Introduzione

Dal 1991 è operativo, presso l’Istituto di Scienze Dermatologiche, un centro per la prevenzione delle neoplasie cutanee. Basato inizialmente su microscopio operatore il Centro è oggi dotato di un sistema che permette di osservare, digitalizzare e valutare parametricamente con grande semplicità e rapidità le lesioni pigmentarie.


 
Il microscopio per epiluminescenza del 1991

Negli ultimi anni il numero dei melanomi è aumentato costantemente fino a raggiungere, in alcune aree geografiche come l’Australia occidentale, i 40 casi annui ogni 100.000 abitanti. In Italia si riportano stime che indicano una incidenza di circa 8-10 casi ogni 100.000 abitanti, anche se è impressione generale che questi numeri siano nettamente inferiori alla realtà del fenomeno. Solo nella provincia di Siena, ad esempio, vengono diagnosticati, con conferma istopatologica, da 80 a 100 melanomi primitivi della cute ogni anno, mostrando una incidenza in netto aumento rispetto al decennio precedente. Questi dati epidemiologici sono in linea con quelli registrati in altre province italiane e confermano un andamento ascendente del tasso di incidenza particolarmente elevato. Appare perciò evidente come sia di fondamentale importanza indirizzare lo sforzo maggiore verso il riconoscimento più precoce possibile di tale patologia, per individuare il melanoma nella sua fase iniziale quando può essere curato in modo completo e definitivo, con un semplice atto chirurgico.

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