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Il Nucleo suggerisce che nell’Ateneo di Siena la valutazione venga estesa a tutte le componenti istituzionali, applicando i criteri della valutazione e dell’autovalutazione anche ai servizi amministrativi.

A questo fine il Nucleo dovrebbe mettere a punto un modello di autovalutazione per i servizi amministrativi, e sviluppare indicatori di efficienza e di efficacia, applicandoli inizialmente ad alcune aree di particolare rilievo che incidono significativamente sulla qualità della didattica e della ricerca (prioritariamente: segreterie studenti, internazionalizzazione, supporto ai progetti di ricerca, anagrafe della ricerca). In un sistema basato su obiettivi e risultati, la valutazione dovrebbe riguardare anche i processi messi in atto; le metodologie potrebbero essere quelle sviluppate nel progetto nazionale Good Practice per l’azione amministrativa.

Nel presente rapporto i servizi agli studenti, come già negli anni precedenti, sono stati trattati nella sezione Didattica, in termini descrittivi. Tuttavia è già in fase avanzata un progetto di Ateneo che comprende la verifica dell’efficienza del progetto Erasmus nel nostro Ateneo. I dati, ancora riservati, potrebbero essere utilizzati nel caso che si decida, come suggerito nell’introduzione, di pubblicare un quaderno dedicato alla mobilità degli studenti nel suo complesso.

L’analisi del consuntivo 2004, condotta con riferimento al piano dei conti riclassificato secondo le regole dettate dal D.M. 5-12-2000, ha messo in rilievo uno stato di sofferenza nei conti dell’Ateneo, almeno nella loro dimensione di cassa.

Tale risultato non fa che confermare la tendenza - già segnalata nei precedenti rapporti del Nucleo di valutazione - ad un peggioramento della situazione finanziaria, dovuto principalmente alla dinamica della spesa per il personale (pesantemente condizionata, in particolare, dai meccanismi di crescita automatica previsti dal sistema retributivo del corpo docenti) e dai significativi investimenti condotti nell’ultimo decennio nel campo dell’edilizia universitaria. Proprio con riferimento a questa ultima dimensione, bisogna comunque tenere conto che il criterio di cassa previsto per la redazione del consuntivo riclassificato, e più in generale il sistema di contabilità finanziario adottato dall’Università, non consentono un diretto apprezzamento della dimensione patrimoniale, che proprio per effetto di quegli investimenti è notevolmente cresciuta negli ultimi anni.
A questo proposito, si raccomanda - ancora una volta - l’introduzione di un sistema di contabilità economico-patrimoniale, completato dalla contabilità analitica per centri di costo.