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| Studenti e Carriere - ANALISI DELLE PERFORMANCE NEI CORSI DI LAUREA DI NUOVO ORDINAMENTO |
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L’analisi delle performance degli studenti si riferisce ai Corsi di Laurea del Nuovo Ordinamento. Metodologicamente, abbiamo ritenuto opportuno lavorare sulle coorti di studenti, a partire dalla coorte 2001-2002, anno di inizio della riforma degli ordinamenti in tutte le nostre Facoltà.
La coorte viene definita come il gruppo di studenti immatricolati per la prima volta nell’Ateneo di Siena in un particolare a.a.; non si considerano invece gli iscritti al 1° anno, in quanto popolazione mista che potrebbe comprendere persone già laureate o studenti che hanno già effettuato dei passaggi interni. Tra l’altro, nella fase di prima attuazione della riforma, ciò permette di scremare gli studenti già iscritti al vecchio ordinamento.
Sono state considerate tre coorti riferite a tre anni accademici successivi: 2001-02, 2002-03, 2003-04. Ciascuna coorte viene monitorata ad intervalli prestabiliti nell’anno accademico di riferimento.
L’ultima rilevazione riportata è quella relativa al 30 Aprile 2005.
E’ stato applicato un criterio di omogeneità nella descrizione (trattamento delle coorti), analizzando per ciascuna coorte la situazione dopo un identico percorso: dopo il primo anno, dopo il secondo anno e dopo il terzo anno dall’attivazione. |
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La prima serie di dati riguarda i dati aggregati delle Facoltà. Per ciascuna delle nove Facoltà, e per i Corsi di Laurea Interfacoltà, sono rappresentati in tabella (Tab. 1) e in figura (Fig. 1) i dati relativi allo “status” degli studenti, rilevati al 30 Aprile di ciascun a.a.; la rilevanza di questo punto temporale di riferimento è legata al fatto che lo studente ha tempo fino al mese di aprile dell’anno successivo all’ultimo anno di corso per laurearsi regolarmente senza dover attivare l’iscrizione al primo anno fuori corso.
In Fig.1 è riportata la composizione delle coorti per anno di rilevazione, rappresentando graficamente in percentuale tre tipologie di studenti: iscritti, dispersi e laureati (questi ultimi ovviamente solo per la coorte 2001-02). Sono anche rappresentati i passaggi intra-facoltà; ciò in considerazione del fatto che tali passaggi non rappresentano una perdita per la Facoltà e non influiscono perciò sulla numerosità complessiva della “coorte di facoltà”, che di fatto è qui rappresentata. La struttura della Figura permette di seguire l’andamento temporale di ciascuna coorte (in verticale) nonché di analizzare comparativamente le tre coorti, in orizzontale. Nella stessa Figura viene graficamente rappresentata la risoluzione dettagliata delle varie tipologie di studenti dispersi (in percentuale); gli stessi dati sono riportati in valore assoluto e puntuale nella Tabella corrispondente (Tab.1).
Inoltre in Tab. 1 sono riportati i crediti medi acquisiti dagli studenti dispersi. Tale dato, confrontato con il monitoraggio delle carriere in crediti, di cui parleremo più avanti, potrebbe risultare utile anche a fine predittivi, per attivare misure atte a prevenire gli abbandoni.
Nell’analisi effettuata, una particolare attenzione è stata dedicata al fenomeno della dispersione studentesca: il dettaglio sulle tipologie di dispersi dovrebbe contribuire ad acquisire maggiori elementi sulla natura del fenomeno. Riguardo alle tipologie, la maggiore quota è rappresentata dalle “rinunce agli studi” e dalle “mancate iscrizioni”, ed in misura minore dai passaggi ad altre Facoltà e ad altri Atenei, questi ultimi in misura molto ridotta. Potrebbe essere opportuno condurre indagini specifiche per meglio definire la natura delle prime due tipologie, e le motivazioni che le determinano.
Una prima analisi comparativa tra le Facoltà indica che le percentuali di dispersione non differiscono significativamente tra loro; fa eccezione la Facoltà di Medicina e Chirurgia, con percentuali notevolmente più basse delle altre Facoltà. Ugualmente non ci sono differenze marcate tra le coorti, mentre il tasso di dispersione tende ad aumentare, in alcuni casi in modo consistente, anche nel secondo anno, ed in misura minore nel terzo. |
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La seconda variabile considerata in questo paragrafo è il monitoraggio delle carriere, in termini di crediti acquisiti dagli studenti di una certa coorte. Si tratta di una analisi dettagliata condotta sui singoli Corsi di Laurea. Parallelamente, per ciascun Corso di Laurea, sono stati analizzati i dati relativi allo status degli studenti e alle tipologie degli studenti dispersi.
Per ciascun Corso di Laurea delle nove facoltà e dei Corsi Interfacoltà, la Tab. 2 riporta i dati relativi allo “status” degli studenti, rilevati sia al 31 Dicembre sia al 30 Aprile di ciascun a.a; la Fig. 1 rappresenta graficamente gli stessi dati, relativi solo al rilevamento del 30 Aprile. Il dettaglio sulle tipologie degli studenti dispersi è riportato invece nella Tab. 3, in cui appaiono anche i crediti medi acquisiti.
L’aspetto più interessante della rilevazione è quello rappresentato nella Tab. 4. Sulla base dei crediti acquisiti sono state definite empiricamente delle categorie di studenti: “in pari”, “quasi in pari”, “non in pari”; i crediti di riferimento per tali classificazioni sono quelli previsti dalla normativa nazionale (60, 120, 180), nonché altri valori di riferimento stabiliti dal Regolamento didattico di Ateneo. In particolare, il RdA stabilisce che “lo studente che non abbia conseguito 30 crediti al primo anno e 70 al secondo, si iscrive come ripetente”: si fa notare che la data di verifica dei crediti prevista dal RdA è appunto il 31 Dicembre. Nella tabella è riportato il numero degli studenti per ciascuna categoria, compresa quella degli studenti a crediti 0.
Una analisi approfondita dei dati disaggregati dei singoli Corsi di Laurea può essere condotta soltanto dai Comitati per la didattica, nell’ambito di ciascuna Facoltà; tale analisi, sicuramente rilevante nella fase attuale di revisione dell’offerta didattica, in applicazione del DM 270/04, è stata avviata dalle Commissioni riordino istituite in ciascuna Facoltà, su invito del Senato accademico. |
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