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GLI EBREI ASKENAZITI IN ITALIA
Regesto
e catalogo informatico della presenza della cultura ebraico-orientale
in Italia: studi, opere, personaggi, centri culturali scuole,
biblioteche, tipografie
Linee del Programma di Ricerca
L'unità della ricerca pur nella molteplicità dei
campi di interesse è costituita da un solo nucleo problematico:
l'impatto sull' ebraismo orientale della realtà culturale
italiana e, d'altro canto, all' interno della realtà ebraica,
il dialogo con le comunità sefardite di stanza nel nostro
paese.
Fin dal Cinquecento lebraismo padano è strettamente
collegato con quello dellEuropa centrale con un interessante
scambio sia commerciale sia culturale. Alla fine del Cinquecento
proprio a Mantova, Cremona, Ferrara e Venezia sorgono centri di
propagazione di cultura aschenazita che si avvalgono di avanzatissime
botteghe tipografiche. Mantova sarà a lungo la principale
sede della tipografia ebraica con una sontuosa e celebre edizione
dello Zohar. Diffuse le espressioni di teatralità
ebraica e rinascimentale soprattutto alla corte dei Gonzaga, dove
per primo Leone de' Sommi scrive un moderno trattato di arte rappresentativa
e dove incomincia a svilupparsi una drammaturgia del Purim.
Anche Roma diventa un centro di raccolta intellettuale con la
presenza di Elia Levita al servizio del Cardinale Egidio da Viterbo.
A Roma Elia Levita scriverà notevoli manuali di lingua
yiddish e favole dintrattenimento.
Nei secoli successivi saranno due gli atteggiamenti fondamentali
degli ebrei askenaziti: quello del radicamento in alcune realtà
del Nord (e qui Trieste ne rappresenta l'esempio più significativo)e
quello del viaggio, ben rappresentato dall'incontro dei viaggiatori
di Oltralpe in Italia con uno sguardo e una prospettiva che, se
in parte riproduce il modello pedagogico del grand tour, introduce
nel rapporto con il nostro paese elementi tradizionali dell' ebraismo
orientale. Pur nella differenza tra le singole esperienze, si
cercherà di mettere in luce come, a contatto con la civiltà
italiana, la sensibilità culturale dell'ebraismo orientale
muta fortemente nel segno di una tolleranza ecumenica, solleciatata
dalle influenze più laicistiche e umanistiche della nostra
cultura, e di una nuova attenzione alle tematiche "classiche"
dell'arte e della natura.
La ricerca vuole affrontare questi temi tentando di mettere in
luce, sia pure in un arco di tempo ampio, la ricchezza dello scambio
tra la cultura italiana e l'ebraismo askenazita attraverso i secoli
e le specificità regionali.
Parte: II
Obiettivo del Programma di Ricerca
a) Un primo scopo della ricerca è lindividualizzazione
del patrimonio librario disseminato in numerose biblioteche con
lobiettivo di approntare un catalogo ragionato delle cinquecentine.
Si intende tracciare una dettagliata mappatura degli insediamenti
degli intellettuali ebrei askenaziti nel Cinque e Seicento, quando
lebraismo in Italia comincia a essere connotato dallemigrazione
degli ebrei sefarditi e dall' ampiamento delle zone dinfluenza
dellebraismo orientale nellItalia settentrionale.
Tale incontro è visitato in situazioni esemplari da quella
sorta di collaborazione tra umanisti ebrei-tedeschi e colti prelati
italiani, dalla comunità intellettuale della Roma Settecentesca,
dalle forme di folklore ebraico affiorante nei purimspiln come
pure dai resoconti di viaggiatori ebrei askenaziti nonché
dalle coinvolgenti cronache di vita quotidiana ebraica.
b) Gli operatori della ricerca si propongono di pubblicare
gli esiti delle varie indagini locali in una serie di quaderni
per i quali si è dichiarato disponibile l'editore Donzelli
di Roma. Si prevede inoltre la pubblicazione della edizione critica
di testi rari del rinascimento e dell'epistolario di Henriette
Hertz.
c) Si prevede una articolata serie di incontri-laboratori
dei componenti delle varie unità locali con periodicità
almeno semestrale per confrontare e approfondire gli esiti parziali
delle ricerche in atto. Ogni sede ha previsto un seminario internazionale
per un confronto con gli studiosi dei vari settori.
d)Le unità locali di Siena e di Trieste hanno previsto
la creazione di un sito nella pagina web delle rispettive università,
nei quali riportare materiali, esiti della ricerca, mappature.
e)Si prevede un convegno internazionale su "Italia
ed Ebraismo italiano nella modernità", alla cui realizzazione
hanno già aderito le seguenti istituzioni culturali italiane
e straniere:
Accademia di Ungheria
Centro di cultura ebraica di Roma
Goethe Institut-Roma
Istituto di cultura austriaco
Le università degli studi di Pavia, Roma Tre, Siena, Trieste.
Al convegno, fissato a conclusione del periodo di ricerca hanno
già dato il loro assenso studiosi di giudaistica, germanistica
e yiddish, storici, filologi slavi, storici del teatro e dell'arte.
LE RICERCHE LOCALI
Un primo scopo della ricerca è lindividualizzazione
del patrimonio librario disseminato in numerose biblioteche con
lobiettivo di approntare un catalogo ragionato dei testi
più antichi e rari.
Si intende tracciare una dettagliata mappatura degli insediamenti
degli intellettuali ebrei askenaziti a partire dal Cinquecento,
quando lebraismo in Italia comincia a essere connotato dall'
ampliamento delle zone dinfluenza dellebraismo orientale
nellItalia settentrionale.
ROMA
La sede romana appronterà la pubblicazione del catalogo
con commento storico-critico delle opere cinquecentesche di autori
ebrei attivi a Roma quali consiglieri di ecclesiastici della gerarchia
pontificia che contribuirono alla conoscenza ed alla diffusione
della cultura ebraica in Italia.
PAVIA
La sede di Pavia nella prima fase del programma individuerà
gli scrittori di origine ebraico orientale, in viaggio in Italia
tra Settecento e Novecento, consolidando la conoscenza di quelli
noti, Heinrich Heine, Fanny Lewald, Fanny Mendelssohn e il fratello
Felix, Victor Klemperer, Walter Benjamin, Stefan Zweig, Karl Wolfskehl,
Sigmund Freud, Rudolf Borchardt, Karl Löwith, Georg Lukács,
Martin Buber, ed esplorando la presenza in Italia di altri eminenti
intellettuali dellarea ebraico-tedesca appartenenti alla
grande tradizione europeista, quali Löwith, Wolfskehl
SIENA
La sede senese intende effettuare una ricognizione dei testi stampati
e/o conservati in Italia e delle fonti iconografiche che si riferiscono
ad esperienze spettacolari italiane in modo da poter verificare
lincidenza e la diffusione dei Purimshpil in Italia. La
pubblicazione e la collocazione in rete di un repertorio dei testi
italiani corredati di indicazioni su datazione,
natura, struttura drammaturgica, notizie eventuali sulla rappresentazione
rappresenta un primo obiettivo della ricerca che colmerebbe
una lacuna negli studi
Si intende quindi tradurre e pubblicare in edizione critica i
due testi chiave del teatro di Purim, e cioè gli scritti
di Levita e di Gumprecht di Szebreszyn in versione bilingue.
TRIESTE
Nella sede di Trieste in una prima fase i verranno indicizzate
le annate del "Corriere Israelitico", il principale
giornale ebraico in lingua italiana accanto al "Vessillo".
Ovviamente verranno delineati successivamente, in contributi parziali,
i risultati della schedatura e di successive analisi degli apporti
culturali mediati dal giornale, diretto nei cinquant'anni della
sua vita da Abram Vita Morpurgo, Isacco di Samuele Curiel e Riccardo
Curiel, affiancato nell' ultimo periodo dal grande Dante Lattes.
Successivamente attraverso la compulsazione degli schedari della
Biblioteca Civica si intende ricostruire i cataloghi delle principali
tipografie editrici ebraiche cittadine
Si prevede una articolata serie di incontri-laboratori dei componenti
delle varie unità locali con periodicità almeno
semestrale per confrontare e approfondire gli esiti parziali delle
ricerche in atto. Ogni sede ha previsto un seminario internazionale
per un confronto con gli studiosi dei vari settori. Si prevede
lorganizzazione di un convegno di studi internazionale sullincidenza
dellebraismo nella cultura romana; al progetto hanno già
aderito lAccademia dUngheria, lIstituto di Cultura
Austriaco di Roma e la Bibliotheca Hertziana (Max-Planck-Institut)
di Roma. Il convegno sarà finanziato dalle istituzioni
succitate e dallUniversità degli Studi di Roma Tre.
Le unità locali di Siena e di Trieste hanno previsto la
creazione di un sito nella pagina web delle rispettive università,
nei quali riportare materiali, esiti della ricerca, mappature.
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