| Università degli Studi di Siena | Facoltà di Lettere e Filosofia II - Arezzo | Dipartimento di Studi Storico-Sociali e Filosofici | Laboratorio di scrittura filosofica |
|---|
1. Esigenze delle Parti Interessate
1.1. Università e territorio. Da tempo ormai gli studi umanistici, ed in particolare quelli filosofici, si sono andati specializzando verso le tematiche della comunicazione, declinandosi anche a fini lavorativi non necessariamente orientati verso il tradizionale sbocco dell’insegnamento. Questa tendenza, che si è manifestata fin dagli anni ’70 con la progressiva diminuzione della quantità di posti disponibili nell’amministrazione scolastica, è stata raccolta in positivo dal “Documento Martinotti” del 1997 e poi dal progetto di riforma universitaria del D.M. 509/99. Il Corso di studio (Cds) triennale in Filosofia della Facoltà di Lettere e Filosofia di Siena, sede di Arezzo, non si è sottratto a questo impegno, che era anche una sfida culturale e organizzativa. In un certo senso è anche stato facilitato dal fatto che gli studi filosofici hanno una storia piuttosto recente ad Arezzo - il Corso di laurea è stato infatti attivato nell’a.a. 1997-1998 – e quindi il corpo docente si trovava ancora nel pieno fervore operativo di una nuova esperienza didattica ed organizzativa che doveva trovare i propri significati e sperimentare le proprie chances di sviluppo. Gli organi dirigenti del Cds (Presidente e Comitato per la didattica) hanno pertanto promosso una serie di consultazioni con le Parti Interessate (PI) della città e del territorio per la definizione e l’organizzazione di una nuova offerta formativa di carattere filosofico. L’individuazione e la consultazione delle PI non è stata un’operazione semplice. Se è vero infatti che la connesione tra formazione e mondo del lavoro rappresenta da sempre un punto critico dell’intera università italiana, questo è tanto più cruciale nell’ambito delle cosiddette “lauree deboli” del settore umanistico, in cui il rapporto tra formazione impartita e professionalità esercitata non è mai stato stringente. Inoltre l’esigenza di una consultazione delle PI non era mai stata considerata in precedenza nell’ambito delle Facoltà di Lettere e Filosofia, per cui occorreva davvero iniziare ad operare in un terreno vergine. Consapevoli di queste difficoltà, il Cds di Filosofia ha cercato in primo luogo di far riferimento ad alcune iniziative pregresse che avevano coinvolto la Facoltà aretina nella definzione di sbocchi professionali nuovi per le lauree umanistiche, come il Progetto Apollo della CRUI per le “lauree deboli”. Poi si è proceduto a raccogliere informazioni dirette da: 1) I docenti che già operavano nel Cds e gli studenti iscritti al Cds stesso, ai quali è stata prospettata la possibilità di transitare al nuovo ordinamento. 2) Gli studenti delle scuole secondarie del territorio di Arezzo che partecipano annualmente alla iniziativa di orientamento della Facoltà denominata UFO (Università Formazione Orientamento), che prevede visite guidate alla Facoltà delle classi quarte e quinte con i rispettivi insegnanti. 3) I docenti a contratto degli insegnamenti di “Laboratorio di informatica” e di “Informatica applicata alla filosofia” già attivati nel Corso di laurea quadriennale, di cui uno (Dott. Davide Zanichelli) è direttore della Divisione “Computing Humanities” della dotcom Reggio-Net srl di Reggio Emilia e l’altro (Prof. Anselmo Grotti) è insegnante di ruolo di filosofia nel Liceo Classico “F. Petrarca” di Arezzo. 4) I docenti di scuole secondarie superiori della provincia di Arezzo con i quali da tempo il Cds intrattiene rapporti di collaborazione per seminari, corsi di aggiornamento, attività di orientamento e tutorato. In particolare il Liceo scientifico “G. Galilei” di Poppi (Preside Massaro) e il Liceo classico “F. Petrarca” di Arezzo (Preside Giugnoli). 5) Gli enti locali e le rappresentanze della società civile ed economica della provincia di Arezzo, essenzialmente a livello di Facoltà e di Ateneo, per valutare le stime di occupabilità di figure internedie di laureati in campo umanistico. Le esigenze delle PI registrate sono state trasferite nel Regolamento didattico del Cds consultabile sul sito web del “Laboratorio di scrittura filosofica”, che costituisce l’interfaccia esterna del Cds stesso, al seguente URL: http://www.unisi.it/ricerca/philab/norme.htm.
I contatti con le PI individuate e consultate vengono mantenuti ed intensificati dopo l’istituzione del Cds triennale nel 2001-2002 (e la previsione dell’istituzione del Cds specialistico biennale nel 2002-2003) tramite le seguenti iniziative: 1) incontri in loco di aggiornamento per docenti ed orientamento pre-universitario con gli studenti; visite guidate alla Facoltà; 2) contratti di collaborazione e di ricerca con le società di software che interagiscono con il Cds, in particolare ReggioNet srl; 3) sviluppo del sito web del “Laboratorio di scrittura filosofica”; 4) edizione di una Newsletter trimestrale on-line del Cds, intitolata “Filosofi@”, inviata tramite e-mail a docenti e studenti dell’Ateneo e delle scuole secondarie di ogni ordine e grado, associazioni, enti ed istituzioni delle province di Siena ed Arezzo; l’indirizzario iniziale prevedeva 1200 nominativi, attualmente, tramite il meccanismo di auto-iscrizione on-line, è stata raggiunta quota 1500; finora sono usciti due numeri, a gennaio ed aprile 2002, consultabili sullo stesso sito all’URL: http://www.unisi.it/ricerca/philab/newsletter/index.html; 5) partecipazione al Progetto pilota “Per-corsi di qualità”, una iniziativa dell’Università di Siena rivolta alle scuole superiori e finanziata dal MIUR, che definisce un percorso di eccellenza destinato a studenti degli ultimi due anni di alcune scuole superiori delle province di Arezzo, Grosseto e Siena; il relativo progetto è coordinato a livello esecutivo per la nostra Facoltà da una delle prime laureate in Filosofia di Arezzo, la Dott.sa Francesca Lorenzoni. Cfr. il sito: http://www-dii.ing.unisi.it/%7Edomenico/text/wwwPCQ.htm; 6) monitoraggio in uscita dei laureati in collaborazione con l’apposito servizio di Ateneo Liason Office (http://www.unisi.it/liaison/); 7) sondaggi periodici rivolti ai propri laureati per ricevere informazioni sul loro livello di soddisfazione e la loro situazione occupazionale; per i risultati della prima rilevazione, relativa ai laureati 2001-2002, vedi: http://www.unisi.it/ricerca/philab/documenti.htm.
Diverse analisi sulle esigenze del mondo del lavoro, effettuate sia a livello nazionale sia nel contesto della Provincia di Arezzo, concordano sulla capacità di un mercato sempre più globale, come quello del nuovo millennio, di accogliere con favore figure professionali magari ‘atipiche’, ma aperte e polivalenti: cioè operatori ed esperti dei processi formativi e comunicativi che sappiano coniugare una preparazione di carattere umanistico – soprattutto di tipo logico-cognitivistico tipico della formazione filosofica -, con le nuove tecnologie dell’informatica, delle lingue, dell’economia e della comunicazione. Sul piano nazionale si può partire da una indagine Istat del 1999, la quale ha confermato che: a) la maggioranza dei laureati umanistici trova ormai occupazione al di fuori dell’insegnamento; e b) che le possibilità offerte a questi laureati sono non di rado superiori a quelle dei laureati in discipline scientifiche. Secondo i dati dell’indagine, infatti, risultava che a distanza di tre anni dalla laurea il 74% dei laureati in Filosofia aveva trovato un impiego, contro il 53% dei laureati in geologia e biologia, e il 47% dei laureati in giurisprudenza (Fonte: “Il Sole-24 ore” 28/2/1999). Ma ci sono altri segnali, spesso veicolati anche soltanto a livello di mass-media, i quali indicano che, per quanto possa sembrare sorprendente ai non addetti, il sapere filosofico può essere inteso come un fattore preliminare, se non fondante, nell’ambito di diversi profili professionali. Quasi tutti i sociologi sono ormai convinti che la “new-economy” abbia bisogno del respiro della cultura umanistica, e che per lavorare nella società post-industrale di Internet occorra qualcosa di più dell’informatica. Il “Corriere della Sera” dell’ottobre 2001, ad esempio, riportava a distanza di pochi giorni due annunci di ricerca di personale assolutamente inediti. In uno, apparso sul supplemento “Lavoro” del 5 ottobre, si richiedevano a caratteri cubitali “20 ingegneri e filosofi”. Una società di consulenza strategica, la “Iris Cube” con sedi a Milano, Verona, Lugano e Parigi, si rivolgeva a giovani laureati “nelle discipline ingegneria informatica, elettronica e delle telecomunicazioni, matematica a indirizzo applicativo, fisica con specializzazione informatica, filosofia e scienze dell’informazione”. Un secondo annuncio, apparso sulla cronaca di Milano del 31 ottobre, portava il seguente titolo: “In banca è l’ora di ingegneri e filosofi”. Tra le competenze richieste, “una buona dose di creatività”. Proprio quello che possono offrire, forse meglio di tutti gli altri laureati, i “filosofi”.
Se passiamo da quadro nazionale a quello specificamente locale le prospettive appaiono incoraggianti. Il Cds ha partecipato ad una indagine statistica condotta dal Corso di laurea di Lingue e Letterature straniere della Facoltà sulla realtà economica aretina e la sua capacità di assorbimento di personale laureato. I risultati possono essere trasferiti, in attesa di più precise conferme derivanti dalle indagini sui propri laureati appena avviate dal Cds, dai laureati in Lingue anche a tutti gli altri laureati in discipline umanistiche. L’indagine, intitolata “Università tra formazione e impresa”, si riferiva ai laureati di Lingue degli anni 1996 e 1997 ed è stata pubblicata in forma cartacea nel luglio 1999. E’ stata condotta da due laureati della Facoltà, di cui uno (la Dott.sa Emanuela Martinelli) laureata in Filosofia, sotto il coordinamento scientifico del Prof. Andrea Messeri, ordinario di Sociologia della Facoltà. Dall’indagine è emerso che a distanza di tre anni dalla laurea l’80% dei laureati aretini di Lingue aveva un’occupazione (49% stabile e 31% temporanea). Del totale degli occupati il 70% aveva trovato lavoro nel settore privato delle piccole e medie imprese e del turismo, mentre solo il 30% lavorava nel settore pubblico e negli enti culturali (L. Rossi- A. Matteini- E. Martinelli, Università tra formazione e impresa: Indagine sul mondo del lavoro e sull’occupazione dei laureati in Lingue, Arezzo, 1999, pp. 13, 15-6). Attraverso una serie di interviste con alcuni responsabili della Camera di Commercio e della Associazione Industriali di Arezzo è stato possile delineare uno scenario realistico dell’attuale sistema economico aretino. La struttura produttiva del comprensorio è costituita da un diffuso tessuto di piccole e medie imprese, spesso a conduzione familiare, che operano nei settori orafo, meccanico, tessile e dell’abbigliamento, turistico. Questa realtà, pur non prestandosi di per sé ad una richiesta privilegiata di personale con elevati livelli di titoli di studio, mostra sorprendenti dinamiche innovative, al punto che gli esperti contattati dall’indagine segnalavano per gli anni 1998-1999 una richiesta di personale specializzato in lingue di 111 unità, su un totale di assunzioni previste per 4.839 unità (Ivi, pp. 28, 35-6). La richiesta di personale dirigenziale, con formazione professionale di tipo universitario, che proviene dal mondo economico aretino privilegia nettamente una figura di un “lavoratore della conoscenza” con spiccate capacità gestionali e di project management. Nelle parole del Rapporto, “manager professionisti capaci di dare all’attività input organizzativi, strategici ed operativi, di certificare la qualità del servizio aziendale in modo da potersi imporre sul mercato mondiale, di garantire il raccordo fra le aree funzionali dell’azienda” (Ivi, p. 56). Di qui il suggerimento dei rappresentanti del mondo economico di “inserire nel personale docente esperti provenienti dal mondo delle imprese”, cioè figure docenti che sappiano integrare la formazione teorica con un applicazione pratica e curvare l’asse della didattica verso il cosiddetto “problem solving” (Ivi, p. 58). Questa indicazione è stata pienamente recepita dal Cds di Filosofia, adattandola ovviamente alle specificità del proprio orizzonte disciplinare-formativo, e proiettando la propria offerta formativa nella prospettiva di una formazione filosofica ed umanistica di base, che tuttavia sia fortemente curvata sulle metodologie ed i contenuti delle scienze della comunicazione e della multimedialità. Questa direzione di sviluppo dell’attività del Cds si è esplicitata preliminarmente nella conferma della scelta dei due docenti a contratto esterni di Informatica, nell’attribuzione alle discipline informatiche di un significativo numero di crediti, e nel potenziamento delle strutture e delle capacità di ricezione del “Laboratorio di scrittura filosofica”.
1.2. Obiettivi generali e politiche. Il laureato che intende formare il Cds in Filosofia è in senso lato un “lavoratore della conoscenza” dotato di una formazione globale e flessibile, che ha conseguito una formazione filosofica di base, integrata da conoscenze economiche e giuridiche, e supportata da competenze linguistiche ed informatiche corredate da certificazioni debitamente riconosciute: il diploma PET per la lingua inglese (già obbligatorio in tutto l’Ateneo di Siena dal 2001), e il Patentino ECDL per l’informatica (in via di applicazione dal 2003). Un laureato, inoltre, che abbia sperimentato un’integrazione tra percorso accademico e professionalizzante, tra didattica teorica ed esercitazioni di laboratorio, tra studio e tirocinio. Considerando l’intera filiera dell’offerta formativa in campo filosofico disponibile ad Arezzo a partire dall’a.a. 2002-2003 (laurea triennale, laurea specialistica, dottorato di ricerca), il Cds ha definito due tipologie di laureati in uscita dal triennio: 1) Un laureato destinato ad un inserimento immediato nel mondo produttivo e nella pubblica amministrazione con posizioni di responsabilità di livello intermedio; tra le sue possibili destinazioni occupazionali si possono citare quelle di consulente aziendale, esperto dei processi di formazione continua del personale, responsabile di gestione delle risorse umane, esperto nella promozione e gestione di eventi culturali, esperto nella realizzazione di politiche e servizi legati alla comunicazione pubblica, web editor. 2) Un laureato che, intendendo proseguire la propria formazione universitaria nel Corso di laurea specialistica biennale in “Filosofia” - ed eventualmente nel Dottorato di ricerca in “Scienze filosofiche” -, ha approfondito in modo spiccato gli aspetti della preparazione filosofica e storico-pedagogico-psicologica e sociologica in vista dell’accesso alla Scuola di specializzazione per l’insegnamento nelle classi consentite dall’attuale ordinamento per la laurea in Filosofia: cioè Storia e Filosofia nei licei, Filosofia e Scienze umane negli istituti magistrali.
Come specifiche politiche alle quali ispirare la propria strategia di organizzazione e di operatività il Cds ha scelto le seguenti: a) per quanto riguarda l’ammissione degli studenti, di non porre limiti di provenienza e di considerare il test di accesso che la Facoltà organizza tutti gli anni prima dell’inizio dei corsi di insegnamento come semplicemente orientativo e finalizzato alla eventuale individuazione di debiti culturali generali delle matricole; b) per quanto riguarda il personale docente, il Cds ha deciso: 1) che almeno il 20% della docenza sia formato da personale esterno a contratto proveniente dal mondo produttivo; 2) che due insegnamenti obbligatori riguardino l’informatica di base e applicata; 3) che tutti gli studenti frequentino per almeno tre semestri il “Laboratorio di scrittura filosofica”; 4) che l’incentivazione didattica per i docenti sia finalizzata, secondo una strategia di Ateneo, essenzialmente alle attività di orientamento e tutorato.
1.3. Obiettivi di apprendimento. Secondo l’articolazione curricolare definita nell’ordinamento didattico e nel piano di studio standard, il laureato triennale in Filosofia di Arezzo dovrà possedere:
a) una solida formazione di base nelle discipline storiche, socio-psico-pedagogiche e letterarie;
b) la padronanza scritta ed orale di almeno un’altra lingua dell’UE, oltre l’italiano, ed ottenere la certificazione PET per la lingua inglese;
c) una media padronanza degli strumenti informatici e multimediali: sistemi operativi (Windows), programmi di scrittura (Word), elementi di e-learnig, fad e htm;
d) una prepazione di carattere istituzionale e metodologico nei diversi ambiti del sapere filosofico (storia della filosofia, filosofia teoretica, filosofia e storia della scienza, filosofia morale, filosofia della religione, estetica, logica);
e) una ulteriore e più specifica conoscenza di livello specialistico delle diverse problematiche filosofiche, sia nell’orizzonte storico che teoretico.
Dovrà inoltre aver sviluppato:
f) capacità attivare in diversi ambienti e situazioni abilità di carattere comunicatico, organizzativo e decisionale;
g) una sensibilità culturale aperta verso le problematiche delle differenze di genere e della multiculturalità, e proiettata sui nuovi scenari della bioetica, dell’etica applicata ai rapporti umani e al mondo del lavoro (attraverso appositi moduli didattici nell’ambito degli insegnamenti morali), delle potenzialità, dei limiti e dei rischi dello sviluppo tecnico-scientifico (attraverso appositi moduli didattici negli insegnamenti di storia e filosofia della scienza).
2.1. Responsabilità. La struttura organizzativa e decisionale del Cds di Filosofia di Arezzo, in ottemperanza ai Regolamenti didattici dell’Ateneo di Siena e di Facoltà, si articola nel modo seguente. L’Assemblea dei docenti della Facoltà afferenti al Cds, formata anche dai professori a contratto esterni e dai docenti interni titolari di discipline non-filosofiche che hanno fatto domanda di afferenza al Cds, propone una rosa di candidati per il Comitato per la didattica, formata esclusivamente di docenti interni, che vengono poi eletti dal Consiglio di Facoltà. Il Comitato per la didattica è un organo paritetico, composto a regime da 6 docenti e 6 studenti, che sovrintende a tutte le funzioni organizzative, di funzionamento e di programmazione del Cds. Esso riassume in sé tutti i poteri che spesso, nei Regolamenti didattici di altri Atenei, vengono svolte dal Consiglio di Corso di laurea. Nella fase attuale, conseguente alla ristrutturazione in atto in seguito all’avvio del nuovo ordinamento delle lauree, la componente studentesca del Comitato per la didattica è stata nomitata direttamente dal Rettore, su indicazione del Comitato studentesco di Ateneo. Attualmente i rappresentanti degli studenti sono solo due. Per il rinnovo della componente studentesta si sono svolte apposite elezioni nei giorni 21-22 maggio 2002, i cui risultati attendono ancora l’approvazione del Rettore. Il Regolamento elettorale ha previsto che tre studenti siano eletti in rappresentanza degli iscritti al vecchio ordinamento e tre in rappresentanza degli iscritti al nuovo ordinamento. Il Comitato per la didattica opera sia collegialmente sia attraverso commissioni: in particolare la Commissione Piani di studio, formata da soli docenti, che sovrintende a tutte le procedure legate alla compilazione dei piani di studio, ricevimento ed assistenza agli studenti. Ultimamente ha dato un contributo importante la Commissione monitoraggio dati, con la sua attività di indagine e verifica dello sviluppo dei processi formativi e didattici degli studenti. Spesso il Comitato si riunisce in forma allargata con la presenza dei docenti di materie filosofiche, oppure vengono convocate riunioni informali di tutti i docenti di materie filosofiche per esaminare problemi di rilevante importanza generale, come la programmazione didattica, il riesame etc. L’Assemblea dei docenti della Facoltà afferenti al Cds si riunisce invece in pratica solo per la designazione dei candidati al Comitato per la didattica. L’attuale Comitato ha iniziato ad operare dal gennaio 2002. Il Presidente è lo stesso del precedente Comitato, che aveva elaborato tutta la progettazione e l’organizzazione del nuovo Cds triennale, per cui c’è stata di fatto una continuità di gestione. Tutta la fase dell’individuazione e della verifica delle esigenze delle PI è stata organizzata in prima persona dal Presidente, che continua a sovrintendere a questa delicata funzione anche nella fase del mantenimento dei rapporti con le stesse PI. Alla gestione delle pratiche degli studenti sovrintende, oltre al Presidente e allo studente-tutore assegnato al Cds dall’Ateneo, il Comitato didattico nel suo complesso e attraverso la Commissione Piani di studio. Il coordinamento didattico ed organizzativo del Cds è assicurato dal Presidente e dal Comitato didattico. L’attività di raccolta e di monitoraggio dei dati (sia di quelli relativi alla carriera degli studenti e al job-placement dei laureati, sia di quelli relativi all’attività didattica e alle prove di verifica dei docenti) è coordinata da un’apposita Commissione. L’iniziativa per l’avvio della procedura annuale del riesame e la predisposizione di interventi correttivi e preventivi è assunta direttamente dal Presidente, che coinvolge il Comitato didattico, l’assemblea dei docenti delle materie filosofiche, compresi quelli a contratto esterni, i rappresentanti degli studenti e il docente-tutore. La procedura relativa all’anno 2002, già impostata nella riunione allargata del Comitato didattico del 18 aprile, è stata portata a termine nella riunione del 30 maggio (vedi i relativi verbali all’URL: http://www.unisi.it/ricerca/philab/verbali.htm). Per le esigenze di comunicazione interna ed esterna del propri processi decisionali e di gestione organizzativa il Comitato didattico ha deciso di puntare in via prioritaria sull’assiduo aggiornamento e miglioramento del proprio sito Internet, reperibile all’interno del portale del “Laboratorio di scrittura filosofica”, senza per questo trascurare gli altri normali canali di interfaccia con i propri referenti istituzionali e di utenza. Per avere un’informazione dettagliata dell’organigramma del Comitato, della ripartizione delle responsabilità, della propria attività e di quella delle Commisioni e gruppi di lavoro nel corso dell’anno 2002 si veda il sito web del Comitato all’URL: http://www.unisi.it/ricerca/philab/organ.htm
2.2 Sistema di gestione. L’erogazione dell’offerta didattica annuale del Cds viene controllata ex ante attraverso la programmazione collegiale effettuata dal Comitato didattico, la definizione annuale di programmi funzionali al raggiungimento degli obiettivi definiti e l’attribuzione dei relativi compiti didattici ai singoli docenti. Il Cds verifica poi ex post l’efficacia e l’efficienza dell’attività didattica dei propri docenti tramite una serie differenziata di rilevatori, tra i quali risultano particolarmente indicati i seguenti: 1) report dei docenti stessi che sintetizzano l’andamento del proprio lavoro, la frequenza degli studenti, i risultati delle prove in itinere e degli esami finali, lo sviluppo del processo di apprendimento; 2) analisi complessive sui rapporti dei docenti svolte dal Presidente del Comitato per la didattica, anche in seguito ad incontri collegiali coi docenti coinvolti nei diversi semestri; 3) questionari degli studenti relativi allo sviluppo dei corsi e il loro gradimento rispetto ai programmi e alle capacità didattiche dei docenti; 4) analisi complessive dei questionari degli studenti redatte dal Presidente per conto del Comitato didattico; 5) interviste a studenti in corso e laureati con domande relative a tutti gli aspetti del sistema di gestione del Cds, ed analisi complessive aggregate predisposte dalla Commissione monitoraggio dati; 6) revisione, aggiornamento e coordinamento dei programmi didattici per il successivo anno accademico in sede di riesame annuale della funzionalità organizzativa dell’intero sistema di gestione del Cds. Per la visione diretta di questo materiale documentario relativi all’a.a. 2001-2002 cfr. il sito del Comitato per la didattica all’URL: http://www.unisi.it/ricerca/philab/comitato.htm
Per quanto attiene alla raccolta e diffusione delle norme e delle linee-guida delle attività di gestione e di conservazione e controllo dei documenti il Presidente del Comitato per la didattica sovrintende personalmente a questa funzione. In particolare egli provvede, d’intesa con il Comitato per la didattica e le sue Commissioni, ad pubblicare sul sito Internet del “Laboratorio di scrittura filosofica” materiali relativi a: 1) leggi e decreti; 2) manifesto annuale degli studi, regolamenti didattici di Ateneo e di Facoltà, documenti prodotti dagli organi di Ateneo che possono avere influenza sull’attività del Cds; 3) notiziario annuale per gli studenti (pubblicato anche in forma cartacea), all’interno del quale sono reperibili tutte le informazioni utili per lo svolgimento delle attività didattiche; 4) programmi annuali dei moduli e corsi di insegnamento, profili scientifici, orari di ricevimento e di lezione dei docenti; 5) sussidi didattici di integrazione ai vari corsi e moduli didattici; 6) verbali delle riunioni del Comitato per la didattica; 7) documenti e rapporti relativi al monitoraggio della carriera degli studenti e all’inserimento nel mondo del lavoro dei laureati; 8) numeri della Newsletter trimestrale del Cds “Filosofi@”. Gli stessi materiali vengono periodicamente ristrutturati e conservati in apposite sezioni del sito sotto forma di “archivi”, in modo che sia possibile ripercorrere lo sviluppo nel corso degli anni delle attività del Cds e dei suoi docenti. Parallelamente il Presidente provvede a conservare, anche in collaborazione con la Segreteria studenti e la Presidenza della Facoltà, i materiali cartacei relativi a: depliant e materiale di informazione distribuito nelle iniziative di orientamento del Cds; rapporti relativi ai risultati delle prove di ingresso delle matricole; registri delle lezioni; prove in itinere e verbali di esame; questionari degli studenti; dispense e documenti relativi alle attività di esercitazione e seminario dei diversi insegnamenti.
2.3. Comunicazione. Il sistema di comunicazione del Cds è un aspetto al quale il Presidente ed il Comitato per la didattica hanno dedicato particolare attenzione. Le modalità operative che vengono messe in azione si possono distinguere in tre tipi: in presenza; cartacee; telematiche. Tutte le modalità sono dirette sia ai docenti, sia al personale amministrativo ed agli studenti, sia alle PI. 1) Nelle modalità di comunicazione in presenza si possono ricomprendere tutte le forme di comunicazione interpersonale di tipo tradizionale, come: a) presententazioni del Cds ed attività di orientamento presso scuole secondarie, incontro con docenti e studenti che hanno intenzione di iscriversi all’università; b) incontri e contatti personali ed ufficiali con le istituzioni ed i rappresentanti del mondo del lavoro del territorio di riferimento del Cds; d) presentazioni del Cds e dei programmi di insegnamento all’inizio di ogni anno; e) ricevimento e tutorato individuale dei docenti; f) ricevimento e tutorato dello studente-tutore assegnato dall’Ateneo al Cds; g) interviste e questionari rivolti a studenti e laureati. 2) Le modalità di comunicazione cartacee si riferiscono ad un collaudato sistema che comprende: a) avvisi nelle bacheche distribuiti in vari punti della Facoltà; b) comunicazioni, convocazioni di riunioni ed incontri spedite sia per posta interna sia per posta esterna; c) pubblicazione e distribuzione di depliant informativi, e soprattutto del Notiziario annuale per gli studenti. 3) Particolare utilità stanno dimostrando le modalità di comunicazione telematica. Esse riguardano sia la posta elettronica sia Internet. Per quanto riguarda a) la posta elettettronica, sono attive a cura del Presidente del Cds due mailing-list di comunicazione e discussione rivolte, rispettivamente, agli studenti ed ai docenti. Per quanto riguarda invece b) il sito Internet del “Laboratorio di scrittura filosofica”, esso rappresenta l’interfaccia globale del Cds verso l’esterno, e grazie ad esso vengono riprodotte e rilanciate anche gran parte delle informazioni veicolate in presenza e in forma cartacea. Il sito contiene due filiere di pagine, rivolte in modo prevalente, anche se non specifico, a studenti e docenti: quella del Corso di laurea (http://www.unisi.it/ricerca/philab/corso.html) e quella del Comitato per la didattica (http://www.unisi.it/ricerca/philab/comitato.htm). Attualmente è allo studio la predisposizione di una piattaforma per la gestione di un forum di discussione telematica studenti-docenti, da ospitare sul sito.
Per verificare l’efficacia delle diverse forme di comunicazione il Cds si avvale in particolare di sondaggi presso gli studenti, di un contatore di accessi al sito del “Laboratorio di scrittura filosofica”, di rilevazioni statistiche sull’incremento on-line dell’indirizzario della Newsletter “Filosofi@”. Tutti gli studenti della coorte 2001-2002 intervistati per il questionario realizzato dal Cds hanno rilevato l’utilità del sito, in particolare per la possibilità di scaricare materiali didattici dei diversi corsi di insegnamento. Per un’analisi di questi dati si rinvia ai documenti pubblicati all’URL: http://www.unisi.it/ricerca/philab/documenti.htm
2.4. Riesame. Tra il primo e il secondo semestre di ogni anno, su iniziativa del Presidente del Comitato per la didattica, il Cds procede al riesame complessivo del proprio sistema organizzativo e didattico. La scadenza coincide normalmente anche con la programmazione didattica dei moduli e corsi di insegnamento del successivo anno accademico. Nel 2002 il Presidente e il Comitato per la didattica sono arrivati a questo cruciale appuntamento impostando due riunioni allargate a tutti i docenti di materie filosofiche e ai componenti del Gruppo di autovalutazione, che si sono tenute il 18 aprile e il 30 maggio, delle quali si possono consultare i verbali all’URL: http://www.unisi.it/ricerca/philab/verbali.htm.
Prima del riesame il Cds ha effettuato una intensa attività di raccolta dati e di riflessione collegiale che ha impegnato per alcuni mesi tutti i docenti. Essa ha riguardato: a) il test conoscitivo svolto all’inizio del primo semestre sulle matricole dell’a.a. 2001-2002; b) le prove in itinere dei corsi di insegnamento svolti nel primo e nel secondo semestre; c) i questionari studenti relativi agli stessi corsi del primo semestre distribuiti dalla Facoltà; d) le interviste telefoniche e scritte agli studenti in corso realizzate dalla Commissione monitoraggio dati, che evidenziano in modo puntuale il progresso dell’apprendimento della coorte di studenti iscritti per la prima volta al Cds nell’anno 2001-2002, il numero degli esami sostenuti e dei crediti acquisiti, la percentuale di abbandoni e trasferimenti. In attesa di effettuare al termine del primo ciclo triennale un’indagine sul job-placement dei laureati del Cds e la rispondenza alle attese delle Parti interessate, la Commissione monitoraggio dati ha provveduto alla realizzazione di un’indagine statistica sul grado di soddisfazione e l’impiego dei laureati del precedente Corso di laurea quadriennale, che hanno cominciato a laurearsi a partire dal 2001. Tutti questi documenti, insieme ad un’analisi dei risultati dei questionari degli studenti sui corsi di insegnamento del secondo semestre che saranno disponibili solo nel corso dell’estate, sono reperibili nell’apposita rubrica della home-page del Cds all’URL: http://www.unisi.it/ricerca/philab/documenti.htm.
L’attività di riesame non ha trascurato la possibilità di un ripensamento radicale della struttura del Cds stesso, anche in considerazione della problematica dei requisiti minimi in termini di iscritti che è stata impostata dal Comitato Nazionale per la valutazione del sistema universitario (CNVSU). Non è stata esclusa l’eventualità di un accorpamento con altri Corsi di laurea della Facoltà di Arezzo, secondo alcune precise indicazioni che stanno provenendo dal MIUR, come la Nota del Dipartimento per la programmazione, il coordinamento e gli affari economici del 25/03/02, Prot. 415, relativa all’incentivazione del docenti, che ripartisce il relativo stanziamento per il 2002 in proprozione al numero dei Corsi di laurea attivati “purché, anche a seguito di aggregazioni di corsi di studio deliberate per il prossimo a.a. 2002-2003, risultino in possesso dei requisiti minimi, ed in prima applicazione di un numero minimo di iscritti al primo anno non inferiore a 25”. Al momento il Cds non ha ritenuto di procedere ad una decisione in merito, visto che la prospettiva di riformulare un ordinamento di Corso di studio interclasse (nel nostro caso con il Corso di laurea in Storia, che appare per molti versi il più vicino a quello di Filosofia) è stata tassativamente esclusa da una Nota dell’8/04/02 del Dipartimento per la programmazione, il coordinamento e gli affari economici dell’MURST, Prot. 592.
2.5. Azioni conseguenti al riesame. Sulla base dell’attività di riconsiderazione complessiva dell’impostazione e del funzionamento del Cds, tenendo conto anche delle variazioni che interverranno a breve nella composizione del personale docente afferente allo stesso, il Cds ha rimodulato la programmazione didattica per il prossimo anno 2002-2003. Nella definizione dei moduli e nel loro affidamento ai docenti si è tenuto conto in particolare delle esigenze che sono state sottolineate dagli studenti attraverso il questionario. In particolare: 1) una attenta programmazione del calendario delle attività didattiche, con un esatto equilibrio di moduli tra primo e secondo semestre ed un bilanciamento di orari tra mattina e pomeriggio, che non solo eviti sovrapposizioni tra i moduli filosofici, ma venga incontro alle esigenze degli studenti lavoratori; 2) una maggiore calibratura del carico didattico dei moduli rispetto al loro valore in crediti; 3) l’opportunità di attribuire, dove le risorse lo consentono, l’affidamento di moduli congiunti a più di un docente incardinati sullo stesso settore scientifico-disciplinare.
L’efficacia delle azioni programmate al termine del riesame sarà valutata l’anno prossimo sulla base dei seguenti parametri, rilevati attraverso una nuova edizione del questionario rivolto agli studenti del Cds sperimentato per la prima volta quest’anno: 1) l’andamento delle immatricolazioni per l’a.a. 2002-2003; 2) l’eliminazione degli abbandoni; 3) il significativo miglioramento dei tempi di permanenza nel percorso formativo; 4) i progressi nell’acquisizione dei crediti programmati nei piani di studio degli studenti; 5) la dinamica delle iscrizioni on-line alla Newsletter del Cds “Filosofi@”; 6) l’incremento del numero di accessi al sito Web del “Laboratorio di scrittura filosofica”.
3.1. Risorse umane. Per l’erogazione dei contenuti formativi e didattici il Cds di Filosofia ha attivato 25 moduli didattici di carattere filosofico ed informatico, che costituiscono l’asse portante del Piano di studio nelle materie di base e caratterizzanti, dal momento che sommano ben 115 crediti su 180. I moduli sono i seguenti: Istituzioni di storia della filosofia antica, Istituzioni di storia della filosofia medievale, Istituzioni di storia della filosofia moderna, Istituzioni di storia della filosofia contemporanea, Istituzioni di storia della scienza, Istituzioni di filosofia teoretica, Istituzioni di filosofia della religione, Istituzioni di filosofia della scienza, Istituzioni di filosofia morale, Istituzioni di estetica, Filosofia teoretica, Filosofia della religione, Filosofia morale, Didattica della filosofia, Gnoseologia, Storia della filosofia morale, Estetica, Storia della filosofia, Storia della filosofia antica, Storia della filosofia medievale, Filosofia della scienza, Storia della scienza, Storia delle rivoluzioni scientifiche, Laboratorio di informatica, Informatica applicata alla filosofia. Gli altri moduli di materie affini per complessivi 30 crediti, di carattere non-filosofico, sono forniti da altri Cds della Facoltà. Per erogare i moduli filosofici il Cds dispone complessivamente di 13 docenti, che rispondono a questi requisiti: a) 11 sono docenti strutturati e a tempo pieno dell’Ateneo (di cui 5 professori ordinari, 2 professori associati, 4 ricercatori); b) 3 sono docenti a contratto esterni all’Università. Per gli insegnamenti non-filosofici il Cds ricorre a personale docente di altri Cds della Facoltà. Il personale strutturato risulta stabile: l’ultima chiamata per trasferimento di un docente di filosofia (W. Bernardi, ordinario di Storia della scienza) è stata effettuata nel 1994. Da allora si è avuto solo un caso di pensionamento anticipato nel 2002 (M. G. Marchianò, ordinario di Estetica). Nel corso del 2001 sono stati banditi concorsi per n. 2 posti di ricercatore (1 di Storia della filosofia ed 1 di Filosofia teoretica), che sono ancora in fase di svolgimento. I vincitori prenderanno servizio all’inizio dell’a.a. 2002-2003 ed andranno a rafforzare due settori disciplinari basilari del Cds. A tre docenti esterni a contratto sono affidati gli insegnamenti di Storia della filosofia medievale, Laboratorio di informatica ed Informatica applicata alla filosofia. Tali contratti sono stati assegnati mediante concorsi esterni, diretti a reperire personale specializzato non disponibile in Università e portatore di significative esperienze in campo professionale. Oltre ai titoli scientifici sono stati infatti valutati nei concorsi le esperienze didattiche e professionali. Nel caso del docente di Laboratorio di informatica (Dott. Zanichelli) è stata valutata in particolare l’attività professionale nell’ambito di ReggioNet srl (URL: http://www.davidezanichelli.it/); nel caso del docente di Informatica applicata alla filosofia (Prof. Grotti) la sua duplice funzione di docente di ruolo di filosofia nelle scuole secondarie e di esperto di processi informatici (URL: http://www.unisi.it/did/facolta/lettere-arezzo/infofil/default.htm); nel caso del docente di Storia della filosofia (Dott.sa Zavattero) la sua produzione scientifica in ambito medievisto e la particolare attitudine per le tecnologie informatiche e multimediali (URL: http://www.swif.uniba.it/lei/personali/zavattero/index.htm)
3.2. Personale tecnico e aggiornamento. Il personale tecnico-amministrativo a cui fa riferimento il Cds appartiene all’apposito Centro servizi della Facoltà di Lettere e Filosofia di Arezzo e dipende dalla Presidenza. Solo la figura dello studente-tutore è in pratica assegnato dall’Ateneo al Cds e fa riferimento per il coordinamento delle sue attività al Presidente del Cds. L’Ateneo di Siena ha assunto nel corso del 2002 tre figure di manager didattici di Ateneo, che supportano con la loro attività il sistema di gestione ed organizzativo dei diversi Corsi di laurea e delle Facoltà. La situazione del Cds di Filosofia sotto questo aspetto appare al momento ampiamente soddisfacente.
Per quanto riguarda la formazione e l’addestramento del personale il Cds di Filosofia ha attivato le seguenti iniziative. In collaborazione con la Facoltà e con gli altri Cds, sono stati organizzati incontri e seminari di approfondimento e di sensibilizzazione sui problemi della riforma universitaria in atto, incoraggiando anche iniziative di aggiornamento a livello di Ateneo e nazionali. Nel quadro delle attività didattiche e di ricerca del “Laboratorio di scrittura filosofica” si tengono periodicamente corsi di approfondimento per i docenti gestiti da una ditta di software con la quale è stato stipulato un contratto, soprattutto per quanto attiene alle problematiche legate all’e-learnig e alla formazione a distanza. Appositi corsi di formazione e di aggiornamento del personale tecnico-amministrativo sono gestiti direttamente dall’Ateneo. Per quanto attiene alla sensibilizzazione del personale docente, il Presidente del Cds opera in modo costante nell’attività di informazione e di discussione, anche tramite una lista di discussione informatica attiva già da un paio di anni all’interno del Cds. Solo nel caso dei due nuovi ricercatori che saranno assunti nel 2002 è previsto che il Cds intraprenda un’azione di formazione didattica specifica, trattandosi di figure che accedono per la prima volta alla docenza universitaria.
3.3. Infrastrutture. Il Corso di laurea quadriennale di Filosofia di Arezzo è stato istituito nel 1997 ed ha avuto una media di iscritti per anno di 15-25 studenti. Nel 2001-2002 il Cds triennale ha avuto 17 iscritti. La Facoltà di Lettere aretina ha una disponibilità di 30 aule di varie dimensioni che, anche grazie al sistema dei semestri, consentono un agevole soddisfacimento delle esigenze didattiche di tutti i Cds. La Facoltà si è trasferita nella sede attuale da 4 anni, occupando progressivamente una serie di edifici dismessi dalla ASL di Arezzo che sono stati completamente ristrutturati dall’Ateneo e che hanno finito per costituire un vero e proprio campus in località “Il Pionta”, a fianco della stazione FFSS in pieno centro cittadino. Gli organi dirigenti della Facoltà sono stati direttamente coinvolti in questa complessa operazione ed hanno dato le opportune indicazioni al progettista e all’Ufficio tecnico affinché gli spazi in aule, laboratori e studi per docenti fossero attrezzati secondo le più moderne funzionalità informatiche e telematiche.
Nel 2002 è stata trasferita nel campus del “Pionta” anche la Biblioteca della Facoltà di Lettere e Filosofia, mentre sono in fase di ristrutturazione altri spazi da destinare ai Dipartimenti. La Biblioteca costituisce una risorsa fondamentale per la formazione, la didattica e la ricerca scientifica. Dispone di due ampie sale di lettura, postazioni informatizzate, accesso on-line al catalogo, sale video ed audio (URL: http://www.unisi.it/servizi/sab/biblioteche/bmamenu.html). Il suo patrimonio librario si compone di circa 140.000 volumi, oltre a 1.340 periodici specializzati. La Biblioteca fa parte del Servizio Bibliotecario dell’Ateneo senese, composto da 16 nuclei bibliotecari collegati in rete, tra i quali tutte le biblioteche delle Facoltà di Ateneo, con catalogo unico, gestito tramite il programma Aleph e consultabile da qualunque terminale (http://www.unisi.it/biblioteche.htm). Nello stesso campus l’Ateneo ha localizzato, a fianco della Presidenza e delle palazzine didattiche, la Segreteria studenti, aperta tutti i giorni dalle 10,30 alle 13,30, che svolge tutte le operazioni di iscrizione e gestione delle pratiche studentesche, compreso il pagamento in loco delle tasse mediante l’attivazione nei mesi di settembre-ottobre di uno speciale sportello del Monte dei Paschi di Siena.
Il Cds di Filosofia gestisce direttamente un proprio Laboratorio, denominato “Laboratorio di scrittura filosofica”, ubicato in due stanze di una delle palazzine didattiche del campus del “Pionta”. Il Laboratorio dispone di un proprio bilancio annuale di € 2.500, trasferito dal bilancio della Facoltà, e può accedere direttamente i fondi di Ateneo per la didattica e le grandi attrezzature. Grazie a queste risorse il Laboratorio ha acquistato 8 computer collegati tra di loro a formare una rete locale (Intranet), 1 computer portatile, 1 videoproiettore, 1 stampante, 1 scanner-fotocopiatrice e 1 masterizzatore, e si è dotato di un un sito web che col passare del tempo è diventato un vero e proprio portale di filosofia e l’indispensabile interfaccia del Cds verso il mondo esterno (http://www.unisi.it/ricerca/philab/phil_lab.htm). Partendo dalla home-page il visitatore esterno può navigare all’interno delle risorse che Internet offre per gli studi di filosofia e leggere in formato elettronico i testi dei grandi filosofi (da Platone a Heidegger), oppure consultare on-line alcune delle tesi di filosofia discusse ad Arezzo; lo studente può avere tutte le informazioni sull’ordinamento del Cds, le modalità di formulazione del piano di studio, gli indirizzi, gli orari di lezione e di ricevimento dei docenti; può inoltre verificare l’attività del Comitato per la didattica, tramite la lettura dei vebali delle sue riunioni, e consultare tutti i documenti informativi sull’organizzazione e la gestione del Cds; è in grado infine di reperire i programmi degli insegnamenti filosofici e per molti di essi può anche scaricare sul proprio computer, stampare e studiare una variegata tipologia di “materiali didattici” predisposti dai docenti per gli esami. Il laureato, da parte sua, può accedere allo spazio della Scuola di specializzazione per gli insegnanti della scuola secondaria (SSIS), reperire informazioni sulle attività didattiche, seminariali e di ricerca del Corso di laurea specialistica di Filosofia e del Dottorato in “Scienze filosofiche”. Il Laboratorio ha anche avviato la costituzione di una videoteca e di una mediateca di argomento filosofico. Nei suoi locali si svolgono infine i corsi di due insegnamenti del Cds (“Laboratorio di informatica” e “Informatica applicata alla filosofia”). Il “Laboratorio di scrittura filosofica” è una struttura fortemente votata all’innovazione nell’ambito dell’applicazione delle tecniche informatiche e multimediali alle discipline umanistiche ed ha enormi possibilità di sviluppo nella sperimentazione di forme di didattica a distanza. L’ultima risorsa in ordine di tempo disponibile sul sito è la Newsletter del Cds “Filosofi@”, che costituisce una significativa novità nel panorama dell’università italiana ed un modo di sperimentare inedite prospettive di comunicazione e di riflessione. Il Laboratorio costituisce il fulcro della vita organizzativa del Cds ed impegna gran parte delle energie dei docenti non solo per garantirne l’apertura agli studenti, ma anche per controllare che le attrezzature siano usate correttamente e vengano effettuate periodiche visite di manutenzione da parte della società fornitrice.
4.1. Progettazione. La descrizione dei contenuti didattici e formativi offerti dal Cds in conformità con gli obiettivi generali è disponibile nei seguenti documenti, che sono anche strumenti di comunicazione pubblica: a) il Manifesto degli studi dell’Ateneo di Siena; b) l’Ordinamento didattico del Cds e il piano di studi consigliato, che sono reperibili sia a stampa, nella forma di una specifica sezione del Notiziario degli studenti 2001-2002 edito dalla Facoltà di Lettere e Filosofia di Arezzo, sia sul web nel sito del “Laboratorio di scrittura filosofica” (http://www.unisi.it/ricerca/philab/corso.html). Il processo attraverso cui il Cds è pervenuto alla definizione dei contenuti è partito dall’analisi della Classe di lauree n. 29 (Filosofia), così come è formulata nel D.M. 170/2000. Si è poi proceduto alla definizione di un Ordinamento didattico del Cds che, partendo dalla base ministeriale, ne fornisse una determinazione specifica correlata alla situazione locale, agli obiettivi definiti in risposta alle esigenze delle PI, e alle risorse disponibili in termini di corpo docente e di attrezzature. La coerenza tra obiettivi programmati e contenuti didattici erogati dal Cds è stata perseguita, in prima istanza all’atto della attivazione del primo anno del Cds, attraverso un generale ripensamento dell’offerta formativa così come essa veniva erogata nel Corso di laurea quadriennale, l’attivazione di moduli di “Laboratorio di informatica” e di “Informatica applicata alla filosofia” tramite contratti con docenti esterni all’Università, la messa in funzione e il potenziamento del “Laboratorio di scrittura filosofica” per assicurare agli studenti spazi e strutture adeguate per esercitazioni ed attività di addestramento pratiche consone agli obiettivi predefiniti. La valutazione dell’approfondimento dei livelli di erogazione dei contenuti didattici e formativi all’interno degli insegnamenti, così come la determinazione dei carichi didattici dei singoli moduli in proporzione al numero dei crediti attribuiti, è stata attentamente calibrata nella predisposizione dei contenuti dei moduli e viene continuamente verificata in sede di prove di accertamento del profitto (prove in itinere e prove finali).
4.2. Adeguatezza tra offerta didattica ed obiettivi. Una volta definiti i contenuti didattici coerenti con gli obiettivi formativi, il Cds ha preliminarmente provveduto ad effettuare la ripartizione del processo formativo nelle diverse tipologie di percorsi formativi (lezioni frontali, esercitazioni e seminari, laboratori), riservando almeno 15 crediti (pari a 180 ore) ad attività di laboratorio di informatica, 6 crediti alla certificazione linguistica di Inglese a livello PET, 10 crediti ad ulteriori approfondimenti linguistici, informatici, economici e giuridici, anche tramite tirocini aziendali da attivare nel corso del terzo anno. In seguito il Cds ha ripartito il monte-crediti attribuito dal Regolamento didattico ai settori scientifico-disciplinari delle attività formative di base, caratterizzanti ed affini nei diversi moduli didattici effettivamente erogati. Quindi è stata effettuata una distinzione dei moduli didattici in moduli istituzionali (o propedeutici) e moduli monografici (o di approfondimento monografico), attribuendo per ogni insegnamento-tipo di 60 ore (e 10 crediti) la metà delle ore (e dei crediti) all’una e all’altra tipologia didattica; ogni modulo prospetta ovviamente programmi didattici e metodologie di insegnamento differenziate. La scelta della sequenzialità dei moduli di ogni singolo insegnamento (nel primo anno parte o tutti i moduli istituzionali, negli anni successivi solo moduli monografici; oppure successione di moduli istituzionali e moduli monografici negli stessi anni) è stata la lasciata agli studenti, con l’avvertenza che la prima soluzione era didatticamente più consona per studenti che non avevavano una preparazione filosofica pregressa, la seconda per studenti provenienti dagli istituti magistrati e dai licei. Come ultima procedura il Cds ha provveduto ad articolare il complesso dell’offerta formativa tra primo e secondo semestre, evitando sovrapposizioni di orari tra i singoli moduli, ed attribuendo la responsabilità didattica dei moduli o ad un singolo docente o, nel caso in cui fosse possibile ed utile, a due docenti in forma integrata. Le modalità di verifica dei livelli di apprendimento da parte degli studenti sono stati affidati, oltre che alle normali prove in itinere e di fine modulo, ad una specifica indagine statistica del Cds, realizzata in prossimità del riesame alla fine del primo anno del nuovo Corso di laurea triennale, e resa pubblica nel sito del “Laboratorio di scrittura filosofica” (http://www.unisi.it/ricerca/philab/documenti.htm). Per le assegnazioni delle tesi di laurea ed i criteri di valutazione delle stesse si rimanda all’art. 9 del Regolamento didattico del Cds (http://www.unisi.it/ricerca/philab/norme.htm).
4.2. Coerenza dell’erogazione didattica. Il Cds presta particolare attenzione all’attività di monitoraggio e di verifica dell’efficacia del processo formativo erogato agli studenti. Le attività di controllo periodico dei contenuti e dei carichi didattici impartiti all’interno dei singoli moduli di insegnamento, l’uso ottimale delle risorse umane e delle strutture, compresa la predisposizione di orari didattici funzionali anche agli studenti lavoratori vengono assolte attraverso i seguenti strumenti: a) registri dell’attività didattica dei docenti; b) documenti e reports prodotti dalle Commissioni e dal Comitato per la didattica; c) questionari di valutazione degli studenti; d) materiali prodotti nelle prove in itinere scritte; e) indagini statistiche sulla carriera didattica, le modalità di apprendimento, i tempi di permanenza e il grado di soddisfazione degli studenti; f) nel caso delle matricole, confronto di questi materiali con i risultati del test orientativo di iscrizione alla Facoltà; g) statistiche degli accessi al sito Internet del Cds. Tutti i materiali disponibili sono resi pubblici attraverso il sito del “Laboratorio di scrittura filosofica”, e costituiscono la base per il procedimento del riesame effettuato dal Cds al termine del secondo semestre di ogni anno.
4.3. Adeguatezza delle metodologie. Per un Cds che ha definito una propria politica di accesso che non pone filtri nelle iscrizioni la consapevolezza di avere una platea studentesca variegata e con gradi di preparazione e sensibilità culturali diversi è sempre stata presente in tutte le analisi del corpo docente. A questo scopo si è impostata una differenziazione di fondo, all’interno degli insegnamenti di carattere filosofico, tra moduli istituzionali (a carattere propedeutico) e moduli monografici di approfondimento. Agli studenti che non avevano fatto nelle scuole secondarie studi filosofici viene vivamente consigliato (anche se non in senso obbligatorio) di seguire nel corso del primo anno i moduli istituzionali di filosofia, corredati dai moduli delle materie di base (storia, pedagogia, psicologia, sociologia, lingue, letterature) e dai laboratori di informatica. Particolare attenzione viene prestata ai risultati del test di orientamento effettuato all’atto dell’iscrizione, segnalando ai docenti gli studenti che non hanno fatto studi filosofici nelle scuole superiori, predisponendo forme di tutorato ad hoc e di lettura assistita dei libri oggetto dell’esame. Anche in considerazione del fatto che una porzione non trascurabile degli iscritti al Cds sono studenti lavoratori, che possono assicurare solo una ridotta partecipazione alla didattica, molti insegnamenti e moduli didattici somministrano dispense cartacee. Ma l’esperienza recente ha dimostrato che lo strumento più adatto per supportare la didattica consiste nella messa a disposizione di sussidi e documenti di supporto in formato elettronico. Di qui la predisposizione, all’interno del portale del “Laboratorio di scrittura filosofica”, di una specifica sezione di materiali didattici (URL: http://www.unisi.it/ricerca/philab/2001/dida01.html). Si tratta di documenti di diverso approccio e contenuto didattico: da schede riassuntive di capitoli dei testi commentati in aula ad approfondimenti tematici, da schede elementari ad indicazioni di strumenti e risorse di rete etc. Questi materiali vengono ovviamente aggiornati, rivisti ed incrementati in continuazione.
4.4. Orientamento. Le attività di orientamento sono gestite dal Cds all’interno di una iniziativa generale della Facoltà, denominata “UFO. Università, formazione, orientamento”, che si svolge nel corso del mese di settembre di ogni anno. Per due giorni, secondo un calendario predisposto da un’apposita Commissione di Facoltà, vengono accolte le classi quarte e quinte degli istituti di istruzione secondaria del territorio aretino, ed in parte senese, fiorentino e perugino. Lo scopo di questa presentazione della Facoltà e dei Cds è quella di preparare gli studenti che si apprestano a fare la preiscrizione universitaria a novembre, nonché a stringere le relazioni con i docenti delle scuole nel delicato compito di orientare gli studenti ad effettuare l’anno successivo scelte ponderate. Durante tutta l’estate, da luglio a settembre, funziona inoltre un’attività di ricevimento di alcuni docenti del Cds, secondo un calendario pubblicizzato direttamente dall’Ateneo, rivolta espressamente a coloro che intendono iscriversi a Filosofia e che hanno bisogno di chiarimenti, informazioni sulle procedure, sui corsi di insegnamento, sulle potenzialità lavorative del laureato in Filosofia. Questa attività prosegue nel corso della prima metà del mese di ottobre, ormai in prossimità dell’inizio dell’attività didattica, con le seguenti iniziative rivolte a quanti hanno ormai deciso di iscriversi al Cds di Filosofia o stanno maturando questa scelta: a) presentazione per due giorni della Facoltà e dei singoli Cds; b) presentazione dei programmi dei singoli insegnamenti; c) presentazione delle strutture bibliotecarie e di laboratorio; d) svolgimento di alcuni pre-corsi dimostrativi e di sollecitazione di interessi, generalmente di 6-8 ore, gestiti collettivamente dai docenti del Cds per grandi aree specialistiche (storia della filosofia, filosofia teoretica, filosofia morale etc.). Durante la settimana in cui si svolgono queste iniziative viene effettuato anche il test di orientamento per le matricole organizzato e gestito direttamente dall’Ateneo. Il Cds di Filosofia, al pari di tutti gli altri della Facoltà, partecipa alla elaborazione del materiale informativo e alla definizione dei quesiti, assicurando poi che alcuni propri docenti presenzino all’effettuazione della prova. Per controllare il tasso di coinvolgimento degli studenti nelle azioni di orientamento ed i risultati conseguiti il Cds si basa sui seguenti elementi: verifica dei cambi di iscrizione alla Facoltà ed ai diversi Cds; sollecitazione agli studenti ad esprimere un grado di soddisfazione sull’orientamento ricevuto da parte dei docenti nel corso delle normali azioni di ricevimento e di tutorato svolte nel primo semestre; verifica dei livelli di abbandono degli iscritti al primo anno; inserimento di una specifica domanda nel questionario degli studenti distribuito alla fine del primo semestre di lezioni; indagine conoscitiva sullo sviluppo dell’apprendimento e della carriera didattica degli studenti.
4.5. Tutorato. Il servizio di tutorato viene svolto dal Cds attraverso due figure istituzionalmente riconosciute: 1) il docente-tutore, che viene assegnato ad ogni studente all’atto dell’iscrizione e che lo assiste durante tutta la sua carriera universitaria; 2) lo studente-tutore, che l’Ateneo assume annualmente mediante regolare concorso, con prove scritte ed orali riguardanti l’ordinamento universitario, il funzionamento degli organi accademici, la legislazione universitaria. Ad ogni Cds l’Ateneo assegna uno studente-tutore, il quale deve essere iscritto almeno al terzo anno del vecchio ordinamento (al secondo del nuovo) e per la sua prestazione riceve un compenso. In stretto contatto con il Presidente del Cds, lo studente-tutore effettua un regolare orario di ricevimento, aiuta i colleghi nella compilazione del piano di studio, provvede alla distribuzione dei questionari insieme ai rappresentanti degli studenti nel Cds, ed è tenuto a presentare al Cds una relazione di fine attività al termine del suo mandato. L’esperienza di questi ultimi anni ha insegnato che gli studenti gradiscono molto questo servizio e lo utilizzano ampiamente. Per l’anno accademico 2001-2002 studente-tutore per il Cds di Filosofia è la Sig.na Serena Martinelli. Per il recupero degli studenti in difficoltà o in ritardo negli studi il Cds procede così: a) per quelli del primo anno il ritardo viene evidenziato dai risultati del test di orientamento. In questo caso il docente-tutore assegnato allo studente provvede entro il primo semestre, in collaborazione con il Presidente del Cds, ad erogare un tutorato intensivo, cadenzato su incontri regolari e programmati, volto al recupero delle difficoltà di inserimento e di acquisizione delle specificità metodologiche e di approccio delle discipline filosofiche. La verifica dei risultati viene effettuata nel corso delle prove in itinere e degli esami del primo semestre, senza che questo comporti la registrazione di nessun atto amministrativo.
4.6. Internazionalizzazione. Il Cds non ha al momento accordi internazionali con analoghe strutture didattiche di altri paesi europei per lo scambio di docenti e studenti. Alcuni studenti del precedente Corso di laurea quadriennale di Filosofia stanno partecipando ai programmi Erasmus e Socrates. Si cita in particolare il caso di studenti che stanno per recarsi in Spagna (Siviglia), Francia (Parigi) e Inghilterra (Londra). E’ intenzione del Cds di promuovere un progetto formativo integrato, anche mediante una rete informatizzata, ed uno scambio di docenti e di esperienze con altri Corsi di laurea di Filosofia in Italia e all’estero.
4.7. Mondo del lavoro. Il Corso di laurea quadriennale di Filosofia non aveva sviluppato, anche per la sua recente istituzione, significative esperienze per quanto riguarda l’inserimento dei propri laureati nel mondo del lavoro. Con una ovvia ed evidente eccezione, costituita dalla formazione iniziale e dal tirocinio degli insegnanti attraverso la Scuola di specializzazione per gli insegnanti della scuola secondaria della Toscana (SSIS). Cfr. il sito web della sezione di Siena della SSIS, curato dal Prof. Anselmo Grotti, professore a contratto di “Informatica applicata alla filosofia” ad Arezzo e supervisore al tirocinio della sezione della Scuola dedicata alle Scienze umane: http://www.unisi.it/did/sssis/. Nel biennio inaugurale della Scuola (1999-2001) il Corso di laurea di Filosofia di Arezzo ha anche ospitato le attività didattiche della classe di Scienze umane, curando gli insegnamenti di psicologia, pedagogia, sociologia e filosofia per gli specializzandi provenienti da tutta la Toscana: in totale 25, di cui 18 per la classe A037 (Filosofia e Storia) e 7 per la classe A036 (Filosofia, Psicologia e Storia). Nel secondo biennio le attività didattiche della classe sono state trasferite presso l’Università di Firenze. La collaborazione del Cds alla SSIS continua anche nella nuova prospettiva della riforma universitaria del 3+2 ed in attesa delle novità contenute nel progetto di legge-delega del Ministro Moratti.
Oltre all’esperienza della SSIS, il Cds sta mettendo a punto specifiche azioni tendenti a favorire l’inserimento nel mondo dei lavoro dei propri laureati triennali: azioni che entreranno a regime al termine del primo ciclo dell’attuale percorso accademico. Grazie alla collaborazione degli uffici di Presidenza della Facoltà e dei manager didattici di Ateneo, e basandosi sulle informazioni ricavate dai contatti con le PI e dall’indagine statistica sul comprensorio aretino di cui all’elemento n. 1 di questo Rapporto, è stato messo a punto un data-base di aziende suscettibili di offrire posti di lavoro qualificati. Particolare attenzione è stata prestata all’acquisizione di dati informativi. Il Cds ha per il momento avviato, anche a scopo di mettere a punto una efficace metodologia di approccio al problema, una prima indagine conoscitiva sull’inserimento nel mondo del lavoro dei propri laureati quadriennali degli anni 2001-2002. I risultati, oggetto di attenta verifica nella procedura del riesame, sono pubblicati nel sito del “Laboratorio di scrittura filosofica” (http://www.unisi.it/ricerca/philab/documenti.htm).
4.8. Tirocinio. L’ordinamento ministeriale del Corso di laurea quadriennale di Filosofia non prevedeva attività di tirocinio nella formazione dei laureati. La riforma universitaria impostata dal D.M. 509/99 ha imposto per la prima volta anche alle lauree del settore umanistico la presenza, nel curriculum formativo e professionale dei laureati, di esperienze di tirocinio extra-accademiche. Il Cds di Filosofia si sta attrezzando per assolvere a questa funzione, che inizierà a dispiegarsi nel corso del secondo e soprattutto terzo anno di questo ciclo. Per il tirocinio l’Ateneo di Siena mette a disposizione dei Cds un apposito servizio, denominato Liason Office (http://www.unisi.it/liaison/), che fornisce tutta la documentazione disponibile a studenti ed imprese. Anche sulla base dell’esperienza del “Progetto Apollo”, il Cds ha per intanto messo a punto un data-base di aziende della provincia di Arezzo disponibili ad ospitare studenti per periodi di formazione. Grazie alla fattiva collaborazione della Facoltà e dei manager didattici di Ateneo, il Presidente e il Comitato per la didattica del Cds hanno inoltre avviato contatti con il Centro per l’impiego (www.provincia.arezzo.it/centroimpiego/index.htm) e il Centro di Orientamento Professionale della Provincia di Arezzo (www.media.unisi.it/orientati/orienta2/index.htm), la Camera di Commercio (www.ar.camcom.it/lacciaadiarezzo/) e l’Associazione degli industriali di Arezzo (www.assindar.org/). Quest’ultima associazione ha pubblicato a partire dal 2000 una guida aggiornata delle possibilità di tirocini formativi e di orientamento al lavoro nelle aziende affiliate (www.assindar.org/ggi/documenti/guida/stage2000.doc). Sondaggi sono in corso anche con alcune Case editrici toscane, che appaiono suscettibili di offrire significative esperienze per laureandi di Filosofia. Il Cds può assicurare al momento, basandosi sulle attività didattiche e di ricerca già sperimentate in questi anni, almeno una situazione aziendale suscettibile di accogliere laureandi in forma di stagisti. Si tratta della Divisione “Computing Humanities” di ReggioNet srl, dotcom nata da una lunga gestazione all’interno di Reggio Città degli Studi S.p.A., Polo Universitario di Reggio Emilia (www.reggionet.it). La collaborazione scientifica tra ReggioNet, il Corso di laurea in Filosofia e il Dipartimento di Studi Sociali e Filosofici di Arezzo data ormai da diversi anni. Il Prof. Walter Bernardi, ordinario di Storia della scienza e Presidente del Cds stesso, ha realizzato con ReggioNet nel 1999 e nel 2001 due Cd-Rom legati ad altrettanti siti Internet. Cfr. i CD-Rom “Lazzaro Spallanzani 1799-1999” e “Francesco Redi scienziato e poeta alla Corte dei Medici”, ed i relativi siti www.spallanzani.it e www.francescoredi.it. Inoltre il Direttore di “Computing Humanities” di ReggioNet, Davide Zanichelli, è dal 2000 professore a contratto di “Laboratorio di informatica” presso il Corso di laurea in Filosofia di Arezzo. L’impiego di una redazione di rigorosa estrazione umanistica, in prevalenza filosofica - lo stesso Dott. Zanichelli, d’altra parte, è laureato in Filosofia all’Università di Bologna -, associato al lavoro di un pool di sviluppo software e gestione sistemi, ha consentito a ReggioNet di concretizzare realizzazioni di livello nazionale e, in alcuni casi, internazionale. E’ ragionevole presumere che ReggioNet possa ospitare in stage almeno uno-due studenti all’anno, inquadrandoli nel proprio staff operativo secondo specifiche attitudini e pregresse conoscenze tecniche.
5. Risultati, analisi e miglioramento
5.1. Attrattività. Nell’a.a. 2001-2002 si sono iscritte al Cds in Filosofia di Arezzo 17 matricole (Fonte MIUR 2002: http://offertaformativa.miur.it/corsi/). Il trend di iscrizioni ha sostanzialmente rispettato l’andamento degli anni precedenti, visto che nei cinque anni di vita del Corso di laurea quadriennale si è sempre avuta una media di iscritti oscillante intorno ai 15-20. La tipologia di iscritti riguarda una porzione di studenti provenienti dalle scuole secondarie (licei e magistrali), alla quale si affianca per tradizione una certa quota di laureati di un altro Corso di laurea umanistico (Scienze politiche, Lettere, Scienze dell’educazione) che intendono approfondire la loro preparazione culturale o di iscritti ad altri Corsi di laurea, anche di altra università, che avevano abbandonato o interrotto gli studi. Un test di orientamento sommistrato a livello di Facoltà il giorno 5 ottobre 2001 ha consentito di registrare le aspettative e le capacità culturali globali del campione. Al test hanno partecipato solo 7 matricole su 17. Questo dato poco incoraggiante dipende sia dal fatto che molti si sono iscritti o trasferiti dopo il 5 ottobre, sia dal fatto che il test è facoltativo per gli studenti. I risultati appaiono nel complesso soddisfacenti e non si segnalano particolari problemi di carenze culturali, che necessitino di un intervento specifico che vada oltre le normali attività di tutorato e di orientamento che la Facoltà e il Cds svolgono nella fase precedente all’inizio dei corsi del primo semestre, previsto per la terza settimana di ottobre. Cfr. il relativo rapporto all’URL: http://www.unisi.it/ricerca/philab/documenti.htm.
5.2. Analisi dell’efficacia didattica. Per quanto attiene all’efficacia dell’attività didattica impartita nel corso di questo primo anno del nuovo ordinamento, i dati statistici acquisiti tramite: a) il questionario studenti di Facoltà, e b) le indagini conoscitive realizzate dal Cds su prove in itinere e progressione dell’apprendimento degli studenti appartenenti alla coorte 2001-2002 esprimono una situazione soddisfacente, anche non mancano sintomi di sofferenza che richiederanno un’attenta opera di assistenza e tutorato da parte del corpo docente. Ovviamente un quadro più completo della situazione potrà essere fatto quando si saranno concluse le prove di esame relative al secondo semestre. Cfr. i relativi rapporti all’URL: http://www.unisi.it/ricerca/philab/documenti.htm.
Relativamente al primo semestre 2001-2002, i dati statistici indicano che il livello di soddisfazione degli studenti è alto e non si segnalano particolari elementi di criticità o di disfunzionamento nell’organizzazione del Cds. Dei 17 iscritti della coorte 2001-2002 12 hanno risposto alle diverse domande del questionario. Di questi 5 non rilevano nessun problema nel funzionamento della didattica e 6 lamentano solo situazioni personali legate alla mancanza di tempo per seguire i corsi. Relativamente all’avanzamento di carriera e all’apprendimento degli studenti, i dati indicano che su 11 studenti intervistati, 5 hanno acquisito più di 30 cfu (che è la media standard del primo semestre); altri 4 studenti hanno acquisito una media di circa 17 crediti; solo 2 studenti non hanno acquisito crediti. Queste vistose disparità nell’acquisizione dei crediti vanno fatte risalire anche alla sostanziale diversità di approccio all’università del campione di studenti: su 12 contattati, infatti, ben 5 sono studenti lavoratori che frequentano le lezioni con difficoltà. Nel complesso, tuttavia, 10 studenti su 12 dichiarano di essere certi che saranno in pari con gli esami ed i crediti al termine del primo anno. Il grado di soddisfazione degli studenti per la didattica del Cds appare confortante: degli 11 intervistati che hanno risposto alla domanda di quantificare la loro soddisfazione in una scala da 1 a 10, 7 studenti hanno dato 8, 3 studenti hanno dato 9, ed 1 studente ha dato 10. Tutti e 12 gli intervistati, infine, dichiarano che si riscriverebbero a Filosofia: un segno che lascia ben sperare sulla loro affezione al Corso di studi intrapreso e la determinazione di portarlo a termine. Relativamente poi alle prove in itinere (che sono state svolte quest’anno per la prima volta ad Arezzo, ed in forma scritta) i risultati hanno evidenziato anche da parte degli studenti del Cds di Filosofia lacune di carattere lessicale-linguistico abbastanza generalizzate. Sintomo evidente di lacune pregresse nelle capacità espressive e di scrittura, di cui evidentemente l’università non è responsabile ma che richiedono comunque, oltre che un’attenta riflessione, la predisposizione di strumenti correttivi adeguati, come la sollecitazione a seguire specifici corsi di scrittura di lingua italiana, che iniziano ad essere sperimentati anche in altri Cds della Facoltà. Le reazioni degli studenti di fronte alle prove in itinere non sono univoche. Ad una precisa domanda del questionario realizzato dal Cds 7 studenti della coorte 2001-2002 le giudicano positivamente, 3 negativamente. I primi sottolineano l’utilità di differenziare le verifiche ed accellerare le prove d’esame; gli altri sembrano invece considerarle inadatte a misurare l’apprendimento in ambito filosofico. La necessità delle prove appare comunque indiscussa, anche se vanno integrate nella maggior parte dei casi con un’approfondimento orale in sede di esame.
5.3. Analisi del job placement. Un’analisi della congruenza tra formazione ricevuta e professione esercitata dai laureati in uscita dal Cds, il loro grado di soddisfazione ed i tempi di collocazione nel mondo del lavoro potrà ovviamente essere fatta solo alla fine del ciclo triennale. Ma fin da ora il Cds ha iniziato a raccogliere dati relativamente ai laureati del precedente Corso di laurea quadriennale, che si erano iscritti a partire dal 1997 e che hanno cominciato a laurearsi nel 2001. Cfr. il rapporto all’URL: http://www.unisi.it/ricerca/philab/documenti.htm. Benché il campione sia piuttosto ristretto – 10 laureati, di cui 6 hanno risposto al questionario - i risultati evidenziano: un generale apprezzamento per la preparazione del corpo docente; un elevato grado di soddisfazione della preparazione ricevuta, come indica la risposta unanimemente positiva alla domanda se essi si riscriverebbero a Filosofia; un significativo inserimento nel mondo del lavoro, facilitato anche dal fatto che alcuni svolgevano già da studenti attività lavorative; una notevole soddisfazione per le funzioni lavorative espletate. Tra i rilievi che vengono rivolti all’Università merita particolare attenzione l’invito a predisporre situazioni di collegamento e di efficace interazione tra la formazione universitaria e la realtà produttiva del territorio. In questo ambito occorrerà che il Cds si impegni a fondo per ottenere significativi margini di miglioramento.
5.4. Miglioramento. In base ai risultati acquisiti sull’efficacia interna ed esterna della propria azione il Cds ha impostato, in sede di riesame annuale, una organica programmazione delle proprie attività per il prossimo anno. Gli organi dirigenti del Cds hanno sviluppato durante questo primo anno una dinamica molto forte di iniziative e di vigilanza sulla erograzione del processo didattico, che ha già avviato una spirale di miglioramento della qualità dei servizi. Restano certamente margini di ulteriore miglioramento, ma nel complesso il livello delle prestazioni fornite e l’approccio alla soluzione dei problemi risulta buono. Il livello di soddisfazione degli studenti e dei laureati appare alto, né si segnalano particolari elementi di criticità o di disfunzionamento. La valutazione degli utenti sulla preparazione e la disponibilità del corpo docente segnala livelli notevoli di apprezzamento e di fiducia. La disponibilità di risorse umane, di attrezzature didattiche e di mezzi di comunicazione ha avuto un significativo incremento nel corso degli ultimi anni ed appare senz’altro soddisfacente. Permangono invece limiti nell’azione del Cds per quanto attiene alla sua capacità di attrazione e di istaurare rapporti organici con il mondo del lavoro. Una situazione contingente, che sconta un ritardo storico delle lauree umanistiche, ma che è destinata a migliorare nei prossimi anni per effetto delle azioni legate al Progetto CampusOne, in particolare l’entrata in servizio dei manager didattici di Ateneo.
L’utilizzazione delle tecnologie informatiche nella formazione e nella didattica ha avuto in questi anni una interessante evoluzione: dalla fruizione alla produzione di ipertesti, dalla costruzione di siti Internet alle reti Intranet, sino all’esplorazione delle possibilità offerte dalle comunità virtuali di apprendimento. E’ emersa via via con maggiore consapevolezza la necessità di coniugare un’attenta riflessione sulla modifica degli stili cognitivi e sui processi di apprendimento con l’esperienza di “buone pratiche”. L’evoluzione tecnologica offre in questo momento la possibilità di utilizzare la mediazione informatica come strumento comunicativo, secondo un’integrazione tra forme in presenza e a distanza che esaltino il momento collaborativo dell’apprendimento. Presso il “Laboratorio di scrittura filosofica” del Cds di Filosofia di Arezzo sono state realizzate alcune esperienze di utilizzazione di comunità virtuali di apprendimento nella normale didattica con gli studenti. Fin dall’a.a. 1999-2000, quando ancora la riforma universitaria era in gestazione e l’applicazione dell’informatica all’insegnamento delle discipline umanistiche era considerata avveniristica, ad Arezzo è stato aperto il sito del corso di “Informatica applicata alla filosofia” (URL: http://www.unisi.it/did/facolta/lettere-arezzo/infofil/default.htm. Gli studenti vi hanno potuto trovare tutte le informazioni sul corso, bibliografia, orari, appelli, materiali di studio. Hanno potuto anche avere accesso a testi e indicazioni bibliografiche e di siti web, oltre l’opportunità di avere contatti via posta elettronica con il docente. Nell’a.a. 2000-2001 sono state utilizzate web-community sul modello di www.egroups.it. Nell’a.a. 2001-2002 è stata utilizzata la piattaforma BSCW (http://bscw.gmd.de) e aperta una comunità virtuale presso Eun (www.eun.org). Comunità virtuale di apprendimento del corso dell’a.a. 2001-2002: http://www.eun.org/eun.org2/eun/community/entry_community.cfm?area=266. Il settore è in forte sviluppo e naturalmente ci saranno novità nel prossimo futuro. Attualmente la comunità prevede i seguenti spazi: novità, bacheca elettronica, forum, calendario, siti web, classe virtuale, condivisione di file. In previsione: sondaggi e questionari. Nell’ambito della stessa esperienza si è ritenuto opportuno esaminare le esperienze di e-learning in riferimento alla filosofia che hanno svolto una funzione pionieristica, nella convinzione che la conoscenza delle esperienze già svolte e in atto costituisse una premessa indispensabile all’elaborazione di proprie strategie didattiche e culturali. Soprattutto in ambito statunitense infatti, sin dal 1993, si sono avviate sperimentazioni in tal senso. Sul n. 1 della Newsletter del Cds Filosofi@ è stato pubblicato un resoconto che analizza i casi della Valdosta State University, in Georgia, della Oregon State University, della Carnegie Mellon University, di Prestin Covey, autore del cd-rom A Right to Die? The Dax Cowart Case.
Arezzo giugno 2002
Nucleo di autovalutazione:
Walter Bernardi (Presidente)
Giancarlo Baffo (personale docente)
Francesco Solitario (personale docente)
Anselmo Grotti (docente a contratto)
Stefano Gonnella (personale tecnico-amministrativo)
David Monaci (rappresentante studenti)
| Università degli Studi di Siena | Facoltà di Lettere e Filosofia II - Arezzo | Dipartimento di Studi Storico-Sociali e Filosofici | Laboratorio di scrittura filosofica |
|---|