di Arezzo, sia sul web nel sito del “Laboratorio di scrittura filosofica” (http://www.unisi.it/ricerca/philab/corso.html). Il processo attraverso cui il CdS è pervenuto alla definizione dei contenuti è partito dall’analisi della Classe di lauree n. 29 (Filosofia), così come è formulata nel D.M. 170/2000. Si è poi proceduto alla definizione di un Ordinamento didattico del CdS che, partendo dalla base ministeriale, ne fornisse una determinazione specifica correlata alla situazione locale, agli obiettivi definiti in risposta alle esigenze delle PI, e alle risorse disponibili in termini di corpo docente e di attrezzature. La coerenza tra obiettivi programmati e contenuti didattici erogati dal CdS è stata perseguita, in prima istanza all’atto della attivazione del primo anno del CdS, attraverso un generale ripensamento dell’offerta formativa così come essa veniva erogata nel Corso di laurea quadriennale, l’attivazione di moduli di “Laboratorio di informatica” e di “Informatica applicata alla filosofia” tramite contratti con docenti esterni all’università, la messa in funzione e il potenziamento del “Laboratorio di scrittura filosofica” per assicurare agli studenti spazi e strutture adeguate per esercitazioni ed attività di addestramento pratiche consone agli obiettivi predefiniti. Nella prima fase della propria attività il CdS non aveva ritenuto opportuno attivare moduli professionalizzanti, anche per la specificità del percorso culturale e formativo proposto. Ma l’esperienza acquisita attraverso l’organizzazione di una serie di stages presso aziende ed istituzioni pubbliche aretine, nonché il successo che essi hanno incontrato presso gli studenti, stanno orientando il Comitato per la didattica a riconsiderare questa possibilità anche alla luce dell'apertura il prossimo anno di un nuovo CdS in "Filosofia, Storia e Comunicazione". La valutazione dell’approfondimento dei livelli di erogazione dei contenuti didattici e formativi all’interno degli insegnamenti, così come la determinazione dei carichi didattici dei singoli moduli in proporzione al numero dei crediti attribuiti, è stata attentamente calibrata nella predisposizione dei contenuti dei moduli e viene continuamente verificata in sede di prove di accertamento del profitto (prove in itinere e prove finali).

  

 4.2. Adeguatezza tra offerta didattica ed obiettivi. Per l’erogazione dei propri contenuti formativi e didattici il CdS di Filosofia ha attivato 25 moduli di insegnamento di carattere filosofico ed informatico, che costituiscono l’asse portante del piano di studio standard nelle materie di base e caratterizzanti, dal momento che sommano ben 115 crediti su 180. I moduli sono i seguenti: Istituzioni di storia della filosofia antica, Istituzioni di storia della filosofia medievale, Istituzioni di storia della filosofia moderna, Istituzioni di storia della filosofia contemporanea, Istituzioni di storia della scienza, Istituzioni di filosofia teoretica, Istituzioni di filosofia della religione, Istituzioni di filosofia della scienza, Istituzioni di filosofia morale, Istituzioni di estetica, Filosofia teoretica, Filosofia della religione, Filosofia morale, Didattica della filosofia, Gnoseologia, Storia della filosofia morale, Estetica, Storia della filosofia, Storia della filosofia antica, Storia della filosofia medievale, Filosofia della scienza, Storia della scienza, Storia delle rivoluzioni scientifiche, Laboratorio di informatica, Informatica applicata alla filosofia. Gli altri moduli di materie affini per complessivi 30 crediti, di carattere non-filosofico, sono forniti da altri CdS della Facoltà. Una volta definiti i contenuti didattici coerenti con gli obiettivi formativi, il CdS ha preliminarmente provveduto ad effettuare la ripartizione del processo formativo nelle diverse tipologie di percorsi formativi (lezioni frontali, esercitazioni e seminari, laboratori), riservando almeno 15 crediti (pari a 180 ore) ad attività di laboratorio di informatica, 6 crediti alla certificazione linguistica di Inglese a livello PET, 10 crediti ad ulteriori approfondimenti linguistici, informatici, economici e giuridici, anche tramite stages aziendali da attivare nel corso del terzo anno. In seguito il CdS ha ripartito il monte-crediti attribuito dal Regolamento didattico ai settori scientifico-disciplinari delle attività formative di base, caratterizzanti ed affini nei diversi moduli didattici effettivamente erogati. Quindi è stata effettuata una distinzione dei moduli didattici in moduli istituzionali (o propedeutici) e moduli monografici (o di approfondimento monografico), attribuendo per ogni insegnamento-tipo di 60 ore (e 10 crediti) la metà delle ore (e dei crediti) all’una e all’altra tipologia didattica; ogni modulo prospetta ovviamente programmi didattici e metodologie di insegnamento differenziate. La scelta della sequenzialità dei moduli di ogni singolo insegnamento (nel primo anno parte o tutti i moduli istituzionali, negli anni successivi solo moduli monografici; oppure successione di moduli istituzionali e moduli monografici negli stessi anni) è stata la lasciata agli studenti, con l’avvertenza che la prima soluzione era didatticamente più consona per studenti che non avevavano una preparazione filosofica pregressa, la seconda per studenti provenienti dagli istituti magistrati e dai licei. Come ultima procedura il CdS ha provveduto ad articolare il complesso dell’offerta formativa tra primo e secondo semestre, evitando sovrapposizioni di orari tra i singoli moduli, ed attribuendo la responsabilità didattica dei moduli o ad un singolo docente o, nel caso in cui fosse possibile ed utile, a due docenti in forma integrata. Le modalità di verifica dei livelli di apprendimento da parte degli studenti sono stati affidati, oltre che alle normali prove in itinere e di fine modulo, ad una specifica indagine statistica del CdS, realizzata in prossimità del riesame alla fine del primo anno del nuovo Corso di laurea triennale, e resa pubblica nel sito del “Laboratorio di scrittura filosofica” (http://www.unisi.it/ricerca/philab/documenti.htm). Per le assegnazioni delle tesi di laurea ed i criteri di valutazione delle stesse si rimanda all’art. 9 del Regolamento didattico del CdS (http://www.unisi.it/ricerca/philab/norme.htm).

 

 4.2. Coerenza dell’erogazione didattica. Il CdS presta particolare attenzione all’attività di monitoraggio e di verifica dell’efficacia del processo formativo erogato agli studenti. Le attività di controllo periodico dei contenuti e dei carichi didattici impartiti all’interno dei singoli moduli di insegnamento, l’uso ottimale delle risorse umane e delle strutture, compresa la predisposizione di orari didattici funzionali anche agli studenti lavoratori vengono assolte attraverso i seguenti strumenti: a) registri dell’attività didattica dei docenti; b) documenti e reports prodotti dalle Commissioni Piani di studio e Monitoraggio dati e dal Comitato per la didattica; c) questionari di valutazione degli studenti; d) materiali prodotti nelle prove in itinere scritte; e) indagini statistiche sulla carriera didattica, le modalità di apprendimento, i tempi di permanenza e il grado di soddisfazione degli studenti messi a disposizione – tramite username e password - dall’apposito ufficio di Ateneo (vedi URL: http://online.unisi.it/servizi/unisi/coorti/frameset.asp?Id=43); f) nel caso delle matricole, confronto di questi materiali con i risultati del test orientativo di iscrizione alla Facoltà; g) statistiche degli accessi al sito Internet del CdS. Tutti i materiali disponibili sono resi pubblici attraverso il sito del “Laboratorio di scrittura filosofica”, e costituiscono la base per il procedimento del riesame effettuato dal CdS al termine del secondo semestre di ogni anno.

 

 4.3. Adeguatezza delle metodologie. Per un CdS che ha definito una propria politica di accesso che non pone filtri nelle iscrizioni la consapevolezza di avere una platea studentesca variegata e con gradi di preparazione e sensibilità culturali diversi è sempre stata presente in tutte le analisi del corpo docente. A questo scopo si è impostata una differenziazione di fondo, all’interno degli insegnamenti di carattere filosofico, tra moduli istituzionali (a carattere propedeutico) e moduli monografici di approfondimento. Agli studenti che non avevano fatto nelle scuole secondarie studi filosofici viene vivamente consigliato (anche se non in senso obbligatorio) di seguire nel corso del primo anno i moduli istituzionali di filosofia, corredati dai moduli delle materie di base (storia, pedagogia, psicologia, sociologia, lingue, letterature) e dai laboratori di informatica. Particolare attenzione viene prestata ai risultati del test di orientamento effettuato all’atto dell’iscrizione, segnalando ai docenti gli studenti che non hanno fatto studi filosofici nelle scuole superiori, predisponendo forme di tutorato ad hoc e di lettura assistita dei libri oggetto dell’esame. A partire dall’a.a. 2002-2003 è stato attivato con successo un Corso metodologico di avvio allo studio per le matricole (URL: http://www.unisi.it/ricerca/philab/8_10_02.htm). Anche in considerazione del fatto che una porzione non trascurabile degli iscritti al CdS sono studenti lavoratori, che possono assicurare solo una ridotta partecipazione alla didattica, molti insegnamenti e moduli didattici somministrano dispense cartacee. Ma l’esperienza recente ha dimostrato che lo strumento più adatto per supportare la didattica consiste nella messa a disposizione di sussidi e documenti di supporto in formato elettronico. Di qui la predisposizione, all’interno del portale del “Laboratorio di scrittura filosofica”, di una specifica sezione di materiali didattici (URL: http://www.unisi.it/ricerca/philab/2001/dida01.html). Si tratta di documenti di diverso approccio e contenuto didattico: da schede riassuntive di capitoli dei testi commentati in aula ad approfondimenti tematici, da schede elementari ad indicazioni di strumenti e risorse di rete etc. Questi materiali vengono ovviamente aggiornati, rivisti ed incrementati in continuazione.

 

 4.4. Orientamento. Le attività di orientamento sono gestite dal CdS all’interno di una iniziativa generale della Facoltà, denominata “UFO. Università, formazione, orientamento”, che si svolge nel corso della primavera di ogni anno. Per due giorni, secondo un calendario predisposto da un’apposita Commissione di Facoltà, vengono accolte le classi quarte e quinte degli istituti di istruzione secondaria del territorio aretino, ed in parte senese, fiorentino e perugino. Lo scopo di questa presentazione della Facoltà e dei CdS è quella di preparare gli studenti che si apprestano a fare la preiscrizione universitaria a novembre, nonché a stringere le relazioni con i docenti delle scuole nel delicato compito di  orientare gli studenti ad effettuare l’anno successivo scelte ponderate. Durante tutta l’estate, da luglio a settembre, funziona inoltre un’attività di ricevimento di alcuni docenti del CdS, secondo un calendario pubblicizzato direttamente dall’Ateneo, rivolta espressamente a coloro che intendono iscriversi a Filosofia e che hanno bisogno di chiarimenti, informazioni sulle procedure, sui corsi di insegnamento, sulle potenzialità lavorative del laureato in Filosofia. Questa attività prosegue nel corso della prima metà del mese di ottobre, ormai in prossimità dell’inizio dell’attività didattica, con le seguenti iniziative rivolte a quanti hanno ormai deciso di iscriversi al CdS di Filosofia o stanno maturando questa scelta: a) presentazione per due giorni della Facoltà e dei singoli CdS; b) presentazione dei programmi dei singoli insegnamenti; c) presentazione delle strutture bibliotecarie e di laboratorio; d) svolgimento di alcuni pre-corsi dimostrativi e di sollecitazione di interessi, generalmente di 6-8 ore, gestiti collettivamente dai docenti del CdS per grandi aree specialistiche (storia della filosofia, filosofia teoretica, filosofia morale etc.). Durante la settimana in cui si svolgono queste iniziative viene effettuato anche il test di orientamento per le matricole organizzato e gestito direttamente dall’Ateneo. Il CdS di Filosofia, al pari di tutti gli altri della Facoltà, partecipa alla elaborazione del materiale informativo e alla definizione dei quesiti, assicurando poi che alcuni propri docenti presenzino all’effettuazione della prova.

   Nel corso dell’a.a. 2002-2003, anche in previsione delle modifiche dell’ordinamento del CdS che porteranno all’apertura il prossimo ottobre 2003 del nuovo CdS in “Filosofia, Storia e Comunicazione”, il Comitato per la didattica ha avviato per tempo un organico programma di orientamento, secondo le linee di azione definite nel Piano annuale di orientamento e tutorato elaborato dal responsabile per l’orientamento del CdS, Prof. Francesco Solitario, ed approvato dal Comitato per la didattica nella seduta del 26 settembre 2002. Il documento è visibile all’URL: http://www.unisi.it/ricerca/philab/orienta_02.htm. In primo luogo il Comitato per la didattica ha programmato un serie di incontri con i docenti di filosofia delle scuole secondarie del territorio aretino, nella convinzione che solo grazie al loro contributo sia possibile trasmettere agli studenti informazioni corrette ed utili per le loro decisioni di scelta della Facoltà. Il calendario di questi incontri è visibile all’URL: http://www.unisi.it/ricerca/philab/orienta_04.htm. Per quanto riguarda invece le specifiche azioni di orientamento rivolte agli studenti alcuni docenti del CdS hanno effettuato tra febbraio e marzo 2003 presso quasi tutte le scuole secondarie del territorio aretino diversi seminari su argomenti di grande attualità filosofica, accompagnati da specifiche azioni di informazione. Il relativo calendario è visibile all’URL: http://www.unisi.it/ricerca/philab/orienta_03.htm. Questa attività proseguirà anche nei mesi di aprile e maggio 2003. In alcuni casi sono state alcune classi liceali che sono venute a visitare la Facoltà e le attrezzatute del CdS di Filosofia, come due quinte del Liceo linguistico e psico-pedagogico “Giovanni da San Giovanni” di S. Giovanni Valdarno, che hanno incontrato i docenti del CdS il giorno 13 marzo 2003 presso la sede del “Pionta”. In quell’occasione è stato distribuito l’opuscolo realizzato dal Comitato per la didattica in collaborazione con il Progetto CampusOne intitolato “Freelosophy. La laurea in filosofia apre un mondo di impieghi”, che illustra con ampio uso di dati le numerose e diversificate prospettive occupazionali che offre oggi una laurea triennale in filosofia. Il pieghevole sarà consultabile anche in Internet sul sito del CdS. Altri incontri con le scuole si svolgeranno in Facoltà nel corso del mese di aprile, in occasione della nuova edizione di “UFO 2003”. Il CdS è stato presente con il proprio responsabile dell’orientamento, Prof. Solitario, e gli studenti tutori alle due edizioni 2002 e 2003 della “Fiera dell’orientamento” organizzata dalla Provincia di Arezzo. Vedi i documenti all’URL:
http://www.unisi.it/ricerca/philab/orientamento.htm.

   Per controllare il tasso di coinvolgimento degli studenti nelle azioni di orientamento ed i risultati conseguiti il CdS si basa sui seguenti elementi: verifica dei cambi di iscrizione alla Facoltà ed ai diversi CdS; sollecitazione agli studenti ad esprimere un grado di soddisfazione sull’orientamento ricevuto da parte dei docenti nel corso delle normali azioni di ricevimento e di tutorato svolte nel primo semestre; verifica dei livelli di abbandono degli iscritti al primo anno; inserimento di una specifica domanda nel questionario degli studenti distribuito alla fine del primo semestre di lezioni; indagine conoscitiva sullo sviluppo dell’apprendimento e della carriera didattica degli studenti.

 

 4.5. Tutorato. Il servizio di tutorato viene svolto dal CdS attraverso due figure istituzionalmente riconosciute: 1) il docente-tutore, che viene assegnato ad ogni studente all’atto dell’iscrizione e che lo assiste durante tutta la sua carriera universitaria; 2) lo studente-tutore, che l’Ateneo assume annualmente mediante regolare concorso, con prove scritte ed orali riguardanti l’ordinamento universitario, il funzionamento degli organi accademici, la legislazione universitaria. Ad ogni CdS l’Ateneo assegna uno studente-tutore, il quale deve essere iscritto almeno al terzo anno del vecchio ordinamento (al secondo del nuovo) e per la sua prestazione riceve un compenso. In stretto contatto con il Presidente del CdS, lo studente-tutore effettua un regolare orario di ricevimento, aiuta i colleghi nella compilazione del piano di studio, provvede alla distribuzione dei questionari insieme ai rappresentanti degli studenti nel CdS, ed è tenuto a presentare al CdS una relazione di fine attività al termine del suo mandato. L’esperienza di questi ultimi anni ha insegnato che gli studenti gradiscono molto questo servizio e lo utilizzano ampiamente. Per l’anno accademico 2001-2002 studente-tutore del CdS di Filosofia è stata la Sig.na Serena Martinelli; per l’a.a. 2002-2003 la Sig.na Linda Poggi; per l’a.a. 2003-2004 hanno da pochi mesi preso servizio la Sig.na Isabella Fantini e il Sig. Gianluca D’Elia, che stanno approntando una serie di iniziative di supporto didattico anche tramite la rete. Vedi URL: http://www.unisi.it/ricerca/philab/tutor.htm. Per il recupero degli studenti in difficoltà o in ritardo negli studi il CdS procede così: a) per quelli del primo anno il ritardo viene evidenziato dai risultati del test di orientamento. In questo caso il docente-tutore assegnato allo studente provvede entro il primo semestre, in collaborazione con il Presidente del CdS, ad erogare un tutorato intensivo, cadenzato su incontri regolari e programmati, volto al recupero delle difficoltà di inserimento e di acquisizione delle specificità metodologiche e di approccio delle discipline filosofiche. La verifica dei risultati viene effettuata nel corso delle prove in itinere e degli esami del primo semestre, senza che questo comporti la registrazione di nessun atto amministrativo.

 

 4.6. Internazionalizzazione. Al momento della sua attivazione il CdS non aveva accordi internazionali con analoghe strutture didattiche di altri paesi europei per lo scambio di docenti e studenti. Alcuni studenti del precedente Corso di laurea quadriennale hanno partecipato negli anni passati ai programmi Erasmus e Socrates, usufruendo di accordi di altre Facoltà dell’Ateneo. Nel corso dell’a.a. 2002-2003 il Comitato per la didattica ha impostato un articolato programma di accordi con Corsi di laurea in Filosofia in Inghilterra (Sterling, Leeds), Francia (Lyon), Spagna (Madrid Complutense), Svizzera (Fribourg, Ginevra). Le relative pratiche sono ancora in fase di espletamento, anche grazie al supporto del Manager didattico. Al momento (marzo 2003) è stata definita la procedura burocratica per la stipula della convenzione relativa a Fribourg, per cui sarà possibile procedere quanto prima alla divulgazione dell’informazione ed attivare il relativo scambio di studenti con il prossimo a.a. 2003-2004.

 

 4.7. Mondo del lavoro. Il Corso di laurea quadriennale di Filosofia non aveva sviluppato, anche per la sua recente istituzione, significative esperienze per quanto riguarda l’inserimento dei propri laureati nel mondo del lavoro. Con una ovvia ed evidente eccezione, costituita dalla formazione iniziale e dal tirocinio degli insegnanti attraverso la Scuola di specializzazione per gli insegnanti della scuola secondaria della Toscana (SSIS). Cfr. il sito web della sezione di Siena della SSIS, curato dal Prof. Anselmo Grotti, professore a contratto di “Informatica applicata alla filosofia” ad Arezzo e supervisore al tirocinio della sezione della Scuola dedicata alle Scienze umane: http://www.unisi.it/did/sssis/.

   Oltre all’esperienza della SSIS, il CdS sta mettendo a punto specifiche azioni tendenti a favorire l’inserimento nel mondo dei lavoro dei propri laureati triennali: azioni che entreranno a regime al termine del primo ciclo dell’attuale percorso accademico. Grazie alla collaborazione degli uffici di Presidenza della Facoltà e del Manager didattico del CdS, e basandosi sulle informazioni ricavate dai contatti con le PI e dall’indagine statistica sul comprensorio aretino di cui all’elemento n. 1 di questo Rapporto, è stato messo a punto un data-base di aziende suscettibili di offrire posti di lavoro qualificati. Particolare attenzione è stata prestata all’acquisizione di dati informativi. Il CdS ha per il momento avviato, anche a scopo di mettere a punto una efficace metodologia di approccio al problema, una prima indagine conoscitiva sull’inserimento nel mondo del lavoro dei propri laureati quadriennali degli anni 2001-2002. I risultati, oggetto di attenta verifica nella procedura del riesame, sono pubblicati nel sito del “Laboratorio di scrittura filosofica” (http://www.unisi.it/ricerca/philab/documenti.htm).

 

 4.8. Stages. L’ordinamento ministeriale del Corso di laurea quadriennale di Filosofia non prevedeva attività di tirocinio nella formazione dei laureati. La riforma universitaria impostata dal D.M. 509/99 ha imposto per la prima volta anche alle lauree del settore umanistico la presenza, nel curriculum formativo e professionale dei laureati, di esperienze di tirocinio extra-accademiche. A questo scopo l’Ateneo di Siena mette a disposizione dei CdS un apposito servizio, denominato Liason Office (http://www.unisi.it/liaison/), che fornisce assistenza relativamente alle procedure burocratiche necessarie per la messa a regime di un sistema di stages. Nell’ambito del Progetto CampusOne, il CdS ha preliminarmente messo a punto un data-base di aziende della provincia di Arezzo disponibili ad ospitare studenti per periodi di formazione. Grazie alla fattiva collaborazione della Facoltà e del Manager didattico, il CdS ha avviato contatti con il Centro per l’impiego (www.provincia.arezzo.it/centroimpiego/index.htm) e il Centro di Orientamento Professionale della Provincia di Arezzo (www.media.unisi.it/orientati/orienta2/index.htm), la Camera di Commercio (http://www.ar.camcom.it/) e l’Associazione degli industriali di Arezzo (www.assindar.org/). Quest’ultima associazione ha pubblicato a partire dal 2000 una guida aggiornata delle possibilità di tirocini formativi e di orientamento al lavoro nelle aziende affiliate (http://www.assindar.org/ggi/documenti/guidastage2000.doc). Successivamente, nel corso dell’a.a. 2002-2003, il CdS ha attivato alcuni stages professionalizzanti, della durata di 125 ore, a cui vengono corrisposti 5 crediti per il conseguimento della laurea. Ad oggi sono tre gli studenti impegnati in stages presso i seguenti enti ed aziende di Arezzo: Studio Calvelli-ricerca e selezione personale; Istituto linguistico e psico-pedagogico “V. Colonna”; CSA, ex Provveditorato agli studi di Arezzo. Un quarto studente segue uno stage interno al CdS, finalizzato alla comunicazione, esterna ed interna, del CdS stesso. Altre aziende hanno aderito all’iniziativa e rimangono in attesa della disponibilità degli studenti del CdS di Filosofia. Si tratta di: Confesercenti Arezzo, Ascom Arezzo, Federimpresa Arezzo, Liceo scientifico “G. Galilei” di Poppi e Fondazione Toscana Arte e Spettacolo di Arezzo. Il Manager didattico del CdS funge da tutor accademico per gli stages esterni e da tutor aziendale per quello interno. Vedi il rapporto all’URL: http://www.unisi.it/ricerca/philab/stages.htm.




5. Risultati, analisi e miglioramento

 

 5.1. Attrattività. Nell’a.a. 2001-2002 si sono iscritte al CdS in Filosofia di Arezzo 17 matricole; 16 sono state quelle dell’a.a. 2002-2003. Il trend di iscrizioni ha sostanzialmente rispettato l’andamento degli anni precedenti, visto che nei cinque anni di vita del Corso di laurea quadriennale si è sempre avuta una media di iscritti oscillante intorno ai 15-20. La tipologia di iscritti riguarda una porzione di studenti provenienti dalle scuole secondarie (licei e magistrali), alla quale si affianca per tradizione una certa quota di laureati di un altro Corso di laurea umanistico (Scienze politiche, Lettere, Scienze dell’educazione) che intendono approfondire la loro preparazione culturale o di iscritti ad altri Corsi di laurea, anche di altra università, che avevano abbandonato o interrotto gli studi. Questo dato emerge chiaramente dall’analisi delle caratteristiche e stato della coorte 2001 messa recentemente a disposizione dall’ufficio dati dell’Ateneo (http://online.unisi.it/servizi/unisi/coorti/frameset.asp?Id=50), oltre che dal test di orientamento facoltativo somministrato a livello di Facoltà a partire dall’a.a. 2001-2002. Sia in occasione della prima edizione (5 ottobre 2001) sia in occasione della seconda (14 ottobre 2002) ha partecipato un campione piuttosto ristretto degli iscritti di Filosofia: 7 la prima volta, 5 la seconda. I risultati sono invece apparsi nel complesso soddisfacenti e non si segnalavano particolari problemi di carenze culturali, che necessitassero di un intervento specifico che andasse oltre le normali attività di tutorato e di orientamento che la Facoltà e il CdS svolgono nella fase precedente all’inizio dei corsi del primo semestre. Cfr. il rapporto relativo all’anno 2001 all’URL: http://www.unisi.it/ricerca/philab/documenti.htm. Un miglioramento significativo del grado di attrattività del CdS è atteso sia dall’adeguamento dell’offerta formativa, grazie all’attivazione il prossimo anno del nuovo CdS in “Filosofia, Storia e Comunicazione”, sia dal programma di orientamento presso le scuole secondarie sviluppato nel corso di quest’anno 2003, per il quale si rimanda al punto relativo.

 

 5.2. Analisi dell’efficacia didattica. Per quanto attiene all’efficacia dell’attività didattica impartita nel corso dei primi due anni del nuovo ordinamento, i dati statistici acquisiti tramite: a) il questionario studenti di Facoltà, e b) le indagini conoscitive realizzate dal CdS su prove in itinere e progressione dell’apprendimento degli studenti appartenenti alla coorte 2001-2002 esprimono una situazione soddisfacente, anche non mancano sintomi di sofferenza sui quali il corpo docente esercita un’attenta opera di assistenza e tutorato da parte del corpo docente. Cfr. i relativi rapporti all’URL: http://www.unisi.it/ricerca/philab/documenti.htm.

   Relativamente all’a.a. 2001-2002 il CdS ha effettuato – esclusivamente con i propri mezzi e grazie alla collaborazione del Manager didattico - due rilevazioni statistiche, alla fine del primo e alla fine del secondo semestre. I dati indicano che il livello di soddisfazione degli studenti è alto e non si segnalano particolari elementi di criticità o di disfunzionamento nell’organizzazione del CdS. In sintesi questi sono i risultati della rilevazione del primo semestre. Dei 17 iscritti della coorte 2001-2002 12 hanno risposto alle diverse domande del questionario. Di questi 5 non rilevano nessun problema nel funzionamento della didattica e 6 lamentano solo situazioni personali legate alla mancanza di tempo per seguire i corsi. Relativamente all’avanzamento di carriera e all’apprendimento degli studenti, i dati indicano che su 11 studenti intervistati, 5 hanno acquisito più di 30 cfu (che è la media standard del primo semestre); altri 4 studenti hanno acquisito una media di circa 17 crediti; solo 2 studenti non hanno acquisito crediti. Queste vistose disparità nell’acquisizione dei crediti vanno fatte risalire anche alla sostanziale diversità di approccio all’università del campione di studenti: su 12 contattati, infatti, ben 5 sono studenti lavoratori che frequentano le lezioni con difficoltà. Nel complesso, tuttavia, 10 studenti su 12 dichiarano di essere certi che saranno in pari con gli esami ed i crediti al termine del primo anno. Il grado di soddisfazione degli studenti per la didattica del CdS appare confortante: degli 11 intervistati che hanno risposto alla domanda di quantificare la loro soddisfazione in una scala da 1 a 10, 7 studenti hanno dato 8, 3 studenti hanno dato 9, ed 1 studente ha dato 10. Tutti e 12 gli intervistati, infine, dichiarano che si riscriverebbero a Filosofia. I dati del questionario relativo al secondo semestre, effettuato nell’ottobre 2003, sono i seguenti. Hanno risposto 13 studenti (8 iscritti al secondo anno e 5 al terzo); 2 sono studenti lavoratori. Per quanto riguarda la voce esami-crediti, applicando ai dati emersi una media matematica risulta che gli iscritti al II anno hanno sostenuto 6 esami e hanno acquistato 48 crediti; gli iscritti al III anno hanno sostenuto 13,8 esami e hanno acquistato 125,2 crediti; 5 studenti hanno un debito dall’anno precedente, e di questi 4 affermano che si impegneranno a recuperare il debito nell’anno corrente. Numerosi sono i pregi riconosciuti al CdS, tra i quali: chiarezza nelle informazioni e prontezza nel fornirle; disponibilità e preparazione dei docenti; vantaggiosa scomposizione del corso in moduli; buona organizzazione della didattica. 8 studenti su 13 riconoscono che il carico didattico degli esami è equilibrato. Unanimi sono i giudizi sul sito web del “Laboratorio di scrittura filosofica”, giudicato senz’altro utile. In una scala da 1 a 10 la media matematica del voto finale espresso per il grado di soddisfazione del CdS è 9. Favorevoli all’unanimità gli intervistati all’ipotesi di riscriversi a Filosofia. 10 studenti hanno dato un giudizio positivo delle “prove in itinere” (3 astenuti). Questi sono stati i suggerimenti proposti: aggiungere due sessioni straordinarie per gli studenti lavoratori; migliorare gli orari della segreteria studenti; migliorare l’orientamento in entrata; semplificare il modulo per la compilazione del piano di studio; l’esame PET consta di materiale didattico insufficiente e corsi troppo lunghi; quattro studenti chiedono di evitare la sovrapposizione dei corsi; migliorare la comunicazione, nella fattispecie via Internet; sollecitare i colleghi a visitare il sito web del CdS e dedicare maggiore attenzione alle letture individuali; dare un carattere più propedeutico ai programmi dei moduli istituzionali; mettere in rete le dispense e altro eventuale materiale didattico relativo alle lezioni e i cambiamenti di orario; permettere le iscrizioni agli esami on-line e rendere il calendario degli esami disponibile in rete. In seguito ai suggerimenti proposti sono state messe in atto i seguenti miglioramenti nell’organizzazione del CdS: sono stati assunti dall’Ateneo due studenti tutor; è stato messo a punto il servizio WebHelp, servizio integrativo di formazione a distanza per la preparazione al sostenimento del PET; agli studenti CampusOne è stato offerto il servizio di WebHelp assistito (con tutor) totalmente a carico del progetto stesso per la preparazione del PET; è stato messo a punto un programma che permette le iscrizioni agli esami via Internet.

   Nell’ambito del Progetto CampusOne a partirte dall’inizio del 2003 l’Ateneo di Siena ha messo a disposizione dei responsabili dei CdS – tramite username e password - un software di raccolta e monitoraggio dati relativi alle coorti 2001 e 2002, che integra e rafforza i risultati conseguiti dalle indagini statistiche a campione effettuate dal CdS. Per quanto concerne la coorte 2001 (17 iscritti) i dati più significativi sono quelli relativi ai crediti conseguiti al 31/12/2002, che sono consultabili al seguente URL: http://online.unisi.it/servizi/unisi/coorti/frameset.asp?Id=36. I crediti medi conseguiti dagli studenti della coorte risultano 42,81 (40,29 depurato di n. 1 abbandono) su 60, con un indicatore di performance di 0,71 (0,67 considerato n. 1 abbandono).

   Pur nella limitatezza del periodo di attività del CdS ed anche se i dati disponibili non appaiono ancora sufficienti per un’analisi esaustiva, i risultati conseguiti dal CdS in termini di efficienza dell’organizzazione ed efficacia dell’erogazione didattica consentono di affermare che il nucleo fondamentale degli obiettivi e delle esigenze formative che il CdS si era posto appare raggiunto.
 

 5.3. Analisi del job placement. Un’analisi della congruenza tra formazione ricevuta e professione esercitata dai laureati in uscita dal CdS, il loro grado di soddisfazione ed i tempi di collocazione nel mondo del lavoro potrà ovviamente essere fatta solo alla fine del ciclo triennale. Ma fin da ora il CdS ha iniziato a raccogliere dati relativamente ai laureati del precedente Corso di laurea quadriennale, che si erano iscritti a partire dal 1997 e che hanno cominciato a laurearsi nel 2001. Cfr. il rapporto all’URL: http://www.unisi.it/ricerca/philab/documenti.htm. Benché il campione sia piuttosto ristretto – 10 laureati, di cui 6 hanno risposto al questionario - i risultati evidenziano: un generale apprezzamento per la preparazione del corpo docente; un elevato grado di soddisfazione della preparazione ricevuta, come indica la risposta unanimemente positiva alla domanda se essi si riscriverebbero a Filosofia; un significativo inserimento nel mondo del lavoro, facilitato anche dal fatto che alcuni svolgevano già da studenti attività lavorative; una notevole soddisfazione per le funzioni lavorative espletate. Tra i rilievi che vengono rivolti all’università merita particolare attenzione l’invito a predisporre situazioni di collegamento e di efficace interazione tra la formazione universitaria e la realtà produttiva del territorio. In questo ambito occorrerà che il CdS si impegni a fondo, sviluppando il servizio di stages appena avviato anche nella dimensione post-laurea, per ottenere significativi margini di miglioramento. Il CdS si sta inoltre attivando su un progetto di largo respiro “Università e mondo del lavoro” che prevede l’elaborazione tecnica di alcuni programmi, come la creazione di un netwok di alumni, che faciliteranno l’inserimento nel mondo del lavoro degli studenti.

 

 5.4. Miglioramento. In base ai risultati acquisiti sull’efficacia interna ed esterna della propria azione il CdS ha impostato, in sede di riesame annuale 2002, una organica programmazione delle proprie attività. Gli organi dirigenti hanno sviluppato durante i primi due anni di vita del nuovo CdS triennale, anche grazie alla partecipazione al Progetto CampusOne e all’apporto del Manager didattico, una dinamica molto forte di iniziative e di vigilanza sulla erogazione del processo didattico, che ha già avviato una spirale di miglioramento della qualità dei servizi. Un impegno del tutto particolare è stato dedicato alle problematiche della comunicazione e dell’applicazione dell’informatica alle discipline umanistiche; il sito del “Laboratorio di scrittura filosofica” è ormai diventato un vero e proprio strumento didattico, e non sono mancate sperimentazioni di forme di didattica e di tutorato a distanza, come viene documentato nell’elemento relativo alle iniziative speciali. Restano certamente operanti alcune situazioni critiche, come la debole attrattività, la relativa proiezione internazionale, le attività legate al job placement. Difficoltà che il CdS ha cominciato ad aggredire, ad esempio, con la trasformazione del CdS da “Filosofia” a “Filosofia, Storia e Comunicazione”, con l’avvio di un programma di stages lavorativi e di contatti con università straniere nell’ambito del programma Erasmus. Pur con questi limiti, il livello delle prestazioni fornite dal CdS e l’approccio alla soluzione dei problemi risulta buono. La disponibilità di risorse umane, di attrezzature didattiche e di mezzi di comunicazione ha avuto un significativo incremento nel corso degli ultimi anni. Il livello di soddisfazione degli studenti e dei laureati appare alto e non si segnalano particolari elementi di disfunzionamento. La valutazione degli utenti sulla preparazione e la disponibilità del corpo docente segnala infine livelli notevoli di apprezzamento e di fiducia.



6. Iniziative speciali

 

   L’utilizzazione delle tecnologie informatiche nella formazione e nella didattica ha avuto in questi anni una forte evoluzione: dalla fruizione alla produzione di ipertesti, dalla costruzione di siti Internet alle reti Intranet, sino all’esplorazione delle possibilità offerte dalle comunità virtuali di apprendimento. È emersa via via con maggiore consapevolezza la necessità di coniugare un’attenta riflessione sulla modifica degli stili cognitivi e sui processi di apprendimento con l’esperienza di “buone pratiche”. L’evoluzione tecnologica offre in questo momento la possibilità di utilizzare la mediazione informatica come strumento comunicativo, secondo un’integrazione tra forme in presenza e a distanza che esaltino il momento collaborativo dell’apprendimento. In base a questi presupposti fin dal 1999 il il precedente Corso di laurea quadriennale di Filosofia si era dotato di un un sito web, che col passare del tempo è diventato un vero e proprio portale di informazioni e di servizi sia per la comunità dei docenti e degli studenti sia per gli utenti esterni. Partendo dalla home-page il visitatore può infatti navigare all’interno delle risorse che Internet offre per gli studi di filosofia e leggere in formato elettronico i testi dei grandi filosofi (da Platone a Heidegger), oppure consultare on-line alcune delle tesi di filosofia discusse ad Arezzo; lo studente può avere tutte le informazioni sull’ordinamento del CdS, le modalità di formulazione del piano di studio, gli indirizzi, gli orari di lezione e di ricevimento dei docenti; può inoltre verificare l’attività del Comitato per la didattica, tramite la lettura dei verbali delle sue riunioni, e consultare tutti i documenti informativi sull’organizzazione e la gestione del CdS; è in grado infine di reperire i programmi degli insegnamenti filosofici e per molti di essi può anche scaricare sul proprio computer, stampare e studiare una variegata tipologia di “materiali didattici” predisposti dai docenti per gli esami. Il laureato può accedere allo spazio della Scuola di specializzazione per gli insegnanti della scuola secondaria (SSIS), reperire informazioni sulle attività didattiche del Corso di laurea specialistica in “Studi filosofici” e del Dottorato in “Scienze filosofiche”. Lo studioso di filosofia può trovare links che rimandano a siti di ricerca dei diversi docenti, oppure avere notizia dei seminari specialistici che si svolgono presso il “Laboratorio”. Per avere aggiornamenti continui delle attività l’utente registrato ha inoltre a disposizione una newsletter, intitolata “Filosofi@”, che costituisce una significativa novità nel panorama dell’università italiana ed un modo di sperimentare inedite prospettive di comunicazione e di riflessione filosofica. Nell’ambito delle attività del “Laboratorio” sono state realizzate alcune esperienze di utilizzazione di comunità virtuali di apprendimento nella normale didattica con gli studenti. Fin dall’a.a. 1999-2000, quando ancora la riforma universitaria era in gestazione e l’applicazione dell’informatica all’insegnamento delle discipline umanistiche era considerata avveniristica, ad Arezzo è stato aperto il sito del corso di “Informatica applicata alla filosofia” (URL: http://www.unisi.it/did/facolta/lettere-arezzo/infofil/default.htm. Gli studenti vi hanno potuto trovare tutte le informazioni sul corso, bibliografia, orari, appelli, materiali di studio. Hanno potuto anche avere accesso a testi e indicazioni bibliografiche e di siti web, oltre l’opportunità di avere contatti via posta elettronica con il docente. Nell’a.a. 2000-2001 sono state utilizzate web-community sul modello di www.egroups.it. Nell’a.a. 2001-2002 è stata utilizzata la piattaforma BSCW (http://bscw.gmd.de) e aperta una comunità virtuale presso Eun (www.eun.org). Comunità virtuale di apprendimento del corso dell’a.a. 2001-2002:
http://www.eun.org/eun.org2/eun/community/entry_community.cfm?area=266.
Il settore è in forte sviluppo e naturalmente ci saranno novità nel prossimo futuro. Attualmente la comunità prevede i seguenti spazi: novità, bacheca elettronica, forum, calendario, siti web, classe virtuale, condivisione di file. In previsione: sondaggi e questionari. Nell’ambito della stessa esperienza si è ritenuto opportuno esaminare le esperienze di e-learning in riferimento alla filosofia che hanno svolto una funzione pionieristica, nella convinzione che la conoscenza delle esperienze già svolte e in atto costituisse una premessa indispensabile all’elaborazione di proprie strategie didattiche e culturali. Soprattutto in ambito statunitense infatti, sin dal 1993, si sono avviate sperimentazioni in tal senso. Sul n. 1 della Newsletter del CdS “Filosofi@” è stato pubblicato un resoconto che analizza i casi della Valdosta State University, in Georgia, della Oregon State University, della Carnegie Mellon University, di Prestin Covey, autore del cd-rom A Right to Die? The Dax Cowart Case.

 

Arezzo marzo 2003

 Comitato di autovalutazione:

Walter Bernardi (Presidente)

Giancarlo Baffo (personale docente)

Stefano Gonnella (personale docente)

Francesco Solitario (personale docente)

Anselmo Grotti (docente a contratto)

Sasha Perugini (Manager didattico)

Gianluca D’Elia (rappresentante
studenti, studente tutor)

 


 

Università degli Studi di Siena Facoltà di Lettere e Filosofia II - Arezzo Dipartimento di Studi Storico-Sociali e Filosofici Laboratorio di scrittura filosofica