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Giovanni Luchena

 

I TRE MODELLI DELLA "TUTELA DELLA CONCORRENZA" ALLA LUCE DELLE SENTENZE DELLA CORTE COSTITUZIONALE: IL MERCATO "IN EQUILIBRIO", L'INTERVENTO PROMOZIONALE E LA VARIABILE FUNZIONALE AL DIRITTO COMUNITARIO.

Abstract

 

Tra queste la "tutela della concorrenza", di cui all'art. 117, c. 2, lett. e), Cost., assume una rilevanza peculiare, perché non esaurisce il proprio ambito applicativo al suo "oggetto" ma si irradia verso altre "materie" e, soprattutto, incrocia, per così dire, altri "fini" il cui perseguimento è affidato al legislatore sia statale sia regionale. La "trasversalità" della materia-scopo della tutela della concorrenza rappresenta un terreno privilegiato d'indagine per verificare non solo la elasticità e la diffusione della "materia" sulle altre, presenti o rientranti nell'art. 117 Cost., cioè, in definitiva, sia statali sia regionali, ma anche il grado di incidenza che una definizione ampia o ridotta della tutela della concorrenza può determinare ai fini di un ripensamento della politica economica statale, che sembra essere sottratta dalla disponibilità statale, almeno nelle sue coordinate generali.
Date queste premesse, ci si propone di esaminare il contributo della giurisprudenza costituzionale ai fini dell'interpretazione dell'art. 117, c. 2, lett. e), Cost. L'obiettivo è quello di provare a delineare i possibili effetti delle pronunce della Corte costituzionale (che hanno riguardato diversi "campi" o "settori" dell'economia e, quindi, che hanno interessato molte materie di cui all'art. 117 Cost.) sulle decisioni di politica economica, che, eventualmente, possono scaturire da una certa "lettura" della "materia" le cui disposizioni sono oggetto del giudizio di costituzionalità (dal settore dei servizi pubblici a quello dei centri per l'impiego, fino alle incentivazioni in favore della ricerca e dello sviluppo tecnologico). Ciò anche al fine di verificare se esistono uno o più fili conduttori, che, per così dire, guidano gli orientamenti del giudice costituzionale nella interpretazione della suddetta materia-scopo.