Flessibilità e responsabilità nei contratti e convenzioni tripartiti di obbiettivi

Abstract

 

Debora Caldirola

 

Il libro bianco sulla governance europea, indica, tra i diversi strumenti volti a garantire flessibilità all’applicazione delle politiche comunitarie, i contratti e le convenzioni tripartiti, non è certo la prima volta che per l’esercizio di funzioni pubbliche si ipotizza l’utilizzo dello strumento contrattuale e più in generale di moduli consensuali. L’obbiettivo è quello di rendere le politiche comunitarie maggiormente aderenti alle esigenze che le comunità locali esprimono. Tuttavia se l’intento di fondo sembra essere quello di creare una legittimazione dal basso dell’azione politica ed amministrativa della Comunità Europea tale legittimazione si perde o per lo meno perde di consistenza, ove si ricerchi un centro di imputazione della responsabilità. Si può forse parlare di responsabilità condivisa ma risulta invero difficile ricostruirla, in particolare ove si consideri che solo per i contratti tripartiti di obbiettivi è prevista la responsabilità dello stato nei confronti della Commissione, nulla si dice invece per quanto concerne le convenzioni tripartite di obbiettivi. L’indagine riguarderà dunque la responsabilità pubblica, la sua configurazione nei modelli  privatistici di azione, all’interno della tematica prescelta dall’unità di ricerca.