REGOLAMENTO

 

ART. 1  COSTITUZIONE E SCOPI DEL CENTRO

 

   I Dipartimenti di Scienze Medico Legali, di Pediatria, Ostetricia e Medicina della Riproduzione, di Diritto Pubblico dell’Università degli Studi di Siena, costituiscono un Centro Interdipartimentale avente la seguente denominazione “Centro Interdipartimentale di studi di Bioetica e di Biodiritto”, con sede amministrativa presso il Dipartimento di Scienze Medico Legali “G. Bianchini”.

   Il Centro si propone di studiare, rilevare ed approfondire le problematiche bioetiche e la loro connessione e derivazione in ambito legislativo e giuridico,  emergenti nella sfera della bio-medicina in particolare e della biologia in generale, anche attraverso l’osservazione di casi clinici emergenti dal vissuto operativo del personale sanitario e  mediante l’applicazione di precise metodologie di analisi etica.

   Il Centro si propone, altresì, di offrire un supporto metodologico interdisciplinare a quanti in prima persona sono chiamati a prendere decisioni concrete e ad assumerne le responsabilità morale, deontologica e giuridica. Esso è finalizzato anche alla formazione del personale sanitario che, senza delegare ad “esperti” la ricerca di soluzioni ai conflitti, apprenda ad assumere decisioni eticamente rilevanti, non basandosi solo su soggettive ed improvvisate intuizioni derivate dalla propria sensibilità etica o dall’esperienza su casi pregressi.

   Nell’ambito del Biodiritto si propone di approfondire lo studio di tematiche connesse con progetti legislativi o d’interesse legislativo.

   Il Centro è aperto a collaborare con tutti coloro che, operatori sanitari o non, desiderino confrontarsi su casi clinici concreti o teorici eticamente rilevanti per la propria attività professionale, nonché con Centri di Studi e di Ricerca.

 

ART. 2 AFFERENZE AL CENTRO

 

   Possono afferire al Centro tutti gli studiosi e le persone che abbiano interesse alla materia, anche in qualità di rappresentanti di Enti, Istituzioni, Società e Associazioni.

   Per l’afferenza al Centro occorre presentare domanda al Direttore.

   L’accettazione è subordinata al parere insindacabile del Consiglio Direttivo.

 

ART. 3  MODALITA’ OPERATIVE

 

   Il Centro opera mediante Sezioni territoriali, costituite nell’ottica dipartimentale dell’Area Vasta, e gruppi di studio, finalizzati a progettare e realizzare ricerche su singole tematiche di interesse bioetico o biogiuridico, nonché esaminando problematiche eticamente rilevanti emerse da specifiche richieste dei membri o di qualunque derivazione.

 

SEZIONE di Siena (studia i rapporti dell’Etica con l’attività di ricerca scientifica e la clinica).

SEZIONE di Arezzo (studia le interrelazioni tra le Discipline Biologiche, il Diritto e la Filosofia).

SEZIONE di Grosseto (studia le relazioni tra la Bioetica, la Deontologia Medica ed Infermieristica).

 

   Il Centro intende inoltre offrire informazioni e dati bibliografici aggiornati agli studenti, ai professionisti ed a chiunque ne sia interessato, sviluppando sinergie e collaborazioni con gli altri centri di bioetica esistenti e con le istituzioni interessate alla disciplina (università, comitati etici, ordini professionali, associazioni di volontariato, enti pubblici ecc.). Particolare interesse sarà rivolto alla raccolta informatica e cartacea di articoli, testi, riviste e sentenze di rilevanza bioetica.

   I risultati degli studi verranno proposti mediante pubblicazioni, corsi e seminari.

 

ART. 4 ORGANI DEL CENTRO

 

   Il Centro si compone di quattro organi:

 

Direttore: è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri ed è nominato con Decreto Rettorale. Dura in carica tre anni accademici e può essere rieletto.

Il Direttore:

a)                 rappresenta il Centro;

b)                 convoca e presiede il Consiglio Direttivo;

c)                 svolge funzioni propositive;

d)                 dà attuazione alle delibere del Consiglio medesimo;

e)                 è responsabile della gestione amministrativo-contabile del Centro;

f)                   provvede all’adozione degli atti di ordinaria amministrazione;

g)                 è consegnatario dei beni mobili del Centro e ne risponde ai sensi delle disposizioni vigenti;

h)                 individua e nomina un vice direttore che, in caso di sua assenza o di temporaneo impedimento, ne svolgerà le funzioni.

 

Coordinatore scientifico: è nominato dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri, dura in carica sino alla scadenza del Consiglio Direttivo. Svolge funzioni di coordinamento dell’attività scientifica, all’interno del Centro, nei confronti e tra le singole Sezioni, nonché nei riguardi di Enti che afferiscono o collaborano con il Centro.

 

Consiglio Direttivo: è composto da 8 membri nominati su accordo dei Dipartimenti, garantendo la rappresentanza delle singole Sezioni (i nominativi sono elencati nell’allegato unico), dura in carica tre anni accademici ed è confermabile. Si riunisce almeno 3 volte all’anno. Esso elegge al suo interno un Direttore, individua e nomina i Responsabili delle tre Sezioni in cui è articolato il Centro e il Responsabile della Segreteria scientifica, in carica fino alla scadenza del Consiglio Direttivo che li ha espressi. Esso svolge funzioni di indirizzo, programmazione e coordinamento dell’attività del Centro oltre che di verifica dell’attività svolta dal medesimo. Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza dei presenti e con almeno tre voti espressi.

 

Assemblea: è composta dalla totalità degli iscritti al Centro che in vario modo parteciperanno alle attività di ricerca, di consulenza e alla promozione di seminari, convegni, corsi di formazione e aggiornamento. Si riunisce almeno 1 volta all’anno.

 

ART. 5 RISORSE FINANZIARIE

 

   Il Centro, per il suo funzionamento, può disporre dei seguenti fondi:

a)                 Contributi erogati dalle strutture interessate;

b)                 Assegnazioni per attrezzature scientifiche;

c)                 Assegnazioni per la ricerca;

d)                 Contributi di Enti pubblici e privati sia nazionali che esteri, versati anche a titolo di liberalità;

e)                 Finanziamenti derivanti da contratti e convenzioni con enti pubblici e privati per attività di ricerca o consulenza;

f)                   Quote provenienti da prestazioni a pagamento o da altro legittimo titolo;

g)                 Ogni altro contributo specificatamente destinato per legge o per disposizione del Consiglio di Amministrazione all’attività del Centro.

 

ART. 6  DURATA ED EVENTUALE RINNOVO O DISATTIVAZIONE DEL CENTRO

 

   Il Centro ha la durata di tre anni accademici; può essere rinnovato con delibera dell’Assemblea degli aderenti previa verifica dell’interesse alla prosecuzione delle attività in oggetto.

   E’ ammesso il recesso di ciascun componente o membro previa disdetta da inviarsi al Direttore almeno sei mesi prima di ogni scadenza.

   Il Centro può essere disattivato con Decreto Rettorale, su proposta del Consiglio Direttivo con delibera del Senato Accademico, che accerti il venir meno delle finalità o delle risorse del Centro medesimo.

 

ART. 7    GESTIONE AMMINISTRATIVO-CONTABILE

 

   La gestione amministrativo-contabile dei fondi è affidata al Dipartimento sede amministrativa del Centro (Dip. di Scienze medico legali “G. Bianchini”). I fondi a disposizione del Centro, contabilizzati nel bilancio del Dipartimento, sono gestiti dallo stesso in apposite partite contabili intestate al Centro.

 

ART. 8 RELAZIONE ANNUALE

 

   Al termine di ogni anno il Direttore del Centro presenta al Consiglio Direttivo una relazione sull’attività svolta dal Centro, sull’utilizzo delle risorse umane e strumentali, sulle iniziative adottate ed ogni altra informazione utile alla valutazione dell’attività svolta. Tale relazione viene trasmessa al Rettore che, per il monitoraggio dell’attività del Centro, la pone all’attenzione del Senato Accademico che, qualora ricorrano le condizioni di cui all’Art.6 comma 3, può deliberare la disattivazione del Centro.

 

ART. 9 PERSONALE

 

   Il Centro può proporre la stipula di contratti a tempo determinato con personale dotato di professionalità necessarie per la realizzazione di specifici progetti, con l’indicazione delle proprie risorse a tale fine destinate.

   Il Centro può utilizzare il personale tecnico e amministrativo delle struttura didattiche e scientifiche interessate, previo accordo con i relativi Direttori. In tal caso, la corresponsione di eventuali emolumenti accessori avverrà nell’ambito delle risorse del Centro e secondo le disposizioni previste dalla contrattazione collettiva decentrata.

 

ART. 10 MODIFICHE DEL REGOLAMENTO

 

   Modifiche del presente regolamento possono essere apportate su proposta della maggioranza dell’assemblea degli iscritti o su proposta del Consiglio Direttivo.

 

ALLEGATO UNICO

 

   Il Consiglio Direttivo del Centro è composto dai seguenti membri:

 

Rappresentante del Dipartimento di Scienze Medico Legali: Gabbrielli Mario                   

Rappresentante del Dipartimento di Pediatria, Ostetricia e Medicina della Riproduzione: Petraglia Felice

Rappresentanti del Dipartimento di Diritto Pubblico: Guerrini Roberto, Ventura Marco  

Rappresentante della Sezione di Siena: Coluccia Anna

Rappresentante della Sezione di Arezzo: Macrì Pasquale Giuseppe, Direttore U.O. Medicina legale Az. USL 8 Arezzo, Professore a.c. di Deontologia e Legislazione sanitaria, Giudice Onorario della Corte d’Appello di Firenze, sez. Minorenni.

Rappresentante della Sezione di Grosseto: Virgili Giuseppe, Medico di Medicina Generale, Presidente del Comitato Etico Locale Az. USL 9 Grosseto, Referente della Commissione di Deontologia e Bioetica dell’Ordine dei Medici di Grosseto, Membro della Commissione Regionale di Bioetica della Toscana. 

Enrico Diciotti (Professore di Filosofia del Diritto)

 


 


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