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PRESENTAZIONE | ![]() |
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| | Obiettivi | Indirizzi di ricerca | Organizzazione delle attività | | Requisiti di partecipazione e Modalità di ammissione | Informazioni utili | |
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Questa Scuola di Dottorato di Ricerca di durata triennale si è data l’obiettivo, tra le prime in Italia sin dal 1999, di formare degli specialisti in Scienze Cognitive: un nuovo ambito multidisciplinare nato dalla convergenza di varie scienze naturali, umane e sociali e della filosofia intorno alla ricerca delle origini e dei caratteri fondamentali dell’intelligenza umana ed artificiale. La Scuola fornisce ai dottorandi una conoscenza interdisciplinare comune, combinata ovviamente con un approfondimento altamente specialistico nell’ambito (in genere, ma non necessariamente) della disciplina di origine. L’obiettivo è la formazione di studiosi che, pur provenendo da studi diversi e mantenendo una specializzazione diversificata, contribuiscano tuttavia all'affermarsi anche in Italia di una scienza nuova: la scienza della cognizione, nella quale altre discipline più tradizionali vengono a completarsi reciprocamente. La Scuola si articola in sei indirizzi di ricerca, per i quali nell’ambito delle scienze cognitive esistono a Siena comunità scientifiche di riferimento; ciò naturalmente non esclude anche l'apporto di singoli docenti di altre aree disciplinari o di altre sedi. Il Collegio dei Docenti è composto da almeno un membro per ogni indirizzo in modo che per ciascuna area disciplinare esista un coordinatore. E' stata istituita inoltre una Giunta Esecutiva formata dal direttore della Scuola, dai docenti coordinatori dei rispettivi indirizzi, da tre dottorandi, uno per ogni anno, scelti dai dottorandi stessi e da un segretario esecutivo nominato dalla Giunta stessa. Essa coadiuva il direttore nella realizzazione di quanto stabilito dal Collegio dei Docenti.
Filosofia della mente e
del linguaggio Neuroscienze Economia cognitiva Linguistica Psicologia cognitiva Intelligenza Artificiale
e connessionismo
1. Corso introduttivo alle scienze cognitive articolato in sei moduli, uno per ogni indirizzo. Il corso è dedicato esclusivamente ai dottorandi di scienze cognitive del primo anno ed è per loro obbligatorio (pur essendo ovviamente aperto a tutti gli interessati). Durata 60 ore. Periodo delle lezioni: primo semestre. 2. Un corso di primo livello (sostituibile anche con attività di laboratorio) per ogni indirizzo (in comune eventualmente con dei corsi delle lauree magistrali o triennali a seconda della valutazione dei tutori interessati). Durata 60 ore. Ogni dottorando del primo anno seguirà obbligatoriamente, d'intesa con il tutore secondario, il corso relativo all'indirizzo prescelto come secondario. I corsi si svolgono nel secondo semestre o nella seconda parte del primo. 3. Almeno un seminario specialistico, a cadenza almeno settimanale nel secondo semestre (integrato da attività di laboratorio per gli indirizzi sperimentali), per ogni indirizzo rivolto ai dottorandi di tutti e tre gli anni. Alcuni seminari potranno essere tenuti anche d'intesa tra due o più indirizzi. Ogni dottorando del primo anno è tenuto a frequentare il seminario dell'indirizzo prescelto come principale. Il seminario, tenuto dai docenti locali, viene integrato da un certo numero di conferenze tenute da docenti italiani o stranieri provenienti da altre università secondo un calendario che è in parte comune con la Scuola Superiore di Studi Umanistici. 4) I dottorandi del primo anno partecipano come discussant alla giornata di studio di cui al punto successivo.
1) I seminari specialistici di cui al punto precedente. Ogni dottorando del secondo anno è tenuto a frequentare il seminario dell'indirizzo prescelto come principale, salvo durante il semestre in cui si trova all'estero. 2) Una giornata di studio, da tenersi di norma intorno al mese di giugno con eventuale prosecuzione nel mese di settembre per chi in giugno si trovi all'estero, rivolta alla presentazione e discussione dei progetti di dissertazione finale di fronte ai due tutor e all'intero Consiglio dei docenti.
1) I seminari
specialistici di cui ai due punti precedenti. Ogni
dottorando del terzo anno è tenuto a frequentare, almeno in
parte, il seminario dell'indirizzo prescelto come principale
ed a tenervi una relazione sullo stesso argomento sul quale
sta scrivendo la sua dissertazione finale. 3) Ogni dottorando del terzo anno dedica la maggior parte del suo tempo alla stesura della tesi finale sotto la guida dei suoi due tutori.
Il programma formativo e l'attività didattica della Scuola prevedono un anno iniziale comune a tutti gli indirizzi ed un biennio altamente specialistico concentrato su due indirizzi a scelta (uno principale e uno secondario). Il primo anno si configura quindi come una vera e propria Scuola di Alta Formazione, che dà una base comune di conoscenze nelle scienze cognitive a tutti i dottorandi indipendentemente dalla loro formazione universitaria d'origine. 1. Il Consiglio dei docenti organizza perciò per i dottorandi del primo anno, all'inizio dell'anno accademico, un corso introduttivo di sessanta ore articolato in sei moduli, uno per ogni indirizzo. Al termine il dottorando del primo anno deve preparare una breve relazione scritta su almeno due argomenti distinti, concordati con i docenti del corso (30 CFU). 2. Nella seconda parte dell'anno il dottorando, dopo aver scelto un indirizzo principale ed uno secondario, viene affidato, su sua scelta, a due tutori all'interno del collegio dei docenti, uno per ognuno degli indirizzi prescelti, che seguiranno la sua attività, articolata nel seguente modo: il dottorando segue un corso introduttivo alla materia secondaria e frequenta il seminario specialistico della materia principale (alcuni di questi seminari possono essere organizzati anche a cavallo tra due materie e concordati preventivamente con tutti i dottorandi della Scuola e/o fa attività di laboratorio secondo le indicazioni del suo tutore principale (seconda materia: 20 CFU; prima materia: 10 CFU). 3. Il dottorando del primo anno frequenta inoltre le conferenze organizzate nell'ambito della sua materia principale e almeno alcune di quelle organizzate dalla Scuola Superiore di Studi Umanistici (tutto ciò è incluso nei 10 CFU della materia principale). Il corso introduttivo, lo studio della materia secondaria ed i seminari inter-indirizzo servono ad abituare il dottorando fin dall'inizio a concepire i suoi studi in un'ottica interdisciplinare. Secondo Anno
1. Il dottorando lavora ad un progetto di ricerca concordato con i suoi tutori e approvato dal collegio dei docenti presso un'università straniera per un semestre circa, nell'ambito di un sistema di scambi internazionali promosso dalla Scuola. Se necessario, il periodo può essere spezzato anche in soggiorni più brevi (alcuni dei quali anche presso altre università o enti di ricerca italiani) (30 CFU). 2. Salvo nel suo periodo di soggiorno all'estero o presso altre università o centri di ricerca italiani, il dottorando è tenuto a partecipare attivamente alle attività seminariali e/o di laboratorio del suo indirizzo ed a frequentare le conferenze organizzate nell'ambito delle materie da lui prescelte, incluse quelle concordate con la Scuola Superiore di Studi Umanistici (10 CFU). 3. Il dottorando sceglie all'inizio dell'anno due relatori, uno principale ed uno secondario, per la sua dissertazione di dottorato. I relatori possono essere coincidenti o meno con i tutori del primo anno (se non sono coincidenti, i due relatori sostituiscono i tutori del primo anno). Lo studente concorderà con essi un argomento per la sua dissertazione finale che sia attinente agli indirizzi prescelti (questi possono essere anche cambiati rispetto alla scelta fatta il primo anno) e comincia a lavorarci sotto la loro guida (CFU in comune con (4)). 4. Il collegio dei docenti organizza ogni anno una "giornata di studio", alla quale ogni studente del secondo anno partecipa con un'ampia relazione sul proprio progetto di tesi. Nel corso di tale giornata, organizzata come un vero e proprio workshop, ogni studente del secondo anno presenta un progetto, possibilmente già sufficientemente sviluppato e articolato, della tesi che sta scrivendo e lo discute con l'intero collegio dei docenti e con gli altri dottorandi (20 CFU). Tale presentazione e discussione sono da considerarsi come una vera e propria prova d'esame. Pertanto la loro valutazione viene ad essere parte integrante della valutazione necessaria per essere ammessi al terzo anno. Terzo Anno
Frequenza al corso introduttivo e stesura di due tesine Numero crediti: 30 Numero crediti: 20 Altre attività (frequenza e partecipazione attiva a convegni, conferenze o seminari). È necessario il giudizio positivo del docente interessato sulla partecipazione del dottorando ad un seminario sulla sua materia principale, secondo le indicazioni del suo tutor principale. Numero crediti: 10
Prima stesura e presentazione del progetto di tesi di dottorato Numero crediti: 20 Frequenza e partecipazione attiva a convegni, conferenze o seminari. È necessario il giudizio positivo del docente interessato sulla partecipazione del dottorando ad un seminario sulla sua materia principale, secondo le indicazioni del suo tutor principale. Numero crediti: 10 Soggiorno all'estero sulla base di un progetto di ricerca approvato dal Consiglio dei docenti e verifica del lavoro svolto (mediante colloqui e contatti e-mail mensili con i tutor ed il direttore della Scuola; quest'ultimo, nel caso di dottorandi con borsa, certifica ogni mese l'autorizzazione al pagamento della maggiorazione della borsa previa verifica del lavoro svolto; analogo accertamento viene svolto nei confronti dei dottorandi senza borsa al loro rientro a Siena per autorizzare il rimborso delle spese sostenute nei limiti delle risorse disponibili). Numero crediti: 30
Stesura della tesi e sua discussione in un seminario. Numero crediti: 60 Valutazioni in itinere
Ogni dottorando viene valutato al termine di ogni anno accademico dal Collegio dei Docenti sulla base del giudizio espresso dai suoi due tutori sul complesso della sua attività nel corso dell'anno. In particolare deve risultare, per i dottorandi del primo anno, a) che hanno frequentato il corso introduttivo generale e hanno scritto due tesine su argomenti attinenti a due indirizzi diversi (tali tesine devono essere concordate con due distinti docenti del corso introduttivo e devono essere state da essi giudicate positivamente), b) che hanno partecipato attivamente sia al seminario sia al corso indicati rispettivamente dal primo e dal secondo tutore e che la loro attività è stata giudicata positivamente da entrambi (nel caso del corso mediante un colloquio finale). Anche per i dottorandi del secondo anno l'ammissione all'anno successivo è vincolata al giudizio positivo espresso dai tutori sulle seguenti attività e prove: a) stato di avanzamento della stesura della tesi di dottorato e sua presentazione (secondo le modalità sopra indicate), b) attività eventualmente svolta sia all'estero sia in altre qualificate sedi italiane. Infine i dottorandi del terzo anno (o degli anni successivi, nel caso che la Giunta Esecutiva abbia concesso un prolungamento accettando una richiesta motivata) vengono ammessi alla prova finale sulla base del giudizio positivo espresso dai tutori a) sull'attività eventualmente svolta all'estero o in altre sedi italiane (come completamento dell’attività svolta nel secondo anno), b) sull'attività svolta in sede e c) soprattutto sulla tesi finale. Quest'ultima deve essere accompagnata anche dal giudizio positivo di almeno un qualificato referee esterno. Di norma tutte queste valutazioni vengono svolte collegialmente dalla Giunta Esecutiva, dopo aver acquisito il giudizio positivo dei tutor su ciascun dottorando; ma in caso di giudizio negativo, con conseguente decadenza dall'appartenenza alla Scuola (e perdita eventuale della relativa borsa), tale giudizio deve essere confermato dal Collegio dei Docenti appositamente convocato in seduta plenaria.Convenzioni formalizzate Universität Osnabrück – Scambio ogni anno di un docente (per una settimana) e di un dottorando (per un semestre), per tutti gli indirizzi, ma in particolare per filosofia della mente e del linguaggio
Collaborazioni informali e tesi in cotutela Rutgers University, NJ, USA (per tutti gli indirizzi) Massachusset Institute of Technology (USA) (in particolare per linguistica e neuroscienze) Università di Utrecht (Olanda) (in particolare per linguistica) Université de Technologie - Compiègne (France) (in particolare per filosofia della mente e del linguaggio) Centre J. Nicod (Paris) (per tutti gli indirizzi) Università degli Studi di Torino (in particolare per economia) II° Università degli Studi di Milano-Bicocca (in particolare per linguistica e filosofia della mente e del linguaggio) Istituto di Scienze Cognitive del C.N.R. (Roma) (in particolare per psicologia cognitiva)Strutture e attrezzature utilizzabili Le lezioni, i seminari, gli esami e i colloqui con i dottorandi possono essere tenuti nelle aule e negli studi delle Facoltà di Lettere e Filosofia, Economia, Medicina e Chirurgia e Ingegneria. Saranno disponibili inoltre il laboratorio audiovisivo del Dipartimento di Filosofia e Scienze Sociali, dell'Istituto di Fisiologia umana, del Dipartimento in Scienze della Comunicazione e della Facoltà di Ingegneria. Alcune attività potranno essere svolte anche presso il Centro Interdipartimentale di Studi Cognitivi sul Linguaggio ed il Centro Interdipartimentale per lo Studio dei Sistemi Complessi oppure presso il Collegio S. Chiara
REQUISITI DI PARTECIPAZIONE E MODALITA' DI AMMISSIONE Requisiti di partecipazione Diploma di Laurea conseguito nel Vecchio Ordinamento o Laurea Specialistica conseguita nel Nuovo Ordinamento o analogo titolo accademico conseguito all'esteroModalità di ammissione L'esame di ammissione si articola in due fasi. In primo luogo la Commissione esamina le domande pervenute e, sulla base delle pubblicazioni presentate (inclusa la tesi di laurea), del progetto di ricerca e di eventuali lettere di presentazione, nonché di qualsiasi altro titolo il candidato abbia allegato, opera una preselezione. I candidati che la superano vengono ammessi alla prova orale, consistente in un colloquio nel corso del quale saranno discussi il progetto di ricerca e la tesi di laurea insieme ad eventuali altri titoli scientifici e pubblicazioni e sarà effettuata una traduzione dall'inglese in italiano di un passo scelto sul momento dalla Commissione e tratto da un testo di carattere scientifico o filosofico conforme alle competenze del candidato. La Commissione nell'effettuare la preselezione e nel redigere la graduatoria dei candidati terrà conto in via prioritaria dei seguenti criteri di preferenza: 1. Valutazione della pertinenza della Laurea conseguita, del curriculum universitario seguito e dell'argomento sia del progetto di ricerca sia della tesi di laurea e di eventuali altri titoli o pubblicazioni con almeno uno degli indirizzi della SDR (filosofia; neuroscienze; economia cognitiva; linguistica; psicologia cognitiva; intelligenza artificiale e connessionismo); 2. Voto di Laurea; 3. Valutazione della tesi di Laurea e di eventuali altri titoli e pubblicazioni; 4. Valutazione del progetto di ricerca; 5. Maturità e competenza dimostrate durante il colloquio; 6. Risultato della prova di conoscenza della lingua inglese e di eventuali idoneità linguistiche rilasciate dal Centro Linguistico di Ateneo dell'Università di Siena o da altra istituzione qualificata; 7. Fra i titoli saranno presi in particolare considerazione i soggiorni all'estero presso Università o Istituti altamente qualificati, la vincita di borse di studio, la partecipazione a corsi di perfezionamento o di specializzazione, i contratti con Enti pubblici o privati, nonché il contenuto delle lettere di presentazione scientifica insieme al prestigio e alla competenza dei presentatori in rapporto alle scienze cognitive. Attività extra-curriculari Il dottorato ha contribuito alla fondazione del Centro per lo Studio dei Sistemi Complessi dell'Università di Siena e continua a collaborare strettamente con esso. Analoga collaborazione intrattiene anche con il Centro Interdipartimentale di Studi Cognitivi sul Linguaggio, il Centro Interuniversitario per l'Economia Sperimentale e con il Laboratorio di Economia Sperimentale LabSi dell'Università di SienaDurata, numero di posti, borse di studio e contributi La Scuola dura 3 anni e mette a disposizione 8 posti per ogni ciclo, di cui 4 coperti da borsa di studio (nell'ultimo anno il numero delle borse e dei posti senza borsa è sceso temporaneamente a 2+2). Le borse di studio vengono assegnate previa valutazione comparativa del merito. In caso di parità di merito prevale la valutazione della situazione economica determinata ai sensi del DPCM 30.4.1997 (G.U. N. 132 del 3.6.1997). La durata dell’erogazione della borsa di studio è pari all’intera durata del corso. La cadenza di pagamento della borsa di studio è non superiore al bimestre. Qualora il dottorando rinunci, nel corso dell’anno, a proseguire il dottorato di ricerca, l’Amministrazione non chiederà la restituzione delle rate relative ai mesi nei quali il dottorando ha effettivamente frequentato i corsi e svolto le attività stabilite dal Collegio dei Docenti. L’importo della borsa di studio è aumentato per l’eventuale periodo di soggiorno all’estero in misura non inferiore al 50 per cento. Le borse di studio non sono cumulabili con altre borse, erogate allo stesso titolo, di pari o superiore importo. I dottorandi titolari di borse di studio conferite dall’Università, su fondi ripartiti dai decreti del Ministro di cui all’articolo 4, comma 3 della Legge 3 luglio 1998, n. 210, sono esonerati preventivamente dai contributi per l’accesso e la frequenza dei corsi. Gli oneri per il finanziamento delle borse di studio, comprensive dei contributi per l’accesso e la frequenza ai corsi, non coperti dai fondi ripartiti dai Decreti del Ministro di cui all’art. 4, comma 3, della Legge 3 luglio 1998, n. 210, possono essere coperti dall’università anche mediante convenzioni con soggetti estranei all’amministrazione universitaria. Area Scientifica di afferenza Area interdisciplinare (Area delle Lettere, della Storia, della Filosofia e delle Arti e Area delle Scienze Sperimentali)
Anagrafe delle ricerche dei dottorandi Il Senato Accademico ha deciso di raccogliere l’invito del Nucleo di Valutazione dell’Ateneo, il quale auspicava l’implementazione di nuovi strumenti di analisi e, in particolare, chiedeva di rendere obbligatoria l’Anagrafe delle ricerche ai dottorandi. Il Senato ha pertanto stabilito di dare completa e obbligatoria visualizzazione del lavoro dei dottorandi attraverso l’Anagrafe. Ciascun dottorando dovrà dunque introdurre direttamente le proprie pubblicazioni, in modo da tenere aggiornata la produzione scientifica. Comunichiamo inoltre che, per attivare il servizio di accesso all’Anagrafe, è necessario possedere una casella di posta elettronica di Ateneo. Il modulo per la richiesta è disponibile presso l’Ufficio Post-Laurea Segreteria Studenti di Dottorato, in via Valdimontone 1. Dall’indirizzo di posta elettronica universitaria occorre inviare una e-mail all’indirizzo servizi.online@unisi.it indicando il proprio codice fiscale. La username e la password per l’accesso all’Anagrafe delle ricerche verranno comunicati per posta elettronica. Nel caso di smarrimento di questi codici, è sufficiente collegarsi alla pagina http://online.unisi.it/servizi/login.asp e cliccare su "Accesso alla procedura di recupero dei codici di accesso personali" inserendo, quando richiesto, il proprio codice fiscale nell'apposita casella di testo. Premendo il tasto "Invia" le credenziali saranno automaticamente inviate all'indirizzo di posta elettronica istituzionale del richiedente. |
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