Dimensione D. Processo formativo

 

D.1. Progettazione

 

D1.1. I contenuti e le esperienze formative dell'offerta didattica sono adeguati agli obiettivi di apprendimento ?

 

D1.1.a) Modalità di gestione del processo di definizione di contenuti ed esperienze formative

 

La descrizione dei contenuti didattici e formativi offerti del CdS in conformità con gli obiettivi generali è disponibile nei seguenti documenti, che sono anche strumenti di comunicazione pubblica: a) il Manifesto degli studi dell’Ateneo di Siena; b) l’Ordinamento didattico del CdS ed i piani di studi consigliati, che sono reperibili sia a stampa, nella forma di una specifica sezione del Notiziario degli studenti edito dalla Facoltà, sia sul web nel sito del “Laboratorio di informatica umanistica” (http://www.unisi.it/ricerca/philab/corso.html). Il processo attraverso cui il CdS è pervenuto alla definizione dei contenuti è partito dall’analisi della Classe di lauree n. 29 (Filosofia), così come è formulata nel D.M. 170/2000. Si è poi proceduto alla definizione di un Ordinamento didattico del CdS che, partendo dalla base ministeriale, ne fornisse una determinazione specifica correlata alla situazione locale, agli obiettivi definiti in risposta alle esigenze delle PI, e alle risorse disponibili in termini di corpo docente e di attrezzature. La coerenza tra obiettivi programmati e contenuti didattici erogati dal CdS è stata perseguita, in prima istanza all’atto della attivazione del primo anno del CdS, attraverso un generale ripensamento dell’offerta formativa così come essa veniva erogata nel CdL quadriennale, l’attivazione di moduli di “Laboratorio di informatica” e di “Informatica applicata” tramite contratti con docenti esterni all’università, la messa in funzione e il potenziamento del “Laboratorio di informatica umanistica” per assicurare agli studenti spazi e strutture adeguate per esercitazioni ed attività di addestramento pratiche consone agli obiettivi predefiniti. Successivamente, nel corso del 2003, in seguito alla decisione di trasformare il CdS in “Filosofia” in un nuovo CdS in “Filosofia, Storia e Comunicazione”, il Comitato per la didattica ha proceduto all’eleborazione di un nuovo ordinamento e alla predisposizione di due nuovi piani di studio per i curricoli attivati. Sviluppando iniziative già avviate dai due precedenti CdS, è stata creata una banca dati degli stages del CdS e potenziata l’attenzione a questo aspetto qualificante dell’offerta formativa.
Cfr. la pagina web http://www.unisi.it/ricerca/philab/stages.htm.

 

 

D1.1.b) Contenuti ed esperienze formative dell’offerta didattica e relativo livello di approfondimento

 

Per l’erogazione dei propri contenuti formativi e didattici, in linea con la normativa di riferimento e gli obiettivi di apprendimento precedentemente definiti, il CdS in “Filosofia, Storia e Comunicazione” ha attuato le seguenti procedure. Secondo una prassi condivisa nella Facoltà, tutti gli insegnamenti sono stati articolati in moduli A (istituzionali o propedeutici) e moduli B (monografici o di approfondimento), di compessive 30 ore e 5 cfu ciascuno; ogni modulo prospetta programmi didattici e metodologie di insegnamento differenziate; il primo fornisce una preparazione disciplinare di base, il secondo è dedicato all’analisi più approfondita di argomenti e testi, in modo da avviare lo studente all’acquisizione di un metodo di ricerca adeguato. Il secondo modulo di particolari materie caratterizzanti dei due curricula può essere ripetuto in anni successivi. Una volta definiti i contenuti didattici coerenti con gli obiettivi formativi, il CdS ha preliminarmente provveduto ad effettuare la ripartizione del processo formativo nelle diverse tipologie di percorsi formativi (lezioni frontali, esercitazioni e seminari, laboratori), riservando almeno 15 crediti (pari a 180 ore) ad attività di laboratorio di informatica, 6 crediti alla certificazione linguistica di Inglese a livello PET, 10 crediti ad ulteriori approfondimenti linguistici, informatici, economici e giuridici, anche tramite stages aziendali da attivare nel corso del terzo anno. In seguito il CdS ha ripartito il monte-crediti attribuito dal Regolamento didattico ai settori scientifico-disciplinari delle attività formative di base, caratterizzanti ed affini nei diversi moduli didattici effettivamente erogati. L’ordinamento didattico del CdS, redatto secondo la metodica dell’oscillazione dei crediti, è riportato nella seguente Tabella:

 

 

Attività formative:

 

Ambiti disciplinari

Settori scientifico-disciplinari

 

CFU

Di base

Storia della filosofia

M-FIL/06 - Storia della filosofia
M-FIL/07 - Storia della filosofia antica
M-FIL/08 - Storia della filosofia medievale
M-STO/05 - Storia del
la scienza e delle tecniche

10

 

 

Istituzioni di filosofia

IUS/20 - Filosofia del diritto
M-FIL/01 - Filosofia teoretica
M-FIL/02 - Logica e filosofia della scienza
M-FIL/03 – Filosofia morale

15-20

 

Caratterizzanti

Filosofia morale, politica e teoretica

M-FIL/01 – Filosofia teoretica
M-FIL/03 - Filosofia morale
SPS/01 - Filosofia politica

 5-15

 

 

Estetica e filosofia del linguaggio

M-FIL/04 – Estetica
M-FIL/05 – Filosofia e teoria dei linguaggi

 5

 

Storia della filosofia

M-FIL/06 - Storia della filosofia
M-FIL/07 - Storia della filosofia antica
M-FIL/08 - Storia della filosofia medievale

 5

 

 

Filosofia e storia della scienza

M-FIL/02 - Logica e filosofia della scienza
M-STO/05 - Storia della scienza e delle tecniche

10

 

Discipline demo-etnoantropologiche, pedagogiche, psicologiche e economiche

M-DEA/01 – Discipline demoetnoantropologiche
M-PED/01 - Pedagogia generale e sociale
M-PED/02 - Storia della pedagogia
M-PED/03 - Didattica
e pedagogia speciale
M-PED/04 - Pedagogia sperimentale
M-PSI/01 - Psicologia generale
M-PSI/04 - Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione
M-PSI/07 - Psicologia dinamica
SECS-P/01 - Economia politica
SPS/07 - Sociologia generale

20-25

 

Affini o integrative

Discipline letterarie e linguistiche

L-FIL-LET/02 - Lingua e letteratura greca
L-FIL-LET/04 - Lingua e letteratura latina
L-FIL-LET/09 - Filologia e linguistica romanza
L-FIL-LET/10 - Letteratura italiana
L-FIL-LET/11 - Letteratura italiana contemporanea
L-FIL-LET/13 - Filologia della letteratura italiana
L-FIL-LET/14 - Critica letteraria e letterature comparate
L-LIN/01 - Glottologia e linguistica
L-LIN/03 - Letteratura francese
L-LIN/04 - Lingua e traduzione - lingua francese
L-LIN/05 - Letteratura spagnola
L-LIN/07 - Lingua e traduzione - lingua spagnola
L-LIN/10 - Letteratura inglese
L-LIN/12 - Lingua e traduzione - lingua inglese
L-LIN/13 - Letteratura tedesca
L-LIN/14 - Lingua e traduzione - lingua tedesca
L-LIN/21 – Slavistica

5

 

 

 

Discipline storiche

L-ANT/02 - Storia greca
L-ANT/03 - Storia romana
M-STO/01 - Storia medievale
M-STO/02 - Storia moderna
M-STO/03 - Storia dell'europa orienta
le
M-STO/04 - Storia contemporanea
M-STO/06 - Storia delle religioni
M-STO/07 - Storia del cristianesimo e delle chiese
SECS-P/12 - Storia economica
SPS/02 - Storia delle dottrine politiche

20-35

 

 

Discipline scientifiche

BIO/05 – Zoologia
BIO/06 - Anatomia comparata e citologia
BIO/08 - Antropologia
BIO/09 - Fisiologia
CHIM/02 - Chimica fisica
CHIM/03 - Chimica generale e inorganica
CHIM/06 - Chimica organica
FIS/01 - Fisica sperimentale
FIS/02 - Fisica teorica, modelli e metodi matematici
FIS/05 - Astronomia e astrofisica
FIS/06 - Fisica per il sistema terra e per il mezzo circumterrestre
FIS/07 - Fisica applicata (a beni culturali, ambientali, biologia e medicina)
FIS/08 - Didattica e storia della fisica
INF/01 - Informatica
ING-INF/05 - Sistemi di elaborazione delle informazioni

M-PSI/02 - Psicobiologia e psicologia fisiologica
M-PSI/03 - Psicometria
MAT/01 - Logica matematica
MAT/02 - Algebra
MAT/04 - Matematiche co
mplementari
MAT/05 - Analisi matematica
MAT/06 - Probabilità e statistica matematica
MED/02 - Storia della medicina

 

5-10

Ambito aggregato per crediti di sede

 

INF/01 – Informatica
ING-INF/05 - Sistemi di elaborazione delle informazioni

IUS/14 – Diritto dell’Unione Europea

L-ART/02 – Storia dell’arte moderna

L-ART/03 – Storia dell’arte contemporanea

L-ART/05 – Discipline dello spettacolo

L-ART/06 – Cinema, fotografia e televisione

L-ART/07 – Musicologia e storia della musica

L-FIL-LET/12 – Linguistica italiana

M-DEA/01 - Discipline demoetnoantropologiche

M-FIL/01 - Filosofia teoretica

M-FIL/02 - Logica e filosofia della scienza
M-FIL/03 - Filosofia morale

M-FIL/04 – Estetica
M-FIL/05 - Filosofia e teoria dei linguaggi

M-FIL/06 - Storia della filosofia

M-FIL/07 - Storia della filosofia antica
M-FIL/08 - Storia della filosofia medievale

M-GGR/01 – Geografia

M-PSI/05 – Psicologia sociale

M-STO/01 - Storia medievale
M-STO/02 - Storia moderna
M-STO/03 - Storia dell'europa orientale
M-STO/04 - Storia contemporanea
M-STO/05 - Sto
ria della scienza e delle tecniche

M-STO/06 - Storia delle religioni
M-STO/07 - Storia del cristianesimo e delle chiese
M-STO/08 – Archivistica, bibliografia e biblioteconomia

M-STO/09 – Paleografia

SECS-P/01 - Economia politica
SECS-P/04 - Storia del pensiero economico

SECS-P/12 - Storia economica

SPS/02 - Storia delle dottrine politiche

SPS/07 - Sociologia generale
SPS/08 - Sociologia dei processi culturali e comunicativi

 

40

A scelta dello studente

 

10

Per la prova finale e per la conoscenza della lingua straniera

 

Prova finale

4

Lingua straniera (PET)

6

Altre (art. 10, comma 1, lettera f )

Ulteriori conoscenze linguistiche, abilità informatiche (ECDL) e relazionali, tirocini, etc.

10

TOTALE

 

170-210

 

 

 

D1.1.c) Presenza di attività formative professionalizzanti

 

Sono da considerare professionalizzanti le seguenti attività formative previste dai piani di stuidio del CdS: a) lo stage, con supervisore accademico ed aziendale e la relativa relazione; b) i moduli di insegnamento degli strumenti informatici; c) l’insegnamento della lingua inglese con certificazione PET.

 

 

D1.1.d) Coerenza di contenuti ed esperienze formative con gli obiettivi di apprendimento

 

La coerenza dei contenuti dell’offerta didattica con le conoscenze e delle esperienze formative con le capacità previste dagli obiettivi di apprendimento è evidenziabile attraverso l’esame delle tabelle dei piani di studio sopra riportati, dove gli obiettivi di apprendimento sono riconducibili ai contenuti e alle esperienze formative definite al punto D1.1 b.

 



D1.2. La pianificazione dell'erogazione dell'offerta didattica è adeguata agli obiettivi di apprendimento ?

 

D1.2.a) Modalità di gestione del processo di pianificazione dell’erogazione dell’offerta didattica

 

In fase di predisposizione dei contenuti degli insegnamenti per l’anno successivo, ogni docente, anche sulla base delle indicazioni del Comitato per la didattica, propone i contenuti e le esperienze formative degli insegnamenti di sua competenza, indicando caratteristiche, modalità delle prove d’esame, oltre che gli orari di lezione e di ricevimento. Tali programmi vengono pubblicati, all’inizio di  ogni anno accademico, sul Notiziario a stampa e sul sito del CdS. Per il corrente anno accademico è stato possibile pubblicare solo i programmi degli insegnamenti del curricolo filosofico: vedi la pagina http://www.unisi.it/ricerca/philab/2003/index.htm. Il CdS presta particolare attenzione ad articolare il complesso dell’offerta formativa tra primo e secondo semestre, evitando sovrapposizioni di orari tra i singoli moduli, ed attribuendo la responsabilità didattica dei moduli o ad un singolo docente o, nel caso in cui sia possibile ed utile, a due docenti in forma integrata.

 

 

D1.2.b) Ripartizione dei contenuti e delle esperienze formative tra insegnamenti e altre attività formative, loro sequenzialità ed eventuale propedeuticità

 

In dettaglio, il CdS fornisce le seguenti attività formative, articolate secondo due diversi curricoli, uno di carattere più spiccatamente filosofico, l’altro storico. Particolareggiata informazione si trova anche sul web: http://www.unisi.it/ricerca/philab/pianotrie03.htm. Il curricolo in “Filosofia  della conoscenza e della comunicazione” si propone di sviluppare ed approfondire la tradizionale vocazione per gli studi filosofici in tutte le loro articolazioni - che restano l’asse portante dell’offerta formativa -, anche nella dimensione della comunicazione interculturale e dei nuovi linguaggi dell’informatica e della multimedialità. Il curricolo in “Storia, culture e società” dedica particolare attenzione ai processi di evoluzione e di trasformazione del contesto politico, economico, culturale e sociale dell’Europa in età moderna e contemporanea. Lo studente potrà personalizzare il piano di studi – privilegiando gli aspetti storici, demoetnoantropologici o sociologici – in modo da assecondare le proprie propensioni ed aspettative di studio e lavoro. Non sono previste propedeuticità tra gli insegnamenti, considerando anche la tradizione nei CdS umanistici di lasciare agli studenti ampia libertà di opzioni all’interno di gruppi di discipline diverse. Viene comunque consigliato di anticipare al primo anno il PET, sia per funzionalità didattica legata alla particolarità del conseguimento della certificazione che può anche richiedere la frequenza di diverse semestralità, sia per il carattere veicolare della lingua per la formazione universitaria e la preparazione della prova finale.

 

 

 

 
Curricolo in
“Filosofia della conoscenza e della comunicazione”

 

Cfu

 

5

A scelta in uno dei seguenti moduli:

Storia greca, Storia romana, Antichità greche, Antichità romane

5

Storia medievale, Fonti per la storia del medioevo

10

A scelta 10 cfu in uno dei seguenti moduli, oppure 5+5 in due dei seguenti moduli: Storia moderna, Storia economica, Storia delle religioni, Storia del cristianesimo e delle chiese, Storia contemporanea, Storia delle dottrine politiche

5

A scelta in uno dei seguenti moduli: Lingua e letteratura greca, Lingua e letteratura latina, Filologia romanza, Letteratura italiana, Letteratura italiana moderna e contemporanea, Storia delle critica e della storiografia letteraria, Sociologia dell’arte e della letteratura, Semiotica del testo, Teoria e storia dei generi letterari, Linguistica generale, Glottologia, Storia della lingua italiana, SCRIBA, Lingua francese, Lingua inglese, Lingua spagnola, Lingua tedesca

15

A scelta in tre dei seguenti moduli: Laboratorio di informatica, Informatica umanistica, Filosofia della comunicazione, Teoria e tecniche del linguaggio ipertestuale

6

PET

5

Istituzioni di filosofia teoretica

5

Filosofia teoretica

5

Istituzioni di filosofia della scienza

5

A scelta tra Filosofia del linguaggio e Retorica e teoria dell’argomentazione

5

Istituzioni di estetica

5

Istituzioni di storia della filosofia

5

 

Storia della filosofia

5

Istituzioni di storia della scienza

5

Storia della scienza

5

 

Istituzioni di filosofia morale

5

Filosofia morale

5

Istituzioni di filosofia della religione

5

Filosofia della mente

5

Storia delle rivoluzioni scientifiche

5

A scelta in un uno dei seguenti moduli: Istituzioni di storia della filosofia antica, Istituzioni di storia della filosofia medievale

5

A scelta in uno dei seguenti moduli: Estetica, Filosofia della scienza, Filosofia della religione; Filosofia della musica

5

A scelta in uno dei seguenti moduli: Didattica della filosofia, Storia della filosofia morale, Storia della filosofia antica, Storia della filosofia medievale

5

A scelta in uno dei seguenti moduli: Sociologia delle comunicazioni di massa, Sociologia delle relazioni interpersonali

5

A scelta in uno dei seguenti moduli: Pedagogia generale, Educazione degli adulti, Storia della pedagogia, Didattica generale, Tecnologie dell’istruzione e dell’apprendimento, Psicologia generale, Psicologia dell’educazione, Psicologia sociale

5

A scelta in uno dei seguenti moduli: Psicologia generale, Psicologia dell’educazione, Psicologia sociale

5

A scelta in uno dei seguenti moduli: Pedagogia generale, Educazione degli adulti, Storia della pedagogia, Didattica generale, Tecnologie dell’istruzione e dell’apprendimento

5

A scelta in uno dei seguenti moduli: Antropologia culturale, Etnologia, Etnografia, Sociologia generale, Sociologia dell’organizzazione, Sociologia delle comunicazioni di massa, Sociologia delle relazioni interpersonali, Storia delle tradizioni popolari, Teoria e tecniche della comunicazione pubblica

10

A libera scelta

10

A scelta tra ECDL (5) + stage (5); oppure ECDL + uno dei seguenti moduli; oppure stage + uno dei seguenti moduli; oppure due dei seguenti moduli: Lingua francese, Lingua inglese, Lingua spagnola, Lingua tedesca, Laboratorio di informatica, Informatica umanistica, Filosofia della comunicazione, Teoria e tecniche del linguaggio ipertestuale, Retorica e teoria dell’argomentazione, Diritto dell’informazione e della comunicazione, Editoria multimediale, Teoria dell’informazione, Organizzazione e gestione delle risorse umane, Economia e organizzazione aziendale

4

Prova finale

Tot. 180

 

 

 

 

Curricolo in

“Storia, culture e società”

 


I
Anno


Cfu

10           Storia moderna

10           Storia contemporanea

10 (5+5)  Antropologia culturale

              Etnologia

 5           Istituzioni di storia della filosofia

 5           Storia della filosofia

 5           Istituzioni di storia della scienza

 5           A scelta tra: Storia della scienza e Storia delle rivoluzioni scientifiche

 5           Letteratura italiana

 5           A scelta tra Laboratorio di Informatica o Informatica umanistica    

 6           Pet

 


II Anno


10           Storia medievale

10           Sociologia

 5            Istituzioni di filosofia teoretica

 5            Filosofia teoretica

 5            Storia della filosofia

 5            Storia economica

 5            Storia del cristianesimo e delle chiese

15           A scelta dello studente tra gli insegnamenti di uno dei tre percorsi:

 

  1. Storico

Storia contemporanea
Storia dell’Europa contemporanea
Storia delle donne e delle relazioni di genere
Storia moderna
Storia della Toscana in età moderna e contemporanea
Storia della stampa e dell’editoria
Storia delle religioni
Diritto dell’Unione europea
Archivistica generale

  2. Demoetnoantropologico

Antropologia culturale
Etnologia
Etnografia (metodologia)
Storia delle tradizioni popolari

  3. Sociologico

Metodologia e tecnica della ricerca sociale
Sociologia dell’organizzazione
Teorie e tecniche della comunicazione pubblica
Sociologia delle comunicazioni di massa
Sociologia dell’educazione


III Anno


10           Storia
delle dottrine politiche

 5            Istituzioni di filosofia morale

 5            Filosofia morale

 5            Istituzioni di estetica

15           A scelta dello studente tra gli insegnamenti di uno dei tre percorsi:

 

   1. Storico

Storia contemporanea
Storia dell’Europa contemporanea
Storia delle donne e delle relazioni di genere
Storia moderna
Storia della Toscana in età moderna e contemporanea
Storia della stampa e dell’editoria
Storia economica
Storia del cristianesimo e delle chiese

 

  2. Demoetnoantropologico

Antropologia culturale
Etnologia
Etnografia (metodologia)
Storia delle tradizioni popolari

 

   3. Sociologico

Metodologia e tecnica della ricerca sociale
Sociologia dell’organizzazione
Teorie e tecniche della comunicazione pubblica
Sociologia delle comunicazioni di massa
Sociologia dell’educazione

 

10   A scelta tra: ECDL (5) + stage (5); oppure ECDL + uno dei seguenti moduli; oppure stage + uno dei seguenti moduli; oppure due dei seguenti moduli: Lingua francese, Lingua inglese, Lingua spagnola, Lingua tedesca, Editoria multimediale, Teoria e tecniche dei nuovi media

 

 4     Prova finale

 

 


D1.2.c) Caratteristiche dei singoli insegnamenti e delle altre attività formative

 

Tutte le informazioni relative ai contenuti e alle caratteristiche dei singoli moduli di insegnamento sono reperibili, oltre che nel Notiziario a stampa, nel sito del CdS (http://www.unisi.it/ricerca/philab/2003/index.htm) e nel sito della Facoltà (http://www.unisi.it/letterearezzo/).

 

 


D1.2.d) Adeguatezza del piano di studio agli obiettivi di apprendimento

 

L’adeguatezza dei piani di studio dei due curricula al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento è verificabile, preventivamente, dal confronto tra gli insegnamenti e le altre attività formative previste con gli obiettivi di apprendimento.

 

 


D1.2.e) Modalità di assegnazione e valutazione della prova finale

 

La prova finale comporta per lo studente un impegno di lavoro pari a 4 cfu, ed è volta a verificare le conoscenze di base e la preparazione culturale acquisita durante il corso di studi, le capacità critiche e le competenze conseguite in una disciplina o ambito disciplinare concordato dallo studente con un docente del CdS. Per le modalità di assegnazione, le caratteristiche dell’elaborato scritto ed i criteri di valutazione della prova finale si rimanda all’art. 9 del Regolamento didattico del CdS (http://www.unisi.it/ricerca/philab/norme.htm).

 

 


D1.2.f) Coordinamento organizzativo

 

Una volta che la proposta di definizione dell’offerta didattica per l’anno in corso è stata approvata dal Consiglio di Facoltà, i servizi amministrativi della Facoltà, provvedono, come per tutti gli altri CdS, a raccogliere e comunicare l’orario delle lezioni indicato da ciascun docente, del calendario degli esami di profitto e di quello degli esami relativi alla prova finale. Tali calendari e orari sono consultabili nelle apposite bacheche, e pubblicati, oltre che nel Notiziario a stampa, nel sito web di Facoltà e del CdS.

 



 


D2. Erogazione e apprendimento


D2.1. Il CdS verifica che l’erogazione dell’offerta didattica avvenga secondo quanto pianificato?


D2.1.a) Modalità per la verifica dell’erogazione dell’offerta didattica

 

Il CdS presta particolare attenzione all’attività di monitoraggio dell’efficacia del processo formativo erogato agli studenti. Le attività di controllo periodico dei contenuti e dei carichi didattici impartiti all’interno dei singoli moduli di insegnamento, l’uso ottimale delle risorse umane e delle strutture, compresa la predisposizione di orari didattici funzionali anche agli studenti lavoratori vengono assolte attraverso i seguenti strumenti: a) registri dell’attività didattica dei docenti; b) documenti e reports prodotti dalle Commissioni Piani di studio e Monitoraggio dati e dal Comitato per la didattica; c) questionari di valutazione degli studenti; d) materiali prodotti nelle prove in itinere scritte; e) indagini statistiche sulla carriera didattica, le modalità di apprendimento, i tempi di permanenza e il grado di soddisfazione degli studenti messi a disposizione – tramite username e password – dall’apposito ufficio di Ateneo (vedi URL: http://online.unisi.it/servizi/unisi/coorti/frameset.asp?Id=43); f) nel caso delle matricole, confronto di questi materiali con i risultati del test orientativo di iscrizione alla Facoltà; g) statistiche degli accessi al sito Internet del CdS. Tutti i materiali disponibili sono resi pubblici attraverso il sito del CdS e costituiscono la base per il procedimento del riesame effettuato al termine del secondo semestre di ogni anno.

 

 

D2.1.b) Corrispondenza tra pianificazione dell’erogazione ed effettiva erogazione

 

Dal tutte le azioni di monitoraggio e di controllo adottate si ricava una sostanziale corrispondenza fra l’erogazione pianificata e quella effettiva.

 

 

D2.1.c) Documenti per la verifica dell’erogazione dell’offerta didattica

 

Fra i documenti per la verifica delle attività si evidenziano anzitutto i registri delle lezioni, che sono utilizzati per raccogliere i dati circa le attività didattiche dei docenti e consentono di operare un controllo dell’effettiva erogazione dell’attività formativa. Nel registro sono infatti descritte le attività di lezione ed esercitazione e le altre attività integrative di aula. Altri documenti per la verifica sono i materiali prodotti nelle prove in itinere scritte, e i verbali degli esami di profitto e della prova finale. Infine, ulteriori documenti per la verifica sono i risultato del test di orientamento per le matricole, che consentono di predisporre, di fronte a carenze segnalate, forme di tutorato ad hoc e di lettura assistita dei libri oggetto di esame. Particolarmente utili si rivelano, per gli studenti in corso, i risultati dei questionari di valutazione degli insegnamenti e il grado di soddisfazione. Questi risultati sono resi disponibili ad ogni docente, realtivamente al proprio corso, e al Presidente del Comitato per la didattica complessivamente.

 

 


D2.2. Il CdS verifica che i metodi e il materiale didattici, i carichi didattici e la prova finale siano adeguati agli obiettivi di apprendimento e che le modalità di verifica dell'apprendimento siano affidabili ?

 


D2.2.a)Verifica dell’adeguatezza dei metodi didattici

 

I metodi didattici sono normalmente di pertinenza dei singoli docenti e funzionali alle specificità delle discipline. I risultati ottenuti dagli studenti nelle verifiche di apprendimento (in itinere e finali) e le evidenze riscontrabili attraverso i questionari di soddisfazione consentono ai docenti e al Comitato per la didattica di verificare l’adeguatezza dei metodi didattici adottati.

 

 

D2.2.b) Verifica dell’adeguatezza del materiale didattico

 

Il materiale di studio utilizzato a supporto dell’apprendimento è individuato dal responsabile dell’insegnamento in coerenza con gli obiettivi di apprendimento. Anche in considerazione del fatto che una porzione non trascurabile degli iscritti al CdS sono studenti lavoratori, che possono assicurare solo una ridotta partecipazione alla didattica, molti insegnamenti somministrano dispense cartacee. Ma l’esperienza recente ha dimostrato che lo strumento più adatto per supportare la didattica consiste nella messa a disposizione di sussidi e documenti di supporto in formato elettronico. Di qui la predisposizione, all’interno del portale del “Laboratorio di scrittura filosofica”, di una specifica sezione di materiali didattici (URL: http://www.unisi.it/ricerca/philab/2001/dida01.html). Si tratta di documenti di diverso approccio e contenuto didattico: da schede riassuntive di capitoli dei testi commentati in aula ad approfondimenti tematici, da schede elementari ad indicazioni di strumenti e risorse di rete etc. Questi materiali vengono ovviamente aggiornati, rivisti ed incrementati in continuazione. Il riscontro dei colloqui con gli studenti nelle normali attività di tutorato, ma soprattutto i risultati del questionario di valutazione degli insegnamenti consentono di verificare che questo servizio è particolarmente apprezzato.

 

 

D2.2.c) Verifica dell’adeguatezza dei carichi didattici

 

La verifica dell’adeguatezza dei carichi didattici degli insegnamenti e delle altre attività formative, compresa la prova finale, rispetto al loro valore in crediti costituisce un impegno prioritario del Presidente del CdS e del Comitato per la didattica. Spetta infatti al Comitato per la didattica approvare la programmazione didattica, compresi i contenuti e le dimensioni dei programmi di insegnamento, tenendo conto ovviamente anche dei risultati dei questionari degli studenti.

 

 

D2.2.d) Verifica dell’affidabilità dei metodi di verifica dell’apprendimento

 

Un importante contributo a questo riguardo è dato dai questionari di valutazione dei corsi compilati  dagli studenti. Ma la materia costituisce materia di discussione e di intervento da parte del Comitato per la didattica del CdS.

 

 

D2.2.e) Verifica dell’adeguatezza della prova finale

 

Tramite la predisposizione di sondaggi telefonici e via e-mail, il CdS ha già messo in programma strumenti per valutare l’adeguatezza della prova finale. Ma al momento, vista la relatività dei numeri dei laureati triennali, non risultano situazioni di qualche criticità.

 



D3. Servizi di contesto



D3.1. Il CdS (o la struttura di appartenenza) organizza e gestisce attività di orientamento in ingresso?

 


D3.1.a) Modalità con le quali è organizzato e gestito il servizio orientamento in ingresso

 

I servizi di orientamento in ingresso, in itinere e in uscita  sono, di norma, organizzati e gestiti dall’Ateneo, tramite l’apposito Ufficio Accoglienza, Orientamento e Tutorato (http://www.unisi.it/ammin/udss/accoglienza/home_page/home_page_colonne.htm) e dalla Facoltà. Il CdS partecipa alle attività attraverso propri delegati. Inoltre organizza specifiche iniziative di orientamento, di cui si dà conto in una specifica pagina del proprio sito: http://www.unisi.it/ricerca/philab/orientamento.htm.

 

 


D3.1.b) Iniziative e attività nell’ambito del servizio

 

Le attività di orientamento sono gestite dal CdS all’interno di una iniziativa generale della Facoltà, denominata “UFO. Università, formazione, orientamento”, che si svolge nel corso della primavera di ogni anno. Per due giorni, secondo un calendario predisposto da un’apposita Commissione di Facoltà, vengono accolte le classi quarte e quinte degli istituti di istruzione secondaria del territorio aretino, ed in parte senese, fiorentino e perugino. Lo scopo di questa presentazione della Facoltà e dei CdS è quella di preparare gli studenti che si apprestano a fare la preiscrizione universitaria a novembre, nonché a stringere le relazioni con i docenti delle scuole nel delicato compito di  orientare gli studenti ad effettuare l’anno successivo scelte ponderate. Durante tutta l’estate, da luglio a settembre, funziona inoltre un’attività di ricevimento di alcuni docenti del CdS, secondo un calendario pubblicizzato direttamente dall’Ateneo, rivolta espressamente a coloro che intendono iscriversi e che hanno bisogno di chiarimenti, informazioni sulle procedure, sui corsi di insegnamento, sulle potenzialità lavorative. Questa attività prosegue nel corso della prima metà del mese di ottobre, ormai in prossimità dell’inizio dell’attività didattica, con le seguenti iniziative rivolte a quanti hanno ormai deciso di iscriversi al CdS o stanno maturando questa scelta: a) presentazione per due giorni della Facoltà e dei singoli CdS; b) presentazione dei programmi dei singoli insegnamenti; c) presentazione delle strutture bibliotecarie e di laboratorio; d) svolgimento di alcuni pre-corsi dimostrativi e di sollecitazione di interessi, generalmente di 6-8 ore, gestiti collettivamente dai docenti del CdS per grandi aree specialistiche. Durante la settimana in cui si svolgono queste iniziative viene effettuato anche il test di orientamento per le matricole organizzato e gestito direttamente dall’Ateneo. Il CdS partecipa alla elaborazione del materiale informativo e alla definizione dei quesiti, assicurando poi che alcuni propri docenti presenzino all’effettuazione della prova. Per le attività di orientamento in ingresso dell’a.a. 2002-2003, definite in un Piano annuale di orientamento e tutorato del Comitato per la didattica, vedere la pagina del sito del CdS: http://www.unisi.it/ricerca/philab/orienta_04.htm. Le stesse attività di incontri e seminari presso le scuole è stata ripresa ed intensificata anche nel corrente a.a. 2003-2004, e quanto prima ne saranno forniti nel sito del CdS i risultati conclusivi. Da segnalare, tra le iniziative più efficaci portate a termine nel 2003 dal precedente CdS in “Filosofia”, la realizzazione dell’opuscolo “Freelosophy. La laurea in filosofia apre un mondo di impieghi”, che illustra con ampio uso di dati le numerose e diversificate prospettive occupazionali che offre oggi una laurea triennale in filosofia. Il pieghevole sarà consultabile anche in Internet sul sito del CdS. CdS ha partecipato a tutte le edizioni della “Fiera dell’orientamento” organizzata dalla Provincia di Arezzo (http://www.unisi.it/ricerca/philab/orientamento.htm).   Per controllare il tasso di coinvolgimento degli studenti nelle azioni di orientamento ed i risultati conseguiti il CdS si basa sui seguenti elementi: verifica dei cambi di iscrizione alla Facoltà ed ai diversi CdS; sollecitazione agli studenti ad esprimere un grado di soddisfazione sull’orientamento ricevuto da parte dei docenti nel corso delle normali azioni di ricevimento e di tutorato svolte nel primo semestre; verifica dei livelli di abbandono degli iscritti al primo anno; inserimento di una specifica domanda nel questionario degli studenti distribuito alla fine del primo semestre di lezioni; indagine conoscitiva sullo sviluppo dell’apprendimento e della carriera didattica degli studenti.



 

D3.2. Il CdS (o la struttura di appartenenza) organizza e gestisce attività di assistenza e tutorato in itinere?

 


D3.2.a) Modalità con le quali è organizzato e gestito il servizio assistenza e tutorato in itinere

 

Oltre alle specifiche attività dell’Ufficio Accoglienza, Orientamento e Tutorato di Ateneo, il CdS opera attraverso due figure istituzionalmente riconosciute: a) il docente-tutore e b) lo/gli studente/i-tutore/i. Il docente-tutore viene assegnato ad ogni studente dal Comitato per la didattica, dopo aver verificato l’opzione che ogni studente ha fatto per uno dei due curricoli e tenuto conto anche delle sue preferenze. Il docente-tutore assiste poi lo studente durante tutta la sua carriera universitaria. Per l’assegnazione dei docenti-tutori della coorte 2003-2004 cfr. l’elenco alla pagina web http://www.unisi.it/ricerca/philab/tutori.htm. Lo studente-tutore è una figura che l’Ateneo assume annualmente mediante regolare concorso, con prove scritte ed orali riguardanti l’ordinamento universitario, il funzionamento degli organi accademici, la legislazione universitaria. Ad ogni CdS l’Ateneo assegna normalmente uno studente-tutore, il quale deve essere iscritto almeno al secondo anno del CdS e per la sua prestazione riceve un compenso. In stretto contatto con il Presidente del CdS, lo studente-tutore effettua un regolare orario di ricevimento, aiuta i colleghi nella compilazione del piano di studio, collabora alla distribuzione dei questionari insieme ai rappresentanti degli studenti nel CdS, ed è tenuto a presentare al CdS una relazione di fine attività al termine del suo mandato. L’esperienza di questi ultimi anni ha insegnato che gli studenti gradiscono molto questo servizio e lo utilizzano ampiamente. Per l’a.a. 2003-2004 gli studenti-tutori del CdS in “Filosofia, Storia e Comunicazione” sono Isabella Fantini e Annarita Gori. I loro riferimenti sono in rete: http://www.unisi.it/ricerca/philab/tutor.htm. Per il recupero degli studenti in difficoltà o in ritardo negli studi il CdS procede così: a) per quelli del primo anno il ritardo viene evidenziato dai risultati del test di orientamento. In questo caso il docente-tutore assegnato allo studente provvede entro il primo semestre, in collaborazione con il Presidente del CdS, ad erogare un tutorato intensivo, cadenzato su incontri regolari e programmati, volto al recupero delle difficoltà di inserimento e di acquisizione delle specificità metodologiche e di approccio delle discipline filosofiche. La verifica dei risultati viene effettuata nel corso delle prove in itinere e degli esami del primo semestre, senza che questo comporti la registrazione di nessun atto amministrativo.

 



D3.3. Il CdS (o la struttura di appartenenza) organizza e gestisce attività di tirocinio? (Requisito obbligatorio Campus One)

 


D3.3.a) Modalità con le quali è organizzato e gestito il servizio tirocini

 

L’ordinamento ministeriale del CdL quadriennale in “Filosofia” non prevedeva attività di tirocinio nella formazione degli studenti. La riforma universitaria impostata dal D.M. 509/99 ha prospettato per la prima volta anche per le lauree del settore umanistico la possibilità di inserire nel curriculum formativo e professionale dei propri laureati esperienze di tirocinio extra-accademiche. A questo scopo l’Ateneo di Siena mette a disposizione dei CdS un apposito servizio, denominato Liason Office (http://www.unisi.it/liaison/), che fornisce assistenza relativamente alle procedure burocratiche necessarie per la messa a regime di un sistema di stages e tirocini. Nell’ambito del Progetto CampusOne, il CdS in “Filosofia, Storia e Comunicazione” ha preliminarmente messo a punto un data-base di aziende della provincia di Arezzo disponibili ad ospitare studenti per periodi di formazione. Grazie alla fattiva collaborazione della Facoltà e del Manager didattico, il CdS ha avviato contatti con il Centro per l’impiego (www.provincia.arezzo.it/centroimpiego/index.htm) e il Centro di Orientamento Professionale della Provincia di Arezzo (www.media.unisi.it/orientati/orienta2/index.htm), la Camera di Commercio (http://www.ar.camcom.it/) e l’Associazione degli industriali di Arezzo (www.assindar.it/). Successivamente, a partire dall’a.a. 2002-2003, il CdS ha attivato alcuni stages professionalizzanti, della durata di 125 ore, a cui vengono corrisposti 5 crediti per il conseguimento della laurea. Ad oggi sono 5 gli studenti che hanno intrapreso e concluso tirocini presso le seguenti enti ed aziende di Arezzo: Studio Calvelli-ricerca e selezione personale; Istituto linguistico e psico-pedagogico “V. Colonna”; CSA, ex Provveditorato agli studi di Arezzo (2); ATAM Azienda di trasporti. Un sesto studente ha seguito uno stage interno al CdS, finalizzato alla comunicazione, esterna ed interna, del CdS stesso. Altre aziende hanno aderito all’iniziativa e rimangono in attesa della disponibilità degli studenti del CdS. Si tratta di: Confesercenti Arezzo, Ascom Arezzo, Federimpresa Arezzo, Liceo scientifico “G. Galilei” di Poppi e Fondazione Toscana Arte e Spettacolo di Arezzo. Il Manager didattico del CdS funge da tutor accademico per gli stages esterni e da tutor aziendale per quello interno. Vedi il rapporto all’URL: http://www.unisi.it/ricerca/philab/stages.htm. Nell’ambito delle iniziative legate al Progetto CampusOne è stato organizzato un seminario-stage (30 ore, 5 cfu) su “Competenze umanistiche e gestione delle risorse umane”, che verrà svolto nell’ambito dell’offerta didattica del primo semestre 2004-2005 (http://www.unisi.it/ricerca/philab/stage2.htm).

 



D3.4 Il CdS (o la struttura di appartenenza) organizza e gestisce attività di internazionalizzazione?

 


D3.4.a) Modalità con le quali è organizzato e gestito  il servizio rapporti internazionali

 

Il servizio è gestito, a livello di pratiche burocratiche e di gestione del sistema, dall’Ufficio Relazioni internazionali dell’Ateneo (http://www.unisi.it/ammin/uri/welcome.html). Spetta invece alla Facoltà, tramite i propri uffici, svolgere le attività di riconoscimento dei crediti. Al momento della sua attivazione il CdS non aveva accordi internazionali con analoghe strutture didattiche di altri paesi europei per lo scambio di docenti e studenti. A partire dall’a.a. 2002-2003 il Comitato per la didattica ha impostato un articolato programma di accordi con Corsi di laurea analoghi in Inghilterra (Sterling, Leeds), Francia (Lyon), Spagna (Madrid Complutense), Svizzera (Fribourg, Ginevra). Al momento è stata attivata una convenzione con l’Università di Fribourg. Alcuni studenti hanno in corso pratiche di partecipazioni al programma.


 

D3.5. Il CdS (o la struttura di appartenenza) organizza e gestisce attività di inserimento dei laureati nel mondo del lavoro? (Requisito obbligatorio Campus One)

 


D3.5.a) Modalità con le quali è organizzato e gestito il servizio inserimento laureati nel mondo del lavoro

 

L’Ateneo opera con alcuni specifici servizi per agevolare l’inserimento dei laureati nel mondo del lavoro: L’Ufficio Liason Office (http://www.unisi.it/liaison/) e l’Ufficio Placement Office (http://www.unisi.it/placement/), tramite il quale i laureandi possono partecipare a tutte le iniziative offerte dalla banca dati AlmaLaurea (http://www.unisi.it/ammin/placement/ufficio_alma_8.htm). Fin dalla sua attivazione il CdS in “Filosofia” aveva partecipato alla gestione della formazione iniziale degli insegnanti attraverso la Scuola di specializzazione per gli insegnanti della scuola secondaria della Toscana (SSIS). Cfr. il sito web della sezione di Siena della SSIS, curato dal Prof. Anselmo Grotti, professore a contratto di “Informatica applicata” ad Arezzo e supervisore al tirocinio della sezione della Scuola dedicata alle Scienze umane: http://www.unisi.it/did/sssis/. Il nuovo CdS in “Filosofia, Storia e Comunicazione” sta da tempo lavorando per mettere a punto specifiche azioni tendenti a favorire l’inserimento nel mondo dei lavoro dei propri laureati triennali: azioni che entreranno a regime al termine del primo ciclo dell’attuale percorso accademico. Grazie alla collaborazione degli uffici di Presidenza della Facoltà e del Manager didattico del CdS, e basandosi sulle informazioni ricavate dai contatti con le PI, è stato messo a punto un data-base di aziende suscettibili di offrire posti di lavoro qualificati. Particolare attenzione è stata prestata all’acquisizione di dati informativi. Il CdS ha per il momento avviato, anche a scopo di mettere a punto una efficace metodologia di approccio al problema, una prima indagine conoscitiva sull’inserimento nel mondo del lavoro dei propri laureati quadriennali degli anni 2001-2002. I risultati, oggetto di attenta verifica nella procedura del riesame, sono pubblicati nel sito del “Laboratorio di informatica umanistica” (http://www.unisi.it/ricerca/philab/documenti.htm). Il Manager didattico sta lavorando, anche nel contesto delle azioni di Ateneo del Progetto CampusOne, alla predisposizione di un “network Alumni”.



Dimensione E. Risultati, analisi e miglioramento



E1. Risultati

 

E1.1. Quali sono le informazioni e i dati individuati, le modalità di raccolta e di elaborazione e i risultati inerenti la capacità di attrazione del CdS?

 

E1.1.a) Informazioni e dati, modalità di raccolta ed elaborazione e risultati relativi a:

     - numero e tipologia di immatricolati e iscritti

     - capacità di attrazione nei confronti delle altre PI

 

I precedenti CdS in “Filosofia” e in “Società, Culture e Istituzioni d’Europa” avevano avuto nel 2001, rispettivamente, 17 e 18 immatricolati; nel 2002 gli immatricolati ai due CdS erano stati, rispettivamente, 19 e 21. Gli immatricolati al nuovo CdS in “Filosofia, Storia e Comunicazione” sono stati nel 2004 42, di cui 25 hanno scelto il curricolo filosofico e 17 il curricolo storico, senza contare i passaggi, i trasferimenti e gli immatricolati al “Curricolo storico sociale per il management culturale” del CdS in “Beni culturali”, che prevede anch’esso un percorso di tipo storico. Questo dato appare senz’altro positivo e dimostra che, anche grazie al potenziamento dell’attività di orientamento presso le scuole, il CdS ha sviluppato la propria capacità di attrazione, e questo conferma la validità della scelta che è stata fatta di accorpare i due precedenti CdS. Le informazioni raccolte sulla tipologia degli iscritti indicano che in gran parte provengono dai licei classico e scientifico, ma con una buona rappresentanza anche degli istituti socio-psico-pedagogici e perfino dagli istituti professionali non solo di Arezzo, ma dell’intera provincia.

 

 

E1.2. Quali sono le informazioni e i dati individuati, le modalità di raccolta e di elaborazione e i risultati inerenti l’efficacia interna del CdS?

 

Per quanto attiene all’efficacia dell’attività didattica impartita nel corso dei primi tre anni del nuovo ordinamento, l’allora CdS in “Filosofia” aveva realizzato nel 2003 con i propri mezzi un’indagine statistica basata, oltre che sul questionario-studenti di Facoltà, su una rilevazione diretta (per e-mail con domande scritte) delle opinioni degli studenti. Cfr. i relativi rapporti all’URL: http://www.unisi.it/ricerca/philab/documenti.htm. L’indagine riguardava due rilevazioni al primo e al secondo semestre dell’a.a. 2001-2002. In sintesi questi erano stati i risultati della rilevazione del primo semestre. Dei 17 iscritti della coorte 2001-2002 12 avevano risposto alle diverse domande del questionario. Di questi 5 non rilevavano nessun problema nel funzionamento della didattica e 6 lamentavano solo situazioni personali legate alla mancanza di tempo per seguire i corsi. Relativamente all’avanzamento di carriera e all’apprendimento degli studenti, i dati indicavano che su 11 studenti intervistati, 5 avevano acquisito più di 30 cfu (che è la media standard del primo semestre); altri 4 studenti avevano acquisito una media di circa 17 crediti; solo 2 studenti non avevano acquisito crediti. Queste vistose disparità nell’acquisizione dei crediti vanno fatte risalire anche alla sostanziale diversità di approccio all’università del campione di studenti: su 12 contattati, infatti, ben 5 erano studenti lavoratori che frequentavano le lezioni con difficoltà. Nel complesso, tuttavia, 10 studenti su 12 dichiaravano di essere certi che sarebbero stati in pari con gli esami ed i crediti al termine del primo anno. Il grado di soddisfazione degli studenti per la didattica del CdS appariva confortante: degli 11 intervistati che avevano risposto alla domanda di quantificare la loro soddisfazione in una scala da 1 a 10, 7 studenti avevano dato 8, 3 studenti avevano dato 9, ed 1 studente aveva dato 10. Tutti e 12 gli intervistati, infine, dichiaravano che si sarebbero reiscritti a “Filosofia”. I dati del questionario relativo al secondo semestre, effettuato nell’ottobre 2003, erano stati stati i seguenti. Avevano risposto 13 studenti (8 iscritti al secondo anno e 5 al terzo); 2 erano studenti lavoratori. Per quanto riguarda la voce esami-crediti, applicando ai dati emersi una media matematica risultava che gli iscritti al II anno avevano sostenuto 6 esami e avevano acquistato 48 crediti; gli iscritti al III anno avevano sostenuto 13,8 esami e avevano acquistato 125,2 crediti; 5 studenti avevano un debito dall’anno precedente, e di questi 4 affermavano che si sarebbero impegnati a recuperare il debito nell’anno corrente. Numerosi erano i pregi riconosciuti al CdS, tra i quali: chiarezza nelle informazioni e prontezza nel fornirle; disponibilità e preparazione dei docenti; vantaggiosa scomposizione del corso in moduli; buona organizzazione della didattica. 8 studenti su 13 riconoscevano che il carico didattico degli esami era equilibrato. Unanimi erano i giudizi sul sito web del CdS, giudicato senz’altro utile. In una scala da 1 a 10 la media matematica del voto finale espresso per il grado di soddisfazione del CdS era 9. Favorevoli all’unanimità gli intervistati all’ipotesi di riscriversi a Filosofia. 10 studenti avevano dato un giudizio positivo delle “prove in itinere” (3 astenuti). Questi erano stati i suggerimenti proposti: aggiungere due sessioni straordinarie per gli studenti lavoratori; migliorare gli orari della segreteria studenti; migliorare l’orientamento in entrata; semplificare il modulo per la compilazione del piano di studio; alleggerire l’esame PET; evitare la sovrapposizione dei corsi; migliorare la comunicazione, nella fattispecie via Internet; sollecitare i colleghi a visitare il sito web del CdS e dedicare maggiore attenzione alle letture individuali; dare un carattere più propedeutico ai programmi dei moduli istituzionali; mettere in rete le dispense e altro eventuale materiale didattico relativo alle lezioni e i cambiamenti di orario; permettere le iscrizioni agli esami on-line e rendere il calendario degli esami disponibile in rete. In seguito ai suggerimenti proposti erano state messe in atto i seguenti miglioramenti nell’organizzazione del CdS: erano stati assunti dall’Ateneo due studenti tutor; era stato messo a punto il servizio WebHelp, servizio integrativo di formazione a distanza per la preparazione al sostenimento del PET; agli studenti CampusOne era stato offerto il servizio di WebHelp assistito (con tutor) totalmente a carico del progetto stesso per la preparazione del PET; era stato messo a punto un programma che permette le iscrizioni agli esami via Internet. Dopo questo primo, pionieristico, atto sperimentale di acquisizione dei dati - di cui non si possono sottacere a distanza i limiti, ma anche i meriti -, il processo di acquisizione delle informazioni sulle carriere degli studenti è nettamente migliorato nel corso del 2003 ed ancora di più durante il 2004. L’Ateneo di Siena ha infatti messo a disposizione dei responsabili dei CdS – tramite username e password - un software di raccolta e monitoraggio dati relativi alle coorti 2001 e 2002. Quelle relativi alla coorte 2003 – la prima del nuovo CdS in “Filosofia, Storia e Comunicazione” – saranno acquisiti con la rilevazione del 30 aprile 2004 e dovrebbero quindi essere disponibili a breve. Considerando che si tratta della prima fase di sperimentazione del sistema, che presenta ben note e non facili problematiche relative all’uso e all’interpretazione dei dati stessi, può essere utile effettuare un’analisi comparativa delle due coorti, divise per i preesistenti CdS. La coorte 2001 del CdS in “Filosofia” comprendeva 17 iscritti: alla rilevazione del 31/12/2002 risultavano n. 1 dispersi; l’indicatore di performance totale era 0,67, quello netto (depurato dei crediti dei dispersi) 0,71. Alla rilevazione del 31/12/2003 la stessa coorte aveva registrato altri 3 dispersi; l’indicatore di performance totale era 0,65, quello netto 0,77. La coorte 2001 del CdS in “Società, Culture e Istituzioni d’Europa” comprendeva n. 18 iscritti. Alla rilevazione del 31/12/2002 i dispersi erano n. 2; l’indicatore di performance totale era 0,55, quello netto 0,62. Alla rilevazione del 31/12/2003 la stessa coorte aveva registrato altri 5 dispersi; l’indicatore di performance totale era 0,54, quello netto 0,71. La coorte 2002 del CdS in “Filosofia” comprendeva 16 iscritti; alla rilevazione del 31/12/2003 risultava n. 1 dispers1; indicatore di performance totale era 0,73, quello netto 0,78. La coorte 2002 del CdS in “Società, Culture e Istituzioni d’Europa” comprendeva 21 iscritti. Alla rilevazione del 31/12/2002 i dispersi erano 2; l’indicatore di performance totale era 0,70, quello netto 0,71. La valutazione di massima che è possibile trarre da questi indicatori è che, in un quadro generale caratterizzato da un tasso fisiologico di dispersione e di dinamiche di progressione di carriera influenzate in modo determinante dal fattore studenti-lavoratori, la performance dei due CdS pre-accorpamento risulta di buon livello, anche in rapporto agli altri CdS della Facoltà che registrano indicatori inferiori. Questo conferma che il miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia dell’organizzazione del nuovo CdS è in atto e prosegue con un trend soddisfacente.

 

 


E1.3. Quali sono le informazioni e i dati individuati, le modalità di raccolta e di elaborazione e i risultati inerenti l’efficacia dei servizi di contesto?

 

Data la recente istituzione dei due CdS che hanno dato vita al nuovo CdS accorpato in “Filosofia, Storia e Comunicazione”, e soprattutto in considerazione della trasformazione dell’offerta formativa, la valutazione dell’efficacia dei servizi di supporto è inevitabilmente assente o parziale. Nel corso del 2002-2003 il precedente CdS in “Filosofia” aveva lavorato per proprio conto ad un tentativo sperimentale di analisi e di riflessione sulle problematiche del job placement. I dati si riferivano ai laureati del precedente CdL quadriennale in “Filosofia”, che si erano iscritti a partire dal 1997 e che avevano cominciato a laurearsi nel 2001. Cfr. il rapporto all’URL: http://www.unisi.it/ricerca/philab/documenti.htm. Benché il campione fosse piuttosto ristretto – 10 laureati, di cui 6 avevano risposto al questionario - i risultati evidenziavano: un generale apprezzamento per la preparazione del corpo docente; un elevato grado di soddisfazione della preparazione ricevuta, come indicava la risposta unanimemente positiva alla domanda se essi si sarebbero reiscritti a Filosofia; un significativo inserimento nel mondo del lavoro, facilitato anche dal fatto che alcuni svolgevano già da studenti attività lavorative; una notevole soddisfazione per le funzioni lavorative espletate. Tra i rilievi che venivano rivolti all’università meritava particolare attenzione l’invito a predisporre situazioni di collegamento e di efficace interazione tra la formazione universitaria e la realtà produttiva del territorio. Partendo da questo dato il CdS si è impegnato a fondo negli anni 2003 e 2004 per sviluppare il servizio di stages appena avviato per gli studenti in corso anche nella dimensione post-laurea. Il CdS si sta inoltre attivando su un progetto di largo respiro “Università e mondo del lavoro” che prevede l’elaborazione tecnica di alcuni programmi, come la creazione di un netwok di alumni, che dovrebbero contribuire a facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro degli studenti. In questo caso è evidente che i margini di miglioramento sono notevoli.

 




E2. Analisi e Miglioramento

 


E2.1 I processi di analisi e di miglioramento sono efficaci?


 

E2.1.a) Modalità di gestione dei processi di analisi e miglioramento

 

In base ai risultati acquisiti sull’efficacia interna ed esterna della propria azione il CdS in “Filosofia” aveva impostato, in sede di riesame annuale relativo agli anni 2002, 2003, una organica programmazione delle proprie attività. Gli organi dirigenti avevano già sviluppato durante i primi due anni di vita del CdS, anche grazie alla partecipazione al Progetto CampusOne e all’apporto del Manager didattico, una dinamica molto forte di iniziative e di vigilanza sulla erogazione del processo didattico. Questa azione è proseguita con la costituzione del nuovo CdS in “Filosofia, Storia e Comunicazione” ed ha preso corpo con il riesame 2004 appena concluso, imprimendo un’accellerazione alla spirale di miglioramento della qualità dei servizi.

 

 


E2.1.b) Informazioni e dati presi in esame per l’attività di miglioramento

 

I dati in entrata, presi in esame nel corso delle riunioni, sono predisposti dal Presidente del Comitato per la didattica in collaborazione con il Manager didattico e riguardano: la capacità di attrazione; l’efficacia interna, quella dei servizi di supporto e quella esterna; le attività di miglioramento, le azioni correttive, preventive e di miglioramento in atto.   

 

 


E2.1.c) Opportunità di miglioramento individuate

 

Il CdS ha posto particolare impegno nella perimentazione delle problematiche della comunicazione e dell’applicazione dell’informatica alle discipline umanistiche; il sito Internet del CdS e del “Laboratorio di informatica umanistica” è ormai diventato un vero e proprio strumento didattico, e non sono mancate sperimentazioni di forme di didattica e di tutorato a distanza. Restano certamente operanti alcune situazioni da migliorare, come la relativa proiezione internazionale e le attività legate al job placement, ma anche in tutti questi campi sono stati fatti nel corso degli anni passi in avanti significativi.

 

 


E2.1.d) Azioni di miglioramento intraprese e loro efficacia

 

L’analisi della situazione complessiva del CdS, emersa in sede di riesame 2004, ha suggerito l’adozione delle seguenti misure, che si inseriscono in un quadro di miglioramento sostanziale dell’offerta formativa e della qualità del sistema di gestione: 1) Per quanto attiene al personale docente il CdS ha sottoposto al Dipartimento di studi storico-sociali e filosofici e alla Facoltà, tenendo conto anche delle prevedibili variazioni nella composizione del personale di ruolo afferente allo stesso, di programmare bandi di concorso per n. 3 posti di ricercatore di Sociologia, di Storia moderna e di Storia della filosofia contemporanea. La Facoltà ha deliberato di bandire il primo nel 2004 e di inserire gli altri due nella programmazione del 2005. 2) Per quanto attiene alla definizione dei moduli e nel loro affidamento ai docenti si è tenuto conto in particolare delle esigenze che sono state sottolineate dagli studenti attraverso il questionario. In particolare: a) una puntale programmazione del calendario delle attività didattiche, con un esatto equilibrio di moduli tra primo e secondo semestre ed un bilanciamento di orari tra mattina e pomeriggio, che non solo eviti sovrapposizioni tra i moduli di carattere storico e filosofico, ma venga incontro alle esigenze degli studenti lavoratori; b) una attenta calibratura del carico didattico dei moduli di insegnamento e della prova finale per il conseguimento del diploma rispetto al loro valore in crediti. 3) Per quanto attiene alla programmazione didattica il Comitato ha proposto alla Facoltà nella sua ultima riunione del 22 aprile 2004 l’attivazione di un nuovo insegnamento di Logica, da ricoprire mediante contratto a titolo gratuito, per 30 ore di didattica e 5 crediti. Questa indicazione era sempre stata oggetto di attenzione da parte del precedente CdS in “Filosofia”, ma non aveva mai trovato le condizioni della sua attuazione, vista la limitata disponibilità di risorse umane della Facoltà e del CdS.

 

 


E2.1.e) Valutazione della qualità del CdS (Requisito obbligatorio Campus One)

 

Il CdS in “Filosofia” prima ed in “Filosofia, Storia e Comunicazione” hanno sviluppato una forte attenzione alle problematiche della valutazione, non solo per la partecipazione al Progetto CampusOne e allo specifico Progetto Vai di Ateneo, ma anche perché il Presidente del Comitato per la didattica ha una specifica preparazione nel campo. Il Prof. Bernardi, oltre a far parte del Panel di esperti di Ateneo ed avere l’incarico di supportare tutte le attività di valutazione della Facoltà di Lettere e Filosofia di Arezzo, ha all’attivo una buona esperienza di valutatore esterno che lo ha portato a compiere numerose visite in altre sedi universitarie nell’ambito dei Progetti CampusOne e Campuslike. Da rilevare, infine, che il CdS ha redatto con questo ben tre RAV, e nel 2003 ha anche seguito la procedura della valutazione esterna.

 

 


E2.2 La soluzione dei problemi contingenti e l’attuazione di azioni correttive e preventive sono efficaci?


 

E2.2.a) Modalità di gestione delle difficoltà contingenti

 

Nel corso della propria esperienza organizzativa il Comitato per la didattica del CdS ha preso in considerazione le modalità di gestione delle seguenti difficoltà contingenti: l’improvvisa e temporanea indisponibilità di a) un docente, b) un’aula, c) un sussidio didattico. Il referente è in tutti i casi il Presidente del Comitato, che si attiva con i docenti, la segreteria di Facoltà ed il personale non docente.

 

 

E2.2.b) Efficacia delle azioni correttive  e preventive

 

L’esperienza indica che in genere le azioni sono efficaci e non si riscontrano situazioni di particolare criticità nell’organizzazione e nell’erogazione dei servizi del CdS.

 

 




Comitato di Autovalutazione: 

Walter Bernardi (Presidente)
Renzo Sabbatini (personale docente)
Giancarlo Baffo (personale docente)
Ivo Biagianti (personale docente)
Anselmo Grotti (docente a contratto)
Sasha Perugini (Manager didattico)
Alessandra Roggi (rappresentante studenti)
Isabella Fantini (rappresentante studenti)

 

 

 

 

 

Arezzo 26 Maggio 2004