Rapporto di autovalutazione del CdS in

“Filosofia, Storia e Comunicazione”


Anno 2004




 

Dimensione A. Sistema organizzativo

A.1. Gestione del CdS

A.2. Responsabilità

A.3. Riesame del sistema di gestione


Dimensione B. Esigenze e Obiettivi 

B1. Esigenze delle Parti Interessate

B2. Obiettivi generali e politiche

B3. Obiettivi di apprendimento


Dimensione
C. Risorse

C1. Risorse umane

C2. Infrastrutture


Dimensione
D. Processo formativo

D1. Progettazione

D2. Erogazione e apprendimento

D3. Servizi di contesto


Dimensione E. Risultati, analisi e miglioramento

E1. Risultati

E2. Analisi e miglioramento





Dimensione A.
Sistema organizzativo


A.1. Gestione del CdS

A1.1. Sono stati identificati in modo chiaro e documentato i diversi processi tramite i quali si gestisce il CdS?

 


A1.1.a) Processi identificati per la gestione del CdS

 

I processi identificati per la gestione del CdS in “Filosofia, Storia e Comunicazione” di Arezzo sono stati suddivisi in: processi sotto il controllo del CdS; processi sotto il controllo della Facoltà; processi sotto il controllo dell’Ateneo.



Processi sotto il controllo del CdS:

a) Definizione delle esigenze delle PI, degli obiettivi formativi e delle politiche, degli obiettivi di apprendimento;

b) Definizione degli obiettivi formativi generali (ruoli) e delle politiche del CdS, in coerenza con le esigenze delle PI e con le politiche di Ateneo e della Facoltà;

c) Definizione degli obiettivi di apprendimento in termini di conoscenze, capacità e comportamenti, coerenti con gli obiettivi generali del CdS;

d) Definizione delle esigenze di risorse umane e infrastrutture, e loro messa a disposizione;

e) Progettazione ed erogazione del processo formativo secondo quanto progettato, in termini di contenuti ed esperienze didattiche adeguate agli obiettivi di apprendimento, con particolare riferimento all’erogazione degli insegnamenti e delle altre attività formative, la verifica dell’adeguatezza di metodi e materiali didattici, carichi didattici e prova finale;

f) Orientamento e tutorato;

g) Analisi e miglioramento della qualità del CdS;

h) Gestione delle difficoltà contingenti;

i) Riesame periodico del sistema di gestione del CdS, al fine di assicurare la sua continua adeguatezza ed efficacia al conseguimento degli obiettivi stabiliti, attraverso l’attuazione di opportune azioni correttive e di miglioramento.


Processi sotto il controllo della Facoltà:

a) Definizione delle esigenze degli studenti dalla scuola secondaria e delle loro famiglie;

b) Messa a disposizione di risorse umane e infrastrutture;

c) Coordinamento organizzativo, in particolare per quanto attiene all’erogazione dell’offerta didattica dei diversi CdS della Facoltà (orario delle lezioni e del calendario degli esami di profitto e delle prove finali);

d) Orientamento in ingresso;

e) Raccolta informazioni e dati su opinioni degli studenti riguardo a insegnamenti, altre attività formative ed esami di profitto e loro elaborazione.


Processi sotto il controllo dell’Ateneo:

a) Servizio rapporti internazionali;

b) Servizio inserimento laureati nel mondo del lavoro;

c) Raccolta ed elaborazione dei dati relativi alla capacità di attrazione del CdS nei confronti degli studenti della scuola secondaria, al monitoraggio delle carriere degli studenti iscritti al CdS.


A1.1.b) Sequenziali e interazioni tra i processi identificati

 

Nel punto precedente i processi sono stati elencati nell’ordine corrispondente alla loro sequenza logica. In realtà il sistema di gestione del CdS prevede un’interazione stretta, per non dire fondamentale, tra i processi della definizione delle esigenze in termini di risorse umane e di infrastrutture, della loro messa a disposizione e della progettazione del percorso formativo. È facile capire, infatti, che la definizione delle esigenze di risorse non può prescindere dalla progettazione dell’offerta didattica e questa, a sua volta, non può prescindere dalla effettiva disponibilità di risorse. Allo stato di fatto, però, appare ineludibile confrontare le esigenze della progettazione con le risorse effettivamente disponibili e adeguare le une alle altre, salvaguardando il valore e la qualità degli obiettivi di apprendimento. 

 

 

A1.1.c) Norme o modelli specifici adottati dal CdS come riferimento per lo sviluppo del proprio sistema di gestione

 

Nella definizione del proprio sistema di gestione il CdS in “Filosofia, Storia e Comunicazione” si è attenuto alle norme del modello CampusOne, come risulta dai RAV 2002 e 2003, già redatti nel contesto del Progetto Campuslike e Progetto VAI dell’Ateneo di Siena.

 

 


A1.2. Sono stati definiti i documenti necessari per la gestione del CdS e le relative modalità di gestione?

 


A1.2.a) Documenti utilizzati per la gestione del CdS

 

Per quanto attiene alla raccolta e diffusione delle norme e delle linee-guida delle attività di gestione e di conservazione e controllo dei documenti il Presidente del Comitato per la didattica sovrintende personalmente a questa funzione. In particolare egli provvede, d’intesa con il Comitato per la didattica e le sue Commissioni, a pubblicare sul sito Internet del CdS materiali relativi a: 1) leggi e decreti; 2) Manifesto annuale degli studi, Regolamenti didattici di Ateneo, di Facoltà e di CdS, documenti prodotti dagli organi di Ateneo che possono avere influenza sull’attività del CdS; 3) Notiziario annuale per gli studenti (pubblicato anche in forma cartacea), all’interno del quale sono reperibili tutte le informazioni utili per lo svolgimento delle attività didattiche; 4) programmi annuali dei moduli e corsi di insegnamento, profili scientifici, orari di ricevimento e di lezione dei docenti; 5) sussidi didattici di integrazione ai vari corsi e moduli didattici; 6) verbali delle riunioni del Comitato per la didattica e del Comitato di indirizzo; 7) documenti e rapporti relativi al monitoraggio della carriera degli studenti e all’inserimento nel mondo del lavoro dei laureati. Gli stessi materiali vengono periodicamente ristrutturati e conservati in apposite sezioni del sito sotto forma di “archivi”, in modo che sia possibile ripercorrere lo sviluppo nel corso degli anni delle attività del CdS e dei suoi docenti. Parallelamente il Presidente provvede a conservare, in collaborazione con la Segreteria studenti e la Presidenza della Facoltà, i materiali cartacei relativi a: depliant e materiale di informazione distribuito nelle iniziative di orientamento del CdS; rapporti relativi ai risultati delle prove di ingresso delle matricole; registri delle lezioni; prove in itinere e verbali di esame; questionari degli studenti; dispense e documenti relativi alle attività di esercitazione e seminario dei diversi insegnamenti. Il quadro riassuntivo dei documenti è il seguente:

1) Documenti Guida relativi a normativa e regolamenti di riferimento. L’elenco dei documenti è rilevabile dal sito web di Ateneo: http://www.unisi.it/norme.htm.

2) Documenti di lavoro. I documenti sotto elencati sono tutti reperibili sul sito web di Ateneo e presso gli uffici preposti: a) Documenti dell’Ateneo relativi a: Questionari per il rilevamento delle opinioni degli studenti sugli insegnamenti e le altre attività formative; Test d’ingresso; Test d’ingresso per stabilire livello PET; Documenti sulla valutazione della didattica da parte dello studente. b) Documenti della Facoltà relativi a: Registri delle lezioni; Verbali degli esami di profitto; Verbali della prova finale. c) Documenti del CdS relativi a: Banca dati studenti iscritti al CdS con dati anagrafici e recapiti telefonici; Banca dati alumni; Banca dati tirocini (aziende, studenti, tutor aziendali, tutor accademici, periodo tirocini); RAV.

3) Documenti di registrazione relativi a: d) Documenti della Facoltà. Verbali del CdF; verbali delle Commissioni: didattica, orari, orientamento e tutorato, tirocini e collocamento dei laureati sul mercato del lavoro, rapporti internazionali. e) Documenti del CdS relativi a: verbali del Comitato per la didattica; verbali del Comitato di indirizzo.

 

Prospetto riassuntivo dei Documenti del CdS, loro redazione, approvazione, aggiornamento, reperibilità e disponibilità.

Documento

Redazione, approvazione, aggiornamento

Reperibilità

 

Verbali Comitato per la Didattica

 

Comitato per la didattica

 

Sito web CdS, Presidente del CdS

 

 

Verbali Comitato di indirizzo

 

Manager Didattico, Comitato di indirizzo

 

Sito web CdS, Manager Didattico

 

 

Verbali Commissione piani di studio

 

 

Segretario Commissione piano di studi

 

Segreteria studenti

 

 

A1.3. La comunicazione con le PI è efficace?


A1.3.a) Il sistema di comunicazione con le PI

 

Il sistema di comunicazione del CdS è un aspetto al quale il Presidente ed il Comitato per la didattica hanno sempre dedicato particolare attenzione. L’intero sistema ha ricevuto un significativo miglioramento a partire dall’ottobre 2002 con l’inizio della collaborazione del Manager didattico, e poi nel corso del 2003 con l’esperimento (poi proseguito anche nel 2004) di uno stage studentesco interno al CdS, espressamente finalizzato alla facilitazione della comunicazione interna ed esterna. Le modalità operative che vengono messe in azione si possono distinguere in tre tipi: in presenza; cartacee; telematiche. Tutte le modalità sono dirette sia ai docenti, sia al personale amministrativo ed agli studenti, sia alle PI. 1) Nelle modalità di comunicazione in presenza si possono ricomprendere tutte le forme di comunicazione interpersonale di tipo tradizionale, come: a) presentazioni del CdS ed attività di orientamento presso scuole secondarie, incontro con docenti e studenti che hanno intenzione di iscriversi all’università; b) incontri e contatti personali ed ufficiali con le istituzioni ed i rappresentanti del mondo del lavoro del territorio di riferimento del CdS; d) presentazioni del CdS e dei programmi di insegnamento all’inizio di ogni anno; e) ricevimento e tutorato individuale dei docenti; f) ricevimento e tutorato dello-gli studente/i-tutore/i assegnato/i dall’Ateneo al CdS; g) interviste e questionari rivolti a studenti e laureati. 2) Le modalità di comunicazione cartacee si riferiscono ad un collaudato sistema che comprende: a) avvisi nelle bacheche distribuiti in vari punti della Facoltà; b) comunicazioni, convocazioni di riunioni ed incontri spedite sia per posta interna sia per posta esterna; c) pubblicazione e distribuzione di depliant informativi, come il tradizionale Notiziario per gli studenti stampato dalla Facoltà e, per quanto riguarda specificamente il curricolo filosofico, l’opuscolo “Freelosophy” realizzato dal CdS nel marzo 2003. 3) Particolare utilità stanno dimostrando le modalità di comunicazione telematica. Esse riguardano sia la posta elettronica sia Internet. Per quanto riguarda a) la posta elettronica, sono attive a cura del Presidente del CdS due mailing-list di comunicazione e discussione rivolte, rispettivamente, agli studenti ed ai docenti. Per quanto riguarda invece b) il sito Internet del “Laboratorio di informatica umanistica”, esso rappresenta l’interfaccia globale del CdS verso l’esterno, e grazie ad esso vengono riprodotte e rilanciate anche gran parte delle informazioni veicolate in presenza e in forma cartacea, come ad esempio il depliant “Freelosophy”. Il sito, che si affianca a quello gestito dalla Facoltà di Lettere e Filosofia di Arezzo (http://www.unisi.it/letterearezzo/), contiene due filiere di pagine, rivolte in modo prevalente, anche se non specifico, a studenti e docenti: quella del Corso di laurea (http://www.unisi.it/ricerca/philab/corso.html) e quella del Comitato per la didattica (http://www.unisi.it/ricerca/philab/comitato.htm). Il sito viene continuamente implementato di materiali e strumenti di lavoro: tra questi ultimi si segnala in ordine di tempo la messa a disposizione di un motore di ricerca interno. A partire dal 2004 il sito ha iniziato a dare ospitalità ad alcune associazioni ed istituzioni, anche esterne al circuito universitario, che possono essere utili per ampliare il raggio di contatti del CdS. Si tratta della sezione aretina della “Società filosofica italiana” (http://www.unisi.it/ricerca/philab/sfi) e del “Centro di bioetica e biodiritto” dell’Università di Siena (http://www.unisi.it/ricerca/philab/bioetica). Ciascuna delle due istituzioni gestisce la propria pagina in autonomia, implementandola progressivamente di informazioni, notizie, iniziative.

 

 

A1.3.b) Modalità di controllo dell’efficacia della comunicazione

 

Per verificare l’efficacia delle diverse forme di comunicazione il CdS, oltre che dei normali riscontri oggettivi nei confronti del personale, si avvale in particolare di sondaggi presso gli studenti e soprattutto, vista l’importanza strategica assegnata alla comunicazione telematica, di un contatore di accessi al sito del “Laboratorio di informatica umanistica”, che viene costantemente monitorato e tenuto sotto controllo. Questo ha consentito, ad esempio, di ricevere richieste di informazioni non solo da studenti dell’Ateneo, ma perfino da studenti o potenziali iscritti residenti in altre regioni. Tutti gli studenti, soprattutto quelli a tempo parziale, rilevano l’utilità del sito, in particolare per la possibilità di scaricare materiali didattici dei diversi corsi di insegnamento. Una prima indagine sugli accessi al sito durante il primo biennio di attivazione (1° giugno 2000-1° giugno 2002) aveva segnalato un totale di 3271 accessi, con una media settimanale di 23 connessioni ed una media mensile di 93 visite; cfr. il relativo report http://www.unisi.it/ricerca/philab/stat.htm. La successiva indagine, relativa agli accessi tra il 1° giugno 2002 e il 15 maggio 2004, ha registrato un evidente incremento dell’uso della risorsa, visto che è stato registrato un totale di 4086 accessi, con una media negli ultimi dodici mesi di circa 200 accessi mensili ed una punta nel mese di giugno 2003 di 357 visitatori; cfr. il relativo report http://www.unisi.it/ricerca/philab/stat.htm.

 

 

A.2. Responsabilità

 

A2.1. Sono state definite e assunte le responsabilità per i diversi processi tramite i quali si gestisce il CdS?

 


A2.1.a) Assegnazione e assunzione delle responsabilità e definizione dei legami di relazione e/o dipendenza fra le varie posizioni

 

La principale struttura organizzativa e decisionale del CdS in “Filosofia, Storia e Comunicazione” di Arezzo è quella del Comitato per la didattica, organo paritetico, composto da 6 docenti e 6 studenti con le funzioni organizzative e di programmazione che normalmente, negli altri Atenei, vengono svolte dal Consiglio di Corso di laurea. Per i dettagli delle funzioni e del procedimento elettivo vedere il Regolamento della Facoltà di Lettere e Filosofia di Arezzo, artt. 9 e 10. Il Comitato per la didattica del CdS in “Filosofia, Storia e Comunicazione” opera sia collegialmente sia attraverso commissioni, in particolare: 1) la Commissione Piani di studio; 2) la Commissione monitoraggio dati; 3) il Comitato di autovalutazione. Spesso il Comitato per la didattica si riunisce in forma allargata con la presenza dei docenti afferenti per esaminare problemi di rilevante importanza generale, come la programmazione didattica, il riesame etc. Fin dall’a.a. 2002-2003, nel contesto delle prescrizioni previste dal Progetto CampusOne e per rispondere alle problematiche legate alla normativa del MIUR sui requisiti minimi in termini di docenti, è stato istituito il Comitato dei garanti del CdS. Questo organo, del quale fanno parte nove docenti con maggiore anzianità di servizio in sede, rappresenta il nucleo stabile del Cds più direttamente impegnato nell’assicurare stabilità e continuità di sviluppo all’azione del CdS. Il Presidente del Comitato per la didattica attualmente in carica, eletto nel febbraio 2004, è lo stesso del precedente Comitato che aveva elaborato tutta la progettazione e l’organizzazione del CdS triennale derivante dalla trasformazione del precedente CdL quadriennale in “Filosofia”, per cui c’è sempre stata di fatto una continuità di gestione. Tutta la fase dell’individuazione e della verifica delle esigenze delle PI è stata organizzata in prima persona dal Presidente, che continua a dirigere questa delicata funzione anche nella fase del mantenimento dei rapporti con le PI, con la diretta partecipazione del Comitato di indirizzo. Alla gestione delle pratiche degli studenti sovrintende, oltre al Presidente e allo/agli studente/i-tutore/i assegnato/i al CdS dall’Ateneo, il Comitato per la didattica nel suo complesso e attraverso la Commissione Piani di studio. Il coordinamento didattico ed organizzativo del CdS è assicurato dal Presidente e dal Comitato per la didattica. L’attività di raccolta e di monitoraggio dati (sia di quelli relativi alla carriera degli studenti e al job-placement dei laureati, sia di quelli relativi all’attività didattica e alle prove di verifica dei docenti) è coordinata da un’apposita Commissione e dal Manager didattico. Detta Commissione ha operato finora grazie ad indagini a campione realizzate in proprio, offrendo un contributo decisivo alla procedura del riesame nel 2002 e nel 2003, e solo a partire dal 2004 può avvalersi del supporto on-line fornito dall’apposito ufficio di Ateneo che sta mettendo a disposizione – previo username e password - tutti i dati relativi alle coorti di studenti 2001 e 2002. Vedi l’URL: http://online.unisi.it/servizi/unisi/coorti/frameset.asp?Id=50. Delle attività di orientamento del CdS è responsabile il Presidente del Comitato per la didattica. In tutti i casi risulta particolarmente utile la collaborazione del Manager didattico. L’iniziativa per l’avvio della procedura annuale del riesame e la predisposizione di interventi correttivi e preventivi è assunta direttamente dal Presidente, che coinvolge tramite un’apposita Relazione il Comitato didattico, il Comitato dei garanti, l’assemblea dei docenti afferenti, compresi quelli a contratto esterni, i rappresentanti degli studenti e lo/gli studenti/e-tutore/i. Per le esigenze di comunicazione interna ed esterna dei propri processi decisionali e di gestione organizzativa il Comitato per la didattica ha deciso di puntare in via prioritaria sull’assiduo aggiornamento e miglioramento del proprio sito Internet, reperibile all’interno del portale del “Laboratorio di informatica umanistica”, senza per questo trascurare gli altri normali canali di interfaccia con i propri referenti istituzionali e di utenza. Per un’informazione dettagliata sul sistema di gestione del CdS, l’organigramma del Comitato per la didattica e degli altri organi del CdS e l’indicazione delle responsabilità si veda la seguente Tabella:

 

 

 

Presid. Comitato Didattica

Comitato Didattica

Docenti

Comitato Garanti

Comitato Indirizzo

Commissio-ne piani di studio

Comitato autovaluta-zione

Manager Didattico

Organi e uffici di Ateneo coinvolti

Programmazione, organizzazione e coordinamento didattica

R

R/D

C/I

C/D

C/D

I

I

C

Facoltà

Riesame e predisposizione interventi correttivi

R

R/D

C/I

C/D

C/D

I

I

C

Facoltà

Individuazione e verifica esigenze PI

R

R/D

C/I

C/I

C/D

 

I

C

Facoltà

Raccolta e monitoraggio dati

R

C/I

C/I

 

I

I

 

C

Segreteria amministrativa; Nucleo valutazione

Gestione problemi legati alla carriera studenti

R

R/D

C/I

 

 

 

I

C

Ufficio orientamento e tutorato; Delegati del Rettore per l'orientamento e tutorato; Studente tutor

Comunicazione interna ed esterna (aggiornamento sito)

R/D

R/D

C/I

 

I

I

I

C

Ufficio comunicazione e marketing

  

A2.1.b) Presenza di personale con responsabilità di management didattico

 

A partire dall’ottobre 2002, nell’ambito del Progetto CampusOne-Campuslike, ha iniziato la propria collaborazione con il CdS il Manager didattico, Dott.ssa Sasha Perugini, che assicura la propria presenza presso la sede del CdS almeno due volte alla settimana. Per i suoi recapiti vedi la pagina http://www.unisi.it/ricerca/philab/manager.htm.

 

 


A.3. Riesame del sistema di gestione

A3.1. Il Cds riesamina periodicamente il sistema di gestione al fine di assicurare la sua continua idoneità, adeguatezza ed efficacia?



A3.1.a) Modalità e periodicità del riesame

 

Tra il primo e il secondo semestre di ogni anno, su iniziativa del Presidente del Comitato per la didattica, il CdS procede al riesame complessivo del proprio sistema organizzativo e didattico. La scadenza coincide normalmente anche con la programmazione didattica dei moduli e corsi di insegnamento del successivo anno accademico. Nel corso della sua breve storia il CdS ha effettuato tre esperienze di riesame. Nel 2002 il Presidente e il Comitato per la didattica sono arrivati a questo primo, cruciale appuntamento attraverso due riunioni allargate a tutti i docenti e ai componenti del Gruppo di autovalutazione, che si sono tenute il 18 aprile e il 30 maggio 2002, delle quali si possono consultare i verbali all’URL: http://www.unisi.it/ricerca/philab/verbali.htm. I documenti relativi alla raccolta dei dati preliminare al riesame sono reperibili nell’apposita rubrica della home-page del CdS all’URL: http://www.unisi.it/ricerca/philab/documenti.htm. Nel 2003 la procedura del riesame ha preso avvio, per motivi del tutto particolari, prima della normale scadenza della primavera 2003. Ciò è dipeso dall’impegno della Facoltà di Lettere e Filosofia di Arezzo di ripensare la propria offerta formativa alla luce della problematica dei requisiti minimi in termini sia di docenti che di iscritti che è stata impostata dal Comitato Nazionale per la valutazione del sistema universitario (CNVSU). Il CdS in “Filosofia” ha deliberato nella seduta dell’8 gennaio 2003 di proporre alla Facoltà l’istituzione di un nuovo CdS triennale in “Filosofia, Storia e Comunicazione”, risultato dell’accorpamento dei due preesistenti CdS in “Filosofia” e in “Storia, Culture e Società d’Europa” (vedi il verbale). Questa soluzione è stata recepita dal Consiglio di Facoltà del 16 gennaio ed approvata definitivamente dal Senato Accademico dell’Università di Siena nella seduta del 20 gennaio. In seguito ha ricevuto l’approvazione del CUN e del MIUR, di modo che a partire dal 1° novembre 2004 ha iniziato ad operare il nuovo CdS in “Filosofia, Storia e Comunicazione”, sempre nella classe 29 delle lauree in “Scienze filosofiche”. Mentre il CdS procedeva a queste attività di ristrutturazione della propria offerta formativa, riceveva la visita esterna, prevista nell’ambito del Progetto Campuslike della CRUI e del Progetto VAI dell’Ateneo di Siena, da parte di un team di valutatori esterni (Prof. Fausto Fantini, Modena e Reggio e Prof.ssa Emma Nardi, Roma Tre) e da un rappresentante del mondo del lavoro (Dott. Stefano D’Errico). La visita, effettuata nel maggio 2003, ha valutato il CdS come “Corso di laurea di qualità”, attribuendo alla varie dimensioni del RAV punteggi tra il 2 e il 3. Questa è la sintesi delle Considerazioni conclusive dei valutatori: “Il Corso di laurea si caratterizza per un uso estensivo dei mezzi informatici e delle scienze dell’informazione, che è stato reso possibile dal forte impegno del corpo docente. […] Si tratta di un Corso di laurea ben organizzato e attento alle esigenze del territorio e degli studenti”. Il riesame relativo all’anno 2004 è stato effettuato nella riunione del Comitato per la didattica del CdS del 26 maggio 2004 ed è stato avviato sulla base di una Relazione del Presidente distribuita in anticipo a tutto il corpo docente. Per una analisi del processo consultare il verbale del Comitato e il testo della Relazione (ancora non pubblicati in rete, ma disponibili a breve nell’apposita sezione del sito del CdS.

 

 

A3.1.b) Informazioni e dati presi in considerazione per il riesame

 

L’erogazione dell’offerta didattica annuale del CdS viene controllata ex ante attraverso la programmazione collegiale effettuata dal Comitato per la didattica, la definizione annuale di programmi funzionali al raggiungimento degli obiettivi definiti e l’attribuzione dei relativi compiti didattici ai singoli docenti. Il CdS verifica poi ex post l’efficacia e l’efficienza dell’attività didattica dei propri docenti tramite una serie differenziata di indicatori quantitativi e qualitativi, come: 1) report dei docenti stessi che sintetizzano l’andamento del proprio lavoro, la frequenza degli studenti, i risultati delle prove in itinere e degli esami finali, lo sviluppo del processo di apprendimento; 2) analisi complessive sui rapporti dei docenti svolte dal Presidente del Comitato per la didattica, anche in seguito ad incontri collegiali coi docenti coinvolti nei diversi semestri; 3) questionari degli studenti relativi allo sviluppo dei corsi e il loro gradimento rispetto ai programmi e alle capacità didattiche dei docenti; 4) analisi complessive dei questionari degli studenti redatte dal Presidente per conto del Comitato per la didattica; 5) interviste a studenti in corso e laureati con domande relative a tutti gli aspetti del sistema di gestione del CdS, ed analisi complessive aggregate predisposte dalla Commissione monitoraggio dati; 6) revisione, aggiornamento e coordinamento dei programmi didattici per il successivo anno accademico in sede di riesame annuale della funzionalità organizzativa dell’intero sistema di gestione del CdS. Il riesame relativo all’anno 2004 è stato effettuato nella seduta del Comitato per la didattica del 26 maggio 2004, allargato a tutti i docenti afferenti al CdS ed ai componenti del Comitato di valutazione. La discusione è stata preparata da una Relazione del Presidente del Comitato per la didattica, che è stata approvata dopo ampia e particolareggiata discussione dal Comitato e allegata al verbale della riunione. Come suggerisce la Relazione citata, la serie dati quantitativi e di riscontri che consentono al CdS di impostare in termini operativi la procedura del riesame per l’anno 2004 sono, in estrema sintesi, di tre tipi: a) Numero delle immatricolazioni 2003-2004. Questo parametro è senz’altro positivo: gli immatricolati al nuovo CdS in “Filosofia, Storia e Comunicazione” al primo anno sono stati 42, di cui 25 hanno scelto il curricolo filosofico e 17 il curricolo storico. Un numero già di per sé superiore alla somma degli immatricolati dei due CdS in “Filosofia” e in “Società, Culture e Istituzioni d’Europa” (che erano state nel 2002-2003, rispettivamente, 19 e 21), senza contare i passaggi, i trasferimenti e gli immatricolati al “Curricolo storico sociale per il management culturale” del CdS in “Beni culturali”. b) La seconda serie di dati riguarda i tradizionali questionari degli studenti, già disponibili quelli del primo semestre grazie al sistema di monitoraggio di Ateneo e consultabili in Internet dai singoli docenti, che registrano indici di efficienza del servizio e di soddisfazione degli utenti molti elevati. Ad essi possono essere aggiunte le statistiche dei visitatori del sito del CdS, ora rilevate attraverso un apposito contatore, che segnalano un’impennata del numero degli accessi rispetto agli anni passati. c) E’ infine disponibile una terza serie di dati, riguardanti i tassi di dispersione e di progressione di carriera degli studenti delle coorti 2001 e 2002. Quelle relativi alla coorte 2003 – la prima del nuovo CdS in “Filosofia, Storia e Comunicazione” – saranno acquisiti con la rilevazione del 30 aprile 2004 e dovrebbero quindi essere disponibili a breve. Considerando che si tratta della prima fase di sperimentazione del sistema, che presenta ben note e non facili problematiche relative all’uso e all’interpretazione dei dati stessi, può essere utile effettuare un’analisi comparativa delle due coorti, divise per i preesistenti CdS. La coorte 2001 del CdS in “Filosofia” comprendeva 17 iscritti: alla rilevazione del 31/12/2002 risultavano n. 1 dispersi; l’indicatore di performance totale era 0,67, quello netto (depurato dei crediti dei dispersi) 0,71. Alla rilevazione del 31/12/2003 la stessa coorte aveva registrato altri 3 dispersi; l’indicatore di performance totale era 0,65, quello netto 0,77. La coorte 2001 del CdS in “Società, Culture e Istituzioni d’Europa” comprendeva n. 18 iscritti. Alla rilevazione del 31/12/2002 i dispersi erano n. 2; l’indicatore di performance totale era 0,55, quello netto 0,62. Alla rilevazione del 31/12/2003 la stessa coorte aveva registrato altri 5 dispersi; l’indicatore di performance totale era 0,54, quello netto 0,71. La coorte 2002 del CdS in “Filosofia” comprendeva 16 iscritti; alla rilevazione del 31/12/2003 risultava n. 1 dispers1; indicatore di performance totale era 0,73, quello netto 0,78. La coorte 2002 del CdS in “Società, Culture e Istituzioni d’Europa” comprendeva 21 iscritti. Alla rilevazione del 31/12/2002 i dispersi erano 2; l’indicatore di performance totale era 0,70, quello netto 0,71.




A3.1.c) Esiti del riesame

 

Gli esiti del riesame 2004 appaiono particolarmente soddisfacenti. La valutazione di massima che è possibile trarre dagli indicatori disponibili è che, in un quadro generale caratterizzato da un tasso fisiologico di dispersione e di dinamiche di progressione di carriera influenzate in modo determinante dal fattore studenti-lavoratori, la performance dei due CdS pre-accorpamento risulta di buon livello, anche in rapporto agli altri CdS della Facoltà che registrano indici di performance inferiori. Questa conclusione induce a credere che lo stesso valga anche per la coorte 2003, come tutti i docenti del primo semestre hanno potuto verificare sia in base ai colloqui di tutorato, sia in base alle prove in itinere, sia in base al numero degli studenti che hanno sostenuto e superato gli esami nella sessione di febbraio 2004. Utilizzando a fini di miglioramento gli esiti della visita del 2003 dei valutatori esterni, il CdS ha provveduto nel corso di questo anno a superare alcuni punti di debolezza della propria offerta didattica e professionale. In primo luogo si è cercato di intensificare le attività di stage e tirocinio, sia interno al CdS stesso, sia esterno, realizzando ad esempio una banca dati delle aziende e degli enti disponibili ad accogliere stagisti provenienti dal CdS. Cfr. la pagina web http://www.unisi.it/ricerca/philab/stages.htm. L’iniziativa è stata accolta con soddisfazione dagli studenti, che inseriscono ormai quasi tutti lo stage nel loro piano di studi.




A3.1.d) Azioni intraprese al termine del riesame e loro efficacia

 

Proseguendo nelle azioni di miglioramento e di sviluppo delle attività del CdS conseguenti alle procedure di riesame 2002 e 2003, il Comitato per la didattica ha deliberato per il 2004 di mettere in atto le seguenti misure di intervento: 1) Per quanto attiene al personale docente il CdS ha sottoposto al Dipartimento di studi storico-sociali e filosofici e alla Facoltà, tenendo conto anche delle prevedibili variazioni nella composizione del personale di ruolo afferente allo stesso, di programmare bandi di concorso per n. 3 posti di ricercatore di Sociologia, di Storia moderna e di Storia della filosofia contemporanea. La Facoltà ha deliberato di bandire il primo nel 2004 e di inserire gli altri due nella programmazione del 2005. 2) Per quanto attiene alla definizione dei moduli e nel loro affidamento ai docenti si è tenuto conto in particolare delle esigenze che sono state sottolineate dagli studenti attraverso il questionario. In particolare: a) una puntale programmazione del calendario delle attività didattiche, con un esatto equilibrio di moduli tra primo e secondo semestre ed un bilanciamento di orari tra mattina e pomeriggio, che non solo eviti sovrapposizioni tra i moduli di carattere storico e filosofico, ma venga incontro alle esigenze degli studenti lavoratori; b) una attenta calibratura del carico didattico dei moduli di insegnamento e della prova finale per il conseguimento del diploma rispetto al loro valore in crediti. 3) Per quanto attiene alla programmazione didattica il Comitato ha proposto nella sua ultima riunione del 22 aprile u.s. alla Facoltà l’attivazione di un nuovo insegnamento di Logica, da ricoprire mediante contratto a titolo gratuito, per 30 ore di didattica e 5 crediti. Questa indicazione era sempre stata oggetto di attenzione da parte del precedente Cds in “Filosofia”, ma non aveva mai trovato le condizioni della sua attuazione, vista la limitata disponibilità di risorse umane della Facoltà e del CdS. Nel caso che la proposta venga approvata dalla Facoltà, si renderà necessaria una variazione del Regolamento didattico e del piano di studio del curricolo di “Filosofia della conoscenza e della comunicazione”.





Dimensione B. Esigenze e Obiettivi


B1. Esigenze delle Parti Interessate (PI)

 

B1.1. Come sono state individuate e quali sono le esigenze delle PI?

 


B1.1.a) PI individuate

 

L’individuazione e la consultazione delle PI non è stata per i due CdS confluiti nell’attuale CdS in “Filosofia, Storia e Comunicazione” un’operazione semplice. Se è vero infatti che la connessione tra formazione e mondo del lavoro rappresenta da sempre un punto critico dell’intera università italiana, questo è tanto più cruciale nell’ambito delle cosiddette “lauree deboli” del settore umanistico, in cui il rapporto tra formazione impartita e professionalità esercitata non è mai stato stringente. Inoltre l’esigenza di una consultazione delle PI non era mai stata considerata in precedenza nell’ambito delle Facoltà di Lettere e Filosofia, per cui è stato necessario iniziare ad operare in un terreno vergine. Consapevoli di queste difficoltà, gli organi dirigenti del CdS hanno fatto riferimento ad indagini di mercato svolte sia all’intenro dell’Università sia da parte della Camera di Commercio e della Associazione Industriali di Arezzo, che hanno ormai da tempo definito le caratteristiche del sistema socio-economico aretino. La struttura produttiva del comprensorio è costituita da un diffuso tessuto di piccole e medie imprese, spesso a conduzione familiare, che operano nei settori orafo, meccanico, tessile e dell’abbigliamento, turistico. Questa realtà, pur non prestandosi di per sé ad una richiesta di personale con elevati livelli di titoli di studio, mostra sorprendenti dinamiche innovative, con significative possibilità di assorbimento di personale dirigenziale con spiccate capacità gestionali e di project management. Questa conclusione a livello locale trova piena rispondenza all’interno del quadro dell’evoluzione di lungo periodo del sistema della formazione superiore in Italia, che da tempo vede ormai gli studi umanistici, ed in particolare quelli storico-filosofici, indirizzarsi verso tematiche comunicative e declinarsi a fini lavorativi non esclusivamente orientati verso il tradizionale sbocco dell’insegnamento. Il mondo dell’industria più innovativo e dei servizi dimostra infatti di essere particolarmente recettivo nei confronti di figure professionali magari ‘atipiche’, ma aperte e polivalenti: cioè operatori ed esperti dei processi formativi e comunicativi che sappiano coniugare una preparazione di carattere umanistico con le nuove tecnologie dell’informatica, delle lingue, dell’economia e della comunicazione. Questa indicazione è stata supportata a più riprese, nelle riunioni del Comitato di indirizzo, da rappresentanti del mondo delle imprese che hanno notato come non di rado la gestione risorse umane, ad esempio, venga affidata a laureati in storia e in filosofia. Basandosi su queste risultanze il CdS in “Filosofia, Storia e Comunicazione” ha individuato le seguenti PI: 1) I docenti del CdS stesso; 2) Gli studenti iscritti al CdS; 3) Gli studenti delle scuole secondarie del territorio di Arezzo e le loro famiglie; 4) Esponenti del mondo imprenditoriale e/o della pubblica amministrazione in quanto potenziali docenti a contratto, come, per fare alcuni esempi, gli attuali titolari degli insegnamenti di “Laboratorio di informatica” e di “Informatica umanistica”, di cui uno (Dott. Davide Zanichelli) è direttore della Divisione “Computing Humanities” della dotcom Reggio-Net srl di Reggio Emilia e l’altro (Prof. Anselmo Grotti) è insegnante di ruolo di filosofia nel Liceo Classico “F. Petrarca” di Arezzo; 5) I docenti e le scuole secondarie superiori della provincia di Arezzo, con i quali da tempo il CdS intrattiene rapporti di collaborazione per seminari, corsi di aggiornamento e di formazione in servizio, attività di orientamento e tutorato; 6) Gli enti locali e le rappresentanze della società civile ed economica della provincia di Arezzo, essenzialmente a livello di Facoltà e di Ateneo, per valutare le stime di occupabilità di figure intermedie di laureati in campo umanistico; 7) Il personale tecnico-amministrativo dell’Università.



B1.1.b) Presenza del Comitato di Indirizzo

 

Per rendere stabili ed aggiornati i contatti con le PI individuate il Cds ha formalizzato fin dall’ottobre 2002, in occasione dell’inizio delle attività legate al Progetto CampusOne della CRUI, l’istituzione di un Comitato di indirizzo, successivamente integrato con altri rappresentanti delle PI individuate. Cfr. l’organigramma ed i verbali delle riunioni all’URL:
http://www.unisi.it/ricerca/philab/comind_m.htm.

 

 

B1.1.c) Modalità e periodicità dei rapporti con le PI

 

Per sviluppare i contatti con le PI il CdS promuove, oltre a specifiche riunioni del Comitato di Indirizzo nel quale sono rappresentati esponenti delle PI, le seguenti iniziative: 1) incontri presso le scuole secondarie del territorio aretino di aggiornamento per docenti ed orientamento pre-universitario con gli studenti; 2) visite guidate alla Facoltà nell’ambito del Programma “UFO” gestito dalla Facoltà stessa; 3) contratti di collaborazione e di ricerca con le società di software che interagiscono con il CdS, in particolare ReggioNet srl; 4) sviluppo del sito web del “Laboratorio di informatica umanistica”; 5) partecipazione al Progetto pilota “Per-corsi di qualità”, una iniziativa dell’Università di Siena rivolta alle scuole superiori e finanziata dal MIUR, che definisce un percorso di eccellenza destinato a studenti degli ultimi due anni di alcune scuole superiori delle province di Arezzo, Grosseto e Siena. Cfr. il sito: http://www-dii.ing.unisi.it/%7Edomenico/text/wwwPCQ.htm; 6) monitoraggio in uscita dei laureati in collaborazione con l’apposito servizio di Ateneo Liason Office (http://www.unisi.it/liason/); 7) sondaggi periodici rivolti ai propri laureati per ricevere informazioni sul loro livello di soddisfazione e la loro situazione occupazionale; 7) questionari interni sulla didattica.

 

 

B1.1.d) Esigenze delle PI

 

Le esigenze che sono emerse dai contatti con le PI sono le seguenti: 1) Per quanto riguarda il mondo degli studenti – iscritti e potenziali -, essi chiedono all’università di avere informazioni di orientamento esaurienti ed affidabili, di poter acquisire competenze e saperi utili per il proprio percorso scientifico e professionale, sia per un immediato inserimento nel mondo del lavoro sia per l’accesso ai Cds specialistici e alla formazione superiore. Tali esigenze sono condivise anche dalle famiglie degli studenti, che sono molto attente anche alla possibilità di trovare per i loro figli un’università vicina al territorio, lontana dalla congestione delle università più grandi, di qualità ed in un ambiente funzionale e vivibile come quello della Facoltà aretina. 2) Per quanto riguarda il mondo produttivo e professionale (compresi gli Enti locali), le esigenze espresse riguardano la richiesta di laureati dotati di una formazione globale, polivalente e flessibile, che possono aspirare ad un inserimento immediato nel mondo produttivo e nella pubblica amministrazione nell’ambito delle carriere legate alla professionalità intellettuale, assumendo i compiti di: consulente aziendale, esperto dei processi di formazione continua del personale, responsabile di gestione delle risorse umane, esperto nella promozione e gestione di eventi culturali, esperto nella realizzazione di politiche e servizi legati alla comunicazione pubblica, web editor, esperto nelle attività di recupero, conservazione e valorizzazione del patrimonio storico e delle tradizioni culturali. 3) Per quanto riguarda i docenti e le scuole superiori le esigenze si rapportano alla possibilità di avere nel territorio di riferimento occasioni per completare la preparazione umana e professionale dei loro studenti. 4) Per quanto riguarda infine le esigenze del personale docente e non docente dell’Ateneo esse sono riconducibili alla soddisfazione personale degli stessi, al riconoscimento positivo dell’impegno didattico svolto e al giusto rapporto instaurato con gli studenti. In questa stessa prospettiva va interpretata anche l’aspirazione dei docenti di sviluppare e qualificare con sempre maggiore incisività l’attività di ricerca. 

 

 

B1.1.e) Motivazioni per l’istituzione del CdS

 

Gli studi storici e filosofici hanno una storia piuttosto recente ad Arezzo. Presso la locale Facoltà di Lettere e Filosofia il CdL quadriennale in “Filosofia” è stato infatti attivato solo a partire dall’a.a. 1997-1998, mentre per quanto riguarda gli studi storici c’era soltanto un indirizzo all’interno del Corso di laurea in Lettere. Esisteva tuttava una significativa domanda di formazione superiore in questi settori disciplinari, come dimostra il fatto che molti studenti aretini si iscrivevano ai CdL di Filosofia e di Storia di Firenze, Siena o Perugia, trovando in quelle sedi – congestionata la prima, mal collegate e distanti le altre – risposte insoddisfacenti alle loro aspettative, come dimostra il flusso di trasferimenti ancora in atto da quelle sedi. La disponibilità di adeguate risorse umane e la nuova, accogliente sede della Facoltà posta in pieno centro cittadino e dotata di attrezzature di avanguardia, hanno consigliato di sviluppare e qualificare l’offerta didattica in ambito filosofico e storico. Nell’a.a. 2001-2002 il CdL quadriennale in “Filosofia” si è così trasformato nell’omonimo CdS triennale in “Filosofia” (classe 29), mentre è stato istituito il nuovo CdS triennale in “Storia, Culture e Società d’Europa” (classe 38). Con l’a.a. 2003-2004 sono stati istituiti anche i CdS specialistici in “Studi filosofici” (classe 17/S) e in “Studi storici” (classe 94/S). Nello stesso anno, allo scopo di razionalizzare l’offerta didattica della Facoltà e di rispettare i requisiti minimi in fatto di docenti e studenti, i due CdS triennali si sono accorpati nel nuovo CdS in “Filosofia, Storia e Comunicazione” (classe 29), con un curricolo storico ed un curricolo filosofico. Si tratta di una soluzione ottimale e configurabile a regime, che, come dimostra il riscontro delle immatricolazioni, consente di offrire un servizio di qualità, con un rapporto studenti-docenti congruo, in un ambiente confortevole, dove sono attive anche ulteriori occasioni di formazione superiore e di ricerca (lauree specialistiche e dottorati).

 



B2. Obiettivi generali e politiche

 

B.2.1. Il CdS ha individuato i ruoli per i quali preparare lo studente in modo coerente con le esigenze delle PI?


B2.1.a) Ruoli per i quali si vogliono preparare i laureati

 

Il laureato che il CdS in “Filosofia, Storia e Comunicazione” intende formare è in senso lato unlavoratore della conoscenza’ dotato di una formazione globale, polivalente e flessibile, che riesce ad integrare una salda formazione storico-filosofica di base con le indispensabili competenze linguistiche, storico-sociali ed economiche. Una figura professionale che può aspirare ad un inserimento immediato nel mondo produttivo e nella pubblica amministrazione nell’ambito delle carriere legate alla professionalità intellettuale, assumendo i compiti di: consulente aziendale, esperto dei processi di formazione continua del personale, responsabile di gestione delle risorse umane, esperto nella promozione e gestione di eventi culturali, esperto nella realizzazione di politiche e servizi legati alla comunicazione pubblica, web editor, esperto nelle attività di recupero, conservazione e valorizzazione del patrimonio storico e delle tradizioni culturali. Un laureato, infine, che, proseguendo la propria formazione universitaria nei Corsi di laurea specialistica in “Studi filosofici” e in “Studi storici”, può acquisire ulteriori e più approfondite capacità culturali e professionali, indispensabili per la carriera didattica nel mondo della scuola secondaria (tramite la Scuola di specializzazione per l’insegnamento nelle classi consentite dall’attuale ordinamento per le lauree in Filosofia e Storia, cioè Storia e Filosofia nei licei, Filosofia e Scienze umane negli istituti magistrali), dell’università e della ricerca scientifica avanzata (tramite i Dottorati in “Scienze filosofiche”, sede di Arezzo e in “Scienze storiche”, sede di Urbino).



B2.1b) Sbocchi professionali di riferimento

Gli sbocchi professionali del laureato sono la pubblica amministrazione, l’imprenditoria privata, i servizi, l’insegnamento nella scuola secondaria (previa ulteriore formazione nei bienni specialistici di riferimento), la ricerca scientifica (tramite il dottorato).



B2.1.c) Coerenza degli obiettivi generali con le esigenze delle PI


I ruoli che mira a formare il CdS appaiono congruenti con le esigenze prospettate dalle PI consultate e rispondono ad un trend di sviluppo del mercato del lavoro che in tutti i settori più avanzati ed innovativi dell’industria e dei servizi richiede, oltre a professionalità specializzate, il respiro della cultura globale, la visione d’insieme dei problemi tipici del sapere umanistico.



B2.1.d) Metodi con i quali si assicura la diffusione e la comprensione degli obiettivi generali tra il personale docente e di supporto e le altre PI

Nella fase di avvio del nuovo CdS sono state organizzate riunioni, in occasione dell’apertura dell’attività didattica, per illustrarne le specificità e il piano di studio. Gli obiettivi generali del CdS sono diffusi con continuità, sia tra il personale docente e di supporto, sia fra le altre PI, con le seguenti modalità: a) almeno una riunione annuale del Comitato per la didattica allargato a tutti i docenti afferenti, in occasione della ridefinizione dell’offerta didattica per l’anno successivo, con il personale docente e di supporto e i rappresentanti degli studenti iscritti al CdS; b) attività di orientamento dedicata alla presentazione del CdS e quindi dei suoi obiettivi generali e delle politiche, ad esempio nel corso degli incontri periodici con i potenziali studenti, sia presso la Facoltà, sia presso le scuole; c) distribuzione nelle scuole del materiale cartaceo illustrativo del CdS e inserimento delle informazioni rilevanti nel sito della Facoltà e del CdS. Allo scopo di rendere il più ampio possibile il raggio di comunicazione degli obiettivi e del funzionamento del CDS, fin dal 2002 è stato deciso di pubblicare lo stesso RAV nel sito del CdS.

 



B2.2. Il CdS ha definito le proprie politiche in modo coerente con le esigenze delle PI?



B2.2.a) Obiettivi ed indirizzi (Politiche) relativi agli studenti

 

Le politiche del CdS relative agli studenti riguardano: a) l’ammissione; b) il tasso di abbandono; c) il tempo di conseguimento del titolo. Relativamente al primo punto, il CdS ha stabilito di non porre limiti di ammissione e di considerare il test di accesso che la Facoltà di Lettere e Filosofia di Arezzo organizza tutti gli anni prima dell’inizio dei corsi di insegnamento come semplicemente orientativo e finalizzato alla eventuale individuazione di debiti culturali generali delle matricole. Relativamente al secondo punto, il CdS si è posto come impegno di limitare il tasso di abbandono al termine del I anno al 20% degli immatricolati, potenziando il tutorato e le altre attività di assistenza. Relativamente al terzo punto, l’obiettivo attuale del CdS è che la sua durata mediana non superi di più di 10 mesi i tempi curricolari, esclusi gli studenti che scelgono l’iscrizione part-time.



B2.2.b) Obiettivi ed indirizzi (Politiche) relativi al personale docente e di supporto

Per quanto riguarda il personale docente, il CdS si è posto come obiettivo di massima che almeno il 20% della docenza sia formato da personale esterno a contratto proveniente dal mondo produttivo. Per il personale di supporto il CdS fa riferimento a risorse che afferiscono al Dipartimento di studi storico-sociali e filosofici e al Centro servizi della Facoltà, le quali indirettamente sono utilizzate nell’attività organizzativa e didattica del CdS, ma con le quali il Presidente e il Comitato per la didattica interagiscono per più aspetti.

 


B2.2.c) Obiettivi ed indirizzi (Politiche) relativi alle infrastrutture


Per quanto riguarda le infrastrutture, la Facoltà dispone di un’ampia gamma di aule e laboratori, che vengono utilizzati da tutti i CdS. L’obiettivo è quello di garantire anche in futuro che queste strutture siano, com’è attualmente, adeguate alle esigenze didattiche e di ricerca dei CdS. Il CdS in “Filosofia, Storia e Comunicazione” dispone di un proprio laboratorio, denominato “Laboratorio di informatica umanistica” e localizzato in due locali del Dipartimento di studi storico-sociali e filosofici, al cui potenziamento ed uso intensivo da parte di studenti e docenti sono indirizzate gran parte delle energie del Presidente e del Comitato per la didattica.

 


B2.2.d) Obiettivi ed indirizzi (Politiche) relativi al ruolo del mondo del lavoro


Obiettivo del CdS è quello di mettere in atto tutte le opportunità affinché ad ogni studente del CdS sia consentito di seguire almeno uno stage di almeno 125 ore presso aziende ed istituzioni pubbliche del territorio di riferimento. Già ora non sono rari casi di studenti che radoppiano questa esperienza, a testimonianza di una finalizzazione professionale anche degli studi storico-filosofici.

 


B2.2.e) Obiettivi ed indirizzi (Politiche) relativi all’erogazione della didattica

 

Consapevole dell’importanza strategica della formazione informatica e multimediale, il CdS si è posto come obiettivo specifico di agevolare, con soluzioni differenziate per i due curricula, l’inserimento nel piano di studio degli studenti di almeno due insegnamenti di informatica di base e di informatica applicata, e la frequentazione per almeno tre semestri delle attività pratiche e di ricerca del “Laboratorio di informatica umanistica”. Per quanto riguarda gli insegnamenti specificamente curricolari, l’obiettivo è quello di agevolare il percorso formativo degli studenti part-time, di offrire un supporto tutoriale individualizzato, di garantire tramite l’uso intensivo dei questionari di soddisfazione la soluzione dei problemi di progressione nell’acquisizione dei crediti e di conseguimento in tempi ragionevoli del titolo di studio.

 


B2.2.f) Obiettivi ed indirizzi (Politiche) relativi ai servizi di contesto


I servizi di contesto
sono in massima parte gestiti dalla Facoltà o direttamente dall’Ateneo Il CdS partecipa alle loro attività attraverso propri delegati, ma in alcuni casi (orientamento) organizza per proprio conto attività specifiche. I servizi di contesto previsti sono: a) orientamento in ingresso; per questo servizio la politica del CdS è quella di instaurare rapporti sistematici con i rappresentanti delle scuole da cui proviene la maggioranza delle domande di preiscrizione; b) assistenza e tutorato in itinere; la politica del CdS mira alla riduzione degli abbandoni e all’accorciamento dei tempi di laurea; c) stage e tirocini; la politica è quella di rendere disponibile almeno uno stage a studente in istituzioni pubbliche e private; d) rapporti internazionali; la politica del CdS è quella di continuare a incrementare, con il supporto dell’Ufficio rapporti internazionali dell’Ateneo, esperienze di studio all’estero con progetti Erasmus; e) inserimento dei laureati nel mondo del lavoro; la politica è quella di ridurre i tempi necessari per il primo impiego, di aumentare il grado di soddisfazione dei datori di lavoro e del laureato, di aumentare la coerenza e l’adeguatezza della formazione ricevuta, rispetto ai ruoli svolti dal laureato.

 


B2.2.g) Metodi con i quali si assicura la diffusione e la comprensione delle politiche tra il personale docente e di supporto e le altre PI

I metodi utilizzati sono, in gran parte, gli stessi illustrati al punto B2.1.d.

 




B3. Obiettivi di apprendimento

B3.1. Il CdS ha definito gli obiettivi di apprendimento in modo coerente con gli obiettivi generali?


B3.1.a) Obiettivi di apprendimento in termini di conoscenze, capacità e comportamenti


Secondo l’articolazione curricolare definita nell’ordinamento didattico, e con modalità diverse a seconda della specificità dei piani di studio dei due curricula in cui si articola il CdS, gli obiettivi di apprendimento del CdS in fatto di conoscenze sono i seguenti: a) fornire agli studenti una formazione di base nei vari settori degli studi filosofici (storia della filosofia, filosofia teoretica, estetica, filosofia della mente, filosofia morale e filosofia della religione, storia delle idee, storia e filosofia della scienza, estetica, filosofia del linguaggio) e degli studi storico-sociali (con particolare attenzione ai processi di evoluzione e di trasformazione del contesto politico, economico, culturale e sociale dell’Europa in età moderna e contemporanea), in una prospettiva di spiccata interazione cognitiva interdisciplinare. b) Consentire agli studenti l’acquisizione di una media padronanza degli strumenti informatici e multimediali, dei sistemi operativi (Windows), dei programmi di scrittura (Word), di alcuni elementi di base dell’e-learnig, fad e htm, con particolare attenzione alle problematiche della comunicazione e della progettualità tipica dei nuovi linguaggi. c) Fare acquisire agli studenti la padronanza scritta ed orale di almeno un’altra lingua dell’UE (inglese), oltre l’italiano, tramite l’acquisizione della certificazione PET. d) Consentire agli studenti di verificare la propria preparazione disciplinare in ambiente di lavoro tramite periodi di stage presso aziende private ed enti pubblici. Per quanto riguarda le capacità gli obiettivi di apprendimento fissati dal CdS sono: e) saper leggere e valutare situazioni e contesti; f) lavorare per progetti; g) lavorare in gruppo; h) gestire o coordinare altre persone, argomentare e negoziare, prendere decisioni; sviluppare doti di integrazione culturale e interdisciplinare. Per quanto attiene ai comportamenti il CdS si propone di preparare gli studenti a sviluppare i) una sensibilità culturale aperta verso le problematiche delle differenze di genere e della multiculturalità; a esplorare l) i nuovi scenari della bioetica, dell’etica applicata ai rapporti umani e al mondo del lavoro (attraverso appositi moduli didattici nell’ambito degli insegnamenti di filosofia morale e di storia), delle potenzialità, dei limiti e dei rischi dello sviluppo tecnico-scientifico (attraverso appositi moduli negli insegnamenti di storia e filosofia della scienza, oltre che di storia economica e storia contemporanea).

 

 

B3.1.b) Coerenza degli obiettivi di apprendimento con gli obiettivi generali


La formazione culturale e professionale acquisita attraverso gli insegnamenti, i laboratori e le attività di supporto erogate dal CdS appaiono funzionali con gli obiettivi generali di apprendimento e con le esigenze prospettate dalle PI consultate.

 

 

B3.1.c) Conseguimento della patente informatica e della certificazione delle conoscenze linguistiche


Per quanto riguarda la certificazione a livello PET della lingua inglese, si tratta di un obbligo che l’Ateneo di Siena ha imposto a tutti i propri studenti, previa partecipazione totale alle spese di gestione del servizio e fornitura, tramite il Centro linguistico, degli indispensabili supporti didattici. Anche per quanto riguarda l’ECDL l’Ateneo sta predisponendo un servizio adeguato, sia per la formazione in presenza che per quella a distanza tramite FAD, ma difficilmente questo servizio potrà tradursi nel medio termine in un obbligo per carenza di risorse finanziarie. Solo per la coorte 2001 di CampusOne è prevista la possibilità di conseguire l’ECDL senza spese. La Facoltà di Arezzo è già test-center AICA e gli studenti che intendono, a proprie spese, conseguire la patente possono farlo con relativa facilità. Gli studenti del CdS in “Filosofia, Storia e Comunicazione” risultano ancora più avvantaggiati, disponendo di due professori a contratto di informatica e di uno specifico laboratorio informatico. Nel piano di studio dei due curricula sono previsti 5 cfu per il riconoscimento della patente ECDL, sia che questa venga acquisita presso l’università sia che sia stata acquisita in precedenza.

 

 

B3.1.d) Confronto con gli obiettivi di apprendimento di altri CdS della stessa tipologia

 

L’analisi comparativa con gli obiettivi formativi e l’offerta didattica di analoghi CdS della classe 29 di altri Atenei – realizzabile attraverso la consultazione della Banca dati dell’offerta formativa del MIUR – indicano che il progetto costruito dal CdS di Arezzo di coniugare la tradizione storico-filosofica con i nuovi linguaggi e saperi multimediali è la prospettiva più consona per assicurare significato e garanzie di sviluppo a queste discipline nell’università italiana.



Dimensione C. Risorse




C1. Risorse umane

 

C1.1. Il personale docente disponibile è adeguato alle esigenze del CdS?



C1.1.a) Modalità e criteri con i quali sono individuate le esigenze di personale docente accademico ed esterno

 

Annualmente, in sede di definizione del Manifesto degli studi, il Consiglio di Facoltà, su parere del Comitato per la didattica del CdS, individua i fabbisogni di risorse di personale docente. Una volta verificata la disponibilità di personale per gli insegnamenti e le altre attività formative da attribuire a docenti della Facoltà, il Comitato per la didattica del CdS propone la copertura con docenti esterni degli insegnamenti da attribuire a docenti non appartenenti alla Facoltà. La selezione di personale docente proveniente da altre Facoltà o Università o esterno, per gli insegnamenti che richiedono competenze diverse da quelle tipicamente sviluppate in Facoltà, avviene sulla base di valutazioni comparative dei curricula, effettuate dal Comitato per la didattica ed approvate dal Consiglio di Facoltà. I criteri di selezione riguardano: attività di ricerca svolta ed esperienze professionali qualificanti, con riferimento rispettivamente alle pubblicazioni e alle attività più recenti, nel settore disciplinare di afferenza degli insegnamenti; esperienza professionale e didattica.

 

 

C1.1.b) Disponibilità e competenza della docenza e adeguatezza alle esigenze del CdS.

 

Al CdS afferiscono in via prioritaria i docenti elencati nella tabella di seguito, che riporta anche la composizione del corpo docente del CdS, i compiti didattici e le denominazioni degli insegnamenti affidati. Il CdS si avvale inoltre, al pari degli altri CdS della Facoltà, di numerosi insegnamenti tenuti da docenti che afferiscono ad altri CdS. I docenti afferenti (tutti a tempo pieno) coprono tutti i settori s.d. fondamentali del CdS, e nella quasi totalità ad essi sono affidati insegnamenti coerenti con il loro settore. Le competenze ed i campi di ricerca di tutti i docenti interni sono verificabili accedendo al sito dell’Anagrafe di ricerca dell’Ateneo, tramite il quale si accede ad un database di tutte le pubblicazioni dei docenti senesi. L’accesso alla pagina http://online.unisi.it avviene attraverso password da richiedere al Centro di calcolo (Q.it).

 

 

Nome

Status

SSD

Insegnamento

Abbri Ferdinando Ordinario M-FIL/06 Storia della filosofia
Brogi Stefano Ricercatore M-FIL/06 Storia della filosofia

Bernardi Walter

Ordinario

M-STO/05

Storia della scienza

Bucciantini Massimo

Associato

M-STO/05

Storia della scienza

Sabbatini Renzo

Ordinario

M-STO/02

Storia moderna

Stumpo Enrico

Ordinario

M-STO/02

Storia moderna

Brezzi Camillo

Ordinario

M-STO/04

Storia contemporanea

Baioni Massimo

Associato

M-STO/04

Storia contemporanea

Andrei Osvalda

Ricercatore

M-STO/07

Storia del cristianesimo e delle chiese

Biagianti Ivo

Associato

M-STO/02

Storia della Toscana in età moderna

Franceschi Franco

Ricercatore

M-STO/01

Storia medievale

Gualtieri Paolo

Assistente

M-FIL/07

Storia della filosofia antica

Bianca Mariano

Ordinario

M-FIL/01

Filosofia della mente

Conci Domenico Antonino

Ordinario

M-FIL/01

Filosofia teoretica

Gonnella Stefano

Ricercatore

M-FIL/01

Didattica della filosofia

Micheletti Mario

Ordinario

M-FIL/03

Filosofia morale

Morigi Silvio

Associato

M-FIL/03

Filosofia della religione

Baffo Giancarlo

Ricercatore

M-FIL/03

Storia della filosofia morale

Morini Simonetta

Ricercatore

M-FIL/05

Filosofia del linguaggio

Solitario Francesco

Ricercatore

M-FIL/04

Estetica

Meoni Maria Luisa

Associato

M-DEA/01

Antropologia culturale

Spera Vincenzo

Ricercatore

M-DEA/01

Storia delle tradizioni popolari

Zavattero Irene

Contratto

M-FIL/08

Storia della filosofia medievale

Grotti Anselmo

Contratto

INF/01

Informatica umanistica

Zanichelli Davide

Contratto

INF/01

Laboratorio di informatica

Piccari Paolo

Contratto

M-FIL/05

Retorica e teoria dell’argomentazione

Bonazzi Gianni

Contratto

ING-INF/05

Organizzazione informatica delle biblioteche

Martini Maria Cristina

Contratto

M-STO/06

Storia delle religioni

 

 

C1.1.c) Stabilità del personale docente

 

Nel corso degli ultimi tre anni il personale docente strutturato del CdS è rimasto sostanzialmente stabile, a parte il pensionamento anticipato della Prof.sa Grazia Marchianò (ordinaria di Estetica) e la scomparsa del Dott. Paolo Renzi (ricercatore di Storia moderna). Hanno preso servizio, come ricercatori di Storia della filosofia e di Filosofia teoretica, i Dott. Stefano Brogi e Stefano Gonnella. Nel corso dell’a.a. 2002-2003, nel contesto delle prescrizioni previste dal Progetto CampusOne e per rispondere alle problematiche legate alla normativa del MIUR sui requisiti minimi in termini di docenti, è stato istituito il Comitato dei garanti del CdS. Questo organo, del quale fanno parte nove docenti con maggiore anzianità di servizio in sede, rappresenta il nucleo stabile del Cds più direttamente impegnato nell’assicurare stabilità e continuità di sviluppo all’azione del CdS. La composizione è visualizzabile alla pagina: http://www.unisi.it/ricerca/philab/organ.htm#gara.

 



C1.2. Il personale di supporto alla didattica e il personale tecnico-amministrativo disponibili sono adeguati alle esigenze del CdS?

 

C1.2.a) Modalità e criteri con i quali sono individuate le esigenze di personale di supporto alla didattica e tecnico-amministrativo

 

Il personale tecnico-amministrativo e di supporto a cui fa riferimento il CdS per le attività di segreteria studenti, biblioteca, gestione delle attrezzature, appartiene all’apposito Centro servizi della Facoltà di Lettere e Filosofia di Arezzo e dipende dalla Presidenza. Questo significa che tutte le attività di redazione di verbali, gestione dei piani di studio, informazioni, carriere, viene svolto dal Presidente del Comitato per la didattica e dal personale docente. Solo la figura dello/gli studente/i-tutore/i è assegnato dall’Ateneo al CdS e fa riferimento per il coordinamento delle sue attività al Presidente del CdS. A partire dall’ottobre 2003, nel contesto del Progetto CampusOne, è stato assegnato un Manager didattico al CdS in “Filosofia, Storia e Comunicazione”, che assicura la propria presenza in sede per due giorni la settimana e contribuisce in modo decisivo al miglioramento del sistema organizzativo e della gestione dell’offerta didattica del CdS. Da segnalare inoltre che ad alcuni insegnamenti afferiscono docenti a contratto integrativo, che collaborano alla didattica. Per la gestione del “Laboratorio di informatica umanistica” il Cds si avvale, oltre che del personale docente, di assegnisti e dottorandi di ricerca, nonché di studenti-tutori.

 

 

C1.2.b) Disponibilità e competenza del personale di supporto alla didattica e adeguatezza alle esigenze del CdS

 

Pur nelle limitate disponibilità di personale di supporto alla didattica, è possibile verificare tramite i questionari di soddisfazione degli studenti che la loro disponibilità e competenza sono adeguate.

 

 

C1.2.c) Disponibilità e competenza del personale tecnico-amministrativo e adeguatezza alle esigenze del CdS

 

Il personale, pur non ricadendo nella gestione diretta del CdS, fornisce un servizio complessivamente adeguato alle esigenze del CdS stesso.

 


 

C1.3. Come provvede il CdS all'aggiornamento del personale?

 

C1.3.a) Azioni per la formazione pedagogica e docimologica del personale docente

 

Il CdS, non disponendo di risorse, non può organizzare corsi per l’aggiornamento del personale. Ha comunque avviato le seguenti iniziative. In collaborazione con la Facoltà e con gli altri CdS, sono stati organizzati incontri e seminari di approfondimento e di sensibilizzazione sui problemi della riforma universitaria in atto, incoraggiando anche iniziative di aggiornamento a livello di Ateneo e nazionali. Nel quadro delle attività didattiche e di ricerca del “Laboratorio di informatica umanistica” si tengono periodicamente corsi di approfondimento per i docenti gestiti da una ditta di software con la quale è stato stipulato un contratto, soprattutto per quanto attiene alle problematiche legate all’e-learnig e alla formazione a distanza. Allo scopo di informare e sensibilizzare i docenti il Presidente del CdS opera in modo particolarmente efficace tramite una mailing-list attiva già da un paio di anni. Nel caso dei due nuovi ricercatori che sono entrati in servizio con l’a.a. 2002-2003 è stata intrapresa un’azione di formazione didattica specifica, in particolare attraverso un loro diretto coinvolgimento nell’attività di orientamento presso le scuole secondarie. Al Dott. S. Gonnella sono state in particolare attribuite le mansioni di webmaster del sito del CdS. Appositi corsi di formazione e di aggiornamento del personale tecnico-amministrativo e di supporto sono gestiti direttamente dall’Ateneo ed al momento sembrano adeguati.

 

 

C1.3.c) Azioni per la sensibilizzazione, la motivazione e il coinvolgimento del personale ai fini del conseguimento degli obiettivi del CdS

 

I dati quantitativi che emergono da tutti i sondaggi effettuati indicano che, pur all’interno di una situazione perfettibile, la capacità del CdS di inserire e motivare il personale a disposizione sta dando buoni risultati.

 

 



C2. Infrastrutture


C2.1. Le infrastrutture disponibili sono adeguate alle esigenze del CdS?

 

C2.1.a) Modalità e criteri con i quali sono individuate le esigenze di infrastrutture.

 

La procedura di individuazione delle esigenze di infrastrutture parte da una richiesta del Comitato per la didattica del CdS alla Facoltà e al Dipartimento di riferimento e prevede l’approvazione del CdF. Il criterio adottato è quello di assicurare agli studenti un numero minimo di “ore posto” settimanali nelle diverse strutture, in funzione delle attività in esse previste o prevedibili. A tutta questa procedura sovrintendono la Commissione didattica e la Giunta di Facoltà, in cui sono presenti rappresentanti del CdS.

 

 

C2.1.b) Disponibilità di infrastrutture edilizie (aule, sale studio, ecc.) e loro adeguatezza alle esigenze del CdS  

 

Il CdL quadriennale in “Filosofia” di Arezzo è stato istituito nel 1997 ed ha avuto una media di immatricolati per anno di 15-25 studenti. Nel 2001-2002 il CdS triennale in “Filosofia” ha avuto 17 immatricolati, quello in “Società, culture e istitruzioni d’Europa” 18; nel 2002-2003 il primo ha avuto 16 immatricolati, il secondo 21; nel 2003-2004 il nuovo CdS accorpato in “Filosofia, Storia e Comunicazione” ha avuto 44 immatricolati. La Facoltà di Lettere e Filosofia di Arezzo ha una disponibilità di 30 aule di varie dimensioni che, anche grazie al sistema dei semestri, consentono un agevole soddisfacimento delle esigenze didattiche di tutti i CdS (triennali e biennali) della Facoltà. La Facoltà si è trasferita nella sede attuale del “Pionta” da 4 anni, occupando progressivamente una serie di edifici dismessi dalla ASL di Arezzo che sono stati completamente ristrutturati dall’Ateneo e che hanno finito per costituire un vero e proprio campus in pieno centro cittadino, a fianco della stazione FFSS. Gli organi dirigenti della Facoltà, rappresentativi di tutti i CdS e di tutti i Dipartimenti, sono stati direttamente coinvolti in questa complessa operazione ed hanno dato le opportune indicazioni al progettista e all’Ufficio tecnico affinché gli spazi in aule, laboratori e studi per docenti fossero attrezzati secondo le più moderne funzionalità informatiche e telematiche. Oltre alla biblioteca (sulla quale vedi il punto e), la Facoltà dispone anche di un alloggio per studenti per 25 posti-letto, situato a poca distanza dal polo didattico.

 

 

C2.1.c) Disponibilità di laboratori e relative attrezzature e loro adeguatezza alle esigenze del CdS

 

Per l’apprendimento delle lingue, gli studenti del CdS hanno accesso al Centro linguistico di Facoltà, mentre per l’insegnamento informatico la Facoltà mette a disposizione di tutti i CdS un’aula attrezzata comune. Il CdS ha inoltre allestito, in locali assegnati al Dipartimento di studi storico-sociali e filosofici, un proprio laboratorio informatico (sul quale vedi il punto d).

 

 

C2.1.d) Disponibilità di aule informatiche e relative dotazioni (hardware e software) e loro adeguatezza alle esigenze del CdS

 

La Facoltà dispone di un’aula informatica, nella quale vengono impartiti corsi di informatica di base. Per sviluppare e caratterizzare la formazione dei propri studenti, il CdS in “Filosofia” prima ed ora il CdS in “Filosofia, Storia e Comunicazione” hanno per tempo attrezzato un proprio laboratorio, denominato “Laboratorio di informatica umanistica”, che nel corso del 2003, grazie all’acquisizione di nuovi locali da parte della Facoltà, si è trasferito nella nuova sede dei Dipartimenti. Il laboratorio dispone di due stanze più ampie di quelle precedenti e comunicanti tra loro. Questo ha consentito di migliorare notevolmente la qualità dei servizi prestati. Il “Laboratorio” dispone di un proprio fondo annuale di € 850,00, trasferito dal bilancio della Facoltà e gestito tramite il Dipartimento di studi storico-sociali e filosofici, e può accedere direttamente ai fondi di Ateneo per la didattica e le grandi attrezzature. Grazie a queste risorse, e coerentemente con una specifica politica di sviluppo delle attrezzature informatiche, il “Laboratorio” ha acquistato nel corso degli anni 8 computer collegati tra di loro a formare una rete locale (Intranet), 1 computer portatile, 1 videoproiettore, 1 stampante, 1 scanner-fotocopiatrice e 1 masterizzatore, e si è dotato di un sito web che col passare del tempo è diventato un vero e proprio portale e l’indispensabile interfaccia del CdS verso il mondo esterno (http://www.unisi.it/ricerca/philab/). Nei locali del “Laboratorio” si svolgono i corsi degli insegnamenti di “Laboratorio di informatica” e di “Informatica umanistica”. Il “Laboratorio” costituisce il fulcro della vita organizzativa del CdS ed impegna gran parte delle energie dei docenti non solo per garantirne l’apertura agli studenti, ma anche per controllare che le attrezzature siano usate correttamente e vengano effettuate periodiche visite di manutenzione da parte della società fornitrice. L’assidua presenza di studenti, l’uso intensivo delle attrezzature informatiche e il riscontro dei questionari rivelano un elevato grado di soddisfazione degli utenti relativamente ai servizi offerti dal “Laboratorio”, e più in generale relativamente all’adeguatezza delle strutture didattiche e di supporto messe a disposizione del CdS.

 

 

C2.1.e) Disponibilità di biblioteche e relative dotazioni e loro adeguatezza alle esigenze del CdS

 

Nel 2002 è stata trasferita nel campus del “Pionta” anche la Biblioteca della Facoltà di Lettere e Filosofia. La Biblioteca costituisce una risorsa fondamentale per la formazione, la didattica e la ricerca scientifica. Dispone di due ampie sale di lettura, postazioni informatizzate, accesso on-line al catalogo, sale video ed audio (URL: http://www.unisi.it/servizi/sab/biblioteche/bmamenu.html). Il suo patrimonio librario si compone di circa 140.000 volumi, oltre a 1.340 periodici specializzati.
La Biblioteca fa parte del Servizio Bibliotecario dell’Ateneo senese, composto da 16 nuclei bibliotecari collegati in rete, tra i quali tutte le biblioteche delle Facoltà di Ateneo, con catalogo unico, gestito tramite il programma Aleph e consultabile da qualunque terminale (URL: http://www.unisi.it/servizi/sab/accesso.html). Gli studenti della Facoltà dispongono di un servizio di lettura dei libri delle biblioteche senesi molto apprezzato, oltre che del normale prestito interbibliotecario nazionale e internazionale. Da segnalare anche l’importanza della Biblioteca Comunale “Città di Arezzo” e della Biblioteca dell’Accademia Petrarca, che dispongono di fondi antichi di grande pregio e significato, tra i quali, ad esempio, l’intera biblioteca dello scienziato del Seicento Francesco Redi.

 

 

C2.1.f) Disponibilità di servizi di segreteria e loro adeguatezza alle esigenze del CdS

 

Nello stesso campus l’Ateneo ha localizzato, a fianco della Presidenza e delle palazzine didattiche, la Segreteria studenti, aperta tutti i giorni dalle 10,30 alle 13,30, che svolge tutte le operazioni di iscrizione e gestione delle pratiche studentesche, compreso il pagamento in loco delle tasse mediante l’attivazione nei mesi di settembre-ottobre di uno speciale sportello del Monte dei Paschi di Siena. Il servizio è molto efficiente ed apprezzato dagli utenti.





D. Processo formativo


E. Risultati, analisi miglioramento