
Curriculum vitae Pubblicazioni Attività di ricerca Attività didattica
Dipartimento di Biologia Evolutiva, Università di Siena
via Aldo Moro, 2 - 53100 Siena - ITALIA
Telefono : +39-0577-234420 / 234398 (Lab.) Fax: +39-0577-234476
E-Mail:
nardifra@unisi.it
Nato a Siena il 28
Novembre 1974.
Diploma di maturità scientifica presso
il Liceo Galileo Galilei (Siena).
Luglio 1998 - Diploma di laurea in Scienze Biologiche conseguita presso l'
Universitàd egli studi di Siena con votazione di 110/110 con lode,discutendo la
tesi dal titolo Filogenesi molecolare degli insetti atterigoti (Arthropoda:
Insecta). Relatore: Prof. Francesco Frati,
coordinatore del progetto: Prof. Romano Dallai.
Febbraio 1999 Risulta vincitore del posto con borsa di studio
triennale per il Dottorato di Ricerca in Biologia Animale (Zoologia), XIV ciclo,
presso il Dipartimento di Biologia Evolutiva, Università degli studi di Siena.
Progetto coordinato dal Prof. Francesco Frati eProf. Romano Dallai.
Ottobre 1999 Risulta assegnatario di fondi di ricerca biennali nell' ambito del
programma Giovani Ricercatori dell’ Università degli Studi di Siena, con il
progetto Gene order mitocondriale negli esapodi basali.
Dicembre 1999 Supera lesame per liscrizione allAlbo Professionale dei Biologi.
Giugno 2000 / Giugno 2001 Impiegato presso il Dipartimento di Environmental
Science, Policy and Management, Università della California, Berkeley, con la
qualifica di Reseach Assistant.
Luglio 2001 Frequenza presso il laboratorio di Comparative Genomics, JGI Genomic
Center, Walnut Creek, California.
Gennaio 2002 - viene impiegato come Collaboratore presso il dipartimento di
Biologia Evolutiva dell'Università di Siena.
Febbraio 2002 Ottiene il titolo di Dottore di Ricerca, discutendo la tesi dal
titolo Il genoma mitocondriale di Tetrodontophora bielanensis (Hexapoda:
Collembola): struttura e significato filogenetico.
Gennaio 2003 - Risulta vincitore di un Assegno di Ricerca (area Zoologia) per
attività svolgersi presso il Dipartimento di Biologia Evolutiva dell'Università
di Siena
La lista delle pubblicazioni del Dott. Francesco Nardi è
disponibile sul sito dell'Universita degli Studi di Siena presso
l'Anagrafe della Ricerca
Studio dei genomi mitocondriali di esapodi basali
La possibilità di ottenere sequenze complete di interi genomi mitocondriali
rende possibile uno studio approfondito di queste molecole a vari livelli.
Innanzitutto permette di descrivere questi sistemi da un punto di vista
strutturale, e di analizzare, oltre che la sequenza stessa dei geni qui
codificati, anche caratteristiche peculiari quali gene order, strutture
secondarie, fenomeni di ricombinazione ed eteroplasmia. Inoltre il
sequenziamento completo di genomi mitocondriali permette di avere informazioni
di sequenza anche per geni meno noti, quali quelli per le ATPasi e NAD
deidrogenasi, nonché per la Regione di Controllo ed i tRNA. Il gene order in
particolare è emerso recentemente come uno dei marcatori più promettenti per
ricostruire le relazioni filogenetiche fra gruppi differenziatisi in tempi molto
antichi. La sequenza dellíintero genoma mitocondriale è stata determinata per un
esapode primitivo, Tetrodontophora bielanensis (Hexapoda: Collembola). Questa è
stata analizzata nel dettaglio sia dal punto di vista strutturale, che da quello
filogenetico, utilizzando metodiche di Massima Parsimonia e Maximum Likelihood
applicate alle sequenza aminoacidiche di tutti i geni a codifica mitocondriale.
Questo ha permesso di evidenziare alcune caratteristiche particolari, quali la
traslocazione di due tRNA e altre peculiarità a livello di sequenza e strutture
secondarie, che verranno investigate nel contesto più ampio degli esapodi
primitivi (ìatterigotiî). Il sequenziamento del genoma mitocondriale di un
secondo collembolo, Isotoma klovstadi, e del tisanuro primitivo Tricholepidion
gertschii, sono attualmente in fase di completamento. Altri organismi verranno
scelti inoltre come rappresentanti di diverse famiglie appartenenti a tutti gli
ordini di esapodi basali.
Collaboratori: Antonio Carapelli, Francesco Frati, Giacomo Spinanti, Jeffrey
Boore, Romano Dallai.
Filogeografia della mosca dellíolivo, Bactrocera oleae.
La mosca dellíolivo è il più importante parassita della pianta di olivo, e
reca danni ingenti alla coltivazione di questa nellíarea mediterranea e in tutto
il suo areale di distribuzione. Per investigare la struttura genetica di questa
specie, in vista di possibili applicazioni di lotta biologica localizzata, e per
contrastare il suo processo di espansione, è necessario sviluppare dei marcatori
in grado di risolvere in dettaglio le relazioni fra popolazioni locali. Eí in
fase di messa a punto líuso di diversi marcatori mitocondriali e nucleari, ed in
particolare sono in corso l'isolamento e la caratterizzazione di loci di
microsatelliti
Collaboratori: Francesco Frati, Romano Dallai, Kim Hoelmer, Massimo Cristofaro.
Studio della variabilità del retrotrasposone yoyo nel genoma della Mosca
Mediterranea, Ceratitis capitata (Diptera, Tephritidae).
Due frammenti del retrotrasposone yoyo sono stati amplificati e sequenziati
a partire da campioni di Ceratitis provenienti da tutto líareale di
distribuzione della specie e per alcuni outgroups. Copie multiple, dieci per
individuo, sono state sequenziate per poter ottenere informazione su tutti i
livelli di variabilità. Uníanalisi gerarchica ha permesso di evidenziare che una
significativa frazione della variabilità di yoyo si localizza sia fra sequenza
di specie diverse che fra sequenze dello stesso individuo, mentre individui
diversi della stessa specie, seppur provenienti da aree geografiche differenti,
sembrano contenere una rappresentanza uniforme delle sequenze della specie.
Líanalisi delle sequenze ottenute da Ceratitiscapitata, analizzate in termini di
ìmismatch distributionî ha permesso di evidenziare un significativo aumento
demografico di yoyo, che può essere datato intorno a un milione e mezzo di anni
fa. Uníanalisi parallela su marcatori del genoma di Ceratitis capitata non ha
evidenziato lo stesso aumento, e ci ha permesso di concludere che il processo
proliferativo evidenziato è peculiare di yoyo, e non del genoma intero della
Mosca Mediterranea.
Collaboratori: George Roderick, Francesco Frati.
Descrizione di una famiglia di pseudogeni mitocondriali nel genoma di specie
del genere Anastrepha, gruppo ìfraterculusî.
Un segmento del genoma mitocondriale, corrispondente ai geni cox1, nad1, A+T
rich regione rRNA, è stato amplificato in un unico frammento e sequenziato in
alcune specie del gruppo ìfraterculusî del genere Anastrepha. Molte delle
amplificazioni hanno dato bande soprannumerarie, e in una delle specie sono
state sequenziate copie multiple di una di queste bande. Queste sequenze sono
chiaramente non funzionali, e possono essere identificate come pseudogeni, ed
essere provvisoriamente collocate nel genoma nucleare. La struttura e le
delezioni condivise dalle sequenze degli pseudogeni rispetto ai corrispettivi
mitocondriali sembra indicare uníorigine comune dei primi, e porta ad ipotizzare
un processo di traslocazione seguito, o contemporaneo, ad una moltiplicazione di
queste sequenze. Le dimensioni di questa struttura di pseudogeni, oltre 4kb,
corrispondenti ad oltre 6kb nel genoma mitocondriale, sono fra le maggiori
descritte per questo tipo di sequenze.
Collaboratori: Priscila dos Santos, George Roderick.
Pseudogeni mitocondriali nel genoma nucleare di Drosophila melanogaster
La sequenza completa del genoma nucleare di Drosophila melanogaster,
recentemente completata e pubblicata, è stata analizzata per individuare tracce
di possibili eventi di traslocazione di materiale genetico dal mitocondrio al
nucleo. Le metodiche utilizzate si basano essenzialmente su BLAST ed altri
algoritmi di ricerca computerizzata per similarità. Sei di queste aree sono
state individuate, ed una in particolare, che comprende parte di nad2 e cox1,
presenta maggiori dimensioni. Eí in corso il sequenziamento di questo
pseudogene, e delle aree fiancheggianti del genoma, in numerose specie del
genere Drosophila, per caratterizzare la variabilità e datare líevento di
traslocazione.
Collaboratori: Priscila dos Santos, Gorge Roderick
Descrizione di alcune caratteristiche morfologiche e molecolari del fossile
vivente Tricholepidion gertschii (Lepidotrichidae: Zygentoma).
Alcuni rari esemplari di Tricholepidion gertschii, unico rappresentante
vivente della famiglia Lepidotrichidae e presumibilmente uno dei primi rami
evolutivi degli Zygentoma, sono stati raccolti nella foresta di Mendocino, CA
(U.S.A). Diversi caratteri dello spermatozoo, e della spermatogenesi sono stati
descritti mediante microscopia ottica, elettronica, e microcinematografia. Per
chiarire la collocazione della specie in un contesto filogenetico ed evolutivo è
in corso il sequenziamento completo del genoma mitocondriale presso il
ìJGI-Genomic Center, Walnut Creek, CA, USA".
Collaboratori: Romano Dallai, Pietro Lupetti, Francesco Frati, Jeffrey Boore.
Filogenesi molecolare degli Esapodi basali, sequenze dai geni ribosomali 28S
e 12S e dal Fattore di Allungamento 1-alpha.
Sono stati sequenziati parte del gene per la subunità maggiore ribosomale
nucleare (28S), minore mitocondriale (12S) e la quasi totalità della regione
codificante e introni per il gene del Fattore di Allungamento 1-alpha in
rappresentanti per diverse famiglie di esapodi basali, e queste sono state
analizzate con lo scopo di ricostruire le relazioni filogenetiche intercorrenti
fra questi gruppi. Nonostante il supporto a carico di molti nodi non sia del
tutto soddisfacente, alcune informazioni interessanti sono emerse dalle analisi
condotte, anche se queste non sono sufficienti a discriminare fra le diverse
ipotesi proposte in passato per le relazioni filogenetiche fra questi gruppi.
Collaboratori: Antonio Carapelli, Erica Campagna, Francesco Frati, Chris Simon,
Romano Dallai.
Insegnamento per supplenza del corso di Biotecnologie Entomologiche (a.a.
2003/2004).
Prende parte, in qualità di collaboratore, agli insegnamenti di Zoologia,
Laboratorio di Biologia Sperimentale, e Genetica di Popolazione.