2) ANTROPOLOGIA COGNITIVA
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prof. Massimo Squillacciotti II°
semestre Programma del corso: Modulo 1: Istituzioni di antropologia cognitiva (Crediti: 5
/ 30 ore) Modulo 2: Categorie del pensiero, codici e contesti della
comunicazione (Crediti: 5 / 30 ore) Queste lezioni si terranno durante il 4’ Quarto |
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Antropologia Cognitiva orario
delle lezioni
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Massimo
Squillacciotti |
Modulo
1 – Istituzioni di antropologia cognitiva
2° semestre – 30 ore – 5 crediti
Obiettivi formativi
Il
corso si propone come introduzione agli studi etno-cognitivi.
Contenuti del corso
Il corso affronta una serie di questioni di carattere teorico e metodologico, quali: la genesi della capacità linguistica, la comunicazione verbale e non verbale, il rapporto lingua-pensiero-realtà, le forme della comunicazione, le categorie del pensiero. La prospettiva etno-cognitiva assunta nel corso si confronta con le risultanze delle altre scienze cognitive.
Riferimenti bibliografici
Anati E., Origine dell’arte e della concettualità, Milano, Jaca Book, 1985 e 1988. [Lettere: 4.1.302 / 7.1.170(1)]
Borghi A., Iachini T. (a cura), Scienze della mente, Bologna, Il Mulino, 2002. [*]
Borofsky R. (a cura), Ripensare il culturale, parte IV, pp. 297-379 in Idem, L’antropologia culturale oggi, Roma, Meltemi, 2000. [Lettere: 18.1.205 / 18.1.206]
Cardona G. R., I sei lati del mondo. Linguaggio ed esperienza, Bari, Laterza, 1985. [14-7-40]
Pignato C. (a cura), Pensare altrimenti. Esperienze del mondo e antropologia della conoscenza, Bari-Roma, Laterza, 1987. [1-92-7]
Putti R., Il linguaggio delle forme, 2003, cd-rom consultabile in Biblioteca ed a disposizione per duplicazione presso il Cta (Centro Televisivo d’Ateneo c/o Dipartimento di Scienze della Comunicazione) e presso la Fotocopisteria EmmeCi di via di Pantaneto 122 anche per eventuale stampa.
Squillacciotti M. (a cura), Dispense del corso 2003-2004, Siena, Facoltà di Lettere, 2003. [A disposizione per consultazione e duplicazione presso il bancone della Biblioteca, per duplicazione presso la Fotocopisteria EmmeCi di via dei Pispini]
Metodi didattici
Il modulo si svolge in lezioni frontali e con riferimento puntuale ai testi.
Frequenza
Gli studenti devono realizzare la frequenza di almeno un 30% delle lezioni.
Programma d’esame
La prova finale si terrà in forma di colloquio sui temi del corso e prevede la conoscenza dei seguenti testi, salvo diverso accordo con i docenti durante lo svolgimento del corso ed i colloqui in studio:
Borghi A., Iachini T. (a cura), Scienze della mente, Bologna, Il Mulino, 2002. [*]
Squillacciotti M. (a cura), Dispense del corso 2003-2004, Siena, Facoltà di Lettere, 2003. [A disposizione per consultazione e duplicazione presso il bancone della Biblioteca, per duplicazione presso la Fotocopisteria EmmeCi di via dei Pispini]
Programma d’esame per gli studenti lavoratori e non-frequentanti
Per
il carattere introduttivo del corso e della bibliografia d’esame, gli studenti
lavoratori e gli studenti che risultassero non-frequentanti potranno e dovranno
attenersi al programma comune a tutti gli studenti e risolvere eventuali
difficoltà nella preparazione attraverso colloqui mirati con il docente.
[In
parentesi sono indicati la Biblioteca e la collocazione del testo. L’asterisco
indica l’avvenuta ordinazione presso la Biblioteca di Lettere]
Modulo
2 – Categorie del pensiero, codici e contesti della comunicazione
2° semestre – 30 ore – 5 crediti [laurea specialistica]
Obiettivi formativi
Il corso, di livello avanzato, si propone come approfondimento degli studi etno-cognitivi e presuppone un precedente livello di preparazione di base.
Contenuti del corso
Il corso affronta di alcuni temi teorici ed empirici, quali il rapporto tra forme di espressione del pensiero e processi cognitivi, contesti della comunicazione e processi di apprendimento, tecnologie della comunicazione e strutture del pensiero.
Riferimenti bibliografici
Changeux J. P., L’homme de verité, Paris, Odile Jacob Sciences, 2002. [Lettere: 14.4.276]
Gardner H., La nuova scienza della mente. Storia della rivoluzione cognitiva, Milano, Feltrinelli, 1988. [Lettere: 1.92.139]
Groppo M., Locatelli M. C.,
Mente e cultura: tecnologie della
comunicazione e processi educativi, Milano, Cortina, 1996. [Lettere: 21.1.79]
Hallpike C., I fondamenti del pensiero primitivo, Roma, Editori Riuniti, 1984. [Lettere: 18.10.3 / 18.10.5 / 18.1.53]
Marraffa M., Scienza cognitiva. Un’introduzione filosofica, Padova, Cleup, 2002, parte 2° “Scienza cognitiva post-classica”, pp. 113-216. [*]
Olson D. R., Linguaggi, media e processi educativi, Torino, Loescher, 1979. [Lettere: 14.5.28]
Olson D. R., Torrance N., Alfabetizzazione e oralità, Milano, Cortina 1995. [Lettere: 13.14.55 / 13.9.189]
Sperber D., Per una teoria del simbolismo: una ricerca antropologica, Torino, Einaudi, 1981. [Lettere: 18.1.39 / Stranieri: 1.5.15 / Comunale: 0267/0121]
Metodi didattici
Il
modulo si svolge in lezioni frontali con riferimento puntuale ad autori e testi,
oltre alla presentazione di materiale documentario ed esercitazioni didattiche.
Frequenza
Gli studenti devono realizzare la frequenza di almeno un 30% delle lezioni.
Programma d’esame
La prova finale si terrà in forma di colloquio sui temi del corso e prevede la conoscenza dei seguenti due testi:
Gardner H., La nuova scienza della mente. Storia della rivoluzione cognitiva, Milano, Feltrinelli, 1988. [Lettere: 1.92.139]
Olson D. R., Linguaggi, media e processi educativi, Torino, Loescher, 1979. [Lettere: 14.5.28]
Qualora lo studente non avesse già ottenuto 5 crediti in antropologia cognitiva o non avesse una precedente conoscenza di base del settore, deve comprendere nel programma d’esame anche il testo:
Squillacciotti M. (a cura), Dispense del corso 2003-2004, Siena, Facoltà di Lettere, 2003. [A disposizione per consultazione e duplicazione presso il bancone della Biblioteca, per duplicazione presso la Fotocopisteria EmmeCi di via dei Pispini]
Inoltre, altri testi potranno essere scelti, nell’ambito della bibliografia di riferimento, a partire dall’interesse e dal livello di conoscenza già acquisita dallo studente. La scelta dei testi presuppone un minimo di lavoro che lo studente deve svolgere in biblioteca, prima ancora dell’eventuale colloquio con il docente.
Programma d’esame per gli studenti lavoratori e non-frequentanti
Per il carattere avanzato del
corso e della bibliografia d’esame, gli studenti lavoratori e gli studenti che
risultassero non-frequentanti, pur attenendosi al programma comune a tutti gli
studenti, dovranno risolvere eventuali difficoltà nella preparazione con
colloqui specifici sulla metodologia dello studio con il docente.
[In
parentesi sono indicati la Biblioteca e la collocazione del testo. L’asterisco
indica l’avvenuta ordinazione presso la Biblioteca di Lettere.]