 |
 |
|
|
Sintesi dei principali risultati
Le brevi considerazioni che seguono prendono spunto dai dati raccolti dagli studenti del corso di “Indagini Campionarie e Sondaggi Demoscopici” dello scorso Anno Accademico, durante l’usuale attività d’indagine sul campo che oramai da alcuni anni accompagna lo svolgimento ex catedra del corso stesso.
L’indagine, svolta sulla base di un questionario originale che gli stessi studenti hanno predisposto, si è prefissa lo scopo di sondare le opinioni degli studenti sull’offerta didattica della Facoltà, con approfondimenti su aspetti specifici del nuovo ordinamento (stage, moduli, prove intermedie, ecc).
La popolazione di riferimento sono gli studenti della facoltà iscritti ai corsi di Laurea Triennale con sede a Siena, anche se le modalità di selezione del campione (intervista a studenti scelti casualmente nei pressi di due “tavoli d’intervista” situati accanto ai banconi del I° e II° piano della sede di S. Francesco) hanno privilegiato la selezione di studenti frequentanti, (la probabilità di essere intervistati è infatti tanto più elevata quanto più tempo si passa fra le mura della facoltà); tali modalità sono state peraltro determinate dalla necessità di semplificare la dispendiosa attività di rilevazione sul campo.
E’ stato intervistato un campione di circa 200 studenti (circa il 10% della popolazione), successivamente post-stratificato per genere e anno di immatricolazione (sulla base dei dati dell’anagrafe studenti). Ciò implica, per stime di percentuali attorno al 50%, un errore di campionamento piuttosto elevato (circa il 3,5%), ma che comunque non impedisce di poter svolgere analisi in grado di segnalare campanelli di allarme e di graduarne la loro intensità, anche al fine di proporre eventuali interventi correttivi, ove necessari.
Soddisfazione complessiva e aspettative
In generale gli studenti evidenziano un buon riscontro alle proprie aspettative sulla Facoltà (oltre l’80% è soddisfatto di quanto ha sperimentato durante la vita universitaria) anche se si nota come tale soddisfazione, seppur mantenendosi a livelli elevati, tende a decrescere al crescere degli anni vissuti nella Facoltà
(vedi Fig. 1 ) |
 |
Tab.1 - Aspettative degli studenti |
| |
|
Prevedono di laurearsi in 3 anni |
Proseguiranno gli studi dopo triennale |
Genere |
Maschi |
52,5 |
80,5 |
Femmine |
60,1 |
68,8 |
| |
|
|
|
Provenienza |
Toscana |
56,5 |
71,3 |
Altra regione |
55,8 |
78,0 |
| |
|
|
|
Totale |
|
56,1 |
75,0 |
|
| |
Un po’ meno brillante la situazione la situazione nei confronti delle aspettative. Da un lato possiamo osservare come la quota di coloro che prevedono di laurearsi entro il terzo anno superi di poco la metà (vedi tab. 1), con punte più elevate per le femmine. Dalla Fig. 2, che presenta i dati per coorte, si può notare inoltre come tale previsione si attesta tra il 50 e il 60% anche per le singole coorti con meno di tre anni di vita, ovviamente con percentuali più ottimistiche per le coorti più recenti.
Dall’altro osserviamo come le femmine, seppur maggiormente convinte di farcela in tre anni siano meno propense dei maschi a proseguire dopo la laurea triennale. Tale situazione sembrerebbe proporre un ritorno a forme di segregazione di genere nei livelli più elevati di formazione universitaria che sembravano oramai decisamente superate. E’ questo un primo campanello d’allarme sui possibili effetti della Riforma che si ritiene opportuno segnalare al fine di prevederne un corretto monitoraggio nei dati disponibili nell’anagrafe studenti. |
 |
| |
| Opinioni sulla didattica |
Un interessante aspetto della didattica indagato, riguarda le prove d’esame (vedi Tab. 2) per le quali viene formulato un giudizio generalmente positivo sia in termini di congruenza tra contenuti e prova d’esame (9 studenti su 10 ritengono che l’esame abbia rispecchiato il contenuto del corso), sia in termini di valutazione (3 studenti su 4, circa, giudicano adeguata la valutazione ricevuta).
Il punto critico, prevedibilmente, sorge però sull’adeguatezza dei crediti assegnati ai corsi, visto che quasi 2 studenti su 3 dichiarano che l’impegno richiesto non risulta proporzionato ai crediti assegnati. Inoltre tale segnale di scarsa congruenza sembra riguardare in particolare i corsi degli ultimi anni, come dimostra il crescere dell’insoddisfazione via via che ci si sposta dalle coorti più recenti a quelle più adulte. E’ questo il secondo campanello d’allarme che ci sembra opportuno segnalare, sottolineando come tale dato tenda più ad evidenziare una situazione di differenziazione dei carichi di lavoro tra corso e corso, piuttosto che una generica espressione di eccessivo impegno richiesto. D’altra parte, tale problematica e la necessità di una maggiore attenzione e articolazione nella definizione dei rapporti tra CFU e didattica, nelle sue diverse accezioni, è una tematica già all’ordine del giorno della Facoltà. |
Anno di
Immatric. |
rispecchiato contenuti corsi |
valutato adeguat. preparazione |
Impegno richiesto proporzionato ai crediti |
| |
Sì/più Sì che No |
Sì/più Sì che No |
No/più No che Sì |
Sì/più Sì che No |
2000/2001 2001/2002 |
90,7 |
76,0 |
78,6 |
21,4 |
2002/2003 |
92,5 |
67,5 |
69,9 |
30,1 |
2003/2004 |
95,5 |
76,9 |
55,5 |
44,5 |
2004/2005 |
81,8 |
77,5 |
51,9 |
48,1 |
Totale |
89,9 |
74,5 |
62,2 |
37,8 |
|
| |
Al riguardo si vuole segnalare (Figg. 3a e 3b), come tale criticità sia invece scarsamente evidenziata dai dati desumibili dai questionari di valutazione della didattica (solo il 20% segnala sproporzione) che, essendo compilati prima della conclusione del corso, e soprattutto prima della prova d’esame, non sembrano particolarmente idonei a cogliere il problema |
 |
| |
Opinioni su alcuni aspetti caratterizzanti del nuovo ordinamento |
Per quanto riguarda la suddivisione in moduli dei corsi (Tab. 3), sperimentata da circa i due terzi degli studenti intervistati, si registra un sostanziale apprezzamento sia in termini di comprensione della materia sia in termini di integrazione all’interno del corso. |
| |
Tab. 3 - Opinioni degli studenti sulla suddivisione in moduli (n=140 |
No/più No che Sì |
Sì/più Sì che No |
-facilitato la comprensione delle materie |
26,6 |
73,4 |
|
|
|
-sono integrati tra loro |
27,2 |
72,8 |
|
| |
Più articolato risulta il giudizio sulle prove intermedie (vedi Fig. 4); da un lato sono abbastanza positivamente percepite in quanto semplificano lo svolgimento dell’esame e facilitano l’apprendimento per circa 2 studenti su 3. D’altro canto viene percepita una certa discrasia tra tali prove e l’organizzazione complessiva della didattica visto che 4 studenti su 5 lamentano della loro eccessiva concentrazione, che rende difficile un’adeguata preparazione, e oltre il 50% segnala la loro interferenza con la frequenza regolare delle lezioni.
Sono questi aspetti certamente noti a molti, ma la loro evidenziazione da parte degli studenti, rappresenta forse il terzo campanello d’allarme da segnalare come problematica da tenere d’occhio nella fase di ristrutturazione dell’offerta didattica che ci attende.
|
 |
| |
Un’ulteriore aspetto, indagato con l’indagine, ha riguardato le opinioni degli studenti sull’Idoneità Informatica, introdotta con la riforma (vedi Tab. 4). Purtroppo, l’unico aspetto valutato molto positivamente (oltre l’80% di giudizi positivi) riguarda le attrezzature informatiche disponibili presso le aule del CIFE, che rappresentano certamente un punto di forza della facoltà, ma che non sembra adeguatamente supportato dai contenuti offerti. Infatti Molto, negativo è il giudizio su quanto appreso, visto che 3 studenti su 4 ritengono che aver conseguito l’Idoneità Informatica non abbia migliorato le proprie competenze informatiche. Critiche vengono rivolte anche sulle modalità di accesso alle aule e perplessità emergono sull’adeguatezza dell’accesso ad internet garantito in Facoltà. |
| |
Tab. 4 Opinioni degli studenti sull’Idoneità di informatica
|
No/più No che Sì |
Sì/più Sì che No |
migliorato le proprie competenze in informatica |
76,0 |
24,0 |
attrezzature informatiche adeguate per corso/esame |
18,8 |
81,2 |
accordo accesso aule solo dopo idoneità informatica |
50,8 |
49,2 |
Accesso a internet adeguato in facoltà |
46,0 |
54,0 |
|
| |
Certamente, tali risposte evidenziano il quarto campanello d’allarme, certamente il più preoccupante tra quelli fin qui emersi. La situazione critica dell’Idoneità d’Informatica, e comunque in generale dell’insegnamento delle materie informatiche della facoltà, è un tema già noto, tanto che recentemente la Giunta per la Didattica ha messo a punto un documento dal quale emerge, tra l’altro, l’attuale assenza di qualsivoglia risorsa interna di docenza nel settore specifico dell’informatica, a fronte di un sempre più pervasivo utilizzo dell’informatica sia a livello di corsi di insegnamento offerti, sia sotto forma di laboratori associati ad insegnamento di natura specificamente economica e o tecnica (statistica, finanziaria, ecc). Anche su questo fronte, quindi, sembra opportuna una attenta riflessione di tutto il corpo docente della facoltà, per rendere sempre più la nostra offerta didattica qualitativamente valida e pertinente alle finalità formative dei corsi di laurea (triennali e magistrali) che intendiamo offrire agli studenti nel prossimo futuro. |
| |
Giulio Ghellini
(06 01 2006)
P.S. Vorrei rivolgere un sentito ringraziamento a tutti gli studenti del corso di Indagini Campionarie e Sondaggi Demoscopici dello scorso AA, che con la loro perizia, pazienza e dedizione hanno reso disponibili le informazioni succintamente analizzate in questa breve nota.
|
|
|
 |