Dipartimento di

DIRITTO DELL'ECONOMIA (DDE)

 

Costituito con Decreto Rettorale 321 del 14 gennaio 1988

Direttore Prof. Massimiliano Montini

 

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Diritto del Lavoro (corso progredito)

31 maggio, ore 11-13
Lezione modulo privatistico e pubblicistico
esercitazione comune
Aula Dottorato - Dipartimento di Diritto dell'Economia

31 maggio, ore 14-16
1. Lezione modulo pubblicistico (Prof.ssa Borgogelli) - Aula 9
2. Lezione modulo privatistico (Prof.ssa Faleri) - Aula 11


Calendario degli Esami 2011

sessioni estiva - autunnale

Mercoledì 8 giugno ore 11

Martedì 28 giugno ore 11

Mercoledì 14 settembre ore 11

Mercoledì 28 settembre ore 11

Modalità di iscrizione agli esami via internet:

vai alla pagina dell'iscrizione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Programma:

Materiali:

Programmi d'esame 2008/09

Insegnamento di DIRITTO DEL LAVORO - Corso progredito
Corso di Laurea Specialistica in Economia e Diritto
(A.a. 2007-2008)


Testi di riferimento: saranno indicati dal docente nel corso delle lezioni oppure saranno reperibili presso la Segreteria del Dipartimento di Diritto dell'Economia


Programma dettagliato

Il corso si propone di confrontarsi con l'analisi economica del diritto nella misura in cui i risultati cui essa è pervenuta consentono una migliore utilizzazione delle norme legislative
comunitarie e nazionali in materia di lavoro. Il corso si articolerà sui seguenti argomenti:


1. Sul rapporto tra la Labour economics e il diritto del lavoro
" Sulla necessità per l'economista della conoscenza del diritto del lavoro; sulla possibile rilevanza dei risultati dell'analisi economica del diritto non solo de iure condendo, ma anche per l'interpretazione e l'applicazione della norma giuslavoristica.
" Sulla ripartizione delle competenze: distinzione di compiti e di funzioni tra il diritto del lavoro e la Labour economics. La diversità tra le due discipline relativa all'oggetto e allo scopo.
" Sulla necessità di un dialogo metodologico. A quale mercato del lavoro facciamo riferimento quando parliamo di mercato del lavoro?


2. Sulla ragion d'essere del diritto del lavoro
" Sul modello del monopsonio strutturale (corrispondente alle condizioni del mercato del lavoro originario, caratterizzato da una distorsione causata dall'unicità dell'impresa che cerca manodopera a fronte di un'offerta largamente sovrabbondante) e i tentativi di correzione mediante l'imposizione di standard minimi di trattamento inderogabili e la promozione della coalizione sindacale. In particolare sull'importanza del carattere di inderogabilità delle norme nel diritto del lavoro, che trova la sua giustificazione non tanto e non solo nella debolezza soggettiva di uno dei contraenti (il prestatore di lavoro), ma anche e soprattutto nella valenza superiore dei beni in gioco (libertà, dignità, salute).
" Sul modello di monopsonio dinamico (corrispondente alle attuali condizioni del mercato del lavoro, caratterizzato da problemi di asimmetria informativa a svantaggio del lavoratore) e i tentativi di correzione fondati non più in modo esclusivo sul tradizionale apparato di tutele del diritto del lavoro, ma sulla convenienza a ricorre a misure correttive nel mercato consistenti nell'attivazione di servizi quali quelli di informazione, formazione e assistenza alla mobilità nel mercato, al fine di incrementare la possibilità di scelta del lavoratore e quindi consentire una sua maggiore employability. Sulla configurazione dei deficit informativi e delle incertezze sulle informazioni circa le opportunità lavorative esistenti nel mercato come una species della categoria dei costi di transazione.


3. Principio della libertà di concorrenza e diritto del lavoro
" Sul diritto comunitario della concorrenza e la dimensione sociale del mercato. Monopoli legali e diritti esclusivi: dall'origine alla crisi del divieto di intermediazione privata di manodopera.
" Sui costi (diretti e indiretti) sostenuti dal soggetto intermediario nella ricerca di occasioni di lavoro e sull'opportunità o meno di riconoscere un privilegio legale in capo ad esso di non dichiarazione al pari di un diritto di privativa (property right), di riconoscere cioè un interesse all'esclusività dell'informazione prodotta. Sul rilievo del vantaggio sociale da porre a contrasto all'interesse allo sfruttamento del vantaggio informativo.
" Sul ruolo della contrattazione collettiva e la limitazione della concorrenza nel mercato di lavoro.
" Sui modelli economici di determinazione della retribuzione ed effetti possibili dello standard minimo inderogabile. In particolare: il modello degli efficiency wages coordinato con il modello dell'interesse contrapposto tra insiders e outsiders come possibile causa della rigidità verso il basso dei livelli retributivi; il modello principal/agent e il contenuto assicurativo del diritto del lavoro, ovvero riflessioni sul costo di copertura assicurativa pagata dagli stessi lavoratori in termini di minor retribuzione per far fronte ad eventi impeditivi della prestazione lavorativa.
" Sugli aiuti di Stato alle imprese e finalità sociali: sul sistema degli incentivi per i contratti con finalità formativa.


4. Analisi giuseconomica del rapporto di lavoro
" Sulla nozione di dipendenza economica, sulla nozione di subordinazione e sulla nozione di lavoratore economicamente dipendente. Sulla necessità avvertita dalla dottrina giuslavorista di prevedere un nucleo di beni fondamentali, uno "zoccolo duro" di diritti, per riconoscerne la titolarità in capo a ciascun lavoratore, a prescindere dalla sua condizione giuridico-sociale di lavoratore subordinato.
" Sul mercato del tempo di lavoro. In particolare la gestione, a livello di contrattazione individuale e di contrattazione collettiva, della nuova disciplina dell'orario di lavoro, della nuova disciplina del rapporto di lavoro a tempo parziale e delle nuove tipologie contrattuali ad orario flessibile.
" Sul fenomeno di segmentazione dell'impresa. In particolare sulla tendenza alla segmentazione dell'impresa; sugli interessi coinvolti; sulla somministrazione di manodopera a tempo determinato; sulla somministrazione di manodopera a tempo indeterminato (il c.d. staff leasing); sulla ragion d'essere della somministrazione.
" Sulla ragion d'essere della disciplina limitativa della facoltà di licenziamento. In materia di licenziamento individuale: sull'obbligo di motivazione del licenziamento, sul costo del regime di stabilità per insiders e outsiders e sul costo economico del licenziamento per il lavoratore; in materia di licenziamenti collettivi: la questione del controllo dei motivi del licenziamento collettivo; i costi procedurali sostenuti dall'impresa.

Materiale didattico

D'ANTONA M., La grande sfida delle trasformazioni del lavoro: ricentrare le tutele sulle esigenze del lavoratore come soggetto, in Amato (a cura di) I "destini" del lavoro, Milano, Angeli, 1998, p. 138 ss.


DEL PUNTA R., L'economia e le ragioni del diritto del lavoro, in Giornale di diritto del lavoro e di relazioni industriali, 2001, p. 3 ss.


DEL PUNTA R., Mercato o gerarchia? Il disagio del diritto del lavoro nell'era delle esternalizzazioni, in Il diritto del mercato del lavoro, 2000, p. 53 ss.


DEL PUNTA R., Ragioni economiche, tutela dei lavori e libertà del soggetto, in Rivista italiana di diritto del lavoro, 2002, I, p. 401 ss.


GAROFALO D., Aiuti di Stato all'occupazione e contratto di inserimento: la advantaged/disadvantaged theory, in www.uncz.it/lavoro. http://www.unicz.it/lavoro/GAROFALOD_CINS.pdf


ICHINO A. - ICHINO P., A chi serve il diritto del lavoro. Riflessioni interdisciplinari sulla funzione economica e la giustificazione costituzionale dell'inderogabilità delle norme giuslavoristiche, in Rivista italiana di diritto del lavoro, 1994, I, p. 473 ss.


MELIADÒ G., Concorrenza e politiche sociali, in Baylos Grau-Caruso-D'Antona-Sciarra (a cura di) Dizionario di Diritto del Lavoro Comunitario, Bologna, Monduzzi, 1996, p. 281 ss.


PALLINI M., Il rapporto problematico tra diritto della concorrenza e autonomia collettiva nell'ordinamento comunitario e nazionale, in Rivista italiana di diritto del lavoro, 2000, II, p. 225 ss.


ROCCELLA M., La tutela della concorrenza e diritti fondamentali nella giurisprudenza sociale della Corte di giustizia, in La Corte di giustizia e il diritto del lavoro, Torino, Giappichelli, 1997, p. 25 ss.


SCHWAB S.J., Un approccio di law and economics alla teoria della discriminazione nei rapporti di lavoro, in Rivista italiana di diritto del lavoro, 2000, I, p. 3 ss.


ZOPPOLI L., Il licenziamento tra costituzionalismo e analisi economica del diritto, in Il diritto del mercato del lavoro, 2000, p. 415 ss.


Documentazione


- Sentenza della Corte di Giustizia del 21 settembre 1999, Causa C-67/96, Albany International BV / Stichting Bedrijfspensioenfonds Textielindustrie, "Iscrizione obbligatoria ad un fondo pensione di categoria - Compatibilità con le regole di concorrenza - Qualificazione di un fondo pensione di categoria come impresa"


- Regolamento CE n. 2204/2002 sugli aiuti di Stato a favore dell'occupazione.


- Libro verde Commissione europea Modernizzare il diritto del lavoro per rispondere alle sfide del XXI secolo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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