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Scuola di Dottorato di
Ricerca in
SCIENZE DEL TESTO
Sede amministrativa:
Università di Siena
Dipartimento di Letterature Moderne e Scienze dei Linguaggi (Arezzo)
Sezione di
FILOLOGIA E LINGUISTICA GERMANICA
Sedi consorziate:
Università di Cassino, Università di Genova, Università di Roma 'Tor Vergata', Università di
Napoli 'L'Orientale'
Con la collaborazione di docenti dell'Università della Calabria e dell'Universität Zürich
(Svizzera)
COLLEGIO
DEI DOCENTI
▪
Fabrizio D. Raschellà (COORDINATORE),
Università di Siena (Arezzo)
▪ Chiara Benati, Università di Genova
▪ Franco De Vivo, Università di Cassino
▪ Maria Rita Digilio,
Università di Siena
▪ Carmela Giordano, Università di Napoli 'L'Orientale'
▪ Elvira Glaser,
Universität Zürich
▪ Anna Maria Guerrieri, Università di Roma 'Tor Vergata'
▪ Claudia T. Händl, Università di Genova
▪ Maria Cristina Lombardi, Università di Napoli 'L'Orientale'
▪
Valeria Micillo, Università di Napoli 'L'Orientale'
▪
Elda Morlicchio, Università di Napoli 'L'Orientale'
▪ Carla Riviello, Università della Calabria
▪ Rosella Tinaburri, Università di Cassino
Afferiscono al Consiglio dei docenti:
▪ Raffaella Del Pezzo,
ex docente dell'Univ. di Napoli 'L'Orientale'
(già membro del Collegio dei docenti)
▪ Nicoletta Onesti, ex docente dell'Univ.
di Siena
(già membro del Collegio dei docenti)
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Curricula dei docenti componenti il Collegio
DOTTORANDI
▪ Dario Bullitta (26° ciclo - II anno)
▪ Laura Cuccia (26° ciclo - II anno)
▪ Nicholas Mozzato (25° ciclo - III anno)
▪ Angelo Nichilo (25° ciclo - III anno)
▪ Jlenia D'Andrea (24° ciclo - in attesa di
esame finale)
▪ Francesco Sangriso (24° ciclo - in attesa di esame finale)
▪ Laura Grammatico (23° ciclo - in attesa di esame finale)
▪ Angela A. Iuliano (23° ciclo - in attesa di esame finale)
▪ Bruno Villani (23° ciclo - in attesa di esame finale)
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Curricula dei dottorandi
TESI
IN CORSO
D. Bullitta: Il vangelo apocrifo di Nicodemo nella tradizione islandese medievale: studio
delle recensioni e delle fonti manoscritte della Niðrstigningar saga.
(supervisore: F. D. Raschellà)
L. Cuccia: I verbi modali del medio alto-tedesco: evoluzione sintattica e semantica
sull'esempio del poema Diu Klage.
(supervisore: M. R. Digilio)
N. Mozzato: Il Barlaam und Josaphat di Rudolf von Ems nel manoscritto Ludwig XV 9.
Introduzione, analisi e commento.
(supervisore: F. De Vivo)
A. Nichilo: Il lessico teologico nel
Büchlein der ewigen Weisheit ('Der ewigen wîsheit büchli') di Heinrich Seuse.
(supervisori: C. Benati e C. T. Händl)
J. D'Andrea: Funzionalità e specificità semantiche e morfo-sintattiche dei verbi della
comunicazione nel Taziano altotedesco antico.
(supervisori: E. Glaser e C. T. Händl)
F. Sangriso: Parole del mito e linguaggio della storia: frammenti di un vocabolario
istituzionale nella Norvegia del XIII secolo.
(supervisore: M. C. Lombardi)
L. Grammatico: Il lessico di Wolfram von Eschenbach tra Oriente e Occidente, tra innovazione
e conservazione: i francesismi.
(supervisore: E. Morlicchio)
A. A. Iuliano: Il prologo della Erikskrönikan:
redazioni a confronto.
(supervisore: N. Onesti)
B. Villani: Le fonti del mito di Baldr: analisi comparativa.
(supervisore: V. Micillo)
PUBBLICAZIONI DEI DOTTORANDI
Dario Bullitta:
▪ "Prestiti bassotedeschi nella Saga Heilagrar Önnu:
i termini senza modello testuale", in: Le rune: epigrafia e letteratura, IX Seminario
Avanzato in Filologia Germanica, Alessandria: Edizioni dell'Orso, 2009, pp. 303-323.
Laura Grammatico:
▪
"Wittimon e Morginegiva. La personalità giuridica femminile nelle Leges
Burgundionum", in: I Germani in Tacito. X Seminario Avanzato in Filologia
Germanica, Alessandria: Edizioni dell'Orso, in corso di stampa.
▪ "L'elemento orientale nel Parzival di
Wolfram von Eschenbach", in: Lettura di testi tedeschi medioevali. VIII Seminario
Avanzato in Filologia Germanica, Alessandria: Edizioni dell’Orso, 2008, pp. 365-382.
▪
Cura del volume Atti del XXII Congresso Internazionale di Scienze
Onomastiche (Pisa, 28.8-4.9.2005), Pisa: ETS, 2007.
Angela A. Iuliano:
▪ "L'evoluzione del klassisk fornsvenska nella produzione
cronachistica medievale", in: La storia nelle letterature nordiche. Le lingue nordiche fra
storia e attualità, Atti dell'VIII Convegno Italiano di Studi Scandinavi (Milano, 11-13
novembre 2009), a cura di M. Ciaravolo e A. Meregalli, Milano: Cisalpino, in corso di stampa.
Angelo Nichilo:
▪
"Heinrich von Beinheim", in: Encyclopedia of the Medieval Chronicle,
I, ed. by G. Dunphy et al., Leiden: Brill, 2010, p. 162.
▪
"Andreas Lang", in: Encyclopedia of the Medieval Chronicle,
II, ed. by
G. Dunphy et al., Leiden: Brill, 2010, p. 995.
▪
"Rudolf von Radegg", in: Encyclopedia of the Medieval Chronicle,
II, ed. by G. Dunphy et al., Leiden: Brill, 2010, p. 1309.
Francesco Sangriso:
▪
Il tramonto dell'eroe. La figura di Teoderico il Grande nella Þiðreks saga tra epica
eroica e romanzo cortese, Genova: ECIG, 2009 (Medioevo germanico, 2).
DOTTORI
DI RICERCA
▪
Mariacristina Guarino (21° ciclo - titolo conseguito il 28.3.2011)
▪ Cristina Raffaghello (22° ciclo - titolo conseguito il 28.3.2011)
▪
Daniele Cazzaro (19° ciclo - titolo conseguito il 9.3.2010)
▪ Omar H. A. Khalaf (22° ciclo - titolo conseguito il 9.3.2010)
▪ Chiara Baldini (21° ciclo; titolo conseguito il 31.3.2009)
▪ RosaMaria Bellavia (20° ciclo; titolo conseguito il 31.3.2009)
▪ Elisa Mastromatteo (20° ciclo; titolo conseguito il 31.3.2009)
▪ Andrea Meregalli (18° ciclo; titolo conseguito il 31.3.2009)
▪ Nicola Zocco (20° ciclo; titolo conseguito il 31.3.2009)
▪ Edoardo Stolcis (20° ciclo; titolo conseguito il 10.6.2008)
▪ Giuseppe D. De Bonis (19° ciclo; titolo conseguito il 10.9.2007)
▪ Teresa Proto (19° ciclo; titolo conseguito il 10.9.2007)
▪ Francesca Toriello (19° ciclo; titolo conseguito il 10.9.2007)
▪ Laura Gherardini (18° ciclo; titolo conseguito il 6.7.2006)
▪ Giuseppe Pagliarulo (18° ciclo; titolo conseguito il 6.7.2006)
▪ Magda Raffa (17° ciclo; titolo conseguito il 6.7.2006)
▪ Chiara Benati (17° ciclo; titolo conseguito il 10.6.2005)
▪ Marialuisa Caparrini (17° ciclo; titolo conseguito il 10.6.2005)
▪ Massimiliano Bampi (16° ciclo; titolo conseguito il 12.7.2004)
▪ Valeria Di Clemente (16° ciclo; titolo conseguito il 12.7.2004)
▪ Eleonora Cianci (15° ciclo; titolo conseguito il 16.5.2003)
▪ Paolo Marelli (14° ciclo; titolo conseguito il 19.4.2002)
▪ Simonetta Mengato (14° ciclo; titolo conseguito il 19.4.2002)
TESI DISCUSSE
(v. abstracts in coda al paragrafo)
M. Guarino: La letteratura tedesca ludico-parenetica: Das guldin spil
di Meister Ingold.
(2011; supervisore: E. Morlicchio)
C. Raffaghello: L'Enchiridion di Byrhtferð di Ramsey e i calendari di area anglosassone
tra scienza e credo cristiano.
(2011; supervisore. R. Del Pezzo)
D. Cazzaro: Popoli e luoghi del Beowulf. Analisi linguistica e storica di tutti gli
etnonimi e toponimi del poema.
(2010; supervisore: N.
Onesti)
O. H. A. Khalaf: Alessandro e Dindimo (Oxford, Bodleian Library, ms. 264). Edizione e
commento.
(2010; supervisore: C. Giordano)
C. Baldini: I testi mantici del Codex Germanicus Monacensis 270 della Bayerische
Staatsbibliothek. Tracce di una silloge polivalente in un manoscritto a dominante letteraria.
(2009; supervisore: F. De Vivo)
R. Bellavia: Ipotesi per l'individuazione di un lessico poetico ingevone: analisi dei
composti nominali nella tradizione anglosassone e sassone antica.
(2009; supervisore: M. R. Digilio)
E. Mastromatteo: On Esterne day in þe dawing - La 'Resurrezione'. Componimento
medio-inglese in versi del XIV secolo (manoscritto Dd. 1.1, Cambridge University Library).
Edizione, traduzione, analisi linguistica e commento tematico-stilistico.
(2009; supervisore: C. Riviello)
A. Meregalli: Le traduzioni tedesche della
Historia trium regum di Giovanni da Hildesheim, con uno studio critico-testuale della
versione VL b.
(2009; supervisore: F. D. Raschellà)
N. Zocco: Prosodia e sintassi del verbo di forma finita nella poesia
inglese antica.
(2009; supervisore: F. D. Raschellà)
E. Stolcis: Autore, autorità e pubblico nelle letterature germaniche medievali. Analisi
comparativa della Dietrichs Flucht, della Rabenschlacht e della Þiðreks saga
(2008; supervisore: C. Giordano)
G. D. De Bonis: L’ipotassi nelle Omelie Blickling, MS Blickling, Princeton
Univ. Library, W. H. Scheide Coll. 71. Descrizione e analisi delle prime
sette omelie, ff. 1r-58v.
(2007; supervisore: R. Del Pezzo)
T. Proto: I canti dei flagellanti tedeschi del 1349. Introduzione,
edizione e commento.
(2007; supervisore: C. T. Händl)
F. Toriello: La Leggenda di Santa Maria Egiziaca in inglese medio.
Introduzione, edizione critica sinottica e traduzione.
(2007; supervisore: V. Micillo)
L. Gherardini: Edizione del testimone fiorentino del Tristano di
Goffredo di Strasburgo.
(2006; supervisore: A. M. Guerrieri)
G. Pagliarulo: Forme sintetiche e perifrasi nel verbo gotico.
(2006;
supervisore: R. Del Pezzo)
M. Raffa: La Lettera del Prete Gianni nella tradizione
medio-inglese.
(2006; supervisore: N. Onesti)
C. Benati: L'influsso bassotedesco sulla fraseologia dello svedese tra
medioevo e età moderna.
(2005; supervisore: V. Micillo)
M. Caparrini: La letteratura culinaria in bassotedesco medio.
Un'indagine linguistica e storico-culturale sulla base del ricettario di
Wolfenbüttel (cod. Guelf. Helmst. 1213).
(2005; supervisore:
C. T. Händl)
M. Bampi:
La tradizione della Historia
septem sapientium in area tedesca e scandinava alla luce delle recenti
teorie dei 'translation studies'.
(2004; supervisore: F. D. Raschellà)
V. Di Clemente: Due antichi trattati medico-botanici tedeschi: lo Innsbrucker
Arzneibuch e il Prüller Kräuterbuch.
(2004; supervisore: T. Gervasi)
E. Cianci: Incantesimi e benedizioni nella letteratura tedesca
medievale (IX-XIII sec.).
(2003; supervisore:
C. T. Händl)
Paolo Marelli:
Sintassi e semantica dei casi nella Sächsische Weltchronik.
(2002;
supervisore: A. M. Guerrieri)
Simonetta Mengato: Il consonantismo germanico alla luce delle nuove
teorie ricostruttive dell'indeuropeo e del protogermanico.
(2002; supervisore: F. D. Raschellà)
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Abstracts delle tesi discusse
ATTIVITÀ E
QUALIFICAZIONI DEI DOTTORI DI RICERCA
Massimiliano Bampi
▪ Ricercatore universitario di Filologia germanica
presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell'Università 'Ca'
Foscari' di Venezia.
Chiara Benati
▪ Ricercatore universitario di Filologia germanica presso
la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell'Università di Genova.
Eleonora Cianci
▪
Ricercatore universitario di Filologia germanica presso
la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell'Università di Chieti 'G. D'Annunzio' (Pescara).
Paolo Marelli
▪ Ricercatore universitario di Lingue e letterature nordiche
presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell'Università di
Genova.
Andrea Meregalli
▪ Ricercatore universitario di Lingue e letterature
nordiche presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Milano.
Giuseppe Pagliarulo
▪
Ricercatore universitario di Filologia germanica presso
la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell'Università di Torino.
Marialuisa Caparrini
▪ Assegnista di ricerca presso la Scuola di dottorato in Scienze del Testo
dell'Università di Siena (sezione di Filologia e linguistica germanica).
▪
Docente a contratto di Filologia germanica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia
dell'Università di Ferrara.
▪ Cultore della materia per l'insegnamento di
Filologia germanica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Arezzo dell'Università di Siena.
Valeria Di Clemente
▪
Assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Linguistiche e Letterarie
dell'Università di Chieti 'G. D'Annunzio' (Pescara)
▪
Cultore della materia per l'insegnamento
di Filologia germanica presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell'Università di
Chieti 'G. D'Annunzio' (Pescara).
Magda Raffa
▪
Assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Studi Letterari
e Linguistici dell'Europa dell'Università di Napoli
'L'Orientale' .
▪
Docente a contratto di Filologia germanica presso la Facoltà di Lingue e
Letterature Straniere dell'Università di Napoli 'L'Orientale'.
Teresa Proto
▪
Titolare di una borsa di ricerca post-dottorato in Scienze del linguaggio presso l'Unité
Mixte de Recherche 7023, Centre National de la Recherche Scientifique, Université de Paris 8
(Saint-Denis).
Chiara Baldini
▪
Docente a contratto di Filologia germanica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia
dell'Università di Ferrara.
Giuseppe D. De Bonis
▪
Docente a contratto di Filologia germanica presso la Facoltà di Scienze Umanistiche
dell'Università di Roma 'La Sapienza' .
▪
Cultore della materia per
l'insegnamento di Filologia germanica presso la Facoltà
di Lettere e Filosofia dell'Università della Calabria.
Laura Gherardini
▪ Cultore della materia per
l'insegnamento di Filologia germanica presso la Facoltà di Lettere e
Filosofia dell'Università di Siena.
Simonetta Mengato
▪ Cultore della materia per l'insegnamento di
Filologia germanica presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere
dell'Università di Verona.
Francesca Toriello
▪ Cultore della materia per l'insegnamento di Filologia
germanica presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell'Università di Napoli 'L'Orientale'.
Nicola Zocco
▪ Cultore della materia per l'insegnamento di Filologia germanica presso la Facoltà di Lingue e
Letterature Straniere dell'Università 'Ca' Foscari' di Venezia.
ORDINAMENTO DEL CORSO E ATTIVITÀ CURRICOLARI
1. FINALITÀ
E OBIETTIVI SCIENTIFICO-PROFESSIONALI
Il corso ha lo scopo di fornire
le competenze necessarie per esercitare, presso università, enti pubblici o
soggetti privati, attività di alta qualificazione nel campo delle lingue, letterature e culture
dei paesi di tradizione germanica dalla tarda antichità fino agli inizi
dell'evo moderno, nonché dei settori disciplinari affini (v. "Ambiti di
operatività", infra). Esso si prefigge di impartire una formazione
che assicuri nella maggior misura possibile, oltre alle competenze
necessarie per la ricerca scientifica nei settori suddetti, conoscenze
teoriche utilizzabili anche in altri ambiti professionali (scuole di ogni
ordine e grado, aziende pubbliche e private operanti nel settore della
cultura, dell'educazione e dell'informazione, biblioteche, archivi, enti di conservazione e
tutela dei beni culturali, editoria, relazioni internazionali etc.).
2. AMBITI
DI OPERATIVITÀ
Gli ambiti disciplinari nei quali la sezione "Filologia e
linguistica germanica" della Scuola di dottorato di ricerca in Scienze del
Testo espleta la sua funzione formativa rientrano nei seguenti settori
scientifico-disciplinari previsti dall'ordinamento universitario nazionale:
L-FIL-LET/15 (filologia e linguistica germanica; lingue, letterature e
istituzioni germaniche medievali; antichità germaniche; tradizioni popolari
germaniche); L-LIN/10 (filologia inglese; letteratura inglese
medievale); L-LIN/12 (storia della lingua inglese; linguistica
inglese); L-LIN/13 (filologia tedesca; letteratura tedesca medievale);
L-LIN/14 (storia della lingua tedesca; linguistica tedesca); L-LIN/15
(filologia e linguistica nordica; letterature scandinave medievali;
storia delle lingue scandinave); L-LIN/16 (filologia e linguistica
nederlandese, letteratura nederlandese medievale, storia della lingua
nederlandese).
3. PROGRAMMA
FORMATIVO
Primo anno
Il primo anno è dedicato principalmente alla verifica e al completamento
della preparazione scientifica di base dei dottorandi. L'attività dei
docenti consiste, oltre che nello svolgimento di un programma didattico
strutturato (v. infra), in un'attenta verifica – da attuarsi
attraverso colloqui, esercitazioni, seminari etc. – dell'acquisizione, da
parte dei dottorandi, degli strumenti necessari allo svolgimento delle
attività di ricerca negli ambiti disciplinari propri del corso di dottorato,
nonché nella valutazione degli elaborati scritti di cui si fa menzione più
avanti.
Nel corso del primo anno i dottorandi devono anche approfondire
lo studio di una lingua germanica medievale a loro scelta (diversa da quella di cui hanno
acquisito maggior conoscenza nel corso dei loro precedenti studi), sotto la guida di
docenti ('tutori') che vengono loro appositamente assegnati.
Entro due mesi dall'inizio del corso i dottorandi devono inoltre
definire l'argomento della tesi finale,
corredandolo con un piano di massima del lavoro. È cura del Collegio
dei Docenti esaminare e approvare con sollecitudine tema e piano di lavoro
della tesi, nonché assegnare a ciascun dottorando un
supervisore (e, eventualmente, un co-supervisore), che ne segua in maniera
particolare il lavoro e che informi periodicamente il Collegio sul suo
andamento. Da questo momento in poi inizia per il dottorando una fase
preparatoria del lavoro di tesi (ricognizione bibliografica, letture
preliminari, bozze di stesura parziale etc.).
Per la fine dell'anno i dottorandi devono produrre i seguenti
elaborati scritti:
▪
un resoconto (in forma di schede di presentazione) di una serie di
letture, concordate all'inizio dell'anno con il tutore che è stato loro
assegnato, su argomenti e tematiche pertinenti ai contenuti e alle finalità
del corso di dottorato;
▪
un rapporto sulle attività preliminari alla redazione della tesi
finale (acquisizione della bibliografia, relazione sullo status
quaestionis, aggiornamento del progetto etc.) con eventuale elaborazione
di una parte della ricerca (bozze di stesura parziale), revisionata dal
proprio supervisore;
▪
una dettagliata relazione (8.000–10.000 battute) sulle attività attinenti al corso di
dottorato complessivamente svolte durante l'anno.
Tali elaborati costituiscono la base per la valutazione e
l'ammissione al secondo anno di corso.
Secondo anno
Con l'inizio del secondo anno i dottorandi si dedicano in prevalenza alla
stesura della tesi finale. Per la fine dell'anno essi devono produrre, sotto
la guida del proprio supervisore, uno o più elaborati scritti su argomenti
attinenti alla tesi. Tali elaborati costituiscono la base per la valutazione
e l'ammissione al terzo anno di corso. Essi dovranno inoltre presentare al Collegio un
esauriente resoconto sul lavoro di tesi svolto e, a discrezione del supervisore, uno o più dei
suddetti elaborati. Oltre a ciò, i dottorandi devono
presentare, come per il primo anno, una dettagliata relazione (8.000–10.000 battute) sulle attività
attinenti al corso di dottorato complessivamente svolte durante l'anno.
Terzo anno
Nel terzo anno i dottorandi non devono più produrre alcun elaborato
parziale, ma dedicarsi interamente al completamento della tesi finale, sotto
la guida del proprio supervisore. Devono comunque presentare, come per gli
anni precedenti, una dettagliata relazione (8.000–10.000 battute) sulle attività attinenti al corso
di dottorato complessivamente svolte durante l'anno.
5. COMPOSIZIONE
DEL
COLLEGIO DEI
DOCENTI
Il Collegio dei docenti della
sezione "Filologia e linguistica germanica" della Scuola di dottorato in
Scienze del Testo è composto da docenti dell'Università di Siena
e delle università consorziate, nonché da docenti di altre università, italiane e straniere, i quali abbiano fatto domanda di afferenza
alla Scuola di dottorato e siano stati ufficialmente cooptati dal relativo Collegio. Il Collegio può avvalersi – qualora reputi opportuna
l'acquisizione di ulteriori competenze specifiche – della collaborazione di docenti ed esperti esterni
al Collegio.
Tutte le delibere del Collegio sono prese a maggioranza
assoluta dei componenti. La valutazione, da parte del Collegio,
dell'attività svolta dai dottorandi ai fini dell'ammissione agli anni di
corso successivi al primo avviene previa acquisizione del giudizio dei
docenti (ed eventualmente degli esperti) che hanno seguito i lavori dei
singoli dottorandi durante l'anno corrente.
6. DISPOSIZIONI GENERALI
Per quanto non specificamente contemplato nel presente ordinamento, valgono
le disposizioni contenute nel
>>
"Regolamento
dei Corsi di Dottorato di Ricerca"
dell'Università di Siena, nonché la normativa generale sul
dottorato di ricerca prevista dalla legislazione universitaria vigente.
PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE
L'addestramento alla ricerca dei dottorandi della sezione "Filologia e
linguistica germanica" della Scuola di dottorato in Scienze del Testo si
esplica sia attraverso incontri periodici fra i dottorandi e i loro
rispettivi tutori e supervisori (v. "Programma formativo" supra), sia in
forma di
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SEMINARI E CONFERENZE,
cui intervengono anche studiosi, italiani e stranieri, esterni al
Collegio della Scuola di dottorato. Fondamentali sono inoltre la
partecipazione,
con presentazione di relazioni e comunicazioni, a convegni, seminari e conferenze, sia in Italia che all'estero,
su temi inerenti agli specifici interessi di ricerca dei dottorandi,
prolungati soggiorni di studio presso istituzioni scientifiche, italiane e
straniere, specializzate
negli ambiti di pertinenza del corso di dottorato etc.
Per il primo anno di corso viene inoltre attuato un programma
di
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ATTIVITÀ DIDATTICA STRUTTURATA
- secondo un calendario predisposto all'inizio di ogni anno accademico -
attraverso il quale, in forma di lezioni tradizionali, si affrontano
alcuni temi disciplinari di carattere generale ed istituzionale. Tuttavia,
data la natura fortemente specialistica e diversificata dei temi di ricerca
su cui operano i singoli dottorandi della sezione "Filologia e linguistica
germanica", la forma più proficua di addestramento alla ricerca in questo
ambito disciplinare si realizza grazie ad un assiduo e regolare contatto tra
i singoli dottorandi e i propri tutori e supervisori, attraverso il quale i
docenti mettono a disposizione dei dottorandi la propria esperienza di
ricercatori, indirizzandone il lavoro, orientandoli sugli strumenti da
utilizzare, discutendo e commentando con loro metodi e problemi specifici
delle ricerche in cui i dottorandi sono impegnati.
Infine, come si è accennato sopra, il Collegio dei docenti si
premura di organizzare annualmente, con la compartecipazione di tutti gli
atenei consorziati, conferenze e seminari specialistici, destinati
specificamente agli allievi del corso di dottorato, su temi di particolare
rilevanza per l'ambito disciplinare del corso stesso. A tali attività i
dottorandi partecipano attivamente, prospettando problemi e discutendo, sia
fra di loro che con i docenti, possibili soluzioni.
ATTIVITÀ INTERNAZIONALI
L'attività scientifica e didattico-formativa della sezione "Filologia e
linguistica germanica" della Scuola di dottorato in Scienze del Testo è per
sua intrinseca natura proiettata verso i rapporti con l'estero – in
particolare con i paesi di lingua e di tradizioni culturali germaniche – e
quindi verso l'intrattenimento di stabili relazioni internazionali. Ciò
significa, tradotto in termini operativi, che per gli allievi della sezione
si rendono necessari frequenti e prolungati soggiorni di studio presso
istituzioni scientifiche (biblioteche, archivi, centri di ricerca etc.) di
paesi stranieri, in particolare di Germania, Gran Bretagna e Scandinavia.
Parimenti, è auspicabile – ogni qual volta se ne presenti l'opportunità e le
risorse finanziarie lo consentano – invitare docenti e ricercatori stranieri
specializzati nelle diverse branche del settore a tenere seminari e conferenze per gli allievi del dottorato.
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