2. CORSI DI STUDIO AD INDIRIZZO ETNO-ANTROPOLOGICO a.a. 2002-2003 e 2003-2004
ANNO ACCADEMICO 2003-2004
Offerta didattica:
I/le
laureati/e in discipline etno-antropologiche dovranno aver sviluppato una
conoscenza di base delle problematiche teoriche e metodologiche proprie di
tali discipline e da esse elaborate nello studio delle società e delle
culture ‘altre’, sia in contesti extraeuropei che nel nostro continente.
Essi/e dovranno altresì conoscere le tecniche fondamentali dell’indagine
etnoantropologica, che potranno essere state acquisite anche attraverso
specifici stages di formazione.
Il Corso di laurea avrà
inoltre fornito agli/alle studenti/esse gli strumenti teorico-metodologici
propri di altre aree disciplinari, in primo luogo la filosofia, relativamente
alla storia del pensiero filosofico e scientifico dall’antichità ai nostri
giorni, con una conoscenza di base del dibattito attuale in ambiti diversi
della ricerca (teoretico, logico, epistemologico, linguistico, estetico,
etico, politico e religioso). Altre aree disciplinari quali la storia, la
sociologia, l’economia e le scienze politiche, utili per un approccio
esaustivo alla comprensione delle tematiche socio-culturali, avranno fatto
parte del curriculum dei laureati/e in discipline etnoantropologiche.
I/le
laureati/e in etnoantropologia sapranno inoltre far uso di una lingua
straniera dell’Unione europea oltre all’italiano, ed avranno padronanza di
quegli strumenti informatici necessari per le proprie attività specifiche.
Gli
sbocchi professionali:
La
laurea in discipline etnoantropologiche consentirà lo svolgimento di attività
professionali presso tutti quegli enti pubblici e privati che operano nei
settori dei servizi sociali e culturali, nella cooperazione allo sviluppo, nei
musei e negli istituti di ricerca. Essa sarà inoltre propedeutica per
ulteriori corsi di studi ed attività di ricerca nell’ambito disciplinare
etnoantropologico.
Gli studenti e le studentesse
iscritti/e alla Facoltà di Lettere e Filosofia fino all’anno accademico
2000-2001, a meno che non abbiano fatto richiesta di trasferimento, seguono il
vecchio ordinamento didattico degli studi universitari. Coloro che in passato
hanno scelto lo studio e l’approfondimento delle discipline etnoantropologiche
continueranno ad essere iscritti o al Corso
di laurea in Filosofia, con indirizzo
etno-antropologico, oppure al Corso
di laurea in Lettere, con indirizzo
antropologico e geografico. In ambedue i casi i curricula sono quelli
segnalati sul Notiziario per gli studenti dell'anno accademico 2000-2001, e non
sono state apportate variazioni. Gli studenti e le studentesse hanno diritto a
seguire i corsi ed a sostenere gli esami nelle discipline prescelte e presenti
nei piani di studio individuali approvati dai Comitati per la didattica negli
anni scorsi e nel presente anno accademico. Eventuali difficoltà o problemi che
possano sorgere soprattutto in relazione alla modularizzazione dei corsi, in
vigore da quest’anno, ed alla definizione dei programmi d’esame, potranno
essere superati e risolti rivolgendosi ai docenti dei singoli insegnamenti, agli
studenti-tutori, ed ai responsabili dei Corsi di studi e degli indirizzi; per
quanto riguarda le discipline etno-antropologiche il docente responsabile per
l’anno accademico in corso è Luciano Li Causi.
Nell’a.a. 2001-2002 la riforma
degli ordinamenti didattici degli studi universitari entra in vigore anche nella
nostra facoltà, ed interessa in maniera significativa gli studenti e le
studentesse che, volendo intraprendere gli studi etno-antropologici, si sono
iscritti/e per la prima volta, o si sono trasferiti/e da altri corsi di laurea
ed indirizzi, presso la facoltà di Lettere e Filosofia.
Tra i punti caratterizzanti il nuovo ordinamento, in primo luogo si
segnala la distinzione tra laurea triennale (o laurea breve) e laurea biennale
(o laurea specialistica). La vecchia laurea quadriennale è dunque superata.
Non
c’è equipollenza tra i titoli di studio rilasciati in passato e quelli che lo
saranno in futuro; avremo dunque tre diverse lauree, frutto del vecchio e del
nuovo ordinamento.
Per
quanto riguarda le nostre materie, la novità più rilevante è costituita
dall’istituzione del Corso di studi in
discipline etno-antropologiche. Per la prima volta in Italia si potrà conseguire una laurea (triennale) specifica
etno-antropologica, e non una laurea in Lettere o in Filosofia come avveniva in
passato (e come è per gli iscritti del vecchio ordinamento). Tale laurea, che
si consegue secondo il curriculum presentato nel Notiziario per gli studenti ed
in questo documento si colloca all’interno della classe ministeriale
denominata ‘Filosofia’, ed è sostanzialmente il frutto di un percorso di
studi che unisce le nostre discipline a quelle filosofiche, secondo una
tradizione presente da molti anni nell’ateneo senese.
Anche
il Corso di studi in Storia ha
attivato un indirizzo etno-antropologico. Tale indirizzo, interno dunque alla
classe ministeriale ‘Storia’, porta al conseguimento della laurea in
discipline storiche. Il curriculum che gli studenti e le studentesse devono
seguire è presentato nel Notiziario per gli studenti ed in questo documento.
Com’è ovvio, in questo caso le nostre discipline sono unite prevalentemente a
quelle di carattere storico, secondo una tradizione più recente ma consolidata
nella nostra facoltà.
Sia
il Cds in discipline etnoantropologiche che quello in Storia, con indirizzo
etno-antropologico conferiscono una formazione di base coerente con la
denominazione della rispettiva classe di laurea, garantendo al contempo una base
sufficientemente ampia e differenziata di competenze etno-antropologiche.
Da
questo a.a. è attivata la laurea specialistica
(biennale) in Antropologia culturale ed
Etnologia. Gli studenti e le studentesse che saranno in possesso di una
delle due lauree triennali sopra menzionate potranno accedere in condizione di
assoluta equivalenza al biennio specialistico.
Ricordiamo
infine che la riforma degli ordinamenti didattici ha introdotto il concetto di credito
di formazione universitaria. La laurea breve si ottiene totalizzando 180 crediti
nel corso dei tre anni di studio; la laurea specialistica si consegue invece
accumulando altri 120 crediti formativi (nel biennio). Ogni credito equivale a
25 ore di lavoro, da realizzarsi in classe, a casa o attraverso altre attività
formative e di stage.
La
frequenza ai corsi universitari ed il superamento delle prove d’esame
conferiscono agli studenti ed alle studentesse un certo numero di crediti. Nella
nostra facoltà in generale e per quanto riguarda i corsi di studi di interesse
etnoantropologico, il superamento degli esami dà diritto all’attribuzione di
cinque o dieci crediti, a seconda della durata dei moduli didattici
(rispettivamente 30 o 60 ore). Tali moduli, anch’essi una rilevante novità
rispetto al vecchio ordinamento, sostituiscono formalmente e in parte
sostanzialmente i corsi disciplinari tradizionali.
In
tutti i piani di studio è prevista l’acquisizione di almeno 6 crediti in Lingua
inglese e 9 crediti in Informatica (vedi il Notiziario degli
studenti, guida per orientarsi).
Tel. 0577-232.571 e-mail licausi@unisi.it