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Cosimo Pietro Guarini

 

REGOLAZIONE

Abstract

 

Risolti alcuni equivoci definitori relativi alla nozione di "concorrenza" (ad es. confusione tra concorrenza come bene giuridico o "concorrenza effettiva" e concorrenza come regime di "libertà economica"; differenza tra concorrenza in senso oggettivo e concorrenza in senso soggettivo; ecc.) il contributo si propone di valutare il rendimento negli attuali ordinamenti costituzionali europei dei diversi modi in cui si può atteggiare un sistema economico di tipo concorrenziale (es. ordine concorrenziale, concorrenza ordinata, concorrenza regolata, ecc.) in rapporto al principio comunitario di "libera concorrenza".
Più in particolare, si cercherà di valutare la compartecipazione di quest'ultimo alla realizzazione della c.d. "giustizia economica" soprattutto in ordinamenti costituzionali di chiara matrice ed ispirazione sociale.
Il soddisfacimento di istanze redistributive, probabilmente conduce alla necessità di rivalutare il ruolo dell'attività degli organismi del circuito politico-rappresentativo e, con esso, dell'indirizzo politico-economico che, specie di recente, ha visto una propria notevole erosione a vantaggio dell'attività di organismi tecnici e/o indipendenti e di forme di autoregolazione settoriale. Si tratta, allora, di indagare sugli attuali snodi critici del funzionamento del circuito rappresentativo, specialmente nel momento dell'attuazione dell'indirizzo politico nell'economia. In tale contesto, un ruolo non indifferente è svolto dai cc.dd. gruppi di pressione i quali, benché ancora non istituzionalizzati all'interno del nostro ordinamento, sono in grado di influenzare, con rinnovata capacità di penetrazione, il processo politico-decisionale.