PROGETTO DI UNA UNITÀ DI RICERCA DI MILANO SCIENZE POLITICHE - MODELLO B
Anno 2005 - prot. 2005127580_002
MULTILEVEL GOVERNANCE NELLA REGOLAZIONE E NELLA GESTIONE DEI SERVIZI DI INTERESSE GENERALE
Descrizione del programma e dei compiti dell'Unità di Ricerca - Resp.: Prof. Paola Bilancia

La prima fase della ricerca prevede l'analisi degli attuali criteri e strumenti di governance dei servizi di interesse generale e quindi
del quadro normativo ai diversi livelli e in particolare al livello di produzione delle Autorità di regolazione.
Si dovrà utilizzare opportunamente un approccio storico allo sviluppo normativo, senza del quale molte delle trasformazioni attuali
rimangono inintelleggibili.
La ricostruzione del quadro attuale della disciplina dei servizi dovrà valersi dell'analisi dei dati normativi, amministrativi e
giurisprudenziali. Particolare attenzione dovrà essere posta all'analisi "sul campo" delle prassi di regolazione poste in atto dalle
Autorità di regolazione interne, anche in comparazione con analoghe prassi delle Autorità corrispondenti di paesi europei ed
extraeuropei, per vagliare i comportamenti delle stesse di fronte alle diverse situazioni dei servizi nei rispetti delle forme di mercato
competitivo.
Dovranno anche essere attentamente esaminate le attuali modalità di inserzione di obiettivi pubblici o sociali (inattingibili secondo
il semplice gioco del mercato) nei servizi: a) attraverso le decisioni delle autorità di regolazione; b) attraverso strumentazioni
tradizionali di tipo amministrativistico (autorizzazioni, accreditamenti, convenzioni, controlli, ecc.); o c) attraverso altri interventi
come programmi, piani, contratti di servizio, accordi di programma, forme di programmazione cd. negoziale, ecc..
Indicazioni significative per la ricerca potranno essere tratte dal confronto comparativo con altri ordinamenti nazionali dello
spazio europeo. Oltre che individuare differenze e analogie tra i diversi ordinamenti, sarà in particolare utile verificare le modalità
con cui i diversi contesti nazionali interagiscono con il diritto comunitario, evidenziando le possibili "best practices" in materia. Per
questa prospettiva si dovrà necessariamente tenere in considerazione un approccio aperto che unisca lo studio dei profili giuridici
con l'attenzione alle particolari regole di funzionamento dei fenomeni economici, applicando le metodologie tipiche del "Law and
Economics"
Nella seconda parte della ricerca, che corrisponde al secondo anno di attività, verranno approfonditi aspetti di disciplina normativa,
di prassi applicativa e di giurisprudenza che la situazione attuale segnala come soggetti ad evoluzione in tempo breve e si
incrementeranno gli svolgimenti riguardanti i singoli servizi.
Inoltre si dovranno mettere in luce le procedure che assicurano, a sensi dell'art. 117 Cost., "i livelli essenziali delle prestazioni",
collegati all'affermazione di corrispondenti diritti sociali e il condizionamento finanziario cui gli stessi diritti siano eventualmente
assoggettati.
Occorrerà inoltre saggiare lo spessore operativo (attuale e potenziale) del principio della sussidiarietà orizzontale, le cui forme di
applicazione, attesa la formulazione del quarto comma del nuovo art.118 Cost., è lecito pensare si vengano accrescendo nel tempo e
si possano anche rivelare di ampiezza sinora non immaginata.
Per quanto riguarda l'ambito delle comunicazioni elettroniche si dovranno in primo luogo porre in evidenza i rapporti intercorrenti
tra i diversi livelli di governo (internazionale, comunitario, statale e locale). Tali rapporti dovranno essere analizzati sia facendo
specifico riferimento alla legalità internazionale sia in relazione alle norme costituzionali che disciplinano l'apertura
dell'ordinamento italiano alle norme comunitarie ed internazionali.
In secondo luogo, si dovrà riflettere sul ruolo attribuito sul piano interno all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ed in
particolare sul suo essere per un verso autorità di regolazione indipendente istituzionalmente e nel suo agire rispetto al Governo, ma
subordinata alla Commissione europea, e per un altro verso autorità di garanzia preposta alla tutela dei diritti degli utenti e del
pluralismo nel settore radiotelevisivo.
Infine, occorrerà interrogarsi se sia possibile ,ed eventualmente se possibile come si possa, coinvolgere le Regioni e gli Enti locali
nella governance del sistema in maniera tale da garantire, secondo il principio di sussidiarietà, che ciascuna comunità territoriale
possa partecipare a quella quota parte di decisioni che direttamente interessano il proprio territorio.
Per quanto riguarda i servizi collegati con l'energia elettrica e il gas, la ricerca avrà soprattutto l'obiettivo di illuminare come
finalità di carattere sociale possano essere inserite nella disciplina del servizio; così in particolare come si possa addivenire alla
introduzione di una tariffa cd. sociale, o all'assegnazione di missioni specifiche, come l'erogazione di energia in occasione di
calamità naturali; inoltre sarà essenziale verificare le condizioni per una coesistenza non contradditoria fra obiettivi delle politiche
sociali e obiettivi di efficienza, efficacia, economicità e trasparenza.
I servizi alla persona, che tradizionalmente sono stati contrassegnati più degli altri da un'impronta pubblicistica, ora sono invasi e
pervasi dall'utilizzo sempre maggiore di moduli e strumenti privatistici, non solo nella configurazione del rapporto di servizio ma
nella configurazione dello stesso soggetto fornitore. E' conseguenza di questo il passaggio da nozioni di "funzione pubblica" a
nozioni di "servizio pubblico" e da queste stesse, intese in senso tradizionale, a quelle, di impronta comunitaria, di "servizio
economico generale". Il processo di trasformazione dei servizi alla persona, avviatosi assai dopo quello che ha interessato i servizi
tecnologici, rischia ora di rubare la scena a quest'ultimo, presentando una ancor più radicale rivoluzionamento degli assetti sin qui
consolidati. Lo stesso processo di trasformazione impone una considerazione particolare del rilievo e del valore degli aspetti
economici della organizzazione e gestione dei servizi e del problema del loro finanziamento (questo quando il mercato non sia
funzionante oppure il decisore pubblico intenda applicare condizioni agevolate rispetto al mercato). Dovranno venire in evidenza
nella ricerca, soprattutto nel corso del secondo anno, gli aspetti di raffigurabilità economica delle attività di servizio e i loro
importanti riflessi sulla disciplina giuridica. Dovranno pure venire in rilievo, sempre nella seconda fase, sia le forme del privato
idonee a sviluppare particolari effetti sociali sia le forme e le modalità del finanziamento privato (grant system) e codesti elementi
dovranno confrontarsi con gli obiettivi pubblici dichiarati.