Laboratorio di informatica umanistica
      
Corso di Laurea in Filosofia, Storia e Comunicazione          
 
Università degli Studi di Siena  |   Facoltà di Lettere e Filosofia  |  Dipartimento di Studi Storico-Sociali e Filosofici
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Il progetto


   In questi ultimi anni si è andata imponendo con sempre maggiore forza ed evidenza – sia nell’ambito della scuola secondaria superiore sia nell’ambito dell’Università – la necessità di adeguare le pratiche di ricerca e di insegnamento delle discipline umanistiche alle metodologie e alle potenzialità delle tecniche informatiche e multimediali offerte dalla tecnologia del sistema di connessione della rete web di Internet.

   Questo vale in modo specifico per la filosofia. È possibile parlare di “filosofia e Internet” almeno in due sensi diversi. Nel primo, si tratta di valutare le significative, e spesso inaspettate, potenzialità che Internet, inteso come sistema e strumento di comunicazione a distanza mediata dal Pc, può offrire ai docenti di filosofia, non solo sul piano scientifico ma anche didattico. Nel secondo significato, l’accostamento tra “filosofia” e “Internet” significa rendersi tutti disponibili, docenti e studenti, alla mutazione epistemologica che già oggi si impone – e che certamente si imporrà sempre di più negli anni a venire – alla riflessione filosofica e alla pratica culturale nell’era delle comunicazioni mediate dalle nuove tecnologie.

   Il rapporto tra filosofia e nuove tecnologie non è affatto esterno o improvvisato. Se hanno un merito le nuove tecnologie della comunicazione, è quello di aver fatto capire che anche il libro, a sua volta, è una tecnologia della comunicazione, con le sue proprie regole. È stata proprio la filosofia, infatti, a raccontarci il passaggio epocale costituito dal nascere di una cultura della scrittura accanto a quella dell’oralità. Un passaggio che ha segnato in modo del tutto nuovo le regole della comunicazione.

   Così come è avvenuto per il passaggio dal manoscritto alla stampa; così come sta avvenendo nel passaggio dal supporto fatto di atomi, sulla pagina stampata, a quello fatto di bit, su un supporto elettronico. Non è esagerato dire che siamo in presenza di una autentica rivoluzione culturale, destinata a segnare in modo strutturale la vita degli uomini del Terzo Millennio.

   La comunicazione telematica e la rete web stanno cambiando in modo drastico e progressivamente sempre più esteso le modalità dei nostri rapporti. Verso quale esito? Non lo conosciamo ancora nei particolari, ma la tendenza appare inequivocabilente definita. È certo che qualcosa di molto importante sta accadendo, di fronte al quale la ricerca e la didattica universitaria non possono sottrarsi, pena la loro progressiva emarginazionazione dalle correnti vive della cultura e della vita contemporanea. Di fronte a queste sfide, che sono intellettuali prima che tecnologiche, l’Università è chiamata, oggi più che mai, alla sfida di offrire nuove competenze e strutture adeguate. Un compito che si impone come assolutamente ineludibile per la filosofia, alla quale la storia dell’Occidente ha sempre assegnato il destino di interpretare il senso dei mutamenti epocali della riflessione umana, nel passaggio dal cosmos alla polis, dalla natura al cittadino, dalla sophia alla techne, dalle humanae litterae alla scienza.

   Una ricerca che pretendesse di rimanere legata a metodiche consolidate, ma spesso obsolete, si condannerebbe da sola ad un ruolo di marginalità che non può essere compatibile con l’eredità della grande tradizione storica e filosofica italiana. Una didattica che rimanesse chiusa dietro la porta del singolo corso, in un rapporto docente-discente mediato esclusivamente dall’oralità, rischierebbe seriamente di risultare inadeguata ed incomprensibile a nuove generazioni di studenti universitari cresciuti nell’era dell’informatica. Laureati che d’ora in avanti si affacciassero sul mercato del lavoro intellettuale privi di un respiro proiettato sulle tecnologie del domani, provvisti unicamente di una formazione filosofica tradizionale che li rendesse impermeabili alle nuove dinamiche intellettuali imposte dalla rivoluzione multimediale, sarebbero fatalmente votati a ruoli di assoluta marginalizzazione e ad esperienze di frustrante inadeguatezza professionale e culturale.

   Prima che sia soltanto il mercato, con logiche magari anche legittime ma necessariamente “di parte”, a portare gli studenti nella nuova realtà, l’Università è chiamata a dare indicazioni concrete e all’altezza delle sue tradizioni. Con una serie multiforme di iniziative:

-         corsi di alfabetizzazione informatica" per quegli studenti – e sono più di quanto non si pensi – per i quali il computer è ancora un miraggio o, nel peggiore dei casi, uno 'spauracchio';

-         corsi di aggiornamento per docenti e personale di laboratorio, che non sempre sanno rispondere con adeguata prontezza alle sfide del presente;

-         sviluppo di sistemi bibliotecari on-line;

-         produzione di cd-rom;

-         realizzazione di "portali" tematici e di siti Internet;

-         costruzione di una "rete locale" di PC collegati tra loro (sistema Intranet), nel quale tutti insieme, docenti e studenti, possano ritrovarsi, comunicare e rendere visibili e fruibili per gli altri le loro rispettive esperienze.

   Consapevoli di queste esigenze e queste sfide della contemporaneità, il Dipartimento di Studi Storico-Sociali e Filosofici, il Corso di laurea in “Filosofia, Storia e Comunicazione” e il Corso di laurea magistrale in “Studi filosofici” hanno già iniziato da tempo a sperimentare l’ applicazione alla ricerca e alla didattica filosofica di specifiche metodologie di carattere informatico e multimediale.

   Si possono ricordare alcune tappe significative di questo lungo, faticoso, ma anche affascinante cammino:

1997: realizzazione della home-page del Dipartimento di Studi Storico-Sociali e Filosofici 

1998: attivazione di un corso di insegnamento a contratto di “Informatica applicata alla filosofia”

1998: apertura del “Laboratorio di scrittura filosofica” nella “Palazzina Uomini” del complesso didattico del Pionta

1999:  inaugurazione della home-page del Laboratorio

2000: attivazione di un nuovo corso di insegnamento a contratto di Laboratorio di informatica

2001: sdoppiamento, con l’introduzione del sistema dei crediti e delle nuove lauree triennali, degli insegnamenti di informatica, che assumono le seguenti denominazioni: “Informatica umanistica”, “Filosofia della comunicazione”, “Laboratorio di informatica”, “Teoria e tecniche del linguaggio ipertestuale”

2003: trasferimento del Laboratorio nell’attuale localizzazione all’interno del Dipartimento di Studi Storico-Sociali e Filosofici

2004: nuova denominazione del “Laboratorio di scrittura filosofica”, che diventa “Laboratorio di informatica umanistica”

2007: rinnovo completo delle attrezzature informatiche ed apertura di una rete wireless.

 

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