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Filosofi@ |
Filosofia ed informatica umanistica L’informatica umanistica non è certamente
solo l’applicazione delle nuove tecnologie agli studi classici o
simili, come se si trattasse semplicemente di utilizzare uno strumento
in più. Altrimenti avrebbe ragione chi obietta che guidare l’automobile
è certamente utile anche per uno studioso, ma non per questo l’università
deve proporre corsi di guida. Si smarrisce in questo modo una verità
molto importante: esiste una valenza specificatamente filosofica e culturale
della “cornice mentale” sviluppata dalla comunicazione mediata
dal computer. Occorre tenere ben distinte due cose: siamo una situazione
contingente nella quale gli studenti devono acquisire competenze anche
tecniche e strumentali riguardo l’uso del computer, e l’università
fa bene a fornire occasioni di questo genere. Certamente non è
l’unica agenzia a farlo, e nel futuro prossimo potrà esserci
meno necessità di occuparsene. Ma c’è anche una necessità
più profonda e non contingente: realizzare una riflessione consapevole
e di alto profilo culturale per formare soggetti completi e non analfabeti
computerizzati. Anche una preparazione di alto livello, ma di tipo esclusivamente
ingegneristico, rischia di mancare alcuni obiettivi formativi e conoscitivi. Anselmo Grotti |
Risorse in Rete collegate Alcune associazioni e progetti internazionali relativi all’Informatica umanistica Association
for Computers and the Humanities (ACH) Progetto 'Advanced Computing in the Humanities' (aco*hum) Progetto CHIME (Computing & Humanities in a Multilingual Europe) Alcuni riferimenti in Italia: Le
linee elaborate dal MIUR |
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