In verità
si è soliti dire che un potere superiore può privarci
della libertà di parlare o di scrivere, ma non di pensare.
Ma quanto, e quanto correttamente penseremmo, se non pensassimo
per così dire in comune con altri a cui comunichiamo i
nostri pensieri, e che ci comunicano i loro? Quindi si può
ben dire che quel potere esterno che strappa agli uomini la libertà
di comunicare pubblicamente i loro pensieri lo priva anche della
libertà di pensare, cioè dell'unico tesoro rimastoci
in mezzo a tutte le imposizioni sociali, il solo che ancora ci
può consentire di trovare rimedio ai mali di questa condizione.
I.
Kant, Che cosa significa orientarsi nel pensiero