MICHELA PEREIRA
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tel.: +39+577+232.517 (stanza D16) |
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Indirizzo: Via Roma 47, 53100 Siena |
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e-mail: pereira@unisi.it |
a.a. 2009-2010 |
Curriculum vitae:
1. Profilo
Nata nel 1948 a Pistoia, ha compiuto studi classici e musicali nella sua città; è sposata e madre di una figlia (n. 1974). Si è laureata con lode nel 1971 presso l’Università di Firenze, discutendo con Paola Zambelli, Eugenio Garin e Paolo Rossi una tesi in storia della filosofia medievale sulla filosofia naturale di Raimondo Lullo. Oltre alla formazione storico-critoca ricevuta, hanno dato una decisiva impronta al suo pensiero la riflessione sull’esperienza nel movimento femminista degli anni ’70 e sui temi della psicologia archetipica di C.G. Jung e J. Hillman.
Ha svolto attività didattica e scientifica presso l'Università di Firenze dal 1971 e, dal 1996, presso l’Università di Siena, dov’è attualmente Professore Ordinario di Storia della filosofia medievale e dove, dall’a.a. 2001-2002 all’a.a. 2004-2005, ha coordinato il Master in Studi di genere, pratiche didattiche e Pari Opportunità, attivato presso la Facoltà di Lettere e Filosofia. Fra le principali esperienze di ricerca si segnalano le borse di studio presso la Domus Galilaeana di Pisa (1972-74), la Frances Yates Short Term Fellowship presso il Warburg Institute dell' Università di Londra (1983), il coordinamento centrale del gruppo di ricerca LAPIS (Lineamenti dell’alchimia. Progetto per un’indagine storica) finanziato dal CNR per gli anni 1997-1999. Nel 1997 è stata invitata al 32nd International Congress on Medieval Studies presso la Western Michigan University, Kalamazoo (USA), in qualità di plenary lecturer della Medieval Academy of America. Fa parte della redazione scientifica di "Micrologus. Natura, scienze e società medievali".
Ricerca
Il suo principale ambito di ricerca sono i rapporti fra scienze e filosofia naturale nel medioevo e nell’età rinascimentale, con particolare attenzione all'astronomia/astrologia, alla medicina e soprattutto all'alchimia. Ha analizzato la formazione del corpus di opere di alchimia attribuite a Lullo dal '300 fino a tutto il '700, e le problematiche filosofiche elaborate nelle più importanti ed antiche di esse (Testamentum, Codicillus, Liber de secretis naturae ecc.). Dalla tradizione alchemica pseudolulliana la sua ricerca si è allargata all' alchimia medievale e rinascimentale nel suo complesso, in particolare al tema dell' elixir, inteso come agente della trasmutazione e come farmaco che prolunga la vita, e al suo sviluppo nella dottrina della quintessenza, sottolineando gli intrecci molteplici che si verificano fra tematiche alchemiche, mediche e teologiche centrate sul tema del corpo e della perfezione materiale, ed il loro convergere con la ricerca spirituale-profetica.
Dalla fine degli anni '70 ha affiancato al filone di ricerca principale l' attenzione per un altro aspetto della storia intellettuale del medioevo e del primo rinascimento: la presenza delle donne nella cultura monastica e cortese fino al XII secolo, e la loro esclusione dall'ambito della filosofia con l'avvento delle università, fino al confinamento nelle ‘book-lined cells’ in epoca rinascimentale, analizzando figure come Ildegarda di Bingen, Eloisa, Margherita Porete, sia collocandole sullo sfondo storico della condizione femminile e delle idee sulle donne nel Medioevo, sia istituendo un confronto fra i testi delle autrici medievali e le tematiche filosofiche dell' epoca, quali la cosmologia del XII secolo, l'etica abelardiana dell' intenzione, il tema della visione beatifica.
L’ipotesi che l’insieme di queste ricerche possa portare un contributo alla discussione contemporanea sulla critica del pensiero scientifico, e in particolare alla riflessione epistemologica in corso all' interno degli Women's Studies, l’ha spinto ad iniziare una verifica complessiva della sua interpretazione dell' alchimia, iniziata con un seminario pluriennale (1987-90) presso il Dipartimento di Filosofia dell' Università di Firenze con alcune colleghe (M. Busoni, E. Pulcini, A. Scattigno, M. Toraldo di Francia, M. Toselli), proseguita con un’approfondita analisi dell' interpretazione dell' alchimia negli scritti di C.G. Jung, e con alcuni studi in cui i principali temi alchemici vengono messi a confronto con la nozione post-junghiana di "coscienza femminile"e con aspetti della ricerca epistemologica femminista contemporanea (in particolare con gli studi di Carolyn Merchant ed Evelyn Fox Keller). Di tali sviluppi ha discusso in un corso tenuto nel 1997 presso la Scuola di Cultura Contemporanea di Mantova (“L’oro della filosofia”) e in numerosi incontri di discussione pubblica negli anni successivi.
2. Pubblicazioni
1. Alberto Magno, Speculum astronomiae , ed. a c. di S. Caroti, M. Pereira, S. Zamponi, sotto la direzione di P. Zambelli, Pisa, Quaderni della Domus Galilaeana, 1977, pp. XIII+210
2. Raimondo Lullo, Tractatus novus de astronomia (in: Raimundi Opera Latina, XVII), "Corpus Christianorum - Continuatio Medievalis" vol. 79, Turnhout, Brepols, 1989, pp. 63-218
3. Il ‘Testamentum’ attribuito a Raimondo Lullo. Edizione del testo latino e catalano dal manoscritto Oxford, Corpus Christi College 244 (in collaborazione con Barbara Spaggiari “Millennio Medievale” 8 – Testi 4, SISMEL - Edizioni del Galluzzo, Firenze, 1999, pp. cxxxvi+630)
1. Né Eva né Maria. Condizione femminile e immagine della donna nel medioevo, Bologna, Zanichelli, 1981, pp. 151
2. The alchemical corpus attributed to Raimond Lull, "Warburg Institute Surveys and Texts", vol. 18, London 1989, pp. 118
3. L' oro dei filosofi. Saggio sulle idee di un alchimista del Trecento, "Biblioteca di Medioevo Latino" 5, Centro Italiano di Studi sull' Alto Medioevo, Spoleto 1992, pp. 242
4. L' arte del sole e della luna. Alchimia e filosofia medievale, in collaborazione con Chiara Crisciani, "Biblioteca di Medioevo Latino" 13, Centro Italiano di Studi sull' Alto Medioevo, Spoleto 1996, pp. 354
5. Arcana Sapienza. L’alchimia dalle origini a Jung, Carocci editore, Roma 2001
1. Le opere mediche di Lullo in rapporto con la sua filosofia naturale e con la medicina del XIII secolo, "Estudios lulianos" 23 (1979), fasc. 1, pp. 1-31
2. Maternità e sessualità femminile in Ildegarda di Bingen. Proposta di Lettura, "Quaderni storici" 44 (1980), pp. 564-579
3. Filosofia naturale lulliana e alchimia. Con l'inedito epilogo del "Liber de secretis naturae seu de quinta essentia, "Rivista di storia della filosofia" 41 (1986), fasc. 4, pp. 747-780
4. Il paradigma della trasformazione. L' alchimia nel Mysterium Coniunctionis di C. G. Jung, "aut aut" 229-230 (1989), pp. 197 – 217
5. Profezia e scrittura in Ildegarda di Bingen, in Esperienza religiosa e scritture feminili tra medioevo ed età moderna, a c. di Marilena Modica Vasta, Bonanno Editore, Acireale 1992, pp. 15-24
6. L' alchimia e la psicologia di Jung, in Trattato di psicologia analitica diretto da Aldo Carotenuto, UTET, Torino 1993, vol. I, pp. 415-445
7. Un tesoro inestimabile: elixir e "prolongatio vitae" nel Trecento, "Micrologus. Scienze, natura e società", 1 (1993), pp. 161-187
8. Fra Raison e Amour: il percorso intellettuale di Margherita Porete, in Filosofia, donne, filosofie, Milella, Lecce 1994, pp. 945-962
9. L' elixir alchemico fra artificio e natura, in Artificialia. La dimensione artificiale della natura umana, a c. di M. Negrotti, Clueb, Bologna 1995, pp. 255-267
10. La potenza dell' oggetto. Dicotomia del logos e dualità trasformatrice nel pensiero occidentale, in M. Calloni et al., Il femminile fra potenza e potere, Arlem edizioni, Roma 1995, pp. 11-32
11. Teorie dell' elixir nell' alchimia latina medievale, «Micrologus» 3 (1995), pp. 103-148
12. Considerazioni marginali sulla conoscenza religiosa, in Società Italiana della Storiche, Donne sante. Sante donne, Rosenberg & Sellier, Torino 1996, pp. 161-174
13. Margherita Porete nello specchio degli studi recenti, «Mediaevistik» 11, 1998, fasc. IV, pp. 71-96
14. Alchemy and the use of vernacular languages in the late Middle Ages, “Speculum” 74 n.2, April 1999, pp. 336-356
15. Heavens on Earth. From the ‘Tabula smaragdina’ to the alchemical Fifth Essence, in Alchemy and Hermeticism 2000, pp. 131-44
16. Prima materia. Echi aristotelici e avicenniani nel Testamentum pseudolulliano, in Aristoteles chemicus. Il IV libro dei Meteorologica nella tradizione antica e medievale, a c. di C. Viano, Academia Verlag, Sankt Augustin 2002, pp. 145-164
17. Tra scienza ed esperienza, «Kos. Rivista di medicina, cultura e scienze umane», 205 (2002), pp. 34-39
18. I Septem Tractatus Hermetis. Note per una ricerca, in P. Lucentini, V. Perrone Compagni, I. Parri (ed.). Hermetism from Late Antiquity to Humanism – La tradizione ermetica dal mondo tardo-antico all’umanesimo, Turnhout, Brepols 2003, pp. 651-679
19. Il cuore dell’alchimia, «Micrologus» 11 (2003), pp. 287-304
20. L’alchimista come medico perfetto, in Medicina e alchimia, a c. di C. Crisciani, A. Paravicini Bagliani, Micrologus Library, SISMEL- Edizioni del Galluzzo, Firenze 2003, pp. 77-108
21. Alchimia occitanica e pseudolullismo alchemico. Osservazioni in margine a una recente ricerca, «Studia Lulliana» 43 (2003), pp. 93-102
22. Vegetare seu transmutare”. The vegetable soul and pseudo-Lullian alchemy in F. Dominguez Reboira, P. Villalba Varneda P. Walter (eds.), Arbor Scientiae – Der Baum des Wissens von Ramon Lull. Akten des Internationalen Kongresses aus Anlass des 40-Jährigen Jubiläums des Raimundus-Lullus-Institut, Brepols, Turnhout, 2003, pp. 93-119
23. Lullismo e alchimia, in M. Batllori, Il lullismo in Italia. Saggio di sintesi, Centro Italiano di Lullismo, Roma 2004, pp. 35-56
24. Per una història de l’alquímia a la Catalunya medieval, in La Ciència en la Historia dels Països Catalans, ed. J. Vernet, R. Parès, Institut d’Estudis Catalans – Universitat de Valencia, Barcelona 2005, pp. 455-482
25. Testi alchemici pseudolulliani nei manoscritti del Cusano, in Ramon Llull und Nikolaus von Kues: Eine begegnung im Zeichen der Toleranz, edd. A. Fidora, E. Bidese, Brepols, Turnhout 2005, pp. 205-228
26. Maestro di segreti o caposcuola contestato? Presenza di Arnaldo da Villanova e di temi della medicina arnaldiana in alcuni testi alchemici pseudo-lulliani, in Actes de la II Trobada Internacional d’Estudis sobre Arnau de Vilanova, Institut d’Estudis Catalans, Barcelona 2005, pp. 381-412
1. Morieno Romano, Testamento alchemico, introd. e traduzione di M. Pereira, Atanor, Roma 1996
2. Alchemy and Hermeticism, = “Early Science and Medicine”, vol. 5 2000 (con contributi di F. Abbri, P. Carusi, C. Crisciani, W. Eamon, V. Perrone Compagni, Z. Von Martels e della curatrice; atti del seminario internazionale tenuto presso l’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento il 27 novembre 1998)
3. Ildegarda di Bingen, Il libro delle opere divine, I Meridiani – Classici della Spiritualità, Mondadori, Milano 2003
1. L'alchimia medievale: un sapere che nasce dal fare, http://www.enea.it/internetscuola (dal novembre 1996)
2. Margherita Porete nella discussione filosofica, in «Persona. Rivista virtuale di storia della mistica», http://sismel.meri.unifi.it (dal giugno 1997)
3. Catalogue of the alchemical works attributed to Raimond Lull (revised and augmented edition, http://www.geocities.com/Athens/Forum/5849 (dal dicembre 1997)
4. Hildegard von Bingen: la visione del creato, http://lgxserver/lei/uniba.it (dal gennaio 1999).
5. L’alchimia in ReS, http://www.caffeeuropa.it/res/index.shtml (dall’aprile 2002)