PROGRAMMA DI RICERCA - MODELLO A
Anno 2005 - prot. 2005127580
Strumenti di governance dell'economia e integrazione europea

Obiettivo della presente ricerca è quello di indagare alcuni dei profili relativi alle nuove forme di assunzione delle decisioni politiche in campo economico,nonchè di verificarne l'ambito politico-territoriale ottimale e il livello di democraticità intrinseco ed estrinseco.Tramontata la fase della centralità parlamentare e assunta la "crisi" del circuito politico-partitico, affermatasi la c.d. globalizzazione economica, sono emerse tipologie di interessi reclamanti formule di rappresentazione diverse da quella solo politico-rappresentativa. Superata, inoltre, la fase dell'intervento diretto dello Stato nell'economia - alla volta di un approccio alla medesima prevalentemente regolativo - ed una logica di tipo centralistico dell'amministrazione dei pubblici poteri, si intendono scrutinare nuove forme e nuovi strumenti di negoziazione politica in campo economico riconducibili all'ambito tematico della governance multilivello. La complessificazione della struttura della società richiede, difatti, una diversificazione dei centri di decisione politica. Il pluralismo sociale porta con sé anche l'istanza di un policentrismo politico che, però, non può prescindere, in ultima analisi, da una ricomposizione ad unità delle scelte strategiche complessive sia in ambito economico sia in ambito sociale. E' obiettivo della presente ricerca l'individuazione delle sedi di allocazione dell'indirizzo politico in materia economica alla luce di una rivalutazione complessiva del ruolo dello Stato in considerazione dell'erosione della sua sovranità determinata in misura significativa tanto dagli effetti dell'adesione all'UE quanto dalla riforma del Titolo V,Parte II,Cost. Ciò consentirà di esaminare le tendenze dei nuovi processi di decisione politica multilivello in campo economico sia con riferimento alle tecniche più propriamente comunitarie sia a quelle,invece,nazionali, riguardanti tanto le relazioni tra enti istituzionali quanto quelle tra "pubblico" e "privato".
Si cercherà, dunque, di "costruire" una teoria della governance razionalizzata secondo gli strumenti propri della scienza giuridica pubblicistica. Di qui, poi - con l'ausilio di congrui materiali documentali, dottrinali e giurisprudenziali - seguirà il passaggio all'esame di istituti più specifici quali il c.d. "metodo di coordinamento aperto" a livello comunitario, i principi di sussidiarietà (verticale e orizzontale) e di leale collaborazione e la loro concreta applicazione in ambito economico, le reti di amministrazioni e di autorità regolative, anche con l'obiettivo di verificare il loro livello di democraticità e legittimazione,la loro efficacia e la loro interazione con i principi fondanti il costituzionalismo contemporaneo.All'interno del quadro delineato,la ricerca, inoltre, si pone come obiettivo quello di indagare sull'attuale portata degli elementi di unitarietà nel nuovo sistema di negoziazione delle decisioni politiche. Saranno, dunque, esaminate le tematiche relative all'effettiva tenuta dei c.d."controlimiti";alla portata del principio di
determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni e alla frizione tra un modello economico informato al principio concorrenziale e la tutela e promozione dei diritti sociali; alla riedizione del limite dell'interesse nazionale, che pare riemergere sotto le spoglie delle esigenze unitarie giuridiche ed economiche. Assoluto rilievo sarà,infine,riservato alla disciplina,nazionale e comunitaria, dei servizi pubblici di interesse generale (con un'attenzione privilegiata al settore delle telecomunicazioni e a quello dell'energia elettrica e del gas),che rappresenta uno dei più importanti banchi di prova delle acquisizioni teoriche di cui si è detto.Una particolare attenzione sarà,poi,rivolta alla tematica del regionalismo economico con l'intento di individuare il livello istituzionale più consono per l'allocazione dei poteri necessari allo sviluppo dell'economia produttiva locale.