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La distribuzione nei primi mesi del 2006 dei risultati del primo programma di Valutazione triennale della ricerca, effettuata nel 2004 e gestita a livello nazionale da parte del CIVR, ha avviato anche nel nostro Ateneo una riflessione tra i docenti interessati a diversi livelli sia sulla metodologia sia sui risultati ottenuti.
Nell’insieme l’esercizio CIVR è stato accolto positivamente dalla comunità scientifica; è stata di fatto accettata la cultura della valutazione, come dimostrato anche dall’impegno a migliorare il sistema di valutazione adottato.

Il VAI ricerca, sviluppato autonomamente nell’Ateneo di Siena, ha rappresentato la prima esperienza sistematica di valutazione della ricerca ed ha reso di fatto più agevole l’assolvimento delle procedure previste dal VTR.
La procedura CIVR, basata sulle aree scientifiche, ha d’altro canto buone probabilità di divenire un processo stabile, con cicli di valutazione a livello nazionale ogni tre o quattro anni.

Il Nucleo suggerisce che, in preparazione al prossimo esercizio CIVR, l’esperienza fatta dai Dipartimenti venga consolidata, attraverso la stesura di un rapporto annuale di autovalutazione, che illustri i risultati raggiunti in seguito al processo di miglioramento messo in atto, e selezioni i prodotti della ricerca. A tal fine potrebbe essere utilizzato il modello sviluppato nel progetto VAI - e disponibile in rete - con eventuali modifiche, da apportare con la consulenza del Nucleo.

Da parte dell’Ateneo, a supporto del sistema di valutazione dei Dipartimenti, dovrebbe essere realizzato un affinamento ed una gestione più efficace dell’Anagrafe della ricerca, anche in previsione dell’Anagrafe nazionale della ricerca. A questo proposito, nel rapporto 2005 sui Dottorati di ricerca, il Nucleo ha richiesto una maggiore attenzione alla produzione dei dottorandi di ricerca, e più in generale alla produzione scientifica dei giovani ricercatori non strutturati.