15)
STORIA DELLE TRADIZIONI POPOLARI
Prof. Fabio Mugnaini
|
Modulo 1: Tradizioni popolari, tradizioni locali (Crediti:
5 / 30 Ore) Queste lezioni si terranno durante il 2’ Semestre |
Fabio Mugnaini |
Modulo 1 – Tradizioni popolari, tradizioni locali
Ore 30, cfu 5, Secondo semestre (primo quarto)
Obiettivi
formativi
Il corso di Storia delle Tradizioni Popolari offre un inquadramento storico, teorico e metodologico degli studi, facendo riferimento agli apporti interdisciplinari e mettendo a fuoco la progressiva definizione di una prospettiva disciplinare demo-antropologica specifica, caratterizzata e distinta da tratti di metodo, di impostazione teorica e di definizione dei propri oggetti di ricerca.
Contenuti
del corso
Saranno ripercorsi i principali snodi di storia degli studi, anche grazie alla presentazione di alcuni dei più classici oggetti di ricerca demologia, per affrontare infine il tema descritto nel titolo del corso, che affronta il nesso tra studio, recupero e valorizzazione del patrimonio di cultura tradizionale e le dinamiche di creazione e sostegno delle identità locali: tale legame accompagna gli studi demologici fin dal loro apparire e trova particolare evidenza nella gestione locale della cultura tradizionale che segna la vita politica contemporanea.
Riferimenti bibliografici
Parte
istituzionale
Alberto M. Cirese, Cultura egemonica e culture subalterne, Palombo, Palermo
Pietro Clemente, Fabio Mugnaini, Oltre il folklore, Carocci, Roma, 2001
Fabio Dei, Beethoven e le mondine. Ripensare la cultura popolare, Meltemi, Roma 2003
Parte
monografica
Pietro Clemente, Paese-paesi, dispensa didattica, Università “La sapienza” di Roma (disponibile dall’inizio del corso presso il Centro Servizi della Biblioteca della Facoltà di Lettere e Filsofia)
Paul Ginsborg, Francesco Ramella (a cura di), Un' Italia minore : famiglia, istruzione e tradizioni civiche in Valdelsa, Giunti, Firenze, 1999
Gian Luigi Bravo, Italiani. Un racconto etnografico, Meltemi, Roma, 2001
Fabio Mugnaini, Tradizione in Toscana, dispensa didattica, Università degli Studi di Siena (disponibile dall’inizio del corso presso il Centro Servizi della Biblioteca della Facoltà di Lettere e Filosofia)
Metodi didattici
Il corso prevede lezioni frontali integrate dalla fruizione di materiali documentari audiovisivi. Sono previsti incontri con esponenti della ricerca demo-antropologica e con protagonisti di iniziative di rilancio di forme della cultura tradizionale.
Frequenza
La frequenza è consigliata.
Programma di esame
L’esame potrà essere sostenuto in due diverse modalità:
a) il colloquio orale sui due testi della parte istituzionale e su uno della parte monografica, a scelta dello studente;
b) un test scritto, da affrontare a fine corso, strettamente connesso alla attività didattica sviluppata in aula, riservato e consigliato, pertanto, agli studenti frequentanti.
Programma di esame per gli studenti lavoratori, per gli studenti non frequentanti e per gli studenti che iterano il corso
Gli studenti lavoratori e gli studenti che non possono frequentare sono invitati a sostenere un colloquio orale sul programma d’esame sopra descritto come modalità a). Gli studenti che iterano il corso di Storia delle Tradizioni Popolari sono invitati a prendere contatto con il docente per
concordare un programma di letture coerente con il loro percorso formativo.
Programma di esame per gli studenti iscritti al Vecchio ordinamento
Il corso di Storia delle Tradizioni Popolari vale come annualità per gli studenti iscritti al precedente ordinamento universitario se congiunto alla frequenza del modulo avanzato denominato “Etnologia Europea”, offerto nel quadro della Laurea Specialistica in Antropologia Culturale ed Etnologia. Anche in questo caso il programma d’esame prevede due modalità:
a) il colloquio orale, sui due testi indicati sopra come parte istituzionale e tre testi da scegliere tra quelli della parte monografica e tra quelli indicati come parte monografica nel programma d’esame di Etnologia Europea (vedi infra), per un totale complessivo di cinque testi;
b) il test scritto previsto per la fine del corso di Storia delle Tradizioni Popolari e il test scritto previsto per la fine del corso di Etnologia Europea (riportando la votazione media), riservato e consigliato, pertanto, agli studenti frequentanti.
Gli studenti non frequentanti sono invitati a sostenere l’esame nella modalità del colloquio orale.
Gli studenti che iterano il corso, frequentanti o no, sono, invece, invitati a prendere contatto con il docente per concordare un programma di letture coerente con il loro percorso formativo.
Torna alla Home Page
Torna
all'Indice