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Filosofia ed informatica umanistica

L’informatica umanistica non è certamente solo l’applicazione delle nuove tecnologie agli studi classici o simili, come se si trattasse semplicemente di utilizzare uno strumento in più. Altrimenti avrebbe ragione chi obietta che guidare l’automobile è certamente utile anche per uno studioso, ma non per questo l’università deve proporre corsi di guida. Si smarrisce in questo modo una verità molto importante: esiste una valenza specificatamente filosofica e culturale della “cornice mentale” sviluppata dalla comunicazione mediata dal computer. Occorre tenere ben distinte due cose: siamo una situazione contingente nella quale gli studenti devono acquisire competenze anche tecniche e strumentali riguardo l’uso del computer, e l’università fa bene a fornire occasioni di questo genere. Certamente non è l’unica agenzia a farlo, e nel futuro prossimo potrà esserci meno necessità di occuparsene. Ma c’è anche una necessità più profonda e non contingente: realizzare una riflessione consapevole e di alto profilo culturale per formare soggetti completi e non analfabeti computerizzati. Anche una preparazione di alto livello, ma di tipo esclusivamente ingegneristico, rischia di mancare alcuni obiettivi formativi e conoscitivi.
All’estero la questione è ampiamente dibattuta, per cui rischieremmo davvero un nuovo provincialismo se dovessimo tenercene fuori. Ad esempio lo scorso agosto si è tenuta alla Carnegie Mellon University una conferenza su Computing and Philosphy, ed è già previsto un suo proseguimento in Europa nel marzo 2003. Sarà ospitata dall’Università di Glasgow sotto il patrocinio del Department of Philosophy and the Humanities Advanced Technology Information Institute (HATII). La rivista “Minds and Machines” sta preparando un numero speciale dedicato alla filosofia dell’informazione, curato tra l’altro dal nostro Luciano Floridi. La filosofia dell’informazione consiste nell’investigazione critica della natura concettuale e dei principi di fondo dell’informazione, delle sue dinamiche, dell’etica dell’informatica; nell’elaborazione e applicazione delle metodologie computazionali ai problemi filosofici, ecc. Le tematiche etiche e politiche sono anch’esse connesse in modo specifico alle nuove tecnologie: a Oxford esiste un Internet Institute che tra l’altro ha istituito una nuova figura di Visiting Professor, denominando un corso “e-Democracy”. Non dimentichiamo comunque che in Italia la SFI (Società filosofica italiana) ha dedicato il suo Convegno del 2002 al tema “Filosofia e società della conoscenza”, con interventi come “Il computer come macchina filosofica”, “Il dibattito filosofico sull’informatica negli ultimi venti anni in Italia”, Web semantico ed ontologia”, “Ragione dialettica e ragione informatica”.

Anselmo Grotti

Risorse in Rete collegate

Alcune associazioni e progetti internazionali relativi all’Informatica umanistica

Association for Computers and the Humanities (ACH)
Association for History and Computing (AHC)
American Association for History and Computing (AAHC)
Association for Literary and Linguistic Computing (ALLC)
CLiP Conference 2001

Progetto 'Advanced Computing in the Humanities' (aco*hum)

Progetto CHIME (Computing & Humanities in a Multilingual Europe)

Alcuni riferimenti in Italia:

Le linee elaborate dal MIUR

Progetto per le tecnologie dell’informazione

Che cos’è la filosofia dell’informazione

Minds and Machines

Il corso in e-Democracy ad Oxford

 

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